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A settembre scivola la fiducia di imprese e famiglie

In peggioramento le aspettative delle aziende di tutti i comparti a eccezione delle costruzioni. Per i consumatori i cali più accentuati riguardano l’indice sul clima economico e quello futuro

di Enrico Netti

(Adobe Stock)

2' di lettura

Settembre vede un netto calo della fiducia di imprese e consumatori. Secondo le rilevazioni dell’Istat l’indice composito del clima di fiducia delle imprese scende a 105,2 dai precedenti 109,2 mentre l’indice del clima di fiducia dei consumatori cala a 94,8 da 98,3. Il sentiment delle imprese arretra per il terzo mese consecutivo e ritorna ai valori dell’aprile 2021, il minimo da oltre un anno. Per le imprese la fiducia è in peggioramento in tutti i comparti ad eccezione delle costruzioni dove sale da 155,8 a 159,5. Nel manifatturiero l’indice cala da 104,0 a 101,3 mentre nel commercio al dettaglio si riduce da 113,4 a 110,6. Nei servizi di mercato si registra la diminuzione è più spiccata con l’indice che si riduce da 103,0 a 95,9. L’andamento dell’indice complessivo è determinato dall’evoluzione negativa della fiducia nella manifattura, nei servizi dove in entrambi i comparti l’indice è in calo per il terzo mese consecutivo e raggiunge un minimo, rispettivamente, da febbraio 2021 e da gennaio 2022 e nel commercio al dettaglio. Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nelle costruzioni tutte le variabili sono in miglioramento. Invece, nella manifattura peggiorano sia i giudizi sugli ordini sia le aspettative sul livello della produzione; le scorte sono giudicate in lieve decumulo. In relazione ai servizi di mercato, tutte le componenti registrano una dinamica negativa mentre nel commercio al dettaglio peggiorano i giudizi e le attese sulle vendite e le scorte sono giudicate in diminuzione. Per le famiglie si stima un peggioramento di tutte le variabili ad eccezione dei giudizi sulla situazione economica familiare e delle opinioni relative al risparmio. In particolare per i consumatori l’indice sul clima economico passa da 92,9 a 81,3 mentre quello futuro passa da 96,4 a 91,8 con i cali più accentuati. Il clima personale e quello corrente si riducono moderatamente passando rispettivamente da 100,2 a 99,3 e da 99,7 a 96,9. L’indice della fiducia dei consumatori dopo il rimbalzo di agosto si attesta sul valore registrato a luglio. Per i consumatori si stima un peggioramento di tutte le variabili ad eccezione dei giudizi sulla situazione economica familiare e delle opinioni relative al risparmio.

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