Trasporto aereo

Aerei, Iata vede mini-ripresa del traffico del 13% nel 2021, anziché il 50%

Le varianti al Covid e la lentezza delle vaccinazioni rischiano di rallentare il recupero stimato per quest’anno

di Gianni Dragoni

(foto Reuters)

2' di lettura

Rallenta la ripresa del traffico aereo prevista quest’anno. A causa delle varianti del Covid-19, delle maggiori restrizioni del traffico introdotte dai governi e della lentezza della vaccinazione, l’associazione mondiale delle compagnie (Iata) vede il rischio che, dopo il crollo del 2020, «il rimbalzo del traffico mondiale sia limitato al 13%, anziché il 50% stimato all’inizio di dicembre».

Vaccinazione lenta

«Non abbiano modificato le nostre previsioni per il 2021, ma stiamo introducendo degli elementi di rischio che potrebbero portare a dei cambiamenti», avverte la Iata. «Molto dipenderà dall’andamento della campagna di vaccinazione, sta procedendo più lentamente delle previsioni. I governi sono diventati molto prudenti e nelle ultime settimane hanno introdotto nuove restrizioni ai viaggi internazionali», ha detto Brian Pearce, capo economista Iata.

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Traffico 2021 limitato al 38% rispetto al 2019

Nel 2020 il traffico passeggeri, misurato con l’indice passeggeri per chilometri percorsi (Rpk), è diminuito del 66% rispetto al 2019, ma a fine anno la situazione era peggiore: a dicembre il traffico era -70% rispetto allo stesso mese del 2019). «La nostra previsione era che quest’anno il traffico aumentasse del 50% rispetto al 2020, in questo modo tornerebbe al 50% del livello del 2019. Con i fattori di rischio che abbiamo evidenziato, temiamo che ci sia un incremento del traffico limitato al 13% rispetto al 2020. In tal caso il traffico nel 2021 sarebbe limitato al 38% del livello del 2019», ha spiegato Alexandre de Juniac, direttore generale della Iata.

Nuovi aiuti pubblici per 70-80 miliardi di dollari

L’industria mondiale ha sempre bisogno di nuovi aiuti pubblici per evitare il collasso. «Stimiamo che siano necessari 70-80 miliardi di dollari di aiuti dei governi per sostenere l’industria quest’anno. Sarebbe preferibile che non fossero prestiti, perché le compagnie sono già molto indebitate», secondo de Juniac. Il quadro complessivo dell’aviazione si fa dunque più incerto. Per la Iata «il modo migliore per rimuovere le quarantene e aprire le frontiere è che si diffondano i test sui passeggeri prima della partenza, e se ci saranno le vaccinazioni ancora meglio», ha concluso il direttore generale.

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