ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLe possibilità da remoto

Aggiornamenti e tecnologie per crescere in tutta Italia

di Marta Casadei

2' di lettura

Scegliere la strada dell’iper specializzazione non basta. Perché bisogna coltivarla, aggiornandosi continuamente, implementando nuove tecnologie. Un approccio che permette agli studi di andare oltre i confini della provincia in cui sono nati e sono profondamente radicati, e attrarre clienti da tutta Italia. E, perché no, anche dall’estero.

Lo Studio Stella Monfredini, fondato a Cremona dal dottore commercialista Paolo Stella Monfredini, fin dal principio stretto il focus su una materia che negli ultimi 20 anni ha subìto una trasformazione radicale: «Abbiamo una vocazione rivolta al diritto societario e al diritto tributario, ma in questo ambito abbiamo sviluppato una specializzazione nel settore editoriale e multimediale - racconta il fondatore -. Agli inizi, nel 2000, l’editoria era un prodotto prettamente fisico. Poi l’evoluzione che c’è stata in questo campo ha comportato sviluppo di competenze specifiche interne, a cui affianchiamo quelle di professionisti esterni». La tecnologia ha giocato e gioca un ruolo chiave anche nella gestione degli studi stessi: «Per gli studi che nascono  in provincia è uno strumento importante. Noi seguiamo aziende distribuite sul territorio nazionale e internazionale; imprese piccole, medie e grandi, anche multinazionali», dice Stella Monfardini.

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Anche loStudio Franco Pirro&Partners di Taranto è nato con l’intento di specializzarsi in un settore specifico e in continua evoluzione. E ha un legame fortissimo con la tecnologia, oltre che con il territorio: «Abbiamo creato lo studio proprio con l’intento di aiutare le imprese sul piano della compliance. Ci occupiamo di normativa 231, cybersicurezza, proprietà intellettuale  - spiega Elio Franco, avvocato, che ha fondato lo studio tarantino insieme al commercialista Luigi Pirro -. Sono tematiche molto delicate e attuali, considerando la forte spinta alla digitalizzazione, ma occhi delle aziende piccole l’implementazione di queste normative risulta onerosa, quindi abbiamo voluto offrire loro un servizio di prossimità che spesso ci porta a lavorare nelle loro aziende». Non solo in Puglia: «Abbiamo clienti in tutta Italia: dalla Lombardia alla Calabria, passando per l’Emilia Romagna. E vogliamo continuare a espanderci, ma senza aprire altre sedi: utilizzando i canali digitali possiamo essere sempre presenti ovunque, assicurando ovviamente la presenza fisica qualora sia necessaria», conclude Franco.

È dello stesso avviso Filippo Sartori, avvocato fondatore dello Studio legale Sartori e ordinario di Diritto bancario all’Università di Trento: «Stavamo per aprire una sede a Milano prima del Covid, ma ora abbiamo sospeso il progetto: un tempo la partecipazione da remoto a un Cda o a una riunione con i clienti era impensabile, oggi è spesso accettata anche a livello locale». Il rapporto umano, secondo Sartori, rimane fondamentale ed è uno dei pilastri dell’attività degli studi legali boutique. Gli asset più importanti sono specializzazione e continuo aggiornamento: «Il nostro è, fin dalla nascita, uno studio specializzato in diritto dell’economia, con particolare attenzione alla qualità del servizio. Oggi lavoriamo con clienti locali, nazionali e internazionali cui garantiamo una profonda conoscenza dei fondamentali della materia e un continuo aggiornamento. In studio abbiamo una biblioteca con 3.000 volumi».

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