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Al via una piattaforma per rendere sostenibile la gestione dei beni culturali

Grazie all’impresa culturale Kalatà e l’Uncem, Revelia sarà implementata a livello nazionale, consentendo di aprire a visite guidate on demand sui territori

di Alessia Maccaferri

3' di lettura

Basta andare fuori dalle grandi città d’arte e la percezione è chiara: un patrimonio storico culturale immenso inaccessibile al pubblico o poco valorizzato. Uno degli ostacoli maggiori è una gestione complessa, spesso in carico agli enti locali, e un’affluenza fatta di piccoli gruppi. Per far fronte al problema nasce ora una soluzione per la gestione on demand delle visite guidate al patrimonio culturale. Grazie alla partnership tra Kalatà e Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità ed Enti Montani), Revelia sarà implementata su scala nazionale.

Costi elevati e norme rigide

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Il nostro Paese è punteggiato di luoghi, monumenti e musei di straordinario valore, interessati da flussi di visitatori decisamente inferiori rispetto ai cosiddetti “beni faro”, ma in grado di regalare al pubblico esperienze esclusive, ricche di scoperte, lontane dal turismo di massa.L'emergenza sanitaria ha ancora di più rafforzato il trend in corso, che evidenzia una ricerca sempre maggiore, da parte del pubblico, di proposte distanti dalle mete più note, ma altrettanto affascinanti perché capaci offrire punti di vista inediti e privilegiati.Oggi gli enti e le organizzazioni che hanno in custodia questi preziosi tasselli del nostro patrimonio faticano a definire piani di gestione effettivamente sostenibili: il costo del lavoro è sempre più elevato, il quadro normativo in fatto di sicurezza e tutela è stringente, le strategie di comunicazione delle proposte sono ogni giorno più complesse.

Una soluzione on demand

Revelia è una soluzione innovativa e sostenibile per la valorizzazione dei beni culturali e dei musei e consente, tramite un sistema basato sul web, di avere una gestione on demand organizzando proposte di visita guidata al raggiungimento di determinate soglie minime di partecipazione, con notevole ottimizzazione dei costi di gestione e l'incremento qualitativo dell'offerta .In questo modo, Revelia permette agli enti di ottimizzare i costi di gestione e, allo stesso tempo, favorisce meccanismi virali di promozione, facendo leva sul ruolo attivo dei potenziali visitatori, incentivati a raggiungere le soglie di partecipazione alle proposte e a scoprire, così, un bene di loro interesse.

Cosa succede con la pandemia

Revelia assume un'ulteriore rilevanza strategica perché il Dpcm in vigore dal 6 marzo 2021 prevede che nelle regioni in zona gialla sia possibile programmare l'apertura di mostre e musei anche il sabato e la domenica a partire dal prossimo sabato 27 marzo. Condizione essenziale per la riapertura è la disponibilità di un meccanismo per la prenotazione delle visite tramite call-center o sistema online. È chiaro come la maggior parte delle strutture di medio piccole dimensioni, come la maggior parte di quelle che interessano il territorio di riferimento di Uncem, pur rappresentando la “meta ideale” per tutto il pubblico che oggi tende ad evitare le destinazioni più affollate, sia purtroppo sprovvista di sistemi di prenotazione online o telefonica. Revelia garantisce agli enti e ai Comuni di medio piccole dimensioni, a fronte del pagamento di un semplice canone annuale, la disponibilità di un sistema di prenotazioni online per l'apertura di beni culturali e musei e per l'attivazione di visite guidate a richiesta.

La gestione attiva del patrimonio

L’impresa culturale cuneese Kalatà - nel cui capitale sociale è entrata Fondazione Social Venture Giordano dell'Amore (braccio operativo di Fondazione Cariplo per l'impact investing) e SocialFare - ha alle spalle esperienze di valorizzazione dei beni culturali come il Santuario di Vicoforte (Cuneo) che sinora vanta quasi 100mila accessi e la Basilica di Santa Maria delle Vigne (Genova). Inoltre di recente è diventata protagonista di un project financing per riuscire ad aprire al pubblico la cupola della Basilica di San Gaudenzio a Novara.


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  • Alessia MaccaferriCaposervizio Nòva 24 - Il Sole 24 Ore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: italiano, inglese

    Argomenti: innovazione sociale, impact investing, filantropia, fundraising, smart cities, turismo digitale, musei digitali, tracciabilità 4.0, smart port

    Premi: Premio Sodalitas (2008), premio Natale Ucsi (2006), European Science Writer Award (2010)

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