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All’asta 10mila ettari di terreni destinati ai giovani agricoltori

L’Ismea pubblica la mappa dei 386 lotti pronti alla vendita. Per gli under 41 disponibili mutui trentennali agevolati e finanziamenti per l’avvio

di Micaela Cappellini

Agricoltura in manovra punta su giovani e donne

L’Ismea pubblica la mappa dei 386 lotti pronti alla vendita. Per gli under 41 disponibili mutui trentennali agevolati e finanziamenti per l’avvio


3' di lettura

Oltre 10mila ettari di terra, l’equivalente di 386 terreni agricoli, sono pronti per essere venduti all’asta in Italia. E per i giovani viene attivata la corsia preferenziale: mutui trentennali al 100% e sostegni ad hoc per l’imprenditoria agricola under 41.

Gli appezzamenti in questione sono quelli della Banca nazionale delle terre agricole, nata con la finanziaria del 2016 per rimettere in circolo i terreni pubblici in stato di semiabbandono. E quello che l’Ismea mette sul tavolo è il terzo lotto del patrimonio di cui dispone a bilancio.

L’elenco dei terreni messi all’asta è disponibile da mezzogiorno del 19 febbraio sul sito Ismea (Banca nazionale delle terre), mentre le offerte vere e proprie potranno essere presentate tra il 27 aprile e l’11 di giugno. La partecipazione è aperta a tutti, ma il vero obiettivo dell’operazione è favorire il ricambio generazionale tra i campi e il ritorno dei giovani alla terra.

«Nel patrimonio dell’Ismea abbiamo aziende agricole chiavi in mano, con tanto di immobili, che fin da subito possono essere messe a profitto», spiega il direttore dell’istituto, Raffaele Borriello, che è anche fresco di nomina a capo di gabinetto del ministero dell’Agricoltura. Insieme alla ministra Teresa Bellanova, ha scelto il convegno “Seminiamo il futuro” al Maxxi di Roma, per lanciare questa iniziativa.

I giovani che si candideranno non avranno a disposizione solo i mutui agevolati: «Tutte le risorse ricavate dalla vendita di questi terreni – spiega Borriello – verranno utilizzate per finanziare le iniziative imprenditoriali dei giovani agricoltori stessi attraverso le misure del primo insediamento, del ricambio generazionale e dell’autoimprenditoriaità».

Non si tratta di spiccioli: dalle aste per i primi due lotti di terreni messi a disposizione dall’Ismea, quando andarono venduti quasi 5mila ettari, furono ricavati circa 52 milioni di euro. Da questo bando, invece, l’Ismea si aspetta di incassare almeno 130 milioni di euro.

«Donne e nuove generazioni sono tra le parole chiave su cui siamo maggiormente impegnati – ha detto la ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova – per gli under 40 che scelgono di aprire una nuova impresa agricola, ad esempio, sarà lo Stato a farsi carico, per i primi due anni, dei contributi previdenziali.

Per le donne che investono in agricoltura o aprono nuove imprese, invece, c’è “Donne in campo”, con un fondo rotativo da 15 milioni di euro per mutui a tasso zero. Di tutti i giovani, che ho incontrato spesso durante questi primi cinque mesi di ministero, mi ha colpito la competenza, la voglia di mettersi in gioco e l’interesse per questo settore, che può essere concretamente un fondamentale driver di sviluppo del Paese».

In tutto, la Banca delle terre dispone circa di 22mila ettari di terreni. Da quando è stata creata, ha già messo all’asta due lotti: il primo per un totale di 7mila ettari, il secondo per circa 8mila. Il lotto che viene avviato verso l’asta è quello maggiore. Si va dai vigneti agli uliveti, fino ai campi di cereali, con una superficie media di circa 26 ettari, decisamente più alta della media dei terreni nazionali che secondo l’Istat è di 8,4 ettari.

I TERRENI ALL’ASTA IN ITALIA Superfici e numerosità dei terreni per Regione. Fonte: Ismea
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In Italia il prezzo della terra è tra i più cari d’Europa, un ettaro costa sei volte in più che in Francia e tre volte in più che in Spagna. «All’Ismea, invece, non interessa ricavare un profitto – spiega il direttore Borriello – per questo il valore che mettiamo a base d’asta è un valore minimo. Per esempio, abbiamo acquisito un terreno 20 anni fa? Come base d’asta di quel terreno, prendiamo il valore di allora. Noi vogliamo rendere disponibile la terra e abbassare i valori del capitale fondiario disponibile in italia. L’agricoltura si fa con la terra, il primo fattore di produzione è quello».

I 20 giovani che verranno premiati nel corso del convegno “Seminiamo il futuro” riceveranno anche accessi speciali per consultare 24+, il servizio premium del Sole24Ore.com.

Per approfondire:
Meno carne e più aperitivi, così cambia la spesa in Italia
Oltre 20mila progetti respinti: il sogno infranto dei giovani agricoltori

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