Moneta digitale

Amazon cavalca le criptovalute? Il gruppo smentisce, ma assume esperti del settore

Il colosso dell’ecommerce nega di essere pronto ad accettare pagamenti in bitcoin, ma intanto è pronto a sviluppare progetti nel settore. Per non rimanere indietro

di Pierangelo Soldavini

Ap

2' di lettura

Amazon smentisce di voler accettare criptovalute per gli acquisti, ma lascia intendere che qualcosa potrebbe bollire in pentola.

«Rimaniamo focalizzati sull'esplorazione di come può svilupparsi l'esperienza di shopping su Amazon», ha affermato un portavoce del colosso globale dell'ecommerce dopo avere negato di avere progetti concreti: «Nonostante il nostro interesse sulla materia, le indiscrezioni che circolano su piani specifici legati alle criptovalute non sono veri».

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D'altra parte le indiscrezioni non nascono dal nulla: le illazioni sui progetti di Amazon in ambito cripto sono scattate quando è emerso che il gruppo di Seattle sta cercando profili professionali nel comparto. In particolare è alla ricerca di una persona che sovrintenda i progetti in relazione alle valute digitali e alla blockchain.

La richiesta è per un profilo consolidato, con esperienza nel settore: «Si tratta di fare leva sulle proprie capacità in blockchain, distributed ledger, valute digitale di Banca centrale e critpovalute per sviluppare le competenze che dovranno essere richieste. Si lavorerà in stretto contatto con i diversi team di Amazon, compreso Aws», afferma il post di ricerca, facendo riferimento alla piattaforma di servizi cloud del gruppo.

L’innovazione nei pagamenti

«Ci ispiriamo all'innovazione che si sta sviluppando nel settore delle criptovalute e stiamo esplorando che cosa questo potrebbe significare per Amazon. Siamo convinti che il futuro sia fondato sulle nuove tecnologie che abilitano pagamenti moderni, rapidi ed economici», aveva affermato in quell'occasione il portavoce di Amazon.

Il colosso dell'ecommerce si è trovato a fare una parziale marcia indietro in questo inizio settimana dopo che le indiscrezioni su un'eventuale accettazione di pagamenti in criptovaluta aveva avuto effetto sul mercato di bitcoin e delle altre valute digitali, già agitato dalle dichiarazioni di Elon Musk.

Il rimbalzo del bitcoin

Il bitcoin è balzato lunedì fino a ridosso di quota 40mila dollari rispetto da 34.600 della vigilia, per poi assestarsi poco sopra 38mila martedì pomeriggio. A far scattare ricoperture di posizioni scoperte è stato anche il solito Musk che ha riaperto alla possibilità che Tesla possa accettare pagamenti in bitcoin per l’acquisto delle automobili.

A dispetto delle smentite appare evidente che Amazon stia guardando con attenzione a quello che si muove nel mondo dei pagamenti per non essere presa in contropiede da progetti di concorrenti che possano conquistare un mondo di transazioni che assume valore per i dati che sono agganciati.

Le intenzioni di Amazon

Il modello è quello di Facebook che, dopo aver agitato le authority finanziarie di mezzo mondo, è tornato sui suoi passi per quanto riguarda la sua criptovaluta, ridimensionando il progetto originario, senza però abbandonarlo del tutto: Diem, stablecoin legata al dollaro, potrebbe vedere la luce entro quest'anno in seno al gruppo di Mark Zuckerberg.

Per questo Amazon potrebbe essere davvero intenzionata a fare sul serio per quanto riguarda le criptovalute, tanto più che anche le Banche centrali stanno procedendo a tappe forzate verso la creazione di valute digitali.

Non si può dimenticare che quattro anni fa, in occasione dell'ultima accelerazione di bitcoin, era proprio Amazon ad essere indicata come l'azienda globale che per prima avrebbe potuto adottare le criptovalute.

Oggi come allora la discesa in campo del gruppo di Seattle significherebbe davvero che il mondo delle monete e dei pagamenti è davvero cambiato.

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