fotografia

Andrea Piacquadio e le immagini senza limiti

Img43 è la prima agenzia fotografica che consente di scaricare gratuitamente foto e video con licenza per l'utilizzo commerciale

di Antonio Armano


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3' di lettura

Il muro scrostato in fondo appartiene alla sua storia. Perché si è sempre ispirato a Saudek, autore di ritratti, soprattutto nudi femminili, tra le pareti delabré di interni comunisti e post-comunisti. Siamo quindi nel posto giusto per incontrare Andrea Piacquadio, uno dei fotografi più venduti al mondo, il Bunker bar dei Brody Studios, in un vecchio palazzo di Budapest.

Quarant'anni anni, liceo artistico a Busto Arsizio e scuola di fotografia a Parigi, Piacquadio fa una vita da “nomade digitale”. Passa diversi mesi nella città sul Danubio e l'estate a Malta. A maggio ha lanciato “img43”, insieme a un socio di Milano, Paolo Bonetti, 34 anni, ingegnere gestionale e fondatore di Beacreatives.

Img43 è la prima agenzia fotografica che consente di scaricare gratuitamente immagini (foto ma anche video), con licenza per l'utilizzo commerciale”, spiega Piacquadio sul sottofondo discreto della musica del Brody. “Esistono altre agenzie che permettono di scaricare gratuitamente foto e video, come Unsplash o Pexels, ma non danno licenze per l'utilizzo delle immagini a scopi editoriali e pubblicitari. Noi siamo i primi in assoluto a fornire le liberatorie dei diritti per poter usare le immagini senza limiti”.Img43 rappresenta l'evoluzione del microstock, la galassia di agenzie, come Fotolia e Shutterstock, che hanno rivoluzionato il mondo della fotografia offrendo immagini a un prezzo ridotto e diventando dei colossi con sede all'Empire State Building e milioni di scatti in archivio. Il guadagno non sta nella singola foto, ma nei grandi numeri. Da qui il nome microstock. Ora siamo al gratuito, allo “zerostock”?

Le immagini senza limiti di Andrea Piacquadio

Le immagini senza limiti di Andrea Piacquadio

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“Ci siamo spinti oltre lo zerostock” dice Piacquadio. “Il termine coniato dal mio socio, che si occupa della parte tecnologica e finanziaria del progetto, è Viralstock. Scaricando le foto da img43 si diventa follower Instagram di vari soggetti coinvolti nell'immagine: il fotografo, i modelli e anche in alcuni casi i marchi dei prodotti che compaiono nella foto”.

I follower di Instagram sono la moneta di scambio di img43. Si scarica gratuitamente l'immagine e si contribuisce a renderla virale. I follower sono una risorsa. Soprattutto quelli di Instagram, un social network con un miliardo di utenti, molti dei quali giovani, il segmento sociale più interessante. Anche l'estetica della fotografia è cambiata da quando Instagram ha avuto successo, sostiene Piacquadio: “Pur essendo partita come applicazione per iPhone con filtri per le immagini, Instagram ha cambiato l'estetica della fotografia, anche di quella professionale, imponendo uno stile più naturale, senza luci artificiali, in ambienti reali e non ricreati in studio”.

    Anche Piacquadio ha avuto un influsso sulle tendenze estetiche del microstock, come ha detto Lisa Sallusto, manager per l'Italia di Fotolia fino all'acquisizione da parte di Adobe nel 2014 per ottocento milioni di dollari. “Quando mi sono avvicinato al mondo del microstock nel 2007, l'estetica dominante era piuttosto fredda e standard”, spiega Piacquadio. “Sono stato tra i primi a imporre uno stile più artistico, con forti contrasti di luci – il mio pittore preferito è Caravaggio -, muri scrostati appunto o atmosfere d'epoca, alla Saudek, oggetti e vestiti vintage, modelli più espressivi... Uno stile che si è affermato grazie alla meritocrazia di Internet ed è stato molto imitato”.

    Piacquadio è stato tra i primi fotografi a puntare sul microstock... Allora questo tipo di agenzie era malvisto, molti fotografi consideravano squalificante lavorarci e puntavano sui canali tradizionali: “Ho capito che gli introiti sono bassi, micro appunto, per la singola foto – pochi dollari, anche se si può arrivare a cento -, ma è possibile venderla migliaia di volte in tutto il mondo. Ho avuto subito grandi riscontri. Sono arrivato a vendere nel complesso, tra diverse agenzie di microstock, 750mila licenze in un anno”.

    Img43 è partita con cinquemila immagini e con circa trenta fotografi – soprattutto Piacquadio -, ma ha lo stesso spirito open che caratterizza il microstock e stanno aumentando. L'obiettivo è il milione. Qualunque fotografo di qualsiasi parte del mondo può mettersi alla prova e caricare immagini ottenendo un ritorno in termini di followers. Le foto vengono selezionate secondo la qualità, il potenziale commerciale e anche la presenza di liberatorie per l'utilizzo.

    “Potevo godermi il successo riducendo gli impegni o addirittura non facendo più niente, ma non riuscirei a vivere senza una nuova sfida” spiega Piacquadio. “Mi annoierei a morte. Altri fotografi besteller di microstock, come il danese Yuri Arcurs, sono diventati delle aziende. Hanno centinaia di assistenti che scattano per loro. Ho ricevuto proposte per fare qualcosa del genere ma non lo trovo stimolante. Ho preferito continuare per la mia strada personale, pur lavorando con diversi assistenti, finché non mi è venuta l'idea di img43 e ho incontrato la persona giusta in Paolo Bonetti per realizzarla. Se non l'avessi realizzata io, prima o poi l'avrebbe fatta qualcun altro e non me lo sarei mai perdonato”.

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