Moto

Aprilia Rs 660 inventa un nuovo segmento

Abbina sportività e comfort, vanta un motore da 100 cv e molti sistemi elettronici

di Davide Perruchini

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Abbina sportività e comfort, vanta un motore da 100 cv e molti sistemi elettronici


2' di lettura

Alla ricerca di nuove nicchie di mercato, Aprilia ha da poco lanciato la Rs 660, moto che sfugge a ogni confronto poiché crea un nuovo segmento, quello delle sportive stradali premium di media cilindrata.

Per la Rs 660 – disponibile anche in versione A2 – Aprilia ha puntato su versatilità, design, tecnologia e guidabilità, al prezzo di 11mila euro strizzando l’occhio al giovane come a chi desideri una moto vera senza gli eccessi di cavalleria.

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La Rs 660 si basa su un bicilindrico frontemarcia da 660cc Euro 5 di nuova concezione, capace di erogare ben 100cv a 10.500rpm e 67nm a 8.500.

Il motore ha funzione portante per telaio e forcellone, entrambi in alluminio pressofuso, così da contenere la massa in 183kg in ordine di marcia. Le quote ciclistiche rendono la Rs 660 un riferimento in termini di agilità, grazie ai 1.370 mm di interasse e ai 24,1° del cannotto di sterzo, mentre la precisione viene garantita dalla forcella Kayaba completamente regolabile.

L’impianto frenante Brembo è dimensionato per gestire ben altre potenze e vanta un sistema ABS regolabile con funzione cornering.

Elettronica all’avanguardia con centralina Imu (Inertial Measurement Unit) a 6 assi, controllo di trazione e di impennata, cinque mappe motore di cui due personalizzabili, strumentazione a cristalli liquidi a colori ben leggibile e fari full Led.

Per finire il design reinterpreta in chiave moderna i tratti stilistici della maxi Rsv4 la cui linea risale al 2009 e propone la Rs 660 in tre colorazioni.

Nel test su strada la Aprilia Rs 660 si dimostra abitabile e confortevole, con una posizione di guida sportiva ma naturale e la sella a 82cm. La sensazione di maneggevolezza è immediata e il peso ridotto rende convincente la spinta del motore, del quale soddisfa l’ampio range di erogazione con un’ottima regolarità ai bassi regimi e un allungo fino a 11.500 giri davvero inaspettato e gustoso.

Tutto è condito dall’esaltante sonorità che ricorda da vicino la superbike RSV4. Perfetto il comando del gas e modulabile quello del freno, entrambi tenuti a bada dall’elettronica decisamente a punto, al pari del cambio elettronico up/down.

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