Formaggi

Asiago Dop, la produzione cala ma è più alta del pre-Covid. Bene i consumi

I dati del Consorzio: lo scorso anno chiuso con un calo produttivo del 4,7% rispetto al 2020 ma comunque quasi il 6% in più rispetto al 2019

di E.Sg.

Nel 2021 produzione ridimensionata per l’Asiago Dop

2' di lettura

Un 2021 in calo per l’Asiago Dop, ma più che di un ridimensionamento si tratta in realtà di un riallineamento alla produzione del periodo prepandemia, dopo I’eccezionalità del 2020 quando erano stati toccati i massimi storici, dovuto anche alle decisioni prese dal Consorzio di tutela.

«Nel 2021, con l'applicazione del Piano di Regolazione dell'Offerta introdotto per il biennio 2021-2023, Asiago Dop giunge ad una produzione complessiva di 1.651.083 forme di cui 283.133 di Stagionato e 1.367.950 Fresco – si legge in una nota – con un calo produttivo del 4,7% rispetto al 2020 ma che, rispetto al 2019, l'ultimo anno prima della pandemia, segna una crescita del 5,9%, con un significativo aumento dell'Asiago Dop Stagionato (+31%), la tipologia particolarmente apprezzata durante il lockdown, e una sostanziale stabilità dell'Asiago Dop Fresco (+1,8%)». Il valore del fatturato alla produzione nel 2021 è stato di 121,9 milioni di euro (-4,5% sul 2020).

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I profondi cambiamenti strutturali del mercato e dell'intero sistema del mondo caseario, la sofferenza del canale horeca (bar e ristoranti, ndr), la forte contrazione del comparto dei formaggi semiduri, unito alla difficile situazione internazionale tra dazi e pandemia, «ha reso il 2021 un anno particolarmente complesso nel quale il Consorzio Tutela Formaggio Asiago ha scelto d'abbracciare le profonde trasformazioni in atto puntando con decisione e coerenza sulla sostenibilità e naturalità del prodotto, la valorizzazione delle lunghe stagionature e l'introduzione del caglio vegetale».

Nel 2021, la specialità veneto-trentina è diventata il «new normal» per oltre dieci milioni di famiglie italiane, con un aumento del 2,2% rispetto al massimo storico raggiunto nel 2020 (dati GFK) e una crescita, nel mese di dicembre 2021, delle vendite a volume, del 6,2%. Una conferma, conclude il Consorzio «che Asiago Dop è sempre più protagonista del ritorno a una socialità che riscopre il gusto della convivialità e del buon cibo capace di raccontare la sua origine».


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