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Aston Martin DBR22: ecco la speedster che debutterà alla Monterey Car Week

Il brand britannico celebra l'unica vittoria nel 1959 della 24 Ore di Le Mans e anche il decennale del reparto personalizzazioni.

di Corrado Canali

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2' di lettura

Il fascino british delle vetture Aston Martin ha da sempre una forte attrattiva nel settore automotive. L'ultimo esempio è rappresentato dalla DBR22, una fascinosa speedster destinata a debuttare il 19 agosto alla Monterey Car Week 2022. La DBR22 è al momento un concept sia pure ben riuscita, anche se il design è talmente intrigante che sarebbe un peccato risultasse fini a se stesso.

Una produzione limitata non è del tutto esclusa

Non a caso l’Aston Martin ha accompagnato le prime immagine della vettura con una dichiarazione di intenti che prevede una prossima, ma sia pure limitata produzione in serie della speedsper rievocativa, con il numero di unità da produrre che probabilmente dipenderà da quanto interesse la vettura mostrerà al momento del debutto a Monterey.

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Realizzata dal reparto personalizzazioni del brand

La DBR22 è la più recente creazione della divisione Q di Aston Martin, l'antenna che si occupa da sempre delle personalizzazioni delle vetture britanniche. È stata realizzata per celebrare il decimo anniversario che cade quest’anno, ma soprattutto per mettere in evidenza il talento e delle capacità dell'antenna tecnologia del brand inglese.

Il design deriva dalla DBR1 vincitrice della Le Mans

La DBR22 propone un design fortemente influenzato dalla DBR1, l’auto da corsa che ha consentito all’Aston Martin di assicurarsi l'unica vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans nel 1959, con al volante due leggente dello sport agonistico e cioè Roy Salvadori e Carroll Shelby alla guida che hanno portato il brand alla vittoria della corsa più famosa al mondo.

L'utilizzo della fibra di carbonio per contenere il peso

Il design è una evidente evoluzione del design delle Aston Martini di oggi, a cui si aggiungono soluzioni inedite come il design della griglia in cui la fibra di carbonio sostituisce le tradizionali soluzioni metalliche. La fibra di carbonio viene anche utilizzata per il resto dei pannelli della carrozzeria. Il che ha consentito di limitare il peso complessivo dell'auto.

Garantita una rigidità torsionale di livello

La struttura sottostante è condivisa con le auto sportive di Aston Martin e in particolare la serie limitata V12 Speedster presentata da Aston Martin nel 2020. Modifiche specifiche si aggiungono a dei pannelli anteriori e posteriori destinati a migliorare la rigidità torsionale insieme al nuovo telaio in alluminio che Aston Martin ha realizzato con stampate 3D.

Sotto al cofano un V12 biturbo da oltre 700 cv

A spingere l'intrigante speedster dispone dei V12 biturbo da 5.200 cc che in questa applicazione eroga 705 cv e 555 Nm di coppia. Il motore è abbinato alla trasmissione automatico a 8 rapporti, mentre la trazione è sulle ruote posteriori. Eccellenti le prestazioni: da 0 a 100 kmh in appena 3,4 secondi l’accelerazione e ben 300 km la velocità massima.

Un nuovo interno che debutterà sul resto della gamma

Di sicuro sarà richiesto di indossare un casco specie se si intendere guidare la vettura alle alte velocità, anche se il brand ha predisposto soluzioni che riducono la turbolenza. All’interno, poi, c’è un nuovo cruscotto con display digitali che verrà introdotto nella gamma futura di sportive del brand britannico già programmata in arrivo nel corso del 2023.

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