I dati Jato

Auto, la carenza di chip fa crollare le immatricolazioni in Europa. Tesla Model 3 è la più venduta

di Corrado Canali

4' di lettura

Settembre è stato un altro mese critico per l'industria automobilistica europea. Le immatricolazioni di nuove auto sono infatti diminuite del 25% per un totale di appena 964.800 unità. Secondo l'analisi dell'istituto britannico di statistica Jato Dynamics, i concessionari a continuano ad affrontare problemi con la disponibilità di nuove auto a causa della carenza di chip. Di conseguenza, non volendo aspettare più di un anno per acquistare una nuova auto, molti consumatori hanno deciso di rivolgersi adesso al mercato delle vetture usate, mentre i costruttori stanno puntando soprattutto sulle auto con minori contenuto tecnologici.

Si riducono le vendite per mancanza di prodotto

Dall’inizio dell’anno, i 26 principali mercati europei hanno continuato a crescere rispetto al 2020, tuttavia il divario si è ridotto di molto. Se alla fine della prima metà dell’anno, le immatricolazioni totali erano superiori del 27% rispetto al primo semestre del 2020, i risultati di settembre mostrano che questo divario si è ridotto al 7%. Per Jato l'industria dell’auto ha risposto molto bene alla pandemia, ma ora sta affrontando un'altrasfida insidiosa per la catena di approvvigionamento. Se la popolarità delle auto elettriche è incoraggiante, le vendite di queste auto non sono tali da poter compensare i grandi cali.

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Crollano del 51% le vendite di vetture diesel

Il boom di veicoli elettrici continua: le reti di vendita grazie ad un’ampia offerta di modelli elettrici e ibridi plug-in sono stati meno colpiti dalla crisi, visto che i consumatori europei continuano a sfruttare gli incentivi disponibili per questi tipi di veicoli. In netto contrasto, la carenza di chip ha causato il crollo delle vendite dei diesel. A settembre i veicoli a basse emissioni hanno registrato un aumento del 44% e 221.500 unità, mentre le vendite dei diesel sono diminuite del 51%, a 167.000 unità. Prima della pandemia per 10,3 nuovi diesel venduti c'era un’auto elettrica oppure plug-in. Ma adesso si è scesi ad appena 1,3.

(Reuters)

La fornitura limitata di chip va alle auto elettriche

Spostamenti di questa portata sono rari ma una serie di fattori ha contribuito all’attuale situazione. Oltre agli incentivi, le reti di vendite hanno visto ampliarsi la loro offerta con più modelli o offerte ancora migliori e molti costruttori stanno spostando inevitabilmente la loro fornitura limitata di semiconduttori alla produzione di veicoli elettrici, anziché di veicoli equipaggiati con motori termici. Una tendenza che continuerà anche nei prossimi mesi fino a quando la carenza di microprocessori non rientrerà a livelli non più come quelli attuali. Ma ci vorrà del tempo prima di tornare ad una vera normalità.

Per la prima volta un'elettrica in testa alle vendite

Un primo risultato del boom dei veicoli elettrici è che la Tesla Model 3 ha superato nella classifica dei modelli più venduti a settembre in Europa con le sue 24.600 unità immatricolate e una quota di mercato del 2,6%. E' la prima volta che un'auto elettrica guida il mercato, ma è anche la prima volta che una vettura prodotta al di fuori dell’Europa occupa il primo posto nel gradimento di utilizzatori del Vecchio Continente. Va sottolineato che Tesla soffre meno della crisi dei chip e che le consegne in Europa avvengo ogni due o tre mesi e quindi si generano degli aumenti improvvisi.La Volkswagen Golf che ha dominato per anni vertici del mercato in settembre si è piazzata al quarto posto con 17.507 vendute anche per la seria concorrenza dei modelli elettrici del brand Vw.

Tesla model 3

Tesla ha spinto molto le immatricolazione di settembre

Le notevoli prestazioni della Model 3 sono spiegate anche per l’intensa spinta alle vendite nel terzo trimestre dell'anno da parte di Tesla. Settembre, infatti, è storicamente un mese strategico per le immatricolazioni del brand statunitense in Europa, dal momento che ha pesato in media per il 68% nelle consegne del terzo trimestre dal 2018 ad oggi. Il mese scorso le immatricolazioni Tesla hanno rappresentato il 74% del volume del terzo trimestre. Al debutto in Europa anche l'ultima novità di Tesla, la Model Y che si è comportata subito bene, assicurandosi la seconda posizione nella classifica dei modelli BEV.

Le EV californiane pesano per il 24% in Europa

Grazie esclusivamente al successo di due suoi modelli, Tesla ha di fatto monopolizzato il mercato vetture 100% elettriche o BEV con una quota del 24%, precedendo anche il Gruppo Volkswagen si pure di poco con il 22% e davanti anche a Stellantis con il 13% e al gruppo Hyundai-Kia con quasi l’11%. Tesla a completare un mese davvero positivo ha anche registrato vendite superiori di nuove auto rispetto a marchi da sempre affermati tra cui Fiat, Nissan o Seat. Alla base di questa crescita esponenziale c'è di sicuro una vera e propria tendenza alla scelta di nuove vetture elettrificate.

I suv e una quota mensile la più alta di sempre

Suv sempre più vicini ad una quota di mercato del 50%. Il mese scorso il 46,5% delle autovetture immatricolate in Europa erano suv: la quota di mercato mensile più alta di sempre per il segmento. Nonostante la crisi affrontata dalle reti di vendite, questa tipologia di vetture guadagna terreno grazie all’arrivo di nuovi modelli elettrici e anche alternative ibride plug-in. Se la tendenza continuerà, come sembra anche nei prossimi mesi le strade europee potrebbero presto sembrare molto simili a quelle degli Stati Uniti, dove più della metà delle nuove auto vendute sono per l'appunto dei suv.

Volkswagen in testa alle vendite di vetture suv

In testa alle vendite di suv ci sono sia il gruppo Volkswagen, seguito da Stellantis e da Hyundai-Kia. Ancora una volta la Hyundai Tucson si è assicurata un posto nella top 10 con un incremento dei volumi del 40%. La nuova Opel Mokka ha continuato a scalare la classifica fino alla 22a posizione con 9.700 unità vendute. In 28a posizione c'è la nuova Model Y che ha superato anche vetture come la Fiat Panda o la Peugeot 3008 e la VW ID.3 a dimostrazione del forte consenso per le vetture a ruote alte. Infine la Bmw Serie 3 ha registrato un aumento del 24% nonostante la concorrenza diretta con la Model 3.

Tutti i nuovi veicoli in forte crescita a settembre

In generale altri modelli non necessariamente suv hanno fatto registrare crescita importanti come la Kia Ceed, la Bmw Serie 4, la DS 7 Crossback, la Mazda MX-30, la Volkswagen Arteon e la Porsche Taycan che si segnalano per avere fatto registrato una forte crescita su base mensile. Tra le new entry da non sottovalutare la Renault Arkana che non a caso a settembre ha immatricolato quasi 7.000 unità, diventando il terzo modello Renault più immatricolato in Europa, mentre Citroen C4 e Skoda Enyaq nel mese di settembre i secondi modelli con più immatricolazioni per i loro costruttori.

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