Green economy

Auto elettrica e nuovi lavori: la ricetta del Politecnico per la mobilità sostenibile

Nel 2021 un’auto immatricolata su dieci era elettrica. Dall’Osservatorio del PoliMi i suggerimenti per la filiera e per quelli che vogliono acquisire nuove competenze

di Daniela Russo

Stellantis, Lo Russo: Mirafiori centrale per auto elettrica

3' di lettura

Mobilità sostenibile: alle prese con le sfide delle tecnologie e delle competenze per consolidare la crescita sul mercato italiano. Nel 2021 l’auto elettrica ha fatto passi in avanti importanti, interessando quasi una immatricolazione su dieci, come sottolinea Simone Franzò, direttore dell’Osservatorio Smart Mobility dell’Energy & Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano. Una attenzione ai nuovi modelli di mobilità che prende forma a partire dal 2020 e che non si arresta con la pandemia.

Il 70% dei possessori di auto elettrica ha la ricarica privata

Secondo il report Smart Mobility 2021, infatti, nel corso del 2020, sono state immatricolate 59.875 auto elettriche (+251% rispetto all'anno precedente): il 4,3% sul totale delle immatricolazioni, registrando un incremento del 3,4% rispetto all’anno precedente.

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Nei primi nove mesi del 2021, il trend si è rafforzato, facendo registrare un complessivo di circa 100.000 veicoli elettrici. «Le prospettive di crescita del settore – commenta Franzò – sono interessanti, un ruolo importante spetterà ai policy maker e alle decisioni in merito agli incentivi. Altro tema di rilievo è quello relativo all’infrastruttura di ricarica: ad oggi oltre il 70% dei proprietari dispone di punto di ricarica privato. La rimanente parte si divide in modo quasi equo tra chi utilizza colonnine presso il luogo di lavoro e chi usufruisce di quelle pubbliche. Nei prossimi anni questa combinazione cambierà, con un rilievo maggiore della componente pubblica».

Corsi di formazione e posti di lavoro

Parlare di mobilità elettrica, però, significa soffermarsi solo su uno dei pilastri di quella sostenibile, che poggia anche su sharing mobility, con implicazioni sociali relative al passaggio dall’idea di proprietà a quella di condivisione, e sul trasporto pubblico locale, asset strategico nella riduzione dell’impatto ambientale del comparto trasporti.

Sullo sfondo c’è, poi, una nuova sfida: le conseguenze di questa trasformazione sull’occupazione. «Passare da veicoli alimentati con motori a combustione interna a veicoli elettrici avrà un impatto forte sulla filiera – sottolinea Franzò –. Serve ripensare le logiche tradizionali del comparto automotive, guardando a nuove opportunità, come quelle offerte dal mondo delle batterie o dalle realtà dell'elettrotecnica ed elettronica, in cui l'Italia esprime competenze importanti. In questo scenario è decisivo dialogare con nuove figure manageriali, da qui l'idea del Politecnico di Milano di realizzare un percorso di studi in Smart Mobility Management, finalizzato alla formazione di professionisti chiamati a sensibilizzare e abilitare le aziende a sfruttare i nuovi trend».

La scuola di alta formazione e il learning hub

L’affermarsi delle nuove modalità di mobilità implica, infatti, avviare una riflessione concreta sulla necessità di formare nuove competenze, partendo dall’aggiornamento delle professionalità odierne.

Nasce proprio per favorire l’upskilling e il reskilling di manager, tecnici e lavoratori della mobilità la Smtc Academy, la scuola nazionale di alta formazione che prenderà il via il 22 maggio nell’ambito del Polo della Mobilità Sostenibile e della Manifattura di Torino, costituito da Politecnico, Università degli Studi, CIM4.0, Città di Torino, Api, Unione Industriali Torino e Camera di commercio di Torino.

«Per rispondere alle nuove esigenze di imprese che sviluppano prodotti e/o servizi – spiega Enrico Pisino, amministratore delegato del Competence Center CIM4.0 – abbiamo messo in campo due azioni. La prima porta alla nascita di un learning hub, un vero e proprio catalogo corsi sulle nuove tecnologie destinate a fare la differenza nel prossimo futuro: dal tema dello stoccaggio delle batterie a quello dell'idrogeno, dal tema della connettività a quello della guida autonoma. La seconda alla realizzazione di una vera e propria Academy per responsabili di dipartimenti tecnici, mobility manager, gestori, professionisti della mobilità. Un percorso di formazione, realizzato unendo le competenze accademiche e quelle specialistiche delle aziende coinvolte nella pianificazione dei corsi, part-time, da affiancare al lavoro. È un vero e proprio master che si concluderà con un project work, realizzato proprio dalle imprese protagoniste del settore».

Smtc Academy, nel dettaglio, propone un primo modulo formativo ibrido di 300 ore, per un totale di 5 mesi di frequenza, rivolto al middle management sia del settore privato sia del pubblico, con particolare attenzione ai ruoli in cui la componente tecnologica si unisce a quella di pianificazione e sviluppo in tema di mobilità.

Mobilità e assicurazioni

La diffusione in Italia delle auto elettrificate, inoltre, si traduce anche in risparmio di costi dell’assicurazione, secondo le ultime rilevazioni dell’Osservatorio Assicurativo Auto di Marzo 2022 elaborate da Segugio.it.

Il passaggio da benzina a elettrica, infatti, consente di risparmiare circa il 14,4%, percentuale che sale al 16,2% nel caso di auto a gas (metano e Gpl) e quasi al 21% da quelle a gasolio.


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