Risparmio gestito & Investimenti alternativi

Azimut entra nel blockchain e stringe un’alleanza strategica con Bezos in Usa

Al via Azim, primo Security Token Offering, cartolarizzazione digitale di un asset finanziario da inserire nelle Gp dei clenti lanciato con Sygnum Bank

di Lucilla Incorvati

6' di lettura

Continua la corsa di Azimut nei real asset dove oggi ha masse per 2,2 miliardi di euro grazie al fintech e alla blockchain. In un’epoca di bassi tassi l’obiettivo è far migrare i portafogli della clientela (almeno per un 15% entro il 2024) in classi di attivo che in un certo orizzonte temporale (5/7 anni) hanno potenziali di rendimento di maggior peso (8%). Apripista con il fondo Demos1 nel 2019 nella democratizzazione del private equity) nell’arco di due anni la più grande società indipendente di asset gathered italiana (70 miliardi di masse di cui un terzo fuori dal BelPaese), grazie anche alla recente divisione Digital Asset management, oggi ha un ricco catalogo per chi vuole investire in asset alternativi. Azimut ha chiuso il 2020 con il miglior utile netto della sua storia ( 382 milioni, divedendo proposto € 1,00 per azione come nel 2019)

Focus sull’economia reale

In poco più di due anni da quando nel 2019 è arrivato Demos1 con soglie accessibili a partire dai 5mila euro proposte alla clientela retail l’offerta prodotti di di Azimut libera Impresa Sgr, piattaforma di investimento in prevalenza di prodotti e fondi alternativi (Fondi chiusi e Fondi chiusi non riservati) focalizzati sull’economia reale italiana anche se non manca un’apertura al mondo, a circa cinque anni da quando è nata oggi conta già otto prodotti (circa 1,5 miliardi di masse). Si tratta di una gamma di soluzioni tradizionalmente riservati agli investitori professionali / istituzionali volta a supportare imprenditori e PMI attraverso la fornitura di servizi di consulenza in operazioni di finanza ordinaria e straordinaria. Grazie a partership indovinate

Loading...

Le partership di valore

A supportare questa strategia ci sono state alcune joint venture indovinate nel private debt, nel venture capital, nel real estate, nel lending, nel crowdfunding con partner come SiamoSoci e Mamacrowd e P101 Sgr società di gestione di fondi di venture capital fondata e diretta da Andrea di Camillo.Senza trascurare quelle con Borsa del Credito e Epic nel mondo del più recenti fondi di credito.

La via di Azimut alla blockchain

L’ultima innovazione di prodotto alla quale ha lavorato la giovane divisione (è nata a gennaio) Digital Asset Management si chiama Azim, primo Security Token Offering, cartolarizzazione digitale di un asset finanziario disponibile per investire nel credito alternativo (5 milioni di prestiti di Pmi italiane originati sulla piattaforma di Borsa del Credito e garantiti al 90% dal Fondo di Garanzia del Mediocredito Centrale). Il token di Azimut, emesso in collaborazione con Sygnum Bank (“Sygnum”), prima digital asset bank al mondo, autorizzata dagli organi di vigilanza di Svizzera e Singapore,, apre una nuova frontiera negli investimenti in economia reale e offre nuovi scenari per la gestione del risparmio dove, attraverso il processo di tokenizzazione, anche gli investimenti solitamente illiquidi, come quelli dei private markets, possono diventare liquidi e immediatamente trasferibili grazie alla tecnologia blockchain. Questo nuovo processo, che Azimut per prima in Europa sta realizzando, porterà anche diretti benefici sui mercati dei capitali, rendendoli più equi ed efficienti, e nella diversificazione dei patrimoni. Inoltre, la possibilità di frazionare il diritto proprietà di un asset finanziario (o reale come nel caso di un immobile o di un'opera d'arte), e assicurarne la trasferibilità agli investitori in modo immediato grazie all'attivazione della distributed ledger technology (DLT), permette di superare i limiti e i costi tipici dell'intermediazione

I Token offering nelle Gpm dei clienti private

I token offering si stanno affermando come uno strumento alternativo nella raccolta di capitali delle aziende. Nel triennio 2017-2019 Il numero di offerte di asset digitali è stato di 2.064 (a fronte di 4.233 operazioni di raccolta di capitale azionario sui mercati quotati attraverso IPO) per un ammontare di oltre 25 miliardi di dollari di raccolta fondi. Alcune stime prevedono che i Security Tokens, cartolarizzazioni digitale di asset reali e finanziari, evolveranno su larga scala e con alti tassi di crescita fino a rappresentare circa 70 miliardi di dollari di raccolta entro il 2026 a partire dall'attuale capitalizzazione di circa 3 miliardi di dollari nel 2020. «Alla stregua di un’azione o di un bond il token sarà inserito nei portafogli dei clienti private tramite una gestione patrimoniale - spiega Giorgio Medda, Co-CEO e responsabile dell'Asset Management del gruppo - ma il vantaggio sta in uno strumento più veloce, trasparente e meno caro (si elimina l’intermediazione e lo spread) mentre custodia e scambio sono affidati al partner Sygnum Bank. In termini di rischio il token è di per se neutro perché tutto dipende dalla cartolarizzazione sottostante».

Lo sviluppo futuro di Azim

Il token sarà inserito anche nei fondi di credito alternativo domiciliati in Lussemburgo, dedicato solo alla clientela professionale. L'emissione di Azimut Token si inserisce nel più ampio progetto sui digital assets che il Gruppo sta portando avanti con il suo Global Team di gestione e che prevede, nei prossimi mesi, il lancio di Digital Asset Opportunity SCSp, un fondo di venture capital riservato alla clientela professionale e focalizzato su investimenti Series A di fintech nel Sud-Est Asiatico e in Europa realizzato in co-gestione con SBI, asset manager giapponese con oltre 34,5 miliardi di dollari in gestione complessivamente e 4.7 miliardi di dollari investiti in private equity globali, e Sygnum, la prima digital bank al mondo. Il secondo prodotto è Digital Asset RAIF, primo fondo italiano e secondo in Europa che investe in cryptocurrencies, digital assets ed equity di società fintech o blockchain-driven, già annunciato a gennaio scorso, e riservato alla clientela professionale.

Il progetto di Banca Sintetica

La portata rivoluzionaria di Azimut Token consentirà, inoltre, di rafforzare lo sviluppo del progetto di Banca Sintetica con cui Azimut intende erogare finanziamenti alle PMI italiane per 1,2 miliardi di euro nel periodo 2021-2025: per le aziende sarà possibile accedere a finanziamenti di impresa in modo piu' rapido ed a costi competitivi. Nel 2021 gli obiettivi di volumi di finanziamento della Banca Sintetica saranno supportati anche dalla provvista apportata dalla raccolta di 3 fondi di Alternative Credit*** dedicati alla clientela retail italiana, e un ampio raggio di strategie dedicate alla clientela professionale su performing e non-performing assets. Ad oggi l'operatività della Banca Sintetica di Azimut può anche beneficiare degli investimenti fintech del Gruppo, e in particolare, Azimut Capital Tech, in partnership con Borsa del Credito, e Azimut Direct, in partnership con Epic, che consentono un efficiente e rapido processo di erogazione del credito e gestione del rischio sottostante.

Bezos partner di Azimut Alternative Capital Partners

Nel private equity tradizionale, invece, l’asso nella manica è l’alleanza con le famiglie Bezos e Moross per sviluppare HighPost Capital, società di Private Equity focalizzata nel settore consumer negli Usa. Azimut vi parteciperà con una quota tra il 12,5 e il 25% in un settore oggi depresso ma molto conosciuto dai partner americani. HighPost, società specializzata nella gestione di fondi di private equity, è stata fondata nel 2019 da David Moross e Mark Bezos con lo scopo di creare valore a lungo termine per le società in cui investiranno, sfruttando le competenze, il network e le esperienze dei soci fondatori. David Moross, Managing Partner e CEO di HighPost, ha conosciuto e lavorato con Mark Bezos e la sua famiglia per molti anni. Insieme, hanno poi formato HighPost, combinando l'ampia professionalità di David nel settore del consumer private equity, con le relazioni e l'esperienza della famiglia Bezos nel settore consumer e, in generale, nella comprensione del comportamento dei consumatori. David Moross investe da più di 30 anni nel settore consumer, sport e media, dove ha iniziato creando Sports Capital Partners LLC, in partnership con il gigante del marketing sportivo IMG. Mark Bezos, co-fondatore e Managing Partner di HighPost, ricopre molti ruoli. In HighPost, oltre ad essere co - fondatore, è anche responsabile dell'origination degli investimenti grazie alla sua rete personale e a quella della famiglia Bezos, e alle esperienze maturate come senior executive in diverse agenzie pubblicitarie globali, compresa la propria che ha creato e poi venduto nel 2006. L’operazione è il secondo investimento nei private markets negli Usa tramite la controllata Azimut Alternative Capital Partners, nata a novembre 2019 con l'obiettivo di creare partnership con società di gestione specializzate negli investimenti alternativi. Con la prima operazione nel 2020 è stata acquisita una quota in Kennedy Lewis, tra le principali società di gestione specializzata in investimenti opportunistici nel Private Credit che gestisce oggi ca. 3 miliardi di dollari di AUM.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti