Riqualificazione urbana

Bagnoli, il nuovo sindaco di Napoli sarà anche commissario per la bonifica

La decisione adottata in Consiglio dei ministri, è stata annunciata dal presidente Mario Draghi

di Vera Viola

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

L’annuncio era atteso e oggi lo ha dato il presidente del Consiglio, Mario Draghi. «Sulla bonifica dell’area di Bagnoli, a Napoli – ha detto il premier – il Consiglio dei ministri ha deciso di attribuire la funzione di commissario al sindaco, in modo da superare alcune criticità degli anni passati». Draghi ne ha parlato nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a conclusione della riunione del Consiglio dei ministri.

La decisione in Consiglio dei Ministri

La decisione, di cui si parlava da qualche tempo, era stata anticipata ieri. Oggi è arrivato il provvedimento e la sua ufficializzazione. Sulla base di questo, colui che verrà eletto sindaco di Napoli (nella città campana si vota il 3 e 4 ottobre) avrà anche la responsabilità di occuparsi della bonifica di Bagnoli e di predisporre le condizioni per la riqualificazione dell’area ex Italsider.

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Una storia di insuccessi

È ormai una lunga storia quella del recupero mancato di Bagnoli: sebbene sia cambiata molte volte la governance il progetto non è stato attuato. Anzi è stato fatto molto poco. In questi anni non sono mancati anche conflitti tra commissari per Bagnoli e amministrazioni comunali. Sulla scorta delle esperienze passate si è voluto quindi optare per la soluzione di assegnare poteri commissariali proprio al sindaco, chiunque sia il nome che uscirà dalle urne.

Carfagna: «Adottato il modello Genova»

«Il governo adotterà per Bagnoli il “modello Genova” – ha commentato il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna – attribuendo al prossimo sindaco il ruolo di commissario della bonifica e vincolando l’incarico a un cronoprogramma serrato e procedure accelerate, esattamente come previsto per le opere del Pnrr. Il presidente Draghi lo ha annunciato oggi perché gli elettori siano consapevoli che la scelta del prossimo sindaco di Napoli coincide con la scelta della persona incaricata di un compito cruciale: risanare dopo 30 anni di inutile attesa una delle più grandi ferite della città. È un modo per responsabilizzare maggiormente l’amministrazione napoletana e per assegnare al futuro primo cittadino poteri e strumenti per accelerare la bonifica e la riqualificazione di un’area dal potenziale immenso».

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