Le elezioni amministrative del 17 e 18 ottobre

Al via i ballottaggi. Riflettori puntati su Roma, Torino e Trieste

Sono 65 Comuni, di cui dieci capoluoghi, le amministrazioni interessate dalla seconda tornata elettorale: ecco tutte le informazioni sui candidati e sulle modalità di voto

di Ce.Do.

Amministrative, a Roma al ballottaggio Michetti e Gualtieri

3' di lettura

Dopo l’affermazione nelle grandi città al primo turno il centrosinistra cerca nuove vittorie nei ballottaggi che, tra domenica e lunedì, chiameranno al voto cinque milioni di elettori per la designazione diretta dei sindaci. La tornata elettorale riguarderà 65 Comuni (di cui dieci capoluoghi), distribuiti in 15 Regioni a statuto ordinario, oltre al Friuli Venezia Giulia. Ma le sfide principali si giocano a Roma, Torino e Trieste. E il voto, nonostante le dichiarazioni dei leader politici già alla vigilia del primo turno, dirà molto del futuro dell’alleanza giallorossa tra Pd e M5S, tessuta con grande fatica dai due numeri uno, Enrico Letta e Giuseppe Conte, ma anche della reale compattezza della coalizione di centro-destra dove non sono mancate le tante fibrillazioni anche nella scelta delle pedine da schierare e dove l’affermazione di alcuni candidati potrebbe spostare il baricentro a favore di Fratelli d’Italia e della sua leader Giorgia Meloni stringendo all’angolo il segretario della Lega, Matteo Salvini. Su tutto aleggia lo spettro dell’astensione che potrebbe capovolgere alcuni esiti elettorali

Quando e come si vota

La consultazione elettorale è scattata dalle ore 7 di domenica 17 ottobre e gli elettori potranno esprimere le loro preferenze fino alle ore 23 e, lunedì 18 ottobre, dalle ore 7 alle 15. Lo scrutinio dei voti inizierà a partire dalle ore 15 di lunedì 18 ottobre. All’interno del seggio, gli elettori troveranno una scheda azzurra con i nomi e i cognomi dei due candidati alla carica di sindaco interessati dal ballottaggio inseriti entro un apposito rettangolo, sotto il quale sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato. L’elettore, con matita copiativa, potrà esprimere il proprio voto tracciando un segno sul rettangolo recante il relativo nominativo. Risulterà eletto il candidato che avrà ottenuto, nel turno del ballottaggio, il maggior numero di voti. Per chi avesse necessità di rinnovare la tessera elettorale, è bene ricordare che gli uffici elettorali sono aperti dalle 9 alle 18 nei due giorni antecedenti alla data della consultazione e, nei giorni del voto, per tutte le operazioni di consultazione

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L’app mobile per seguire affluenza e risultati in tempo reale

Per chi volesse seguire in tempo reale le elezioni, il ministero dell’Interno ha predisposto un’app “Eligendo Mobile” che può essere scaricata sul proprio smartphone (Android o Apple). L’applicazione consente di mettere a fuoco candidati e liste nella fase pre-elettorale e di seguire l’affluenza delle urne durante il voto. Una volta avviato lo scrutinio, sarà poi possibile visualizzare i dati relativi ai candidati man mano che sarà aggiornato l’andamento della competizione elettorale. Sono inoltre disponibili una guida al voto e le Faq con tutte le informazioni utili per poter esercitare il proprio diritto al voto.

Occhi puntati su Roma con la corsa tra Michetti e Gualtieri

Le sfide principali riguardano, come detto, tre capoluoghi. Ma gli occhi sono puntati principalmente su Roma dove la corsa alla poltrona di primo cittadino è tra Enrico Michetti, candidato del centrodestra in quota Fratelli d’Italia e in vantaggio al primo turno, e Roberto Gualtieri, esponente Dem sostenuto dal centrosinistra. Avvocato specializzato in diritto amministrativo e docente universitario, 55 anni, Michetti ha ottenuto il 30,1% dei consensi nella prima tornata ed appoggiato da Fdi, Lega e Forza Italia oltre che da una serie di liste collegate. Professore associato di storia contemporanea, già europarlamentare e ministro dell’Economia nel governo Conte II, 55 anni, Gualtieri, ha raccolto il 27% dei voti al primo turno ed è appoggiato oltre che dal Pd, dal Partito Socialista Italiano, Sinistra Civica ecologista e da altre liste collegate.

La sfida di Torino tra Lo Russo e Damilano

A Torino la gara è tra Stefano Lo Russo, candidato del centrosinistra e Paolo Damilano, sostenuto dal centrodestra. Docente di geologia al Politecnico, già assessore durante l’amministrazione di Piero Fassino, 45 anni, Lorusso ha sfiorato la vittoria al primo turno con il 43,9% dei consensi ed è sostenuto dal Partito Democratico. Il suo avversario, imprenditore, 55 anni, era già stato sondato per la corsa a primo cittadino nel 2019, ma alla fine il candidato del centrodestra era stato Alberto Cirio. Alla prima tornata elettorale, ha raccolto il 38,9 per cento dei voti.

A Trieste Dipiazza cerca il quarto mandato

A Trieste, infine, si sfidano il sindaco uscente Roberto Dipiazza, candidato del centrodestra, e Francesco Russo, sostenuto dal centrosinistra. Dipiazza è già stato primo cittadino del capoluogo friulano dal 2001 al 2011 e ha conquistato un terzo mandato nel 2016: 68 anni, imprenditore, è stato anche consigliere regionale e sindaco di Muggia dal 1996 al 2001, è sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega e ha ottenuto al primo turno il 46.9% dei consensi. Russo, 52 anni, docente universitario all’ateneo di Udine, è stato anche vicepresidente di Area Science Park e di Innovation Factory e ha alle spalle una lunga militanza politica prima nella Dc e poi nel Partito Democratico. Ha chiuso il primo turno con il 31,6% dei voti.

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