ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl 30 maggio in Aula

Ddl concorrenza, tutti i nodi da sciogliere

La commissione Industria del Senato ha iniziato a votare sugli emendamenti al ddl concorrenza

Fiducia su legge delega concorrenza, D'Incà: "Tensione maggioranza? Finora fatto grande lavoro"

4' di lettura

Dopo giorni di stallo, sono iniziate le votazioni in commissione Industria del Senato sul Ddl concorrenza. Si è partiti dalla bocciatura degli emendamenti sugli articoli che, secondo lo schema messo a punto fra maggioranza e Governo, saranno approfonditi e modificati alla Camera: gli articoli 7-8 che riguardano il tema del trasporto pubblico locale, tra cui taxi e Ncc; e gli articoli da 19 e 28 che riguardano tlc e infrastrutture digitali. La seduta della Commissione riprenderà dopo la riunione dell’Aula per completare questa “scrematura”. Dalla Conferenza dei capigruppo è emerso che si punta al disco verde della Commissione giovedì 26 maggio. Sempre la Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama ha deciso che il ddl approderà in Aula al Senato lunedì 30 maggio e sarà votato nella stessa giornata.

Balneari: accordo ancora non è chiuso ma maggioranza tratta

Sull’articolo 2, ovvero il nodo balneari, c’è tuttavia ancora da lavorare. Si tratta per evitare che l’esecutivo ponga la fiducia sul provvedimento e si continuerà a farlo fino all’ultimo. La scelta della Commissione di esaminare e votare prima tutti gli altri articoli del ddl e solo alla fine l’articolo 2 delinea un tentativo per dare più tempo alla trattativa, e facilitare il raggiungimento di un’intesa. La proposta emendativa, presentata dal viceministro dello Sviluppo economico Gilberto Pichetto Fratin, ha convinto. Ma solo in parte. La proroga di un anno delle gare per assegnare le concessioni balneari al 2024 vede l’accordo di tutta la maggioranza. Resta da lavorare sulla seconda parte della mediazione avanzata dal viceministro di Forza Italia: quella degli indennizzi. Mercoledì 25 maggio, in mattinata è prevista in Senato una nuova riunione di maggioranza. Secondo alcune fonti parlamentari, Palazzo Chigi avrebbe previsto margini di manovra minimi rispetto alla proposta presentata dell’esecutivo ai gruppi.

Loading...

La proposta del Governo

La proposta dell’esecutivo prevede un contenzioso o difficoltà oggettive legate all’espletamento del bando sono «a titolo esemplificativo» le ragioni per cui sono concesse deroghe, di massimo un anno, all’obbligo di mettere a gara le concessioni balneari dopo il 31 dicembre 2023. La Lega, che assieme a Forza Italia ha contrastato l’adozione di nuove regole per le concessioni balneari, frena. È stato raggiunto un accordo sulle concessioni al balneari? «Bisogna lavorarci», ha risposto Matteo Salvini, in occasione di un intervento alla trasmissione televisiva “Porta a porta”. «Sono fiducioso che si arrivi all’accordo - ha poi aggiunto - come sul catasto che sembrava che potesse cadere il governo ma così non è stato».

Gare da concludere non oltre fine 2024

Secondo la proposta dell’esecutivo, tuttavia, le gare non potranno essere concluse dopo il 31 dicembre 2024. «L’autorità competente può differire il termine di scadenza delle concessioni in essere per il tempo strettamente necessario alla conclusione della procedura e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2024», e fino a quella data «l’occupazione dell’area demaniale da parte del concessionario uscente è comunque legittima» si legge ancora nell’emendamento del governo.

Si cerca intesa, per M5s-Iv troppa discrezionalità

È troppo ampia la discrezionalità per le deroghe alle concessioni balneari, come prevista nella proposta avanzata dal governo alla maggioranza: è la questione sollevata da M5s e Iv nella riunione fra governo e maggioranza sul ddl concorrenza di questa mattina, martedì 24 maggio, come riferiscono diversi partecipanti. In particolare, è stato spiegato, sono state evidenziate perplessità sulla formula che indica «a titolo esemplificativo, la presenza di un contenzioso o difficoltà oggettive legate all’espletamento della procedura stessa» come motivi per una deroga alle gare fino al massimo alla fine del 2024. Forza Italia, a quanto si è appreso, «a tutela degli indennizzi» per le aziende a cui non viene rinnovata la concessione, chiede invece ulteriori approfondimenti sulla definizione - prevista nella proposta - del «valore residuo dei beni immobili oggetto di investimenti per l’esercizio dell’impresa», per chiarire se si intenda al netto o al lordo degli ammortamenti. Appena sarà pronta una nuova versione del testo sulle concessioni balneari, secondo fonti parlamentari, sarà necessaria una nuova riunione di maggioranza.

Indennizzi, scontro sul valore aziendale

Tornando alla proposta del governo, questa prevede inoltre che l’indennizzo per le aziende balneari che non ottengono il rinnovo della concessione si calcola «sulla base delle scritture contabili» o «di perizia giurata redatta da un professionista abilitato, che ne attesta la consistenza». L’indennizzo è «a carico del concessionario subentrante» per «la perdita dell’avviamento connesso ad attività commerciali o di interesse turistico, del valore residuo dei beni immobili oggetto di investimenti per l’esercizio dell’impresa». Esclusi dal calcolo i beni abusivi. Ma è scontro nella maggioranza sul valore aziendale per determinare gli indennizzi. Lega e Fi chiedono sia effettivo, quindi non al netto degli ammortamenti.

Il pressing di Draghi

Va ricordato che il presidente del Consiglio Mario Draghi ha scritto una lettera alla presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in cui ha chiesto che il disegno di legge per la concorrenza venga approvato entro maggio. La conferma quindi che, in assenza di accordo sulle concessioni balneari, il fatidico articolo 2, il governo porrà la questione di fiducia. Con la fiducia salterebbero le riformulazioni concordate da governo e maggioranza su una decina di altri articoli, compresi i servizi locali e l'idroelettrico.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti