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Barclays in luce alla Borsa di Londra. Il trimestre supera le attese

Anche il buy-back e il ritorno al dividendo spingono gli acquisti sul titolo

di Giuliana Licini

(Afp)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Barclays assai ricercata alla Borsa di Londra, dopo avere annunciato, assieme a conti semestrali superiori alle attese, il ritorno del dividendo e un nuovo programma di buy-back di azioni. Il gruppo bancario britannico ha messo a segno nella prima metà dell’anno un utile netto di 3,8 miliardi di sterline, contro 700 milioni dello stesso periodo del 2020, che era stato colpito in pieno dalla crisi del Covid-19. I ricavi sono invece in calo del 3% a 11,3 miliardi di sterline «per effetto dell’andamento valutario», come ha spiegato un comunicato.

L’utile ante-imposte è stato di 5 miliardi contro 1,3 miliardi lo scorso anno, nettamente al di sopra delle attese degli analisti che si fermavano a 4,1 miliardi. Il gruppo ha potuto procedere al rilascio di accantonamenti per crediti a rischio per 700 milioni, mentre lo scorso anno i conti semestrali avevano risentito di 3,7 miliardi di oneri per l’impatto economico della pandemia. Il tasso di deprezzamento – ha spiegato la banca – «dovrebbe mantenersi sui livelli storici nei prossimi trimestri» in considerazione del basso livello di prestiti non garantiti, grazie agli aiuti governativi e anche per il miglioramento delle prospettive macro-economiche, con la progressiva riapertura dell’economia e il proseguimento della campagna vaccinale.

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Barclays, 2020 con calo utili ma tenuta business. Torna dividendo

I costi sono peraltro aumentati del 10% a 7,2 miliardi, portando il cost/income al 64% dal 57%, di riflesso ad «azioni sui costi strutturali», legate principalmente all’immobiliare e all’aumento dei bonus per il miglioramento delle performance. Il Cet 1 è del 15,1% in linea con il livello di dicembre. Nel secondo trimestre l’utile ante-imposte è stato di 2,6 miliardi, contro 0,4 miliardi lo scorso anno, con ricavi in aumento dell’1% a 5,4 miliardi. In evidenza l’andamento della divisione di Corporate and Investment Bank che ha visto i ricavi da trading su azioni aumentare del 38% e quelli dell’advisory del 27% nel corso del semestre, mentre il reddito fisso ha registrato una flessione del 37% nei confronti di “un forte primo semestre 2020”.

«Barclays ha avuto un primo semestre solido», si è felicitato il ceo Jes Staley, rilevando che «i segnali di ripresa dell’economia mondiale» si riflettono in particolare nell’aumento dei ricavi della banca d’investimento e di mercato e dicendosi «fiducioso sulle prospettive di crescita». La banca ha deciso di versare a soci un dividendo interinale di 2 pence per azione, per un totale di 340 milioni di sterline, sulla scia della soppressione delle restrizioni imposte dalla Banca d’Inghilterra sulle cedole lo scorso anno a causa delle ricadute della pandemia. La redditività, la patrimonializzazione e la solidità del bilancio, ha aggiunto il ceo, hanno permesso a Barclays di aumentare la remunerazione dei soci, anche con un nuovo buy back del valore di 500 milioni di sterline che inizierà nel terzo trimestre, in aggiunta al programma da 700 milioni completato nello scorso aprile.

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