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Meloni passa indenne il primo test di Piazza Affari (+0,7%). Più debole il resto d’Europa. Sale lo spread

I listini europei, dopo una settimana molto negativa, hanno più volte cambiato la direzione di marcia, ma niente stress sugli asset italiani: vittoria centrodestra nelle previsioni. Lagarde (Bce) ribadisce che economia rallenterà

di Flavia Carletti e Eleonora Micheli

La Borsa, gli indici del 26 settembre 2022

6' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Piazza Affari chiude in rialzo la prima seduta dopo le elezioni politiche che hanno rinnovato il Parlamento che hanno visto la vittoria della coalizione di centro-destra guidata dal partito Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni. Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,67%, quando sono rimaste più indietro le altre Borse europee, che hanno più volte cambiato direzione nel corso della giornata. In rialzo lo spread Btp/bund, salito a 242 punti base.

Dollaro super, Europa prudente

L'aumento dell'avversione al rischio, e anche la prospettiva di una frenata dell'economia più consistente in Europa, spinge in rialzo il dollaro - il cambio tra euro e dollaro è sotto 0,97 - zavorrando così i corsi delle materie prime denominati nella valuta Usa, e penalizza anche i titoli di Stato con il conseguente incremento dei rendimenti. Quelli sui Treasury a due anni sono così saliti sopra il 4,3% al nuovo massimo da 15 anni. Guardando gli indici, a Francoforte il Dax40 è sceso dello 0,46%, a Parigi il Cac40 lo 0,24%, quando a Londra il Ftse100 ha chiuso invariato (+0,03%) e l'Aex di Amsterdam ha guadagnato lo 0,18 per cento.

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Wall Street chiude in negativo

Wall Street chiude la seduta in negativo. Il Dow Jones perde l’1,10% a 29.264,50 punti, il Nasdaq cede lo 0,60% a 10.802,92 punti mentre S&P 500 lascia sul terreno l’1,02% a 3.655,52 punti, al livello più basso dal dicembre 2020. D’altra parte gli investitori sono prudenti e si interrogano sul futuro andamento dell'economia dopo le mosse della Federal Reserve. Lo stesso Jerome Powell, presidente della Fed, dopo l'ultimo aumento dei tassi da 75 punti base, ha detto che «le possibilità di un atterraggio morbido» dell'economia statunitense «probabilmente diminuiranno [...] Nessuno sa se questo processo porterà a una recessione e, in tal caso, quanto significativa». In un discorso pronunciato a un evento, Powell ha parlato di alta inflazione e bassa crescita come di una «nuova normalità». La Banca centrale continuerà ad alzare i tassi per combattere l'inflazione, che resta vicina ai massimi degli ultimi 40 anni. Continuano a salire, poi, i rendimenti dei titoli del Tesoro, con quello a due anni ai massimi dal 2007 e il decennale ai massimi dal 2011, con l'inversione della curva sempre più accentuata.

Analisti: vittoria Meloni nelle attese, test sarà programma

«Ci aspettiamo una reazione di mercato piuttosto tranquilla in termini di spread sul decennale BTp nel breve termine dal momento che l'esito delle elezioni è stato ampiamente in linea con le previsioni. Qualche ricopertura è possibile dato che gli investitori hanno approcciato le elezioni moderatamente corti di BTp e dal momento che il rischio lo scenario di una vittoria schiacciante della desta era scontato». Questo il commento degli analisti di Unicredit all'esito delle elezioni politiche in Italia che hanno visto la coalizione di centrodestra raggiungere la maggioranza assoluta dei seggi sia alla Camera sia al Senato. «Continuiamo ad aspettarci che lo spread BTp-Bund tratti vicino ai 250 punti base fino a fine anno» aggiungono da Unicredit. «Come avvenuto nel Regno Unito, i mercati sono rimasti cauti al momento della nomina della premier Truss ma il piano di bilancio con un significativo aumento della spesa ha poi determinato la caduta della sterlina e il balzo dei tassi sui titoli di Stato - osserva Filippo Diodovich, senior market strategist di IG Italia - Allo stesso modo per l'Italia bisogna aspettare le proposte del nuovo governo e gli investitori resteranno in attesa per capire se le soluzioni saranno in continuità con il governo Draghi o se ci sarà una rottura». «Ci aspettiamo - è il commento di Credit Suisse - che il nuovo governo mantenga un dialogo costruttivo con le istituzioni europee e riteniamo che il rischio di una Italexit sia trascurabile. Tuttavia i programmi della Meloni di modificare il Pnrr e di aumentare la spesa potrebbero creare frizioni con l'Ue nel breve termine».

Lagarde: economia rallenterà sostanzialmente

«Ci aspettiamo che l’attività economica rallenti sostanzialmente nei prossimi trimestri». Lo ha indicato la presidente della Bce Christine Lagarde nell’audizione in corso all’Europarlamento, indicando tra le cause di questa situazione l'elevata inflazione che sta frenando la spesa e la produzione in tutta l'economia, un “vento contrario” rafforzato dalle interruzioni dell'approvvigionamento di gas; la forte domanda di servizi che sta perdendo vigore; l'indebolimento della domanda mondiale; l'incertezza elevata, come dimostra il calo della fiducia delle famiglie e delle imprese. Lagarde ha inoltre confermato che «allo stato delle cose ci aspettiamo di aumentare ulteriormente i tassi di interesse nei prossimi diversi ‘meeting’ (del consiglio dei governatori – ndr) per smorzare la domanda e scongiurare il rischio di un persistente spostamento al rialzo delle aspettative di inflazione», spiegando che «le nostre future decisioni sui tassi ufficiali continueranno a dipendere dai dati e seguiranno un approccio riunione per riunione». In questo contesto, Lagarde ha detto che la Bce acquisterà più bond di società con buona performance ambientale mentre per quanto riguarda lo scudo antispread, la presidente della Bce ha specificato che «non è inteso per un paese specifico ma per tutti i paesi» che si trovano in certe situazioni.

A Milano Tim corre, bene il risparmio gestito

Si sono distinte le azioni del risparmio gestito, con Fineco in progresso del 3,55 per cento. Moncler ha messo a segno un +3,46%, dopo che il presidente e amministratore delegato, Remo Ruffini, ha dichiarato di essere ottimista per i mesi venturi, a dispetto dell’incertezza geopolitica. In rialzo anche Tim (+2,6%), sull’ipotesi che il nuovo governo, a traino di Giorgia Meloni, darà un’accelerazione al riassetto dell’azienda. In più, secondo indiscrezioni, l’ad, Pietro Labriola, starebbe lavorando alla vendita di Tim Brasil. Tra le società a maggiore capitalizzazione, ha chiuso in rosso Enel (-2%).

Spread chiude a 242 dopo elezioni e Bce, rendimento al 4,51%

Lo spread tra BTp e Bund chiude in netto rialzo e soffre principalmente le esternazioni della Bce su nuovi prossimi rialzi dei tassi di interesse necessari per arginare l'inflazione. Difficile, secondo gli operatori, distinguere, nel trend di generale debolezza dei BTp italiani, l'impatto delle elezioni politiche che hanno segnato la vittoria della coalizione di Centro-destra guidata da Fratelli d'Italia. In ogni caso i titoli di Stato italiani hanno ampiamente sovra-performato tutti gli altri bond della zona euro, anch'essi alle prese con un flusso di vendite abbastanza consistente e spalmato su tutte le scadenze della curva dei rendimenti. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005494239) e il pari scadenza tedesco è indicato in avvio a 242 punti base, dai 236 punti dell'ultimo riferimento. In deciso aumento il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha segnato un'ultima posizione al 4,51% dal 4,36% del finale di venerdì aggiornando i massimi da settembre 2013.

Cambi: sterlina su nuovi minimi storici

Il crollo della sterlina ai minimi storici rispetto al dollaro (ha toccato quota 1,0342 prima di riguadagnare leggermente terren), potrebbe indurre la Banca d'Inghilterra a un intervento di emergenza per fornire sostegno alla valuta nazionale. E' quanto riportano diversi media britannici secondo cui il governatore della Boe, Andrew Bailey, dovrebbe rilasciare una dichiarazione in giornata per calmare i mercati ma non è escluso un aumento non programmato dei tassi di interesse, che sono stati portati al 2,25% solo la scorsa settimana. I rumors circa un possibile intervento della Boe non sono stati commentati per ora né dalla stessa banca centrale né dal Tesoro. Il nuovo indebolimento della sterlina arriva dopo che il cancelliere Kwasi Kwarteng la scorsa settimana ha svelato il più grande pacchetto di tagli alle tasse degli ultimi 50 anni e ha indicato che ne seguiranno altri. Le misure, che includono l'abolizione dell'aliquota addizionale dell'imposta sul reddito e il taglio dell'imposta di bollo, sono volte ad alimentare la crescita economica. Il timore dei mercati è che il primo ministro Liz Truss stia spingendo l'indebitamento pubblico a livelli insostenibili.

Sul fronte dei cambi, l’euro, dopo avere aggiornato minimi da venti anni sul dollaro in area 0,95, si attesta a 0,9653 dollari (0,9724 venerdì in chiusura). La moneta unica vale inoltre 139,26 yen (da 139,18), mentre il dollaro/yen è pari a 144,24 (da 142,14). Il prezzo del petrolio, dopo aver più volte cambiato la direzione di marcia, è in rialzo: il Wti, contratto scadenza Novembre, si attesta a 79 dollari al barile, in rialzo dello 0,37 per cento. Infine è in calo anche il prezzo del gas: vale 172,75 euro al megawattora, in calo del 6,8 per cento.

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