ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Borse, tregua dopo il venerdì nero di Omicron. Milano (+0,7%) spinta da banche e oil

A Piazza Affari bene Moncler, in coda Tim e Diasorin. Il petrolio rimbalza dopo il tonfo di venerdì. Spread chiude in calo a 129 punti base

di Stefania Arcudi ed Enrico Miele

Aggiornato alle 18.05

La Borsa, gli indici del 29 novembre 2021

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Tregua per le Borse europee, che nella prima seduta della settimana rimbalzano dopo i pesanti cali di venerdì 26 novembre, provocati dai timori per la diffusione della nuova variante Omicron. Gli indici del Vecchio Continente hanno così chiuso in rialzo, pur se al di sotto dei massimi di giornata, con il FTSE MIB sostenuto da molti titoli che erano stati più penalizzati la scorsa settimana, banche e petroliferi in primis. Si sono mossi sulla stessa linea anche il CAC 40 di Parigi, l'IBEX 35 di Madrid, il Ftse 100 di Londra, l'AEX di Amsterdam e il DAX 40 di Francoforte, dopo il dato preliminare sull'inflazione di novembre (indica un calo dello 0,2% rispetto al mese precedente e un rialzo del 5,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, il valore più alto dal 1992). Positiva anche Wall Street.

Il rimbalzo è avvenuto mentre gli investitori si interrogano sui possibili impatti della quarta ondata del Covid sulla ripresa economica globale, in attesa di capire se e quanto gli attuali vaccini siano efficaci contro l’ennesima mutazione del virus (dal Sudafrica sono arrivate le prime rassicurazioni che parlano di una sintomatologia lieve nei nuovi casi). Questo mentre il summit del G7, che ha riunito i ministri della Salute per una riunione d’urgenza, ha elogiato gli sforzi del Sudafrica nell’avvertire gli altri Paesi, parlando di «un forte sostegno alla creazione di una rete internazionale di sorveglianza dei patogeni nel quadro dell'Oms». A dare gas ai listini è stato soprattutto il riscatto del greggio che, archiviata la peggiore seduta (-13%) dalla primavera 2020, è risalito con il Wti sopra i 71 dollari.

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Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Wall Street in rialzo, focus su dati macro della settimana

Andamento in rialzo a Wall Street, dopo i forti cali di venerdì causati dalla paura per la nuova variante del coronavirus. L'incertezza portata venerdì sui mercati dalla variante Omicron influenzerà anche l'inizio della settimana a Wall Street, durante la quale saranno pubblicati dei dati che dovrebbero mostrare il rafforzamento dell'economia statunitense. Gli economisti si aspettano, venerdì, un solido rapporto sull'occupazione, con 500.000 posti di lavoro creati a novembre, dopo i 531.000 di ottobre. Mercoledì, l'Ism pubblicherà i dati sul settore manifatturiero, attesi in miglioramento. La variante del coronavirus è ufficialmente arrivata in Nordamerica, con i primi casi rilevati in Canada. Oggi il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, rivolgerà un altro appello alla nazione: vaccinatevi


Occhi puntati su Tim, al via aumento capitale Juve

A Piazza Affari occhi puntati su Telecom Italia, dopo la volata registrata dalle azioni la scorsa settimana (in cinque sedute ha guadagnato oltre il 38%) e innescata dall’offerta di Kkr. Venerdì l’amministratore delegato, Luigi Gubitosi, ha rassegnato le proprie deleghe e Pietro Labriola, numero uno di Tim Brasil, è stato nominato direttore delegato del gruppo. Ha accelerato il passo Snam Rete Gas, dopo la presentazione del piano industriale al 2025. Con il tentativo di recupero del prezzo del greggio, sono in evidenza i titoli del comparto petrolifero: bene Eni, Tenaris e Saipem. Bene anche le banche, in un Ftse Mib guidato al rialzo da Moncler, con le buone prospettive del comparto legate allo shopping natalizio grazie alla crescita dell’e-commerce. Lo strappo del petrolio spinge Eni, mentre Stmicroelectronics beneficia della corsa del Nasdaq (dove l’addio di Jack Dorsey spinge Twitter a +4%). Fuori dal paniere principale, parte l'aumento di capitale da 400 milioni di euro della Juventus Fc al prezzo unitario di 0,334 euro. Nella tarda serata di venerdì 26 novembre è anche emerso che i conti degli ultimi tre anni della società sono finiti sotto la lente della procura di Torino, in particolare le plusvalenze del calciomercato (è stato sentito come testimone dell’inchiesta il nuovo amministratore delegato Maurizio Arrivabene).

Petrolio rimbalza dopo il tonfo, Wti +6,9% e Brent + 5,6%

Il petrolio rimbalza dopo il tonfo di venerdì. Anche se non sono del tutto dissipati i timori su un possibile calo della domanda a causa di eventuali nuovi lockdown e della diffusione della variante Omicron del Covid-19, gli investitori ritengono che il calo della settimana scorsa sia stato eccessivo. Così il contratto gennaio del Wti, che venerdì aveva ceduto il 13% a 68,15 dollari (la seduta peggiore da aprile 2020), rimbalza del 6,9% a 72,85 dollari al barile, mentre il Brent di pari scadenza sale del 5,64% a 76,82 dollari. "Il crollo di venerdì è stato esagerato. Certo, la variante Omicron sta alimentando timori sulla domanda, ma non è ancora possibile quantificare in modo serio che tipo di effetto possa avere sulla domanda", hanno detto gli analisti di Commerzbank.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Euro sotto 1,13 dollari

Sul fronte dei cambi, l’euro è tornato sotto la soglia di 1,13 dollari e si attesta a 1,1270 (contro 1,1311 venerdì in chiusura a). Vale inoltre 128,14 yen (128,25), mentre il dollaro-yen è pari a 113,72 (113,388).

Spread in calo a 129 punti, rendimento allo 0,98%

Chiusura in calo, sotto quota 130 punti, per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato europei. Al termine degli scambi il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (IT0005436693) e il titolo di pari durata tedesco è indicato a 129 punti base dai 131 punti del closing di venerdì. Stabile il rendimento del BTp decennale benchmark che si attesta allo 0,98%, stesso valore del riferimento della vigilia.

Nikkei cede l'1,63%, pesano timori per variante Omicron

Chiusura in netto ribasso per la Borsa di Tokyo che ha risentito dei timori per la diffusione della variante Omicron del Covid-19 nel Paese e per le possibili conseguenze economiche della pandemia. L'indice Nikkei ha ceduto in chiusura l'1,63%, attestandosi a 28.283,92 punti, ai minimi dallo scorso 13 ottobre, dopo aver ceduto il 2,5% venerdì scorso. Male anche il più ampio Indice Topix che ha chiuso in flessione dell'1,84% a 1.948,48 punti. Gli scambi hanno imboccato con decisione la strada del ribasso dopo che il Governo nipponico ha annunciato il blocco all'ingresso nel Paese da parte dei visitatori stranieri dal prossimo 30 novembre per evitare la diffusione della variante Omicron.

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