BILANCIO 2020

Bosch: nel 2020 un giro d’affari di circa 2 miliardi di euro in Italia

Dopo un 2020 chiuso in modo positivo nonostante i problemi legati alla pandemia, Bosch guarda al futuro investendo su elettrificazione e idrogeno

di Giulia Paganoni

3' di lettura

Andare oltre le aspettative nonostante le difficoltà. Bosch, azienda leader di tecnologie e servizi, nel 2020 (anno caratterizzato dalla pandemia) ha conseguito in Italia un volume d'affari di circa 2 miliardi di euro. L'emergenza coronavirus ha avuto un impatto significativo sul volume di ricavi generato, tuttavia, nonostante la riduzione di fatturato di quasi l'11% rispetto all'anno precedente, l'azienda ha performato meglio delle previsioni iniziali, contribuendo in tal modo al risultato raggiunto a livello di gruppo.

Bosch nella mobilità in Italia

Nel Bel Paese, il gruppo Bosch è attivo con 21 società e 4 centri di ricerca, con un organico di circa 6mila collaboratori.

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Nel 2020 il settore Mobility Solutions ha sofferto la forte contrazione del mercato di riferimento, passato da 1,92 milioni veicoli venduti nel 2019 a 1,38 milioni nel 2020, con un calo complessivo di quasi il 28%. Il business legato alle soluzioni di mobilità si è sviluppato meglio del mercato italiano di riferimento. Trend positivo da segnalare per i componenti eBike, prodotti presso lo stabilimento di Bari. In Italia, la vendita di biciclette a pedalata assistita si è attestata intorno alle 280 mila unità (+44%), grazie anche al contributo degli incentivi “bonus mobilità”. Inoltre, sono proseguiti i progetti di fornitura di servizi innovativi per la mobilità, inclusi quelli volti a migliorare l’elettromobilità e la qualità dell'aria. Intensificate anche le sinergie con le case automobilistiche e motociclistiche italiane come Maserati e Ducati.

La divisione Automotive Aftermarket ha registrato una riduzione nelle vendite per gli effetti della pandemia. Tuttavia, nonostante il contesto di mercato sfidante, la divisione ha proseguito con la propria strategia a sostegno dei programmi per le officine Bosch Car Service e AutoCrew e dei ricambisti indipendenti partner sviluppata insieme ai concessionari Bosch sul territorio.

Le altre aree di Business Bosch

Il settore di business Industrial Technology nel 2020 ha registrato un calo di fatturato. Le misure di prevenzione sanitarie adottate per contrastare l'epidemia di Covid-19 hanno portato al blocco di tutte le attività produttive non essenziali coinvolgendo di fatto la quasi totalità della base clienti di Bosch Rexroth. Il 2020 è stato quindi utilizzato dal fornitore di tecnologie per l'azionamento e il controllo e sistemi per l’industria per accelerare il processo di digitalizzazione con l'implementazione, tra le altre cose, di sistemi di manutenzione remota.

Il settore di business Consumer Goods, durante la pandemia, ha visto un forte aumento della domanda di elettroutensili e elettrodomestici, anche grazie al contributo del canale di vendita online. La divisione Elettroutensili nel 2020 ha registrato uno sviluppo delle vendite sia nel comparto professionale sia in quello hobbistico, beneficiando dello spostamento dei consumi verso i beni legati alla casa e all'abitare in genere. Anche la divisione elettrodomestici Bsh, che propone prodotti connessi per una casa sempre più smart, ha chiuso il 2020 in positivo.

Nell'anno appena trascorso il settore Energy and Building Technology ha registrato nel suo complesso una lieve crescita di fatturato: la divisione termotecnica ha chiuso l'anno con un incremento del proprio giro d'affari rispetto al 2019.

Sostenibilità e obiettivi

In ambito di sostenibilità, Bosch sta portando avanti i propri obiettivi di azione per il clima come pianificato e nella primavera del 2020 ha raggiunto un traguardo importante, quello della neutralità climatica delle sue oltre 400 sedi in tutto il mondo. Questo risultato, fa di Bosch la prima azienda industriale globale ad essere carbon-neutral nelle sue sedi, incluse quelle italiane.

Nell'ultimo anno la prevenzione sanitaria e l'efficienza energetica sono stati due temi fondamentali per l'azienda. Alcune azioni virtuose dei siti italiani riguardano la protezione dei collaboratori.

Come prossimi passi, Bosch mira a ridurre le emissioni di CO₂ lungo l’intera catena del valore, dai fornitori ai clienti, del 15% entro il 2030 rispetto al livello del 2018, generando così una riduzione di 67 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica.

I prossimi obiettivi: investimenti da un miliardo di euro

Passato l'anno della pandemia, nei primi mesi del 2021 sono stati riscontrati segni di miglioramento.

Ora, l'impegno globale si concentra verso l’elettrificazione e l’idrogeno verde. L’elettrificazione offre a Bosch nuove opportunità in diverse aree di business, poiché richiede soluzioni non solo per la guida elettrica nelle auto, ma anche per il riscaldamento elettrico negli edifici. Nella tecnologia powertrain, l’elettromobilità gioca un ruolo di rilievo per Bosch. In questo ambito il gruppo sta sviluppando, tra le varie attività, soluzioni di celle a combustibile fisse e mobili per la conversione di energia in elettricità. Dal 2021 al 2024, l'azienda prevede di investire un miliardo di euro in questa tecnologia.

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