Parigi

Bourse de Commerce apre con dieci gallerie

Inaugura il 22 maggio il nuovo museo di François Pinault con una locazione di 50 anni per 15 milioni di euro e una ristrutturazione firmata da Tadao Ando da 160 milioni

di Marilena Pirrelli

(AFP via Getty Images)

3' di lettura

Il nuovo museo di François Pinault apre il 22 maggio a Parigi con dieci gallerie espositive. Per i parigini dal 19 maggio fuori dal terzo lockdown, l’edificio da 10.500 mq nell'ex Bourse de Commerce, rinnovato dall'architetto giapponese Tadao Ando, ospiterà la collezione di Pinault dedicata all'arte contemporanea, tra le opere in mostra di Philippe Parreno l’installazione luminosa in situ “Mont Analogue” in cima alla Colonna Medicea, una esposizione dedicata a Martin Kippenberger, Florian Krewer e Thomas Schütte, un’altra all'artista afroamericano David Hammons e molte altre sino al 31 dicembre. La rivisitazione di Ando dell’edificio sposa l’antico con il nuovo: sotto la cupola in ferro e vetro creata nel 1812, l’architetto ha sviluppato una sorta di cilindro in cemento e al suo interno vi è una delle 10 gallerie d'arte; le altre sono al piano terra, al primo e al secondo piano oltre al seminterrato, dov’è ospitato un auditorium. Uno spazio dove poter navigare e naufragare nell’arte contemporanea. «La mia intenzione – afferma Pinault - era mostrare che questo straordinario edificio antico poteva esistere in armonia con un progetto architettonico radicale del XXI secolo. L'ensemble funziona perfettamente. Lo stesso si può dire per l'arte». Nelle dieci gallerie ci saranno mostre personali, progetti in situ e commissioni di artisti indipendenti progettate ad hoc. La collezione Pinault, costruita in 40 anni, contiene circa 10.000 opere di arte contemporanea, dagli anni 1960 a oggi, di quasi 400 artisti, tra cui Piet Mondrian, Damien Hirst, Jeff Koons, Marcel Broodthaers, Tatiana Trouvé e Zeng Fanzhi. Al terzo piano per rilassarsi un ristorante chiamato La Halle aux Grains (The Granary) gestito dagli chef Michel Bras e suo figlio Sebastien.

La storia

Nel cuore della capitale francese, l'edificio rotondo risale alla metà del XVIII secolo, quando fu costruito come centro del commercio del grano, noto come Halle au Blé. Anche se nell’edificio le attività commerciali si sono perpetuate nei secoli, la struttura ha subito una serie di modifiche, tra cui l'aggiunta di una spettacolare cupola nel 1812, alla fine del XIX secolo fu trasformato in borsa mercantile.

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L’interno della Bourse de Commerce con il cilindro di cemento di Tadao Ando

L’isola e l’Hidalgo

Pinault inizialmente voleva costruire un centro per la sua collezione d'arte su un'isola alla periferia di Parigi. Ma i ritardi burocratici e le esigenze urbanistiche lo portarono ad abbandonare il progetto nel 2005 e a spostarsi a Venezia dove acquistò Palazzo Grassi, affidandone la ristrutturazione a Tadao Ando, e l’anno dopo vinse la gara per Punta della Dogana, entrambi inaugurati come spazi espositivi dal 2009. Nel 2015 il sindaco di Parigi Anne Hidalgo propose gli spazi della Borsa all’imprenditore del lusso per ospitare la sua collezione con un contratto di locazione di 50 anni per una somma forfettaria di 15 milioni di euro più canoni annuali di circa 60.000 euro. “Non ho esitato un secondo” dichiarò Pinault.

Il cilindro di nove metri all’interno progettato dall’architetto giapponese

La ristrutturazione

The Bourse si trova a 10 minuti a piedi dai musei del Louvre e Pompidou, nonché a 30 minuti di taxi dalla Fondation Louis Vuitton, centro d'arte contemporanea inaugurato nel 2014 con il patrocinio di Bernard Arnault. Per trasformare l'edificio da una ex borsa merci (in seguito divenne la Camera di Commercio) in una galleria d'arte, Pinault ha ingaggiato ancora una volta l'architetto giapponese: i lavori di ristrutturazione - costati circa 160 milioni di euro (194 milioni di dollari) - iniziati nel 2017 sono stati completati nel 2020. Secondo Martin Bethenod, che dopo dieci anni ha lasciato la direzione della Fondazione Pinault di Venezia per guidare la Bourse de Commerce, il museo potrà ospitare nei suoi spazi modulari fino a 15 mostre curate e tematiche all'anno con la collezione di Pinault insieme ad altri prestiti.

Una vita nell’arte

L'84enne fondatore di Kering fa parte del mondo dell'arte e partecipa al mercato da decenni: ha investito per la prima volta nella casa d'aste Christie's nel 1998 tramite l’holding Artemis. Il suo patrimonio netto è stimato in 53,6 miliardi di dollari dall'indice Bloomberg Billionaires.

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