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Caffè Mauro nell’orbita Gimoka, nasce un polo da 140 milioni di euro

La torrefazione calabrese porta il suo marchio storico dentro il gruppo valtellinese fondato da Ivan Padelli, che oggi lavora 30mila tonnellate di caffè all’anno

di Micaela Cappellini

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2' di lettura

Caffè Mauro entra a far parte del gruppo Gimoka. Dopo un corteggiamento cominciato nel 2015 e dopo lo stop portato dalla pandemia, la torrefazione calabrese porta il suo marchio storico dentro il gruppo valtellinese fondato da Ivan Padelli, che oggi lavora 30mila tonnellate di caffè all’anno destinate in larga parte alla grande distribuzione, nei segmenti del private label e del copacking. La Holding Capua Investments, che ha rilevato Caffè Mauro nel 2009 e ne ha guidato il risanamento, avrà una quota azionaria di minoranza di Gimoka.

Quella annunciata oggi è un’integrazione tra due famiglie italiane del caffè, con due profili molto complementari tra loro: «Da tempo cercavamo un marchio premium - racconta Ivan Padelli, presidente di Gimoka - noi abbiamo capacità produttiva e siamo un’azienda trasversale che occupa tutto lo scaffale della grande distribuzione, dai pacchetti di caffé da 500 grammi fino alle monoporzioni. Con Caffé Mauro possiamo contare su un brand storico e prestigioso, che nel segmento dell’Horeca è ben conosciuto».

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Un gruppo da 120 milioni di euro di fatturato

Il gruppo Gimoka oggi possiede quattro stabilimenti, fattura 120 milioni di euro e negli ultimi cinque anni ha investito 50 milioni di euro nell’ampliamento della capacità produttiva e nel rafforzamento della rete di vendita. «Per volumi processati - dice Padelli - siamo la seconda torrefazione italiana: i primi sono Lavazza, la distanza rispetto ai nostri volumi è elevata».

Fondata nel 1949, dal suo stabilimento di Villa San Giovanni in provincia di Reggio Calabria, la Caffé Mauro oggi esporta in 60 Paesi e ha un fatturato di circa 20 milioni di euro: «Per un’azienda di piccole dimensioni come la nostra sarebbe stato improduttivo rimanere da soli nel mercato italiano del caffè - dice Fabrizio Capua, fondatore della holding Capua Investments, che rimarrà presidente di Caffè Mauro anche dopo il suo ingresso dentro Gimoka - una volta risanata l’azienda, ho cercato qualcuno con cui aggregarmi. Il gruppo Gimoka ha una storia giovane, ed è stata tra le prime aziende ad investire nelle linee di produzione dei monoporzionati, intravedendo opportunità di business che altri non avevano ancora visto. Eppoi Gimoka e Caffè Mauro sono aziende complementari: loro sono forti nella grande distribuzione e nell’attenzione al rapporto qualità-prezzo dei prodotti, noi siamo un marchio premium ben posizionato nei bar e nei ristoranti».

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