Sport e verde

Calcio e sostenibilità: il nuovo centro della Fiorentina in linea con i criteri green

Sorgerà a Bagno a Ripoli, alle porte di Firenze. Il Viola Park (85 milioni di investimento, 22 ettari e 1000 alberi) realizzato con materiali riciclabili

di Niccolò Gramigni

Sport e green: impazza il plogging, raccogliere rifiuti correndo

3' di lettura

Otto campi in sintetico e in naturale, in parte riscaldati e con illuminazione, 22 ettari, due mini stadi, oltre 1000 alberi e 450 lavoratori a regime. È il Viola Park, il nuovo centro sportivo della Fiorentina che sorgerà - l’obiettivo è avere la struttura a disposizione entro fine 2022 - a Bagno a Ripoli, sulle colline alle porte di Firenze. Per la Fiorentina del presidente americano Rocco Commisso un investimento da 85 milioni per regalare a Firenze un centro sportivo all’altezza della città e il primo in Italia che coniuga sport e sostenibilità.

Sostenibilità e materiali

Oltre ai 1000 alberi e ai 50mila cespugli che faranno parte del Viola Park, la novità sta nel fatto che i materiali usati sono soprattutto legno e acciaio (nonostante che il costo di quest’ultimo sia aumentato di oltre il 50%), tutti riciclabili, con l’inserimento di pannelli fotovoltaici per il tetto e una complessa procedura di recupero delle acque che servirà a tutto il centro, anche per irrigare i campi.

Loading...

L’opera - progettata dall’architetto Marco Casamonti col suo studio Archea Associati -, prevede edifici bassi e orizzontali, sia per il rispetto dell’ambiente sia perché è così che ha voluto anche la proprietà. «E noi siamo orgogliosi di quello che stiamo facendo – commenta Casamonti –. Con il Viola Park abbiamo voluto coniugare due aspetti: quello ambientale per cui usiamo meno cemento possibile e quello sociale, un aspetto fortemente voluto dalla famiglia Commisso. Questo è il primo centro in Italia dove ci sono tutte le generazioni, dai giovanissimi alla prima squadra, e tutti i generi visto che ospiteremo anche la squadra femminile. Unione è la parola giusta».

Viola Park quattro volte più grande di Coverciano

Il direttore generale della Fiorentina, Joe Barone, parla del Viola Park come il punto di “aggregazione del popolo viola”, precisando poi che è quattro volte più grande del Centro tecnico federale di Coverciano, dove si allena la Nazionale.

«Noi – dice Barone – abbiamo tre punti chiave: costruire il futuro della società, che sia solido, portare la Fiorentina a livello della città e quindi in Europa e far diventare realtà questo centro sportivo per prima squadra e giovani. Stiamo lavorando su tutti questi punti». E ce ne sarebbe un quarto, fondamentale, per aumentare i ricavi della società, il nuovo stadio Artemio Franchi che rientra tra i progetti che saranno finanziati con le risorse del Pnrr previste nel Fondo complementare del Piano strategico grandi attrattori culturali.

Per arrivare a realizzare questo punto però ci sarà ancora da lavorare, anche perché gli attori in campo sono diversi (uno dei protagonisti è il Comune di Firenze).

L’esempio del Tottenham

«Abbiamo girato molti centri sportivi in Europa – confessa Baroni – e quello che ci è piaciuto di più è stato quello del Tottenham. Sono rimasto colpito da alcune rifiniture, dall’attenzione dei particolari: qualità altissima. E allora abbiamo deciso di creare in Italia una struttura del genere».

Il progetto di Casamonti è partito da lontano: «Abbiamo iniziato a lavorare – dice – un anno prima dell’effettiva partenza, investendo un milione di euro solo tra scavi e indagini archeologiche. Abbiamo trovato 140 tombe romane, aver iniziato in anticipo è stato fondamentale per non dover poi interrompere i lavori».

Tra i punti centrali del Viola Park i due stadi: il “Main stadium” con una capienza di 3mila persone (categoria 2 Uefa) e la “Mini arena” con una capienza di 1500 persone. All’interno ci sono poi 75 camere, aree fitness e terapia, l’area ristorante (dove - si precisa - si potrà ritrovare il giovane con il campione già affermato, l’area è volutamente comune), uffici della società, un parcheggio per circa 400 veicoli.

L’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità è massima anche dal punto di vista infrastrutturale: si potrà arrivare al centro sportivo direttamente con la tramvia, mezzo che a Firenze ha avuto molto successo e che in pochi minuti collegherà la casa della Fiorentina con il centro città. E per i giovani, aggiunge Casamonti, «ci sarà la possibilità di studiare al liceo sportivo di Bagno a Ripoli, proprio in quest’area».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti