Agroindustria

Callipo, dall’export una spinta alla crescita di fatturato

L’azienda calabrese di conserve ittiche di qualità chiude il primo semestre 2021 a 37,4 milioni con una crescita del 12,5% sullo stesso periodo 2020

di Nino Amadore

2' di lettura

Una crescita del 12,5% nei primi sei mesi di quest’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso con un fatturato che si attesta a 37,4 milioni. Sono i numeri che confermano la dinamicità e la spinta alla crescita di Callipo, l’azienda calabrese di conserve ittiche di qualità che ha chiuso il 2020 con un fatturato di 67,409 milioni in aumento del 7,6% rispetto al 2019. Una crescita, quella dei primi sei mesi del 2021, spinta anche dall'export che vale per il 10% del fatturato globale dell’azienda e supera i 3,7 milioni con una crescita del 16,5% grazie all'ingresso in nuovi mercati come il Marocco e al consolidamento di altri quali Usa, Canada, Svizzera, Germania, che ha registrato un forte sviluppo nel canale del Food Service.

Complessivamente i risultati sono figli di strategia di sviluppo portata avanti dall’azienda che ha sede a Pizzo in provincia di Vibo Valentia mirata alla diversificazione sia dei canali di vendita che dei prodotti e nel 2020 si è scelto di puntare ulteriormente in questa direzione ampliando l'offerta anche a referenze che esulano dal core business del mondo ittico con i brand Callipo Dalla Nostra Terra e Callipo 1913. I prodotti “best seller” nel primo semestre 2021 rimangono le conserve ittiche con i classici Filetti di Tonno in olio di oliva in vaso di vetro da 170gr e le “scatolette” di tonno in olio di oliva nel formato 80gr x3, comfort food per eccellenza anche durante il lockdown. In crescita, anche se il peso specifico è ancora basso per un’azienda molto presente per esempio nella Gdo, anche l’e-commerce: nel 2019 lo shop online di Callipo (shop.callipo.com) ha fatturato circa 183.000 euro e il valore è triplicato nel 2020 con una chiusura annuale a oltre 600.000 euro. Nei primi sei mesi del 2021 il primo trimestre è stato il più performante con «ottimi risultati nel mese di gennaio (+116%) e febbraio (+67%) rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente» spiegano dall’azienda.

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«Affrontiamo anche il secondo semestre del 2021 con ottimismo – dice Giacinto Callipo, figlio di Pippo e rappresentante della quinta generazione della famiglia – forti del trend positivo già registrato nei primi mesi». Tra i programmi dell’azienda, che dà lavoro a 200 persone, l’inaugurazione entro fine anno del nuovo magazzino nella zona industriale di San Pietro a Lamezia Terme, a 15 chilometri dallo stabilimento di produzione. «Si tratta – spiega Giacinto – di un investimento di oltre 5 milioni di euro che ci consentirà di avere una capacità di stoccaggio per i prodotti finiti doppia rispetto all'attuale e, contestualmente, ci permetterà di poter ampliare il reparto confezionamento utilizzando l'area finora adibita a magazzino presso lo stabilimento di Maierato. Con questo terzo magazzino il processo di produzione sarà dislocato su tre siti: il magazzino della materia prima tonno nell'Area Portuale di Gioia Tauro, la lavorazione nello stabilimento di Maierato, il magazzino dei prodotti finiti nella Zona Industriale San Pietro».

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