Residenziale

Case di lusso, la richiesta è cresciuta del 50% in tre anni

È il risultato del primo report dedicato al tema delle abitazioni luxury di Immobiliare.it in collaborazione con Realitycs e LuxuryEstate.com. Lo stock maggiore è tra Milano, Roma, la Versilia e Firenze

di Davide Madeddu

3' di lettura

La pandemia non ha scalfito il mercato, anzi. In tre anni l’immobiliare del lusso ha visto crescere la domanda di quasi il 50% rispetto al settore tradizionale. È quanto emerge dal primo Osservatorio del mercato residenziale di lusso in Italia realizzato da Immobiliare.it, con Realitycs, società Proptech, in partnership con LuxuryEstate.com, portale internazionale leader negli immobili di lusso.

Tutto a causa della pandemia e dell’impatto del Covid 19 sulla mobilità che, come sottolinea Carlo Giordano, amministratore delegato di immobiliare.it, «ha portato tutti a rivalutare ciò che li circonda, in questo caso l’immenso patrimonio del nostro Paese». Con il risultato che «prima avrebbe guardato all’estero per una dimora di prestigio oggi ha deciso di restare in Italia, portando difatti la domanda di case di lusso a crescere».

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I livelli di prestigio

I livelli di «prestigio» emersi dall’analisi sono tre e si distinguono in Extra, Large e Small. Sezioni che individuano le possibili combinazioni di superficie, prezzo al metro quadro e prezzo totale degli immobili su tutto il territorio italiano.Quanto alla localizzazione, il 42 per cento del totale dell’offerta si trova nell'area del Nord-Ovest, prima in assoluto per numerosità dello stock. A seguire il Centro, dove la percentuale registrata è pari al 31%, e il Nord-Est, che raccoglie il 18% delle residenze di lusso. In coda si trovano il Sud, con il 6% del patrimonio immobiliare sul totale e le Isole, con il 2 per cento.

La mappa dello stock

Lo stock da valore più alto è a Milano con 4,66 miliardi di euro, composto in prevalenza da appartamenti (oltre il 98 per cento). Da giugno 2019 la domanda di immobili risulta in crescita, con un +30% a fine 2021. Sempre su Milano, l’Osservatorio sulle Residenze Esclusive di Tirelli e Partners evidenzia che per residenze esclusive si intendono abitazioni situate nelle zone del Quadrilatero, Centro Storico, Brera - Garibaldi, Magenta, Venezia - Manin - Giardini - Duse o altre zone in cui il valore di compravendita al metro quadro sia maggiore di 7 mila euro o di valore complessivo di 1 milione di euro o ancora canone di locazione di 200 euro a metro quadro. Al secondo posto nella classifica stilata dall’osservatorio di Immobiliare.it c’è Roma, con 4,54 miliardi, «la cui domanda di immobili di lusso è cresciuta costantemente fino a giugno 2021 per poi invertire la tendenza, che si è comunque mantenuta su livelli superiori di quasi il 50% rispetto ai valori iniziali». La Versilia, prima nel comparto delle zone analizzate nel report, si colloca al terzo posto della classifica totale, con 4,25 miliardi. Il suo stock risulta composto in larga parte da soluzioni indipendenti (oltre l’80 per cento).

Appena sotto al podio si piazzano Firenze e dintorni, con un valore di 2,02 miliardi, e una domanda che è cresciuta di poco più del 10% nel periodo considerato.Complessivamente il totale delle ville di lusso vale 26 miliardi di euro mentre gli appartamenti hanno un valore complessivo di 17 miliardi, per una superficie commerciale totale di 5.308 chilometri quadrati,«il doppio rispetto a quella delle soluzioni condominiali».

L’offerta di appartamenti si concentra in particolare nel Nord-Ovest con una percentuale del 42 per cento e nel Centro Italia con il 31 per cento. E mentre il Nord Ovest registra una diminuzione del 12% dello stock disponibile sul fronte delle soluzioni indipendenti, le isole, che pure hanno una quota più bassa, pari all’8% del totale, registrano un +22 per cento. La domanda di appartamenti di lusso negli anni della pandemia è cresciuta in modo costante, fra il 15 e il 17% annualmente, e ha riguardato tutte le tipologie e le aree geografiche arrivando a un aumento totale del 55 per cento. Anche l’interesse per le ville di lusso ha registrato un andamento simile, tanto che negli ultimi due anni la domanda è cresciuta di oltre il 50 per cento. L'aumento di quest'ultima domanda al Nord è stato superiore a quello delle altre aree geografiche: una crescita di oltre il 70% per il nord est e del 60% per il nord ovest. Bene anche le Isole che hanno mantenuto un trend crescente, chiudendo il 2021 a +45% rispetto ai valori del 2019.

I tempi di permanenza sul mercato

Quanto poi ai tempi di permanenza sul mercato, l’alta gamma viaggia a ritmi più lenti. A livello nazionale il Time to sell si discosta di quasi 4 mesi da quello del mercato residenziale nel suo complesso, mentre per il Time on the market il divario è ancora maggiore, circa 8 mesi. «In mercati attivi e dinamici, come per esempio Milano, si è assistito ad una riduzione significativa dei tempi di uscita dal mercato (-39% dal 2019) con un valore attuale di poco superiore ai tre mesi medi – si legge nel rapporto —. Anche Roma mostra una riduzione importante del Time to sell (-18% dal 2019) con un periodo quasi doppio rispetto a quello di Milano».

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