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Cina, partenza frenata del nuovo benchmark sui tassi per i prestiti alle imprese private

La Banca centrale: taglieremo i ratios delle riserve bancarie

di Rita Fatiguso


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Pechino, la sede della Banca centrale (Reuters)

3' di lettura

Partenza con il freno a mano per il debutto del nuovo tasso di riferimento sui prestiti alle aziende private appena introdotto dalle autorità monetarie cinesi nel tentativo di sostenere quelle più a rischio di fallimento. Ma lo yuan perde quota e non si avvantaggia della manovra riformista mentre il vicegovernatore della Banca centrale Liu Guoqiang spegne gli entusiasmi dichiarando che il passaggio al nuovo sistema “sarà molto graduale”.

Il nuovo corso. Oggi è partita la riforma del Loan Prime Rate (Lpr) il cui valore sarà determinato ogni 20 del mese dalla Banca centrale in base al tasso annuo a medio termine, quindi in riferimento a un valore più basso e più in linea con i valori di mercato. Le banche cinesi dovranno far riferimento a questo valore per fissare i tassi alla loro clientela privata soprattutto quella in difficoltà. La crescita economica cinese ha continuato a rallentare a luglio dopo aver registrato nel secondo trimestre il ritmo di crescita più debole dall'inizio degli anni '90.

L'Lpr è stato fissato al 4,25%, in calo di 6 punti base dal valore precedente del 4,31%. Il nuovo valore è risultato inferiore di 10 punti base rispetto al tasso di prestito a un anno del benchmark esistente. Il nuovo tasso LPR a cinque anni è stato fissato di conseguenza al 4,85%.

Hanno pesato le dichiarazioni del vice governatore della Banca centrale cinese Liu Guoqiang secondo il quale il futuro focus sulla politica dei tassi di interesse sarà sulle nuove ulteriori riforme del Loan Prime Rate (LPR), mentre i tassi di riferimento a un anno potrebbero non essere cambiati nel breve termine.

Vi sono infatti ancora margini di riduzione sia dei coefficienti di riserva delle banche (Rrr) sia dei tassi sui prestiti.

Il tasso di riferimento resta intatto. Oggi la Cina è passata a un tasso di riferimento sui prestiti LPR rinnovato per le banche da utilizzare quando stabiliscono i tassi sui nuovi prestiti, anziché il preesistente tasso di prestito di riferimento della Banca centrale.

“Ma per il momento non eliminerà il tasso di prestito di riferimento, ha detto Liu, aggiungendo che c'è ancora bisogno di tempo per osservare gli effetti sul campo della riforma del Lpr”.

La riduzione delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti è ancora la preoccupazione fondamentale per i mercati.

Yuan ai minimi dal 13 agosto. Lo yuan è sceso ai minimi da una settimana, la manovra della Banca centrale ha influito poco sui valori anche se gli analisti ritengono che le riforme dei tassi hanno aperto la porta a un maggiore allentamento delle politiche nei prossimi mesi per aiutare l'economia in difficoltà.

Prima dell'apertura del mercato, la Banca centrale ha fissato il tasso medio a 7,0454 per dollaro, il livello più debole dal 13 agosto. All'inizio di questo mese, l'istituto aveva fissato il tasso ufficiale di orientamento al di sotto delle aspettative del mercato, nel tentativo di stabilizzare la valuta.

La debolezza del punto medio ha trascinato il mercato onshore in ribasso. Il tasso spot è stato aperto a 7,0600 per dollaro, morale: lo yuan cinese è sceso al minimo da una settimana a questa parte. La riduzione delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti è e resta una preoccupazione fondamentale per i mercati. Prima dell'apertura la Banca centrale ha fissato il tasso medio a 7,0454 per dollaro, il livello più debole dal 13 agosto.

La manovra sul debito. I tassi da soli non bastano. La Cina sta valutando la possibilità di permettere ai governi provinciali di emettere più obbligazioni per gli investimenti infrastrutturali, una mossa che aumenterebbe lo stimolo del governo mentre l'economia continua a rallentare. Potrebbe essere aumentata la quota dei cosiddetti titoli speciali dall'attuale livello di 2,15 trilioni di yuan (305 miliardi di euro) tuttavia l'importo dell'aumento non sarebbe ancora stato deciso dal Governo centrale.

La mossa mostra che vertici di Pechino stimano che l'attuale livello di stimolo sia insufficiente per contrastare il rallentamento degli investimenti e il peggioramento della guerra commerciale con gli Stati Uniti.

La quota di debito per il 2019 è già superiore a quella dell'anno precedente e il governo ha allentato le restrizioni su come il denaro potrebbe essere utilizzato a giugno, e tra l'altro ci sarebbero dubbi su come il denaro sia stato effettivamente utilizzato.

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