alla vigilia del voto

Commissione Ue, la candidata Ursula von der Leyen scarica Selmayr

Il segretario generale della Commissione europea e braccio destro di Jean-Claude Juncker, il tedesco Martin Selmayr, non sarà riconfermato nella sua carica attuale se la candidata designata dai ventotto Stati membri, Ursula von der Leyen diventerà presidente della Commissione europea

di Gi.Ch.


default onloading pic

1' di lettura

Il segretario generale della Commissione europea e braccio destro di Jean-Claude Juncker, il tedesco Martin Selmayr, non sarà riconfermato nella sua carica attuale se la candidata designata dai ventotto Stati membri, Ursula von der Leyen diventerà presidente della Commissione europea. Lo ha detto la stessa von der Leyen in un incontro con la presidente del gruppo S&D Iratxe Garcia Perez che poi ha riferito al gruppo, riunito alla vigilia del voto, per decidere quale posizione assumere nei confronti della von der Leyen. La scelta di von der Leyen sembra, anche, una mossa per conquistare un margine più ampio di consensi nel gruppo dei Socialisti, apparsi finora ostili all’elezione di una candidata che arriva dal centrodestra tedesca e ha scavalcato l’ipotesi del laburista olandese Frans Timmermans.

Nei giorni scorsi a Bruxelles è cresciuta la preoccupazione per le manovre attribuite a Selmayr e indirizzate a fare in modo che il Parlamento bocci la candidata tedesca alla successione a Jean-Claude Juncker. Una manovra che il burocrate starebbe giocando nel proprio esclusivo interesse: togliendo di mezzo la candidata tedesca alla presidenza, avrebbe buone possibilità di restare al capo dell’intera struttura della Commissione, che conta più di 30mila persone.

A febbraio del 2018, con un blitz che sollevò un enorme scandalo censurato a più riprese dal Parlamento, Selmayr, che era capo di gabinetto di Juncker, fu nominato in pochi minuti segretario generale.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...