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Compagnie aeree, in 11 in gara per sostituire Alitalia in Sardegna

La Regione indice due band per complessivi 83 milioni per assicurare la continuità territoriale tra l’isola e il continente a prezzi calmierati

di Davide Madeddu

La Regione indice due bandi per complessivi 83 milioni per assicurare la continuità territoriale tra l’isola e il continente a prezzi calmierati

(GettyImages)

2' di lettura

Undici inviti per garantire la continuità territoriale aerea tra la Sardegna e la penisola. La Regione cerca compagnie aeree per assicurare il servizio di trasporto a tariffe calmierate tra l'isola e gli scali di Roma e Milano.

Due step

Un passaggio che avverrà in due step con un bando da 37 milioni di euro per sette mesi e un altro da 46 l’anno (per due anni) e garantire la continuità territoriale aerea. Ossia lo strumento che consente di viaggiare dagli scali regionali verso Roma e Milano a tariffe agevolate grazie alle compensazioni economiche che le compagnie aeree ricevono in base a una convenzione siglata con la Regione.

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Procedura d’emergenza

Attualmente la continuità territoriale dai tre scali sardi è in capo ad Alitalia che cesserà di volare il 14 ottobre. La convenzione, e quindi le compensazioni economiche non potranno essere ereditate da Ita che dovrebbe iniziare il suo corso il 15 ottobre. Da qui la decisione della Regione, dopo una serie di iniziative e proteste e interlocuzioni nazionali e internazionali, di andare avanti con un bando, con procedura di emergenza, per assegnare le tratte per Roma e Milano (e ritorno) dagli scali di Cagliari, Alghero e Olbia. Nell’ambito del bando ha quindi inviato a 11 vettori che operano nel settore nazionale gli inviti per partecipare alla selezione per l’affidamento del servizio in convenzione dei collegamenti aerei agevolati nei 3 aeroporti.

Le offerte

Le offerte dovranno essere consegnate entro le 13 di venerdì 29. Il bando prevede l’affidamento per 7 mesi del servizio con oneri di servizio pubblico per un valore di 37 milioni di euro (al lordo del ribasso d’asta), in attesa della preparazione del nuovo bando biennale. «Le offerte – fanno sapere dalla Regione – saranno valutate dal punto di vista tecnico ed economico rotta per rotta, e le assegnazioni saranno specifiche per ciascuna rotta».

Il biennio successivo

Il successivo bando biennale, invece, avrà una base di partenza di 46 milioni di euro l’anno al lordo del ribasso d’asta. Per le organizzazioni sindacali che da tempo sollecitavano interventi per “evitare l'isolamento” si tratta di un “passo avanti” che però non sembra bastare.

Le reazioni

«Ci auguriamo che Ita mantenga la parola e partecipi al bando sia per Roma Fiumicino sia per Milano Linate da tutti e tre gli aeroporti – dice Arnaldo Boeddu, segretario regionale della Filt Sardegna –. Resta inteso che l’offerta Ita dovrà calibrarla per aggiudicarsi le rotte e non solo per fare un atto di presenza alla gara. Infatti, quello che tutti i sardi e non solo debbono scongiurare è che la gara venga assegnata a compagnie non idonee a svolgere un servizio in continuità o, peggio ancora, vada deserta». Dal rappresentante sindacale l’auspicio che «al più presto venga convocato un tavolo di confronto».

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