Osservatorio Federdistribuzione PwC Italia

Competitività al traino delle nuove esigenze e sfide del consumatori

Accelerano i processi di cambiamento come l’e-commerce (+120% nel 2020). Il ruolo delle aziende della distribuzione

di Enrico Netti

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Una flessione del reddito familiare, preoccupazione per la propria situazione economica e lavorativa minano il commercio al dettaglio nel suo complesso ha registrato, nel 2020, una contrazione del -5,4% rispetto ai valori pre-crisi, dato che si accentua notevolmente nella componente non alimentare che ha perso il -12,2% ricorda Osservatorio Federdistribuzione - PwC Italia «Consumi, nuove abitudini d’acquisto e stili di vita». L’Osservatorio restituisce una visione d’insieme che include l’evoluzione digitale, la transizione green e i cambiamenti sociali e demografici in corso. Alcuni trend e processi di cambiamento, già in atto prima della crisi, hanno infatti subito una forte accelerazione. È il caso dell’e-commerce, che nei canali della distribuzione moderna ha riscontrato nel 2020 un incremento del 120% rispetto al 2019 per un valore economico di 1,32 miliardi di euro. Oppure la sensibilità ai temi di sostenibilità, ambientale, sociale ed economica: per il 70% degli italiani le imprese che non adotteranno pratiche sostenibili nei loro piani aziendali saranno penalizzate dai consumatori. In un quadro in continua evoluzione pesa il Generation gap, che ritarda il raggiungimento dell’indipendenza economica da parte dei più giovani e che vede il 70% degli italiani nella fascia 18-34 anni, vivere ancora con un genitore. Erika Andreetta, partner PwC Italia, Consumer Market Consulting Leader segnala: «La pandemia da Covid-19 ha consolidato e ulteriormente accelerato trend e dinamiche già in atto, che si prevede perdureranno e caratterizzeranno la ripresa dei consumi. Nuove sfide ma anche opportunità per le aziende del Paese, che sono chiamate a adattare i propri modelli di business per rimanere competitive e intercettare le mutate esigenze dei consumatori, all’insegna dello sviluppo del digitale e attenzione a tematiche di sostenibilità». Da parte sua Alberto Frausin, presidente di Federdistribuzione, ricorda la posizione delle associate. «Le aziende della distribuzione sono centrali nel sistema economico italiano e intercettano i segnali del cambiamento sociale ed economico, sviluppando offerte e servizi che rispondono a bisogni sempre nuovi delle persone. È grazie a questo ruolo, capillare sul territorio e a contatto con le comunità, che il sistema delle imprese del commercio moderno può far sì che le direttrici di sviluppo individuate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza si tramutino in progetti concreti. Occorre dunque favorire le condizioni a sostegno di investimenti che possono contribuire alla ripartenza del Paese».

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