Horeca

Coperto sottovuoto al ristorante a prova di Covid-19

Fishing Lab, concept di ristorazione di pesce innovativo, ha brevettato un kit per mangiare a tavola in tutta sicurezza e altre soluzioni per aiutare un settore in crisi

di Luisanna Benfatto

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Il coperto a prova di Covid di Fishing Lab

Fishing Lab, concept di ristorazione di pesce innovativo, ha brevettato un kit per mangiare a tavola in tutta sicurezza e altre soluzioni per aiutare un settore in crisi


2' di lettura

Un menù usa e getta, una tovaglietta, tovagliolo e posate, il tutto confezionato e pastorizzato a 72 gradi per 5 minuti per rendere inattivi batteri e virus. E quello che nella vita pre-Covid sembrava un modo per velocizzare il servizio al tavolo ora è un plus sotto il segno della sicurezza. Il kit fa parte del concept della ripartenza chiamato “Resushimento” ideato da Bizionaire, gruppo che ha creato diversi format della ristorazione, attivo a Pistoia dal 2015.

L’idea, racconta il ceo Pierluigi Bizzarri, è nata durante il lockdown quando i locali Fishing Lab di cucina di pesce creativa (a Firenze e Montecatini, il terzo aprirà a luglio a Pietrasanta) erano chiusi: “Era fondamentale creare prima dell’apertura le condizioni per regalare agli ospiti e ai dipendenti più sicurezza possibile. Per questo abbiamo creato nel nostro laboratorio questo kit che contribuisce con le altre misure canoniche, mascherine, gel e distanziamento tra i tavoli, a garantire protezione e piacere nello stare a tavola ”. Ora si attende il brevetto.

Non è la prima volta che Bizionaire inventa, oltre ai format originali della ristorazione, anche il design dei piatti. Sui tavoli vengono serviti salumi e formaggi su uno scrigno e il fritto in uno speciale portacono. Il marchio che occupa complessivamente 200 addetti gestisce e ha nel suo portafoglio anche i locali Foody Farm (di cucina toscana creativa), Steak Home (la specialità è la carne frollata da 2 a 8 settimane) e Gelatai Toscani (ogni pallina di gelato ha un prezzo diverso) e quindi può sperimentare di prima mano le idee innovative .

Le soluzioni per l’Horeca e le nuove sfide

“I tre mesi di blocco per tutte le nostre attività di ristorazione -prosegue Bizzarri- ci hanno permesso di stringere accordi e di rimodulare il nostro business a seconda delle mutate esigenze di mercato. Oltre a confermare l’apertura in autunno a Milano di un altro Fishing Lab, che presto esporteremo anche come franchising in Austria e Germania, vogliamo creare una dark kitchen in grado di rafforzare il servizio di fornitura di prodotti pronti e semilavorati, già presente a Montecatini. Poi attiveremo take away e delivery ma pensando a una linea di piatti e mezzi ad hoc per questo servizio». La crisi costringerà poi molti albergatori a esternalizzare i servizi di ristorazione per abbattere i costi e Bizionaire si è anche mobilitata per offrire loro la soluzione di problemi legati alla conduzione, oltre alla gestione diretta, per ottimizzare risorse e tempi. Nel protfolio dell’azienda c’è, ad esempio l’Hotel Alfieri di Firenze, con cui è stato stretto un accordo per offrire ai clienti “ la vera colazione toscana Breakfarm“.

Nel frattempo nei ristoranti, nonostante l’assenza di turisti stranieri e la capienza ridotta, si continuano a battere scontrini (25 euro il valore medio a persona) come prima. Una campagna social, un claim accattivante, e la formula della mezza porzione a metà prezzo di prodotti di qualità, hanno fatto registrare il tutto esaurito nei primi giorni di (ri)apertura.

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