Attualità

Coronavirus, salgono a 11 le vittime e a 322 i contagi in Italia. Conte: inaccettabili limitazioni dei viaggi all’estero

Tre nuovi casi di contagio a Firenze, Pistoia e Palermo. Donna in rianimazione a Treviso. Due casi in Liguria.
Il bilancio provvisorio del coronavirus in Italia, aggiornato alle 18, è di 11 morti e 322 casi.
Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli: «La gestione regionale dell'emergenza coronavirus ha dimostrato di essere inefficace».
Il governo impugna la chiusura delle scuole decisa dalle Marche



  • Gualtieri: al lavoro su due decreti con misure economiche

    «Stiamo immaginando un decreto specifico in settimana per le “zone rosse” con interventi massicci e in 7-10 giorni un secondo decreto più generale per le imprese e i cittadini che subiscono le conseguenze del rallentamento dell'economia» per il coronavirus. A dirlo è il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri a “Di Martedì” (La7). Le misure per le imprese colpite dal coronavirus riguarderanno anche «settori trasversali, come il turismo».

  • Primo campione positivo nelle Marche

    Potrebbe allargarsi anche alle Marche l’elenco delle Regioni dove si registrano casi di contagio da coronavirus. Il primo test risultato positivo è stato effettuato oggi in provincia di Pesaro su un paziente isolato a domicilio e in buone condizioni di calute. Si attende ora il riscontro del Centro diagnostico di riferimento nazionale dell'Istituto superiore di sanità, atteso domani, per la conferma ufficiale.

  • Il governo impugna la chiusura delle scuole nelle Marche

    Il governo ha deciso di impugnare l'ordinanza della Regione Marche che dispone la chiusura delle scuole fino al 4 marzo in conseguenza dell'emergenza coronavirus. «Con la sua decisione unilaterale di firmare un'ordinanza per la chiusura di tutte le scuole e Università della Regione Marche, il Governatore Luca Ceriscioli si sfila dall'accordo che era stato raggiunto solo poche ore prima nel corso dell'incontro tra governo e Regioni tenutosi alla Protezione Civile e viene meno all'impegno preso con tutti gli altri Governatori che invece si stanno attenendo alle
    disposizioni concordate», spiegano i ministri degli Affari regionali, dell’Istruzione, e dell’Università.

  • In commissione alla Camera via libera all’unanimità al Dl coronavirus

    La commissione Affari sociali della Camera ha dato il via libera all'unanimità al decreto legge sul Coronavirus varato sabato 22 febbraio dal governo. Tutti i partiti hanno votato a favore del mandato al relatore. Il testo è passato con piccole modifiche introdotte da emendamenti del relatore Marialucia Lorefice (M5S) concordati con il governo.

  • Migliora il 17enne della Valtellina, amici in quarantena

    Sta sempre meglio il 17enne di Valdidentro (Sondrio), risultato positivo al Covid-19. «Anche oggi ottime notizie dall'ospedale Manzoni di Lecco - afferma l'avvocato Ezio Trabucchi, legale della famiglia del ragazzo -. Il professor Paolo Bonfanti, direttore dell'Unita di Infettologia, ha comunicato alla famiglia e al sottoscritto un bollettino medico assolutamente rassicurante. Ancora pochi giorni e il giovane ritornerà guarito in valle». Sono intanto in “quarantena fiduciaria” le 10 persone sottoposte a tampone tra domenica e lunedì perché entrate in contatto con il 17enne. Si tratta di otto compagni di scuola all'Istituto agrario di Codogno (Lodi), cuore del focolaio lombardo del Coronavirus, e dei genitori del ragazzo. Tutti sono risultati negativi, ma fino al 6 marzo, per estrema precauzione, osserveranno le misure dell'isolamento. Nel frattempo sono stati effettuati altri 115 tamponi in provincia di Sondrio e i risultati sono attesi per domani.

  • Ricoverata intera famiglia del pavese

    Un'intera famiglia di Miradolo Terme (Pavia) è ricoverata al reparto di malattie infettive del San Matteo di Pavia, dopo essere stata contagiata dal coronavirus. La notizia è stata confermata da fonti vicine alla famiglia e al Comune di Miradolo Terme (Pavia), un paese al confine con la provincia di Lodi. A finire in ospedale sono stati il padre, di professione odontotecnico, la madre e le due figlie di 17 e 13 anni: la prima frequenta una scuola media superiore a Sant'Angelo Lodigiano (Lodi), la sorella fa le medie. Sarebbe stata la prima delle due figlie ad accusare i primi sintomi. Le sue condizioni e quelle dei suoi familiari non sono comunque preoccupanti.

  • Rezza (Iss), tardi per cercare il paziente zero. Attenzione a creare una psicosi

    «Per andare a cercare il 'paziente zero' è ormai tardi, il virus è iniziato a circolare almeno tre settimane fa. Probabilmente da qualcuno tornato da una zona della Cina in cui circolava. E non è detto neanche più che abbia senso trovarlo, perché ormai il virus sta circolando». Così Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss) durante la trasmissione Porta a Porta su Rai Uno.
    Quanto alla situazione di allarme generalizzata, afferma: «non possiamo scatenare una psicosi per qualche centinaio di casi». Le misure prese possono sembrare forti ma “vengono prese per due misure: uno perché non abbiamo il vaccino per proteggere i più fragili, due perché essendo un virus nuovo si potrebbe diffondere facilmente».

  • Sei Nazioni di rugby, chiesta la cancellazione dell’incontro Italia-Irlanda

    È sotto osservazione la gara del 6 Nazioni di rugby Irlanda-Italia, in programma il 7 marzo, che rischia di essere cancellata per motivi di salute pubblica. Lo riferisce l’agenzia Bloomberg, citando Tony Holohan, capo del Dipartimento della Salute. Il quale raccomanda di annullare la partita a causa della “rapida evoluzione dell'epidemia” nel nord Italia e conseguente rischio di importare casi di coronavirus in Irlanda. Secondo l'agenzia il ministro della Salute, Simon Harris, ha accolto con favore la raccomandazione di annullare la partita, fatta nell'interesse della sicurezza pubblica.

  • Borrelli, nessun problema per treni e viaggi

    «Si può continuare a viaggiare e a prendere il treno tranquillamente, la vita continua. Le restrizioni riguardano le aree in cui è stato identificato il focolaio». A tranquillizzare è Angelo Borrelli, direttore della Protezione Civile, durante la registrazione della trasmissione Porta a porta su Rai Uno, rispondendo a una delle più diffuse paure che hanno gli italiani in questi giorni, quella di spostarsi.
    «L'allarme è ingiustificato - ha aggiunto - e riteniamo il nostro paese sia tranquillo, abbiamo avuto focolai specifici e li abbiamo subito fronteggiati. Abbiamo circoscritto i focolai e pensiamo di poter gestire i contagi con le misure adottate, che sono molto rigorose».

  • La donna di Alassio è in discrete condizioni

    La paziente lombarda trovata positiva ad Alassio «è in discrete condizioni generali». Lo hanno detto i responsabili medici dell'Ospedale San Martino di Genova dove è ricoverata. «Domani sarà sottoposta ad ulteriori accertamenti. Resterà per due settimane sotto controllo - hanno aggiunto -. Se non fosse stato per l'epidemia probabilmente, visti i sintomi, sarebbe stata gestita a casa dal medico di base».

  • Saliti a 45 i casi positivi in Veneto

    Sono saliti a 45 i casi confermati di positività al coronavirus in Veneto. Ne dà notizia la Regione Veneto, con l'ultimo report in cui è incluso il caso dell'anziana deceduta stasera a Treviso, che porta a due il numero di vittime in regione. Il cluster di Vo', focolaio dell'infezione, registra 33 casi confermati (tra cui una vittima). Vi sono poi 4 casi nel cluster di Mirano, 4 in quello di Venezia, e 4 casi di contagiati (tra essi l'anziana deceduta stasera a Treviso) ancora da associare ad un cluster preciso.

  • Il pm di Padova apre un fascicolo sulla morte di un paziente

    La Procura di Padova ha aperto un fascicolo - senza indagati nè ipotesi di reato - sulla morte di Adriano Trevisan, 78 anni, morto a causa del coronavirus il 22 febbraio scorso nell'ospedale di Schiavonia, nella Bassa Padovana. Sono state chieste all'ospedale le cartelle cliniche del paziente per accertare se le linee guida rispetto alla malattia, dalla sua diagnosi e al contenimento del contagio, siano state rispettate.

  • Secondo caso in Liguria, 54enne in buone condizioni generali

    Secondo caso di contagio da coronavirus in Liguria. Lo ha comunicato la Regione, spiegando che il paziente si trova alla Spezia. «Il tampone è in corso ma abbiamo la ragionevole certezza che sarà positivo. I parametri sono tali che ci sbilanciamo», ha detto il governatore ligure Giovanni Toti confermando il secondo positivo in Liguria. «È un uomo italiano di 54 anni, ricoverato alla Spezia, in buona salute ma con sintomi di influenza. È passato con la sua attività da Codogno negli ultimi dieci giorni» ha concluso Toti.

  • Iss conferma il primo caso in Alto Adige

    È arrivata pochi minuti fa da Roma, da parte dell'Istituto superiore di sanità, la conferma che il test effettuato sul 31enne contagiato in Alto Adige è positivo al coronavirus. Lo comunica la Provincia di Bolzano. Nel frattempo, il test effettuato su uno dei 4 casi sospetti emersi questa sera ha dato esito negativo.

  • Scuole chiuse per tre giorni a Palermo

    Scuole chiuse per tre giorni a Palermo per consentire «pulizie straordinarie» in attesa che le autorità regionali e nazionali «assumano le competenti decisioni» in merito alla eventuale chiusura delle scuole quale misura precauzionale contro la diffusione del coronavirus. Lo ha deciso il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

  • Gallera, in Lombardia tra 250 e 300mila telefonate al giorno

    «Abbiamo una media tra le 250 e le 300 mila telefonate al giorno» complessivamente al 112 e al numero verde attivato dalla Regione Lombardia, 800 89 45 45. È quanto ha riferito l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera durante la conferenza stampa in Regione sull'emergenza coronavirus. «Gestire tutto questo è quasi impossibile», per questo «stiamo pensando all'assunzione di ulteriore personale» per rispondere alle chiamate, ha detto Gallera.
    Per quanto riguarda il centralino della Regione ha aggiunto l'assessore alla Protezione Civile Pietro Foroni, «sono stati formati e si stanno formando anche volontari di protezione civile che hanno un bagaglio culturale che può favorire questo tipo di attività. Attualmente sono 21 quelli impegnati nelle risposte da ieri e si sta verificando la formazione di ulteriore personale».

  • 146 persone isolate negli alberghi ad Alassio

    Sono 146 le persone in quarantena in due hotel di Alassio dove è stato trovato il primo caso di contagio da coronavirus della Liguria. Il dato è stato aggiornato dal governatore ligure Giovanni Toti in un punto stampa. «Ci dovranno rimanere per i prossimi giorni» ha detto Toti e sono assistiti dalla protezione civile. Le persone in sorveglianza attiva in Liguria sono 325. Altri 5 tamponi sono risultati negativi. Tre tamponi sono in corso per i turisti di Alassio.

  • Condizioni stazionarie e discrete per i due casi in Toscana

    Le condizioni cliniche dei due pazienti ricoverati in Toscana perché risultati positivi al tampone per il coronavirus sono «stazionarie e discrete». Lo si apprende da fonti della Regione riguardo all'informatico 49enne di Pescia (Pistoia) e all'imprenditore 63enne di Firenze. Entrambi sono ricoverati nei reparti malattie infettive, rispettivamente in quello dell'ospedale di Pistoia e in quello di Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri (Firenze).

  • Quattro pazienti del medico di Pieve Porto Morone positivi

    Tra i nuovi casi positivi al coronavirus nel pavese, ci sono anche quattro pazienti del medico di Pieve Porto Morone ricoverato da sabato scorso alle malattie infettive del San Matteo di Pavia insieme alla moglie. Due abitano a Pieve Porto Morone come il loro medico e due a Badia Pavese. Positive anche due persone di Stradella, in Oltrepò Pavese, tra cui un'infermiera. Anche questi 6 pazienti, come altri in provincia di Pavia, vengono curati a casa in quanto affetti da una forma più lieve della malattia.

  • Borrelli, effettuati oltre 8.600 tamponi

    In Italia sono stati effettuati finora oltre 8.600 tamponi per identificare i casi di coronavirus. Il dato è stato comunicato nella conferenza stampa di aggiornamento delle 18 alla Protezione civile dal commissario straordinario Angelo Borrelli.

  • Test su 4 nuovi casi sospetti in Alto Adige

    Sono in corso, da parte dell'Azienda sanitaria altoatesina, i test su quattro persone di cui si sospetta il contagiate da Coronavirus. La stessa Azienda comunica che i risultati non sono ancora pronti e verranno resi noti il prima possibile. Si attende inoltre dall'Istituto superiore di sanità di Roma il risultato del test già eseguito sul paziente di 31anni ricoverato ieri nel Reparto di malattie infettive dell'ospedale di Bolzano e risultato essere il primo caso di positività, se verrà confermato, in Alto Adige.

  • Patuanelli, valutiamo la proroga dell’entrata in vigore del dl sulle crisi impresa

    «Stiamo valutando una proroga dell'entrata in vigore del decreto sulle crisi d'impresa recentemente approvato dal Consiglio dei ministri». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, al termine dell'incontro di oggi al Mise con le associazioni di categoria per le prime misure a sostegno delle imprese colpite dal coronavirus. «Doveva entrare in vigore ad agosto - ha detto Patuanelli riferendosi al decreto - ma riteniamo che non possa entrare in vigore prima del prossimo anno per tutelare le imprese che, in questo momento, potrebbero avere dei segnali di allarme contingenti».

  • Sospese fino al 2 marzo le udienze dei giudici di pace milanesi

    Caos oggi negli uffici dei giudici di pace di Milano dove erano calendarizzate troppe udienze civili, anche «41 cause col medesimo orario», in violazione delle regole stabilite dalla Presidenza del Tribunale di Milano per non creare sovraffollamento per l'emergenza Coronavirus.
    Molti avvocati presenti hanno protestato e il presidente del Tribunale Roberto Bichi è intervenuto disponendo che tutte le udienze civili dei giudici di pace da domani al 2 marzo «sono rinviate a data che sarà comunicata a cura dell'Ufficio».

  • Speranza, grandi eventi internazionali non cancellati a priori

    «I grandi eventi internazionali non saranno cancellati a priori ma saranno valutate caso per caso le misure appropriate da prendere». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo la riunione con gli omologhi dei paesi confinanti l'Italia, per decidere una linea comune contro l'emergenza coronavirus.

  • Morta la donna di 76 anni a Treviso

    È morta all'ospedale di Treviso la donna di 76 anni, positiva al Coronavirus, che era stata ricoverata oggi in rianimazione per complicanze respiratorie. Lo rende noto la Regione Veneto.

  • Malagò (Coni): i Giochi Olimpici si faranno, parola d'onore

    «Bisogna essere ottimisti. Dal mio punto di vista sarei un irresponsabile se dicessi una cosa diversa, sono un membro del Cio, Le Olimpiadi si faranno assolumente, ogni giorno parliamo con il Cio e non c'è nessun elemento inverso, vi do la mia parola d'onore». Ne è convinto il presidente del Coni Giovanni Malagò che al termine del Consiglio Nazionale rassicura tutti sui Giochi di Tokyo nonostante la minaccia coronavirus. «Se sapessi qualcosa di diverso - aggiunge - forse non lo potrei dire ma vi giuro che non è così».

  • Patuanelli, nel Consiglio dei ministri di questa sera nessun decreto

    «Questa sera non ci sarà alcun decreto. Nelle ultime ore stiamo valutando un decreto in settimana». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, al termine dell'incontro con le associazioni di categoria per le prime misure a sostegno delle imprese colpite dal coronavirus. Il decreto, ha aggiunto Patuanelli, riguarda la «proroga di alcuni adempimenti fiscali che non potevano essere meramente differiti con un decreto del ministero dell'Economia ma avevano bisogno di una norma primaria».

  • Rezza (Iss): virus in circolazione da 1-2- settimane prima del “caso indice”

    Prima che fosse individuato il “caso indice”, vale a dire il 38enne di Cologno, il coronavirus era già in circolazione nel lodigiano da «una-due settimane». Lo ha detto il direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Iss Giovanni Rezza confermando il focolaio «è abbastanza circoscritto». «Quasi tutto - ha precisato - è riconducibile all'epicentro dell'epidemia, che si trova nel lodigiano. Poi ci sono un paio di focolai più piccoli in Veneto. Ma gli altri sono casi che vengono dall'epicentro dell'epidemia».

  • Rezza (Iss): alto numero percentuale di decessi dovuto a contagiatu anziani

    «In Italia c'è una popolazione anziana e si spiegano così i tassi di mortalità del 2-3%. Gli anziani sono più fragili, lo vediamo con l'influenza. Da quest'ultima possiamo proteggerli con il vaccino; non essendoci il vaccino per il Coronavirus c'è la mortalità. L'unica maniera per proteggerli è circoscrivere i focolai come si sta facendo». Lo ha detto Giovanni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità.

  • Borrelli, acquisizione mascherine deve essere centralizzata: ordinanza a breve

    «C'è l'esigenza di accentrare in capo al Dipartimento della Protezione civile l'acquisizione di Dispositivi di protezione individuale (Dpi), come mascherine. Lo prevediamo in un'ordinanza di Protezione civile che firmerò nei prossimi minuti. Veniamo così incontro alle richieste delle Regioni». Lo ha detto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.

  • Borrelli, le vittime ora sono 10, 322 i contagiati. 3 in Sicilia

    Angelo Borrelli, capo del Dipartimento della Protezione Civile: le vittime ora sono 10, 322 i contagiati. Nelle ultime ore sono deceduti tre anziani. Borrelli ha anche detto che i contagiati in Sicilia sono 3; fanno tutti parte di una comitiva di turisti arrivati dalla Lombardia.
    Le tre vittime sono un 84enne di Nembro, in provincia di Bergamo, un uomo di 91 anno di San Fiorano e una donna di 83 anni di Codogno, entrambi in provincia di Lodi.

  • Ecco come funziona il “test finale” fatto dall’Istituto superiore di Sanità

    Servono 4-5 ore circa perché l'Istituto Superiore di Sanità sia in grado di confermare o smentire un caso sospetto di coronavirus. I tecnici lavorano su turni che iniziano alle 6 del mattino e terminano alle 3 del mattino dopo tutti i giorni, garantendo circa 200 esami al giorno. Il risultato viene comunicato alle autorità competenti sia italiane che internazionali (Ecdc, Oms). Nel momento in cui un esame dà esito positivo in una qualche sede sul territorio nazionale, il campione viene inviato fisicamente all'Istituto, dove viene portato in genere dai Carabinieri dei Nas. Una volta preso in consegna il campione, se ne estrae l'Rna e, attraverso una tecnica chiamata Pcr Real Time, viene amplificata la quantità di genoma del virus SARS-CoV-2 eventualmente presente.
    Oltre all'attività di laboratorio, si legge in un focus di approfondimento dell'Iss, l'Istituto ha inviato alcuni esperti in Lombardia, in accordo con le autorità locali, per supportare l'attività di contrasto all'epidemia. A questo si aggiunge la formazione, con un corso Fad in preparazione specifico per il Sars-CoV-2 e dedicato agli operatori e la comunicazione, con una task force specifica che ha prodotto ad esempio il decalogo promosso insieme al ministero della Salute sui comportamenti corretti, che è stato appena aggiornato.

  • Un contagio a Treviso, donna in rianimazione

    Un caso di positività al coronavirus si è verificato a Treviso. Lo rende noto la Regione Veneto. Si tratta di una donna di 76 anni, con importanti patologie pregresse. Oggi, in seguito a un peggioramento della sintomatologia respiratoria, l'anziana è stata sottoposta al test dai sanitari del reparto malattie infettive dell'ospedale di Treviso risultando positiva. Attualmente è ricoverata in rianimazione.

  • Fontana (pres. Regione Lombardia): situazione stabilizzata

    «La situazione si è stabilizzata, i provvedimenti che dovevano essere assunti sono stati assunti. La popolazione si è comportata in maniera estremamente composta, seria e civile. Come hanno detto i virologi, stiamo aspettando 4-5 giorni per capire quali effetti possano dare questi provvedimenti” ma “noi siamo molto sereni e fiduciosi sull'esito positivo”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Fontana ha anche specificato che «Con il presidente del consiglio abbiamo raggiunto un chiarimento», visto che «abbiamo concordato un provvedimento».

  • Gallera (welfare Lombardia): in regione 240 casi positivi. Alcuni decessi sub iudice

    «Siamo a 240 casi positivi, abbiamo fatto più di 1.800 tamponi, per i decessi attualmente sub iudice aspettiamo la conferma dell'istituto superiore della Sanità». È quanto ha detto l'assessore lombardo al welfare, Giulio Gallera. Gallera sottolinea anche che «nessun reparto di nessun ospedale di Regione Lombardia sta chiudendo, tutti operano. Dove ci sono casi positivi, si stanno facendo i tamponi agli operatori sanitari».

  • Ordinanza del Governo: gel per le mani in tutti gli uffici pubblici e pulizia di bus e metrò

    Disinfettante per le mani in tutti gli uffici pubblici e pulizia straordinaria di autobus e metro. Sono due misure disposte dal modello di ordinanza su coronavirus che il governo ha preparato per le Regioni fuori dall'area del contagio. «Nelle P.a., nelle strutture sanitarie e in tutti i locali aperti al pubblico, devono essere messe a disposizione di addetti, utenti e visitatori, disinfettanti per il lavaggio delle mani». Inoltre «le aziende di trasporto pubblico locale devono adottare interventi straordinari di pulizia dei mezzi».

  • Firenze, il sospetto positivo è un imprenditore

    È un imprenditore che vive a Firenze l'uomo di 63 anni che sarebbe risultato positivo al coronavirus e per il quale si aspetta la conferma da parte dell'Istituto superiore di sanità. L'imprenditore, che ai primi di gennaio è rientrato da Singapore, vive in città con la famiglia ed è titolare di un'azienda che sarebbe impegnata nel settore meccanica e che ha più dipendenti. Da stamani sono in corso le interviste delle autorità sanitarie con le persone a lui vicine per ricostruire il più possibile i contatti avuti dal 63enne negli ultimi tempi al fine di circoscrivere l'eventuale necessità di monitoraggio di altre persone.

  • Usa vietano ai militari le zone a rischio in Italia

    Ai militari americani non è consentito di viaggiare nelle zone colpite dal coronavirus in Italia. Lo ha detto il generale Tod Wolters, comandante delle truppe americane in Europa, nel corso di un'audizione in Senato.

  • Governatore Tirolo: esclusa l’ipotesi della chiusura del Brennero

    «È stata esclusa l'ipotesi di una chiusura temporanea del valico del Brennero. Gli esperti che sono stati consultati hanno infatti affermato che la cosa non sarebbe di alcuna utilità». È quanto affermato dal governatore della regione austriaca del Tirolo e presidente dell'Euregio (Regione europea Tirolo-Sudtirolo-Trentino) Günther Platter, nel corso di un incontro a Bolzano con i presidenti del Trentino Maurizio Fugatti e dell’Alto Adige Arno Kompatscher.

  • Donna ricoverata a Genova è di Castiglione d’Adda. In quarantena due hotel ad Alassio

    L'anziana che è stata ricoverata al Policlinico San Martino di Genova perché positiva al test per il Coronavirus è «di Castiglione d'Adda, in provincia di Lodi» e faceva parte di un gruppo i turisti provenienti sia da Castiglione d'Adda che da Codogno. Lo conferma Regione Liguria. La signora è stata ospite di due alberghi di Alassio, per i quali è stata emessa un'ordinanza per disporre l'isolamento a turisti e dipendenti. Si tratta dell'hotel “Al Mare” e dell'hotel ”Bel Sit”.

  • Media cinesi: dall'Italia risposta lenta

    Da accusati ad accusatori: in Cina il Global Times critica in un editoriale la risposta “lenta” di Corea del Sud, Giappone, Iran e anche Italia all'emergenza coronavirus. «È preoccupante che le misure di prevenzione e controllo adottate dai suddetti Paesi possano essere insufficienti», scrive il tabloid del Quotidiano del Popolo, voce del Partito comunista cinese, salutando con favore la gestione e i risultati di Pechino.

  • Confommercio: se la crisi dura, impatto sul Pil di 3-4 decimi di punto

    «Se la crisi del Coronavirus dovesse protrarsi oltre i prossimi mesi di maggio-giugno l'impatto sul Pil potrebbe essere stimato nell'ordine di 3-4 decimi di punto, ossia tra i 5 e i 7 miliardi di euro». Lo ha detto il segretario generale della Confcommercio, Luigi Taranto.

  • Presidente Ordini dei medici: Governo monitori la consegna dei dispositivi di protezione

    «Monitorare in ogni Regione la consegna dei dispositivi di protezione ai medici e al personale sanitario; coordinare a livello centrale la distribuzione di tale materiale; infine, se necessario, modificare gli assetti organizzativi, di modo che si rendano operativi soltanto i sanitari che siano messi in grado di lavorare in sicurezza». A chiederlo al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro della Salute, Roberto Speranza, è il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli.

  • Stop alle donazioni di sangue per chi è stato nelle «zone rosse»

    Stop di 28 giorni alle donazioni di sangue per chi è stato dopo l'1 febbraio nei comuni in quarantena per il coronavirus. Lo prevede una nuova circolare del Centro Nazionale Sangue che aggiorna le misure contro l'epidemia. Chi non è interessato dalle misure ed è in buona salute, ricordano Cns, associazioni e federazioni donatori, può andare a donare tranquillamente, seguendo le stesse precauzioni indicate per la popolazione generale. «Le misure sono solo precauzionali», dice il direttore generale del Cns, Giancarlo Maria Liumbruno.

  • Confesercenti: a rischio 60mila posti di lavoro e 3,9 miliardi in consumi

    L'emergenza da coronavirus rischia di avere un impatto elevatissimo sull'economia pari ad una perdita di circa 3,9 miliardi di consumi. È il calcolo di Confesercenti che parla di «una stima conservativa, basata sull'ipotesi di una crisi limitata». La frenata dei consumi, afferma l'associazione in vista del vertice previsto per oggi pomeriggio al Mise, avrà conseguenze pesanti sul tessuto imprenditoriale: potrebbe portare alla chiusura di circa 15 mila piccole imprese in tutti i settori, dalla ristorazione alla ricettività, passando per il settore distributivo e i servizi. L'impatto sull'occupazione potrebbe superare i 60mila posti di lavoro.

  • Personale a contatto col paziente ligure posto in isolamento

    «La signora positiva al coronavirus aveva ricevuto delle cure al pronto soccorso di Albenga prima che scattasse la nostra ordinanza. Il personale che l'ha assistita sarà sottoposto a isolamento, così come personale dell'albergo di Alassio». Lo ha scritto su Twitter il governatore Giovanni Toti.

  • Federturismo: danni inestimabili al settore

    «In 48 ore siamo diventati un Paese non sicuro in cui è meglio non venire e da cui è meglio non accogliere viaggiatori. Stiamo facendo al nostro turismo danni inestimabili. Solo il settore delle gite scolastiche muove un business da 316 milioni ma è la punta dell'iceberg. Stiamo annullando ogni manifestazione, ogni convegno, ogni vacanza non solo nelle zone focolaio ma in tutte le regioni italiane anche quelle dove non c'è nessun caso. Sono purtroppo coinvolti tutti settori dell'attività produttiva (alberghi, ristoranti, tour operator, trasporti ma anche parchi a temi, meeting industry etc)». A dirlo è la vicepresidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli.

  • Zaia: effettuati 4mila tamponi in Veneto

    Il presidente del Veneto, Luca Zaia, rileva che sono stati effettuati “quasi 4 mila tamponi, con priorità per gli operatori sanitari e i pazienti dell'
    ospedale di Schiavonia e di quelli di Venezia e di Dolo. Inoltre - aggiunge - una rete di presidi di emergenze nelle tende riscaldate della protezione civile nei presidi hub delle 9 Ulss per garantire un triage separato e 900 posti letto aggiuntivi qualora si verificasse un maggior afflusso di pazienti ai servizi di Pronto Soccorso, un ospedale svuotato e sanificato
    (Schiavonia) per fronteggiare eventuale picco di ricoveri, piena funzionalità in tutte le Ulss di reparti di terapia intensiva e messa a disposizione dei letti liberi in tutte le rianimazioni del Veneto, garantendo nel contempo il proseguo dell'attività trapianti. Queste - osserva - sono le principali misure adottate dalla Regione per prevenire e gestire focolai e contagi del virus cinese, seguendo le linee guida dell'Organizzazione mondiale della Sanità, dell'Istituto Superiore di Sanità e del Governo».

  • Presidente Ordini dei medici: la gestione regionale dell’emergenza è stata inefficace

    «La gestione regionale dell'emergenza coronavirus ha dimostrato di essere inefficace: da Nord a Sud i colleghi lamentano tantissime situazioni nelle quali i medici di medicina generale, continuità assistenziale, sistemi di emergenza, ambulatori, Inps e personale degli ospedali non sono stati messi nelle condizioni di lavorare in sicurezza». Lo afferma il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli. «Mancano o scarseggiano i dispositivi individuali di sicurezza» che le regioni «non sono riuscite a rifornire».

  • Palermo, accertamenti su altri tre casi

    Sono in corso accertamenti su altri tre casi sospetti di influenza da coronavirus a Palermo, tra cui il marito della donna risultata positiva. Le altre due persone sono componenti della comitiva di turisti bergamaschi che erano con la coppia. Lo confermano fonti dell'assessorato regionale alla Sanità.

  • Liguria, paziente in isolamento, condizioni buone

    «La paziente» risultata positiva al Coronavirus ha 70 anni e «ora si trova all'Ospedale Policlinico San Martino [a Genova, ndr], in isolamento nel reparto di Malattie Infettive. Le sue condizioni sono buone. Si rimane in attesa della conferma definitiva dall'ospedale Spallanzani». Lo scrive la Regione Liguria sulla sua pagina social a proposito del primo caso positivo al coronavirus nella Regione. Il presidente della regione, Giovanni Toti, ha inoltre specificato che la paziente contagiata in Liguria è una turista che proviene da una delle “zone rosse”.

  • Conte, inaccettabili limitazioni dei viaggi all’estero

    «Sarebbe ingiusto che arrivassero limitazioni da parte di stati esteri. Non lo possiamo accettare. I nostro concittadini possono partire sicuri, per loro e per gli altri». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte.

  • Una scuola bolognese sperimenta le lezioni via web

    Lezioni e compiti a casa via web, grazie all'utilizzo di piattaforme informatiche per garantire la didattica anche a scuole chiuse. È quanto intende sperimentare l'Istituto Comprensivo di Pianoro, comune alle porte di Bologna, in questi giorni di stop forzato a causa del coronavirus. A esserne interessata sarà una platea potenziale di circa 800 alunni, tra elementari e medie, anche se per ora l'adesione dei docenti sarà necessariamente su base volontaria.

  • Conte: produttori mascherine privilegino mercato italiano

    Le aziende che producono mascherine e materiale sanitario per fronteggiare il coronavirus devono «privilegiare» il mercato italiano. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte annunciando un'ordinanza della protezione civile sul tema. «Ho visionato la bozza dell'ordinanza per dare indicazioni alle aziende che producono materiale di protezione. Dovranno privilegiare i fabbisogni italiani per l'emergenza nazionale. Stiamo adottando misure straordinarie e urgenti perché la produzione di questi equipaggiamenti vadano a soddisfare le nostre esigenze».

  • Farmacisti Milano-Lodi-Monza Brianza: servono dispositivi di protezione

    «In queste ore abbiamo chiesto al Governo e alle Regioni di dotare con urgenza anche i farmacisti che operano sul territorio di dispositivi di protezione e cioè delle mascherine e degli altri ausili necessari. È una questione di tutela dei colleghi e del personale delle farmacie, di garanzia della continuità del servizio e di sicurezza per gli stessi cittadini». Lo dice Andrea Mandelli, Presidente della Federazione degli Ordini e Presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Milano, Lodi e Monza Brianza, un «territorio al centro dell'emergenza nazionale che ha fornito immediatamente indicazioni per garantire il servizio ai massimi livelli, in coerenza con le indicazioni delle competenti autorità». «Apprezziamo sicuramente quanto fatto della Regione Lombardia per acquisire questi dispositivi ma occorre una risposta di tutto il sistema», aggiunge Mandelli, che sottolinea come un altro tema sia «la fornitura al pubblico dei dispositivi».

  • Primo caso in Liguria


    Primo caso di positività al Coronavirus in Liguria. Lo conferma la Regione.

  • In arrivo ordinanza del ministero della Salute con regole comuni per le zone senza focolai

    È in arrivo una nuova ordinanza predisposta dal ministero della Salute, d'intesa con l'Istituto superiore di sanità per coordinare e rendere omogenei i comportamenti in tutte le aree che non hanno focolai, in modo da “fare chiarezza”, viene spiegato, per le regioni 'no cluster'.
    Secondo quanto apprende l'Ansa l'ordinanza è stata trasmessa dal ministro per gli Affari regionali alla Conferenza delle Regioni per confrontarsi sui dettagli e potrebbe essere adottata in giornata

  • Papa: domani udienza in piazza. Fonti Polizia, no ad allarmismi

    L’udienza generale di papa Francesco, dopo la fase invernale nell'Aula Paolo VI, tornerà domani all'aperto, in Piazza San Pietro, conferma il direttore della Sala stampa vaticana Matteo Bruni.
    «Domani l'udienza generale del Papa sarà a Piazza San Pietro come era già previsto - dicono all'Ansa fonti accreditate dell'Ispettorato di Polizia presso il Vaticano -: c'è un giusto ricambio d'aria. La decisione è delle autorità vaticane e da parte nostra utilizziamo le precauzioni minime prescritte dalle linee guida, le seguiamo senza panico».
    Le fonti spiegano anche che a breve sarà istituita «una unità operativa di primo intervento», che sarà composta da personale dell'Ispettorato, ma, si sottolinea, «non c'è niente di collegato ad allarmismi dovuti a preoccupazioni terroristiche o relative al coronavirus. Si trattava solo dell'esigenza di avere una unità operativa immediatamente disponibile alla bisogna». Oggi, spiega ancora la Polizia in servizio in Vaticano, «la piazza è piena di gente che fa la fila serena, tranquilla, senza mascherine».

  • Procede bene gravidanza moglie del “paziente 1”

    La moglie del paziente 1, ricoverata al Sacco di Milano perché positiva al coronavirus, «sta bene, ha fatto l'ecografia e la gravidanza procede bene, la bambina sta bene e la gravidanza arriverà a termine»: lo dice all'Ansa uno dei dirigenti del gruppo podistico dove corrono la donna, ricoverata al Sacco di Milano, e il marito, ora ricoverato a Pavia. La moglie del paziente 1 «sta bene, è sempre stata bene, è positiva al coronavirus ma asintomatica» dice il dirigente, che l'ha sentita telefonicamente ieri.

  • Ricciardi: «Ridimensionare allarme, il 95% guarisce»

    «Dobbiamo ridimensionare questo grande allarme, che è giusto, da non sottovalutare, ma la malattia va posta nei giusti termini: su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili in ambiente sanitario, solo il 5 per cento muore, peraltro sapete che tutte le persone decedute avevano già delle condizioni gravi di salute». Così Walter Ricciardi dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) in conferenza stampa alla Protezione civile a Roma.

  • Gravi ma stabili condizioni “paziente 1”

    Sono gravi ma stabili le condizioni del Paziente1 ovvero del trentottenne di Codogno che è stata la prima persona risultata positiva al Coronavirus.
    E' uno dei cinque ricoverati in rianimazione al Policlinico San Matteo di Pavia.

  • Positivi 2 specializzandi del medico di Milano

    Sono risultati positivi al coronavirus due dei quattro specializzandi del dermatologo che lavora al Policlinico di Milano, risultato positivo al coronavirus nei giorni scorsi. Dei quattro, solo uno - che però è risultato negativo - avrebbe effettuato visite nei 10 giorni scorsi. I due medici risultati negativi sono liberi, mentre gli altri due positivi sono in isolamento volontario: presentano sintomi lievi, già in via di risoluzione. È quanto si apprende da fonti qualificate.

  • Emilia-Romagna, un caso a Rimini, ritorno dall'estero

    Alcuni nuovi casi di Coronavirus in Emilia-Romagna, che portano a quota 23 il numero dei contagiati sul territorio regionale. Tra questi c'è una persona di Rimini, ricoverata in ospedale, di ritorno da un viaggio all'estero. “Su quest'ultimo caso sono in corso approfondimenti sul piano epidemiologico”, spiega la Regione. Altri due nuovi casi, entrambi riconducibili al focolaio lombardo, riguardano cittadini di Parma. Un terzo, un'operatrice sanitaria dell'ospedale di Piacenza.

  • Borrelli, 283 persone contagiate, 54 in più

    «Complessivamente registriamo 283 persone contagiate, di cui 7 deceduti e 1 guarito. L'incremento rispetto ad ieri pomeriggio è di 54 unità». Lo ha annunciato il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli rendendo noto l'ultimo bollettino sulla situazione del Coronavirus.
    In Lombardia i casi positivi sono 212, in Veneto 38, in Emilia Romagna 23, in Piemonte 3, nel Lazio 3, in Toscana 2 e in Sicilia 1 caso.

  • 2 sospetti positivi in Toscana

    In Toscana sono due i casi sospetti positivi che devono essere validati dall'Istituto superiore di sanità. Lo comunica la Regione. I casi sono quelli di un imprenditore italiano ricoverato in isolamento a Firenze e di un altro italiano, di Pescia (Pistoia), ricoverato a Pistoia sempre in isolamento. In via preventiva, spiega la Regione, «sono in corso indagini epidemiologiche relative ai contatti. Questi ultimi sono stati sottoposti a isolamento domiciliare con sorveglianza attiva». Negativo invece il caso della donna soccorsa alla stazione centrale di Firenze ieri sera.

  • 273 casi confermati in Italia

    Secondo l’ultimo report della Fondazione Gimbe, sono 273 i casi confermati di Covid-19 in Italia, di cui 206 in Lombardia, 38 in Veneto, 19 in Emilia-Romagna, 3 in Piemonte.

  • Coldiretti: attività agricole paralizzate

    «Con l'emergenza coronavirus c'è il rischio paralisi per 500 aziende agricole negli 11 comuni della zona rossa fra Lombardia e Veneto». È quanto emerge da un monitoraggio di Coldiretti sugli effetti economici dei provvedimenti restrittivi adottati «che stanno mettendo a rischio dagli allevamenti ai vigneti, dagli agriturismi alle cantine». «Nella fascia di quarantena - spiega Coldiretti - vivono oltre centomila fra mucche e maiali e la limitazione della circolazione di merci e persone impediscono una adeguata assistenza nelle stalle e nei campi».

  • Più check point in zona rossa, arriva l’Esercito

    Sono passati da 15 a 35 i check point che presidiano la zona rossa del Lodigiano interessata dall'emergenza coronavirus. Lo riferisce il capitano Michele Capone, comandante del Nucleo Investigativo dei carabinieri di Lodi. L'ufficiale spiega che «i check point sono sensibilmente aumentati sul perimetro della cinturazione e alcuni sono stati allestiti anche all'interno della zona rossa». Sul posto, prosegue, «è arrivato anche personale dell'Esercito».

  • Conte: reagiremo anche per economia

    «Ci predisporremo anche per reagire all’emergenza economica. Facendo sistema offriremo una risposta anche sul piano economico incredibile». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte arrivando alla Protezione Civile. «Non dobbiamo drammatizzare - ha aggiunto - le misure sono adeguate».

    CORONAVIRUS IN ITALIA, LA MAPPA DEL CONTAGIO
  • Conte: protocollo unico per tutte regioni

    «Questo è il momento di confrontarsi con tutti i governatori, per concordare le prossime azioni. Noi proporremo un protocollo condiviso con tutti per evitare di andare in ordine sparso». Lo ha detto il premier Conte alla protezione Civile. «Da parte nostra c'è predisposizone alla collaborazione. E noi ce la faremo lavorando tutti insieme», ha aggiunto.

  • Contagi in Lombardia saliti a 206, eseguiti circa 1.800 tamponi

    Sono salite a 206 le persone contagiate da coronavirus in Lombardia e sono stati eseguiti circa 1.800 tamponi. Lo comunica la Regione Lombardia, rimandando a ulteriori aggiornamenti che saranno diffusi nel corso della giornata.

  • Walter Ricciardi (Oms): coronavirus è più letale dell'influenza

    Il Covid-19, «non è come una normale influenza, ha un tasso di letalità più alto. E soprattutto, se non la fermiamo rapidamente, rischia di richiedere un numero di posti di terapia intensiva superiore a quelli che ci sono nei nostri ospedali». Certo, l' arrivo del caldo «potrà aiutarci», ma «non sarà il clima a fermarlo, lo fermerà le misure che metteremo in atto», Lo dice in un'intervista a Il Messaggero, Walter Ricciardi, membro italiano del comitato esecutivo dell' Organizzazione mondiale di Sanità, che ha ricevuto dal Ministro della Salute l'incarico di coordinare le relazioni con gli organismi sanitari internazionali. «Per il vaccino serviranno due anni», avverte.

  • Veneto, altri 6 casi, positivi saliti a 38. Zaia riunisce giunta

    Sono saliti a 38 i casi di persone positive al Coronavirus in Veneto. Lo riferisce il nuovo report della Regione Veneto. Sono 6 i contagiati in più rispetto al 24 febbraio. Nel cluster di Vo' si contano ormai 29 casi di Covid-19 (tra cui una vittima), 4 in quello di Mira (Venezia), 5 in quello di Venezia. In totale 5 pazienti si trovano in terapia intensiva, mentre sono 18 le persone positive in isolamento domiciliare. Intanto il governatore Luca Zaia ha convocato alle 12.30, nella sede della Protezione Civile, una riunione straordinaria della Giunta regionale per decidere provvedimenti urgenti in relazione ai contagi da Coronavirus. Prima della seduta, Zaia vedrà i rappresentanti delle istituzioni locali e del mondo economico per fare il punto sulla situazione determinata dalla diffusione del contagio in Veneto.

  • Tenerife: positivo medico nord Italia, mille persone in quarantena

    Mille persone in quarantena nell'hotel H10 Costa Adejie Palace, nella località di Adejie, dove si trovava alloggiato con la moglie il medico italiano risultato positivo al test del coronavirus a Tenerife. Lo scrive Diario de Avisos. Militari e forze dell'ordine impediscono alle persone presenti nell'hotel di uscire, così come al personale esterno di entrare nel complesso turistico.

  • Un caso sospetto a Firenze

    Un caso sospetto di coronavirus a Firenze (positivo al tampone secondo il quotidiano La Nazione): si tratta di un italiano rientrato da Singapore, ricoverato in isolamento all'ospedale di Santa Maria Nuova, nel centro del capoluogo toscano. Si attende l'esito dei test a cui l'uomo è stato sottoposto. Riguardo al caso, dalla Regione si spiega che alle 10.30 sarà emesso un bollettino con notizie relative agli esiti degli ultimi tamponi effettuati in Toscana.
    Intanto all'ospedale di Santa Maria Nuova, secondo quanto appreso, è in corso la sanificazione dell'area di arrivo delle ambulanze. Aperto il pronto soccorso dell'ospedale davanti al quale è stata montata la tenda pre-triage prevista tra le misure della Regione in modo da far indossare la mascherina alle persone per le quali questa misura viene ritenuta necessaria, prima che entrino dentro l'ospedale.
    E' stata invece ricoverata in isolamento all'ospedale di Careggi, in attesa dell'esito dei tamponi, la donna italiana che ieri sera, arrivata in treno da Venezia alla stazione di Firenze, è stata soccorsa dai sanitari perché accusava alcuni sintomi febbrili. Il video dell'intervento è stato anche pubblicato su Twitter. La stazione è sempre rimasta regolarmente aperta.

  • Sassoli: sta partendo un importante stanziamento di fondi Ue

    Sul coronavirus “non bisogna creare allarmismi, ma dotarsi di strumenti di contrasto. Il diffondersi del virus poi, chiama in causa l'Europa e la sua capacità di essere protagonista nella ricerca. Per far questo servirà investire molto di più”. Lo spiega il presidente dell'Europarlamento David Sassoli, in un'intervista a La Stampa. Ora “sta partendo un importante stanziamento di fondi e c'è la volontà di rafforzare il collegamento operativo tra tutti i Paesi”.

  • Di Maio: nuove misure contro il contagio

    Treni bloccati al Brennero, connazionali rimpatriati, Italia “sconsigliata” da molti governi: reazioni internazionali al picco di contagiati nel nostro paese dal coronavirus, che il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio commenta in un'intervista al Corriere della Sera: «Mi ha chiamato il collega austriaco per spiegarmi che i treni erano subito ripartiti, mentre alle Mauritius sono stati attivati i canali diplomatici per assistere gli italiani - spiega -. Sono casi sporadici, io dico che tutti dobbiamo raccontare la realtà per combattere la psicosi, non per alimentarla».

    L'Italia è «un Paese forte, trasparente e responsabile e questo è un appello che voglio inviare a tutta la comunità internazionale. Impronteremo la nostra comunicazione all'estero sulla trasparenza che in questi casi è la misura dell'affidabilità per un Paese». Verrà inviato «un report giornaliero a tutte le nostre ambasciate affinché possano sensibilizzare le controparti. Aggiorneremo tutti i governi del mondo con la massima chiarezza a sostegno anche degli italiani che si recano all'estero e del nostro corpo diplomatico che sta operando con grande professionalità» dice. Al momento «ci sono due focolai che coinvolgono circa 50 mila persone su 60 milioni di cittadini». Come «ha detto il commissario Borrelli i nuovi contagi sono all'interno delle aree sorvegliate. Questo è un virus nuovo e va monitorato con attenzione. La priorità deve essere la salute degli italiani».

    In via precauzionale «adotteremo misure per tenere ristretto il perimetro del virus». Finora «abbiamo attuato le misure più stringenti di Europa, tanto che l'Ue stessa ce lo ha riconosciuto» sottolinea. Il governo oltre alla sospensione dei pagamenti di rate e bollette sosterrà «il tessuto economico e le famiglie che si trovano nelle aree coinvolte, ma approveremo un decreto che aiuta tutto il sistema-Italia. Tra le priorità c'è la salvaguardia dell'export che vale il 32% del nostro Pil». Ai governatori delle Regioni «e a tutte le parti politiche chiediamo senso di responsabilità, questo è il momento di essere uniti e compatti, non servono iniziative estemporanee e fughe in avanti».

  • Positiva al test la turista di Bergamo ricoverata a Palermo

    È risultata positiva al coronavirus la turista di Bergamo in vacanza a Palermo che ieri sera è stata ricoverata nell'ospedale Cervello per i controlli dopo aver mostrato sintomi influenzali. Lo conferma la Regione
    siciliana che dice: “Abbiamo un sospetto caso positivo risultato tale all'esame del tampone”. E' stata disposta la quarantena per il gruppo di amici della donna e per le persone che sono state a stretto contatto coi turisti. Questo è il primo caso di coronavirus accertato nel Sud Italia.
    Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, dice: «Si tratta di una donna di origine bergamasca presente in Sicilia con una comitiva e arrivata a Palermo prima dell'inizio dell'emergenza in Lombardia».

    «Il campione esaminato al Policlinico di Palermo - ha aggiunto il governatore - verrà immediatamente inviato allo Spallanzani per ulteriori verifiche. La signora, che è stata posta in isolamento al reparto di malattie infettive dell'Ospedale Cervello, è pienamente cosciente e mi è stato riferito che non presenta particolari condizioni di malessere.
    Ringrazio tutti gli operatori perché la macchina sanitaria regionale si è mossa con prontezza ed ha dimostrato di essere pienamente allertata. Al termine degli accertamenti daremo tutte le informazioni necessarie».

  • In tutto sette morti e 230 casi di contagio

    Sono 7 i morti per coronavirus in Italia e 230 i contagiati. Gli ultimi soggetti morti a causa del virus sono tutti anziani e con patologie pregresse. Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha firmato decreto sullo stop ai versamenti. Ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto legge per contenere i contagi da coronavirus. Rimangono chiuse tutte le scuole nelle regioni del Nord. Divieto di allontanamento e di ingresso nelle aree “focolaio” del virus, che saranno presidiate dalle forze di polizia e, in caso di necessità, anche dai militari, con sanzioni penali per chi viola le prescrizioni

  • Il coronavirus sconfigge Tom Cruise: stop alle riprese di “Mission: Impossible 7”

    La produzione dell'ultimo film della serie “Mission: Impossible” con Tom Cruise è stata interrotta in Italia in seguito allo scoppio dei casi di coronavirus, secondo quanto riportano oggi i media statunitensi. Secondo lo specialista dell'intrattenimento The Wrap, la settima puntata della serie della Paramount Pictures aveva infatti in programma di fare riprese a Venezia per tre settimane. «Per la sicurezza e il benessere del nostro cast e della nostra troupe e per la volontà del governo locale veneziano di fermare le riunioni pubbliche in risposta alla minaccia del coronavirus, stiamo modificando il piano di produzione per le nostre tre settimane da girare a Venezia», ha detto un portavoce della Paramount in un comunicato a The Wrap. La fonte ha aggiunto che Cruise non ha viaggiato in Italia e che i membri della troupe sono stati autorizzati a tornare a casa fino al riavvio della produzione. “Mission: Impossible 7” è atteso nelle sale cinematografiche per il 23 luglio 2021.

  • Negativi i casi sospetti in Valle d’Aosta

    «Al momento non esistono casi di coronavirus, nemmeno sospetti, in Valle d'Aosta». Lo comunica il Governo della Regione autonoma Valle d'Aosta dopo i risultati, giunti stanotte, degli esami sui tamponi dei sei casi sospetti che sono stati eseguiti in laboratori di Milano e Torino. «Tutti i test hanno dato esito negativo», si legge in una nota. L'emergenza coronavirus è gestita da un'unità di crisi istituita dalla Protezione civile, con l'Usl della Valle d'Aosta e con la Centrale unica del soccorso.

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