Attualità

Coronavirus oggi. Speranza: presto circolare per ok AstraZeneca anche agli over 65, vaccino a tutti entro estate

● Wsj: campagna 007 russi contro vaccini Occidente
● A Milano Darsena affollata, scattano blocchi ingressi
● Speranza: presto circolare per ok AstraZeneca anche a over 65
● Tuttoscuola, rischio Dad per 9 studenti su 10
● Israele riapre da oggi, ridotte restrizioni
● In Australia nessun nuovo caso
● Cina, 13 nuovi contagi
Ieri 23.641 casi e 307 vittime

default onloading pic
Controllo dei certificati vaccinali in Israele (Afp)
  • Controlli Carabinieri a Napoli, 68 persone multate

    Sono 68 le sanzioni per violazioni alla normativa anti Covid-19 notificate questo weekend ad altrettante persone dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli in città. Chiaia, Vomero, Fuorigrotta e Bagnoli i quartieri maggiormente interessati dai controlli. Gran parte delle sanzioni sono state contestate per la mancanza di mascherina. Molti gli assembramenti che sono stati sciolti, specie in zona Vomero. I controlli, assicurano i Carabinieri, continueranno senza sosta.

  • Wsj: campagna 007 russi contro vaccini Occidente

    L’intelligence di Mosca ha montato una campagna per minare la fiducia nel vaccino americano Pfizer e negli altri vaccini occidentali, usando negli ultimi mesi pubblicazioni online che ne hanno messo in discussione l’efficacia e la sicurezza, anche per promuovere il russo Sputnik. Lo scrive il Wall Street Journal citando un dirigente del Global Engagement Center del dipartimento di Stato americano, che monitora le attività di disinformazione straniera. Quattro le pubblicazioni identificate, ritenute “collegate direttamente ai servizi segreti russi”.

  • Scuola: su lavoratori essenziali necessari approfondimenti

    Sull'apertura alla possibilità per i figli dei cosiddetti key workers, i lavoratori 'essenziali', di frequentare la scuola anche dove si va in didattica a distanza sono necessari ulteriori approfondimenti. È quanto apprende l’Ansa. Secondo quanto emerge, infatti, la difficoltà di individuare con chiarezza chi rientra nella categoria rischierebbe di mettere alla prova le scuole in giorni 'caldi' per la gestione delle nuova fase dell'emergenza, con i casi in aumento e con la preoccupazione legata alle varianti, e di avere effetti discriminatori nei confronti degli studenti, generando possibili disparità di trattamento.

  • Primo sabato zona bianca, maxi-rissa nel centro di Nuoro

    Primo sabato in zona bianca in Sardegna e davanti a un bar del centro storico a Nuoro scoppia il far west con maxi assembramento e lanci di sedie e di bottiglie. Coinvolti una ventina di giovani senza mascherine che si accapigliano durante la rissa all'esterno del locale, nel quartiere di Seuna: il tutto ripreso dai cellulari dei giovani presenti, i cui video ora spopolano sui social. Sul posto sono arrivati gli agenti delle volanti della Questura di Nuoro e i Carabinieri, ma i ragazzi si erano già volatilizzati. Le forze dell'ordine hanno già acquisito i filmati e cercano di risalire agli autori.

  • 271.336 test, tasso positività sale al 7,6%

    Sono 271.336 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 355.024. Il tasso di positività è del 7,6%, in aumento di un punto rispetto al 6,6% di ieri.

  • A Milano Darsena affollata, scattano blocchi ingressi

    L'ora dell'aperitivo ha attirato moltissimi giovani sui Navigli a Milano, che si sono riuniti approfittando della bella giornata di sole per consumare cibo e bevande da asporto. Si è quindi reso necessario bloccare i punti di accesso alla Darsena per evitare assembramenti dopo quanto accaduto lo scorso weekend negli ultimi giorni di zona gialla. Nonostante la massiccia presenza delle forze dell'ordine, non sempre è stato rispettato il distanziamento sociale, con gruppetti di persone sedute lungo l'argine del Naviglio a distanza ravvicinata.

    Folla alla Darsena una delle zone più frequentate dai milanesi per passeggiate e aperitivi di Milano, 7 marzo 2021. Forze dell'ordine sorvegliano i punti di accesso alla Darsena di Milano, pronti a far scattare gli ingressi contingentati e il senso unico per evitare gli assembramenti.Lo scopo principale è quello di evitare quanto accaduto una settimana fa, con una folla di gente che ha assediato il Naviglio e il rave party per dare l'addio alla zona gialla. Complice la giornata di sole, infatti, già dalla mattina i milanesi sono tornati a passeggiare lungo la Darsena, rigorosamente distanziati, consumando bevande e cibo da asporto acquistate nei locali aperti. Ansa/Matteo Corner


  • In Sardegna 95 nuovi positivi (3,9%) e nessun decesso

    Nelle ultime 24 ore in Sardegna sono 95 i nuovi positivi al Covid (41.745 i casi complessivamente accertati dall'inizio dell'emergenza) e nessun decesso (1.183 in tutto). I dati sono rilevati nell'ultimo aggiornamento dell'unità di crisi regionale. In totale sono stati eseguiti 794.272 tamponi, per un incremento complessivo di 2.393 test rispetto al dato precedente. Il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti segna per l'Isola un tasso di positività del 3,9%.

  • Piemonte, 1543 i nuovi contagi e 9 i decessi, ricoveri in crescita (+63)

    L'Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 1.543 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 125 dopo test antigenico), pari al 10,10% dei 15.359 tamponi eseguiti, di cui 7.113 antigenici. Dei 1.543 nuovi casi, gli asintomatici sono 546 (35,4%). I casi sono 233 di screening, 817 contatti di caso, 493 con indagine in corso, 20 in Rsa e strutture socio-assistenziali, 147 in ambito scolastico e 1376 tra la popolazione generale. Il totale dei casi positivi diventa quindi 263.249.

  • In Emilia Romagna contagi ancora sopra 3mila, un terzo a Bologna

    Volano ancora sopra quota 3mila i contagi giornalieri di coronavirus in Emilia-Romagna, con un terzo che si concentra soltanto nell'area metropolitana di Bologna, zona rossa da giovedì. È quanto emerge dal bollettino odierno della Regione. Sono 3.056 i nuovi casi rispetto a ieri, età media 41 anni, su un totale di 25.888 tamponi fatti. Per quanto riguarda le province il Bolognese conta 1.045 nuove positività (di cui 129 del comprensorio imolese). Seguono Modena (460), Rimini (276), Ravenna (267), Reggio Emilia (258), Parma (206), Cesena (198), Ferrara (184), il circondario di Forlì (117) e la provincia di Piacenza (45).

  • Israele allenta ultime restrizioni: riaprono bar e ristoranti

    Israele ha riaperto la maggior parte del suo settore economico nella fase finale di allentamento del lockdown entrato in vigore a causa del coronavirus. In particolare, alcune restrizioni venivano attuate da settembre. Bar e ristoranti, sale per eventi, match sportivi, hotel e tutte le scuole primarie e secondarie hanno riaperto al pubblico oggi, con alcune limitazioni per ingressi e capienza. La mossa arriva dopo mesi di chiusure imposte dal governo. Sabato sera il governo israeliano ha approvato l'allentamento delle limitazioni, inclusa la riapertura del principale aeroporto internazionale Ben Gurion a un numero limitato di passeggeri in arrivo ogni giorno.

  • In Gb domani ritorno a scuola con test rapidi

    I bambini britannici si stanno preparando per tornare a scuola domani dopo una chiusura di due mesi. Il ritorno tra i banchi fa parte del piano per convincere il Paese a «iniziare ad avvicinarsi a un senso di normalità», del primo ministro, Boris Johnson. Nell'ambito del piano, milioni di studenti delle scuole superiori e dei college che torneranno nelle aule saranno testati per le prime settimane. Le autorità vogliono rintracciare e isolare rapidamente i casi asintomatici per evitare di dovere mandare a casa istituti interi. «Siamo cauti nel nostro approccio in modo da non annullare i progressi che abbiamo fatto finora», ha detto Johnson esortando le persone a vaccinarsi.

  • Speranza: almeno il 54% dei casi legati a variante inglese

    «Questo è un mese complicato. Bisogna avere coraggio di dirlo e dire la verità. Le varianti sono un fatto nuovo, hanno prodotto una nuova fase espansiva e di accelerazione dell'epidemia. Secondo i nostri studiosi, la variante inglese riesce a diffondersi con una maggiore velocità tra il 35% e il 40% in più rispetto al ceppo originario. Oggi, secondo le analisi almeno il 54% dei casi in Italia è legato a questa variante». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza ospite a ‘Mezz'ora in più' su Raitre. «Sulle varianti - ha spiegato - gli studi sono in corso, la scienza non ha soluzione immediata o la bacchetta magica. Sta analizzando la questione, anche di variante brasiliana, sud africana e ulteriori. Bisogna capirne ancora l'impatto, la certezza è che le varianti sono presenti e rappresentano una nuova sfida».

  • Speranza: Sputnik? Se funziona non mi interessa nazionalità

    «Un vaccino deve essere sicuro ed efficace, non mi interessa la nazionalità da cui proviene. Quando l'Ema e l'Aifa lo approveranno anche il vaccino russo noi siamo pronti a collaborare col governo russo anche per la produzione». Così il ministro della salute, Roberto Speranza, intervistato a 'In mezz'ora in più' su Raitre. «Sono aperto - ha aggiunto - al vaccino russo Sputnik purchè le verifiche ed i controlli delle agenzie preposte abbiano buon fine; quando avverrà questo per il vaccino russo noi siamo pronti a collaborare con le autorità russe per rafforzare la produzione».

  • Speranza: prevedo crescita curva dei contagi, altre regioni verso il rosso

    «Quello che mi aspetto è che l'impatto della variante possa far crescere la curva, quindi mi aspetto che altre regioni vadano verso il rosso con ordinanze di natura restrittiva. Le misure dobbiamo adeguarle all'andamento della curva epidemiologica e valuteremo di giorno in giorno l'andamento della curva». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Mezz'ora in più condotto da Lucia Annunziata su Rai3.

  • Michel in Africa, al sicuro quando lo saremo tutti

    «Nessuno sarà al sicuro finché non lo saranno tutti»: è il messaggio ribadito questa mattina dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel, che ha appena iniziato una visita in Ruanda e in Kenya per fare il punto sulla crisi Covid, ma anche per discutere delle principali questioni aperte nel continente africano. Michel ha twittato una foto della sua visita al Mayange Health Center in Ruanda commentando: «Orgoglioso di assistere all'inoculazione dei primi vaccini anti-Covid 19 portati da Covax. L'Ue è uno dei principali contributori a questa iniziativa di solidarietà internazionale».

    La missione del presidente Michel in Ruanda e Kenya, che si protrarrà per alcuni giorni ha, a quanto si apprende, due obiettivi. Il primo è riaffermare il ruolo dell'UE nella solidarietà internazionale ai vaccini, di cui l'iniziativa Covax rappresenta la punta di diamante. Con 2,27 miliardi di euro, o quasi il 25% dei fondi impegnati, l'UE ei suoi Stati membri sono di gran lunga i maggiori contributori al programma. Ordinando più di due miliardi di dosi di vaccini per una popolazione di 450 milioni - sottolineano fonti europee - l'Ue si è data i mezzi per fornire ai Paesi terzi almeno un miliardo di dosi. Il secondo obiettivo mira a rafforzare la partnership strategica tra Europa e Africa, una delle priorità politiche del suo mandato. In questo contesto Ruanda e Kenya, di cui Michel incontrerà i rispettivi presidenti, sono importanti interlocutori e partner.

  • Speranza, entro estate vaccinati tutti italiani che vorranno

    «Pensiamo che il prossimo trimestre sia quello decisivo per le vaccinazioni. Dal 1 aprile inizia il secondo trimestre in cui ci aspettiamo l'arrivo di oltre 50 milioni di dosi, e puntiamo a raggiungere almeno metà della popolazione. Tra queste dosi ci sarà anche il vaccino di J&J che è monodose. quindi alla fine del secondo trimestre dell'anno ci troveremo in una situazione in cui la maggioranza sarà vaccinata e entro l'Estate conto che tutti gli italiani che lo vorranno potranno essere vaccinati». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Mezz'ora in più condotto da Lucia Annunziata su Rai3.

  • Speranza: «A giorni circolare per ok ad Astrazeneca per over 65»

    Il ministro della Salute Speranza ha annunciato per i prossimi giorni una circolare che darà il via libera alla somministrazione del vaccino Astrazeneca agli over 65, affermando “evidenze scientifiche” che Astrazeneca sia efficace per tutte le fasce generazionali.

  • Cina aprirà centri di vaccinazione all'estero

    La Cina intende istituire centri di vaccinazione nei Paesi in cui le condizioni lo consentono per somministrare vaccini prodotti in Cina ai propri cittadini che ne hanno necessità provenienti dai Paesi limitrofi. Lo ha detto oggi in una conferenza stampa il consigliere di stato e ministro degli Esteri cinese Wang Yi. Più di 50 Paesi stanno includendo i cittadini cinesi nei loro programmi di vaccinazione. Wang ha detto che molti cinesi che vivono all'estero ricevono vaccini cinesi, in conformità alle leggi dei Paesi che li ospitano.

  • Unità crisi Lazio, stop prenotazioni online anni 65 e 64 in attesa circolare ministero

    «Sono temporaneamente sospese le prenotazioni online per gli anni 65 e 64 ovvero i nati nel 1956 e 1957, poiché è imminente la nuova circolare del Ministero della Salute che dovrebbe ampliare la fascia di età per la somministrazione del vaccino Astrazeneca. Da fonti ufficiali abbiamo appreso che nelle prossime ore sarà emanata la nuova circolare e per questo motivo si è deciso di sospendere provvisoriamente le prenotazioni affinché vi sia un pieno allineamento con le indi

    cazioni nazionali. I nati negli anni 1956 e 1957 possono comunque continuare a richiedere la vaccinazione presso i propri medici di medicina generale in attesa delle nuove disposizioni. Rimangono inalterate le prenotazioni online per la fascia di età 79-78 ovvero i nati 1942 e 1943 e per le gravi vulnerabilità. Si conferma inoltre che verranno chiuse alle ore 24 di oggi le prenotazioni rivolte al personale scolastico che hanno raggiunto quota 130 mila». Lo comunica l'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio.

  • Viminale, ieri 105.401 controlli, 1.864 sanzioni e 28 attività chiuse

    Sono 92.441 le persone controllate ieri in Italia dalla Polizia, di cui 1.809 sanzionate e 19 denunciate. Gli esercizi o attività commerciali controllate sono state invece 12.960, 55 titolari sanzionati e 28 le chiusure disposte. Lo rende noto il Viminale.

  • Orvieto, da domani chiuse tutte le scuole

    Sospese tutte le attività didattiche in presenza, da domani fino al 21 marzo ad Orvieto, per tutte le scuole di ogni ordine e grado, scuole d'infanzia e nidi compresi: è quanto prevede un'ordinanza firmata stamani dal sindaco, Roberta Tardani, per fronteggiare l'emergenza Covid. Nel resto della provincia di Terni, come stabilisce l'ultima ordinanza della Regione Umbria, le attività didattiche delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, si svolgono invece in presenza al 50% della popolazione studentesca. Il provvedimento - spiega l'amministrazione - si basa su un rapporto emesso dal servizio di Igiene Sanità pubblica della Usl Umbria 2, nel quale si evidenzia che nelle ultime due settimane è stato registrato un rilevante aumento dei contagi nel territorio comunale. A ieri pomeriggio il numero degli attuali positivi era pari a 112, di cui tre ricoverati, 109 le persone in isolamento contumaciale.

  • Vaccini, ieri in Lombardia 17.974 somministrazioni

    Ieri in Lombardia sono state 17.974 le vaccinazioni. Over 80: 6.584; under: 11.390; vaccinazioni I dose: 13.504; vaccinazioni seconda dose: 4.470. Lo comunica la Regione, specificando che dal 18 febbraio le vaccinazioni over 80 sono 126.404, quelle complessive 266.350. Fino a questa mattina alle 10 le adesioni alla campagna vaccinale in Lombardia sono 722.114 (over 80: 574.375; 60-79 anni - solo comuni ad alto rischio - 13.263; personale scolastico: 134.476).

  • Vaccini, inaugurato hub Siracusa. Musumeci: nessuno salti la fila

    Un totale di 24 postazioni che, una volta a regime, consentiranno di somministrare 2mila vaccini al giorno. È stato inaugurato questa mattina, alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e dell'assessore alla Salute, Ruggero Razza, il nuovo hub regionale di Siracusa per le vaccinazioni anti-Covid. «Oggi non stiamo facendo nulla di straordinario. La Sicilia è abituata alle cose straordinarie che altrove sarebbero ordinarie: noi apparteniamo alla politica che fa le cose senza gridare - ha detto il presidente Musumeci - Voglio esprimere la mia amarezza per quegli amministratori e per quei titolari di cariche pubbliche che ritengono di dovere anticipare il loro vaccino: non ci sono scuse e non ci sono giustificazioni. C'è un protocollo e quel protocollo va rispettato». Musumeci ha ringraziato per il proprio lavoro fatto la Protezione civile regionale, l'Asp e il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che ha partecipato al taglio del nastro.

  • Aleotti (Menarini), 'su vaccini progetto a medio termine unico possibile'

    Il tema dei vaccini “è stato finalmente posto in modo corretto dalle autorità e il dialogo avviato con Farmindustria è serio e pacato. C'è stato un apprezzabile cambio di passo: dalla fase in cui si diceva, e in qualche caso si gridava, 'Mettetevi a fare il vaccino', a una nuova fase nella quale è stato impostato un ragionamento per un progetto da realizzare nel medio termine. L'unico tempo possibile”. A sottolinearlo, in una intervista a 'la Repubblica', è Lucia Aleotti azionista e portavoce della sua famiglia, proprietaria della fiorentina Menarini, gruppo farmaceutico internazionale da 3,8 miliardi di fatturato e oltre 17 mila dipendenti (4 mila in Italia).

    È questo, prosegue, “un atteggiamento che mostra la volontà di capire una realtà produttiva complessa, caratterizzata da tanta tecnologia e necessità di formare personale specializzato. Non è un processo che si può realizzare nei tempi che tutti vorremmo, serve riflessione, programmazione di lungo periodo. Non è possibile riuscire a produrre vaccini dall'oggi al domani”. Ma c'è necessità di far presto, di accelerare. Menarini è disponibile ad avviare una produzione di vaccini anti Covid? “Non stiamo a discutere ora che possa farlo un'azienda invece di un'altra, vediamo intanto come si sviluppa il dialogo tra governo e Farmindustria. Quanto a Menarini, l'unico impianto biotecnologico di cui disponiamo, a Pomezia, è impegnato nella produzione di anticorpi monoclonali di Toscana Life Sciences per la cura del Covid 19. Posso solo aggiungere che abbiamo una predisposizione positiva a seguire le prossime tappe del dialogo tra il governo e il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi”.

  • Austria sospende lotto di vaccini AstraZeneca dopo decesso. Indagini in corso

    Le autorità austriache hanno sospeso a scopo cautelativo le iniezioni di uno stock di vaccini AstraZeneca dopo la morte di un paziente e i problemi di salute riscontrati da un altro. Al momento non ci sono correlazioni dimostrate con il vaccino, ma sono in corso indagini per escludere qualsiasi legame con le inoculazioni. Lo scrive Reuters, citando un’autorità sanitaria. I casi si sono registrati nel distretto clinico di Zwettl, un comune della Bassa Austria. La vittima è una donna di 49 anni, mentre il secondo paziente coinvolto ha sviluppato un’embolia polmonare e sarebbe in fase di recupero. AstraZeneca ha sottolineato all’agenzia Apa che il farmaco ha ricevuto il via libera dell’Ema dopo un programma clinico che ha coinvolto 23mila pazienti su scala globale.

  • Pediatra Farnetani, 'con scuole aperte 40 mln spostamenti al giorno'

    «La chiusura delle scuole? Non è una scelta di politica sanitaria, ma un'esigenza di prevenzione. Ho realizzato per Adnkronos Salute una valutazione sulla base dei dati Istat, e quello che emerge è che quando le scuole sono tutte aperte in Italia si spostano al momento dell'ingresso, fra alunni, adulti che li accompagnano, personale docente e personale Ata, 20 milioni di persone e altrettante si spostano al momento dell'uscita, cioè un italiano su tre. Un vero esodo di massa: 40 milioni di spostamenti, fra andata e ritorno, anche per lunghi tratti e affollati». Invita a riflettere su quella che definisce una «bomba epidemica» il pediatra Italo Farnetani.

    L'esperto, docente della Libera Università Ludes di Malta, interviene nel dibattito riacceso a seguito delle indicazioni sulla Dad contenute nell'ultimo Dpcm e alle scelte di alcune Regioni come la Lombardia, che ha decretato la zona arancione rafforzato e di conseguenza chiuso le scuole di ogni ordine e grado, asili nido esclusi. Una misura necessaria per Farnetani, alla luce dei numeri che descrivono una larga parte del Paese in movimento negli orari di punta a ridosso dell'inizio e della fine della giornata scolastica. «Scorporando i dati relativi agli alunni e agli adulti che li accompagnano o li ritirano da scuola, sono 5 milioni per quanto riguarda gli under 6 e 10 milioni fra gli allievi della scuola primaria e secondaria di primo grado. Un così alto numero di persone che si spostano rappresenta un facile bersaglio per Sars-Cov-2 e soprattutto per la variante inglese», prosegue.

  • “Furbetti” vaccino, sindaco Corleone si dimette

    Il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi ha annunciato, attraverso la pagina Facebook del Comune, di avere convocato per domattina la giunta per presentare le sue dimissioni. La decisione fa seguito alle polemiche suscitate dall'indagine dei carabinieri del Nas che hanno segnalato alla Procura di Termini Imerese che il sindaco e gli assessori della sua giunta si erano vaccinati contro il Covid 19 a metà febbraio, pur non rientrando tra le categorie stabilite dalla legge. Nicolosi si era difeso sostenendo che «il sindaco è l'autorità sanitaria del territorio: per questo mi sono vaccinato, avvertendo anche il presidente Musumeci».

  • Unimpresa, 750mila lavoratori artigiani senza cig

    Quasi 750.000 lavoratori di imprese artigiane attendono la cassa integrazione Covid da ottobre 2020: tutte queste persone, dipendenti di circa 200.000 imprese artigiane, non hanno percepito la cassa negli ultimi tre mesi dello scorso anno né a gennaio e febbraio del 2021. A bloccare l'erogazione del sussidio, segnala Unimpresa, ci sarebbe un ostacolo di natura tecnica, un intoppo che continua a frenare i pagamenti della Cig nonostante la firma a un decreto di variazione dei capitoli del bilancio pubblico firmato dal neoministro del Lavoro, Andrea Orlando.

  • Uecoop, pronta task force di 150 coop per offensiva vaccini

    Da nord a sud dell'Italia è pronta una task force di 150 siti di cooperative a disposizione per l'offensiva vaccinale contro il virus. Lo rende noto l'Unione europea delle cooperative (Uecoop) in riferimento alla risalita dei contagi e alla volontà del Governo di accelerare sulle vaccinazioni. Dalla Lombardia alla Basilicata, dal Piemonte alla Puglia, dal Friuli alla Sardegna, dalla Calabria al Veneto, dall'Emilia Romagna alla Sicilia, ma anche in Abruzzo, Toscana, Marche, Molise, Lazio, Campania, Umbria e Liguria - spiega Uecoop - ci sono cooperative pronte ad aprire sedi, magazzini e uffici per la campagna di immunizzazione della popolazione. Una disponibilità confermata ufficialmente per iscritto al Presidente del Consiglio Mario Draghi dal Presidente di Uecoop l'ex magistrato di Mani Pulite Gherardo Colombo: «Consapevole della necessità di uno sforzo collettivo e comunitario per eradicare il virus le cooperative associate all'Unione europea delle cooperative Uecoop hanno individuato spazi idonei - scrive - per organizzare punti di vaccinazione ed offrono la piena disponibilità e collaborazione perché questi siano utilizzati per vaccinare non solo i loro dipendenti, i soci e i loro familiari, ma anche chiunque altro ne avesse bisogno».

  • Covid: nel 2020 sparite 4mila imprese guidate da donne

    La pandemia interrompe la corsa dell'imprenditoria femminile. A fine 2020 si registra un calo dello 0,29% delle imprese guidate da donne, per un totale di 4mila attività in meno rispetto al 2019. È quanto emerge dalle elaborazioni condotte dall'Ufficio Studi Confesercenti in occasione della Festa della Donna. Per l'imprenditoria femminile - finora cresciuta più velocemente di quella maschile - si tratta della prima battuta d'arresto in sei anni: la perdita - ascrivibile interamente alle regioni del Centro Nord (il Mezzogiorno segna infatti un +0,26%) - interrompe infatti una crescita costante dal 2014.

  • Coldiretti: da domani in Italia chiusi 2 ristoranti su 3

    Ultimi momenti di relax al tavolo o al bancone in bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi prima del blocco anti Covid che coinvolge oltre 2 locali su 3 (66%) lungo la Penisola che si colora in zona rossa o arancione, mentre sono 12mila i servizi della ristorazione che possono addirittura rimanere aperti la sera in Sardegna in zona bianca. E' quanto emerge dall'analisi della Coldiretti in occasione della nuova mappa dei colori che scatta da Lunedì dove restano gialle solo la Valle d'Aosta, la Liguria, il Lazio, la Calabria, la Puglia e la Sicilia. Si tratta della dimostrazione evidente del peggioramento della situazione per l'avanzare dei contagi con effetti sulle libertà individuali, sulla vita sociale ma anche sulla sostenibilità economica delle attività produttive ad un anno dall'inizio della pandemia.

  • Emiliano. sulla scuola decida lo Stato

    «Si dica chiaramente che le Regioni, ove dovesse succedere una catastrofe scolastica, non sono responsabili». Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, intervistato da 'La Stampa', parla di «un atteggiamento ipocrita: da un lato si finge con l'opinione pubblica di promuovere la presenza a scuola, poi però si lascia a noi, che ogni giorno ci affannano a fare ordinanze di tutti i tipi, la facoltà di intervenire sulle scuole. Se hanno il coraggio, si devono prendere la responsabilità di gestirle dicendo che i poteri ex articolo 32 della legge sulla riforma sanitaria non possono essere esercitati sulla scuola, che è una funzione nazionale e non regionale. Agisce lo Stato e basta. Emiliano lamenta poi il fatto che al sud siano arrivati meno vaccini che al nord e al centro: «La cosa grave è che al sud abbiamo un numero di ospedali che sono la metà di quelli del nord e anche molto meno personale sanitario. Ecco, siamo cornuti e mazziati: anziché darci i vaccini in base al numero degli abitanti, ci vengono dati in funzione del numero dei sanitari». Infine, quanto al Pd, spera che le «dimissioni di Zingaretti siano ritirate» anche se lui «ha fatto benissimo a darle perché ha chiarito a tutti che il segretario del Pd e il Pd stesso non possono essere uno schermo dietro il quale nascondersi per coltivare impropri percorsi personali. Il Pd è qualcosa di più importante».

  • Allo Spallanzani 139 ricoverati, 23 in terapia intensiva

    In questo momento sono ricoverati all'interno dell'Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma 139 pazienti positivi al Covid, di cui 23 in terapia intensiva. I pazienti dimessi sono ad ora 2.095. Lo evidenzia il bollettino numero 402 dell'Istituto capitolino per le malattie infettive.

  • Spallanzani, 139 ricoverati, 2.095 dimessi

    Sono 139 i pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2 ricoverati allo Spallanzani di Roma: 23 pazienti sono ricoverati in Terapia Intensiva. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 2.095. È quanto emerge dal bollettino di oggi. (ANSA).

  • Uecoop: Task force di 150 coop per offensiva

    Da nord a sud dell'Italia è pronta una task force di 150 siti di cooperative a disposizione per l'offensiva vaccinale contro il virus. Lo rende noto l'Unione europea delle cooperative (Uecoop) in riferimento alla risalita dei contagi e alla volontà del Governo di accelerare sulle vaccinazioni. Dalla Lombardia alla Basilicata, dal Piemonte alla Puglia, dal Friuli alla Sardegna, dalla Calabria al Veneto, dall'Emilia Romagna alla Sicilia, ma anche in Abruzzo, Toscana, Marche, Molise, Lazio, Campania, Umbria e Liguria - spiega Uecoop - ci sono cooperative pronte ad aprire sedi, magazzini e uffici per la campagna di immunizzazione della popolazione.

    Una disponibilità confermata ufficialmente per iscritto al presidente del Consiglio Mario Draghi dal presidente di Uecoop, l'ex magistrato di Mani Pulite Gherardo Colombo: «Consapevole della necessità di uno sforzo collettivo e comunitario per eradicare il virus le cooperative associate all'Unione europea delle cooperative Uecoop hanno individuato spazi idonei per organizzare punti di vaccinazione ed offrono la piena disponibilità e collaborazione perché questi siano utilizzati per vaccinare non solo i loro dipendenti, i soci e i loro familiari, ma anche chiunque altro ne avesse bisogno».

  • Giappone verso approvazione secondo vaccino

    Il governo giapponese punta ad approvare un secondo vaccino contro il Covid a partire da maggio, per incrementare il livello di immunizzazione della popolazione. Lo ha detto il ministro della Salute Norihisa Tamura nel corso di un'intervista televisiva, spiegando che le autorità mediche del Paese sono pronte a considerare ulteriori richieste da parte di altre case farmaceutiche, nello specifico la Johnson&Johnson. Al momento soltanto la Pfizer ha ottenuto l'approvazione in Giappone, lo scorso febbraio, mentre AstraZeneca - che ha inoltrato la richiesta lo scorso mese, è ancora in attesa. Appena lo scorso venerdì Moderna ha presentato il permesso assieme alla partner nipponica Takeda. Con una popolazione di 126 milioni, il governo di Tokyo ha firmato dei contratti con tutte e tre le case farmaceutiche per la fornitura di fino a 314 milioni di dosi, sufficienti a vaccinare 157 milioni di persone. Ad oggi sono stati immunizzati poco meno di 40.000 dipendenti del personale sanitario, mentre da metà aprile dovrebbero partire le vaccinazioni per i cittadini con più di 65 anni di età - circa 36 milioni di persone, in ritardo di due settimane rispetto ai piani iniziali. Sebbene si sia registrata una crescita progressiva delle infezioni da inizio anno, i casi di Covid in Giappone rimangono di gran lunga inferiori ai valori delle principali nazioni occidentali colpite dalla pandemia. A livello nazionale il numero di positività si assesta a 438.916, con 8.238 decessi accertati.

  • Coldiretti: Con stop braccianti a frontiere è allarme raccolti

    Con l'avanzare della pandemia arriva il primo stop alle frontiere per i lavoratori agricoli stranieri impegnati nelle campagne italiane con il Marocco che ha sospeso tutti i collegamenti aerei con l'Italia dove il caldo fuori stagione ha favorito la maturazione precoce delle primizie. E' l'allarme lanciato dalla Coldiretti nel sottolineare che la comunità marocchina è la piu' numerosa tra i lavoratori agricoli provenienti da fuori dei confini comunitari con quasi 36mila persone, quasi il 10% del totale dei braccianti stranieri che ogni anno si occupano da nord a sud della Penisola.

    Il blocco delle partenze è scattato - sottolinea la Coldiretti - in un momento delicato per le aziende agricole italiane impegnate nei trapianti per le produzioni estive e nella raccolta degli ortaggi per garantire i rifornimenti alimentari alle famiglie italiane. La Coldiretti è impegnata con l'Ambasciata del Marocco per cercare di superare le difficoltà determinate dalle misure cautelative adottate dal Paese africano di fronte di alla diffusione del contagio Covid nell'Unione Europea. Si tratta soprattutto di lavoratori dipendenti specializzati a tempo determinato che arrivano ogni anno attraversando il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese.

  • Uecoop: Con Covid è donna il 70% di chi perde il lavoro

    Nell'anno del Covid sono le donne a pagare il prezzo più alto sul fronte occupazionale con il 70% di tutti i posti di lavoro persi nel 2020 e una situazione che rischia di aggravarsi quando finirà il blocco dei licenziamenti previsto dal governo. E' quanto emerge dall'analisi dell'Unione europea delle cooperative (Uecoop) in occasione della festa dell'8 marzo sugli ultimi dati Istat a dicembre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.
    E se in passato la maggiore presenza nel settore dei servizi era una peculiarità che garantiva alle donne una maggiore resilienza e capacità di uscire prima dalle crisi adesso - evidenzia Uecoop - l'emergenza Covid ha stravolto tutti gli schemi con proprio i servizi, dal turismo alla ristorazione, che stanno pagando il prezzo più pesante dal punto di vista economico. La situazione di difficoltà dell'Italia mette a rischio la crescita delle donne nel mondo del lavoro con il tasso di occupazione che, dopo essere aumentato di 16 punti percentuali negli ultimi 40 anni, dopo dodici mesi di bufera Covid - sottolinea Uecoop - è sceso al 48,6% a fine 2020, secondo l'Istat.

  • Covid: Tuttoscuola, rischio dad per 9 studenti su 10

    Secondo un'analisi di Tuttoscuola, in base ai dati della Fondazione Gimbe, nei prossimi giorni rischiano di finire in didattica a distanza, per via del nuovo Dpcm, 9 studenti italiani su 10 (90,1%) degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie. Si tratterebbe di 7,6 milioni di ragazzi che resterebbero a casa in virtù del nuovo provvedimento che dispone la chiusura delle scuole nelle aree con più di 250 contagi settimanali su 100 mila abitanti. Veneto, Piemonte, Lazio e Fvg potrebbero essere le prossime Regioni a chiudere completamente gli istituti scolastici.

  • Speranza, impatto delle varianti chiede misure rigorose

    <Abbiamo confermato il modello per fasce perché ci sono situazioni geografiche molto diverse. È chiaro che monitoreremo giorno per giorno l'evoluzione epidemiologica, adattando le misure alla luce delle varianti». Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervistato dal 'Corriere della Sera', in apertura. «Io sono rigorista - rimarca - perché sono realista. Ricevo chiamate preoccupate dei governatori, che stanno firmando ordinanze restrittive anche da zone rosse». Il lavoro con la nuova ministra? «Maria Stella Gelmini è molto consapevole della serietà della situazione».

    «La seconda» ondata, osserva Speranza, «non è mai finita, assistiamo a una ripresa molto forte dovuta all'impatto delle varianti, che ci sta portando a misure sempre più restrittive sui territori». Il ritardo sui vaccini? «I nostri numeri - replica - sono in linea con Germania e Francia. Figliuolo farà un gran lavoro che ci consentirà di accelerare ancora di più la campagna quando finalmente avremo molte più dosi», ma «Arcuri va ringraziato per il lavoro straordinario fatto». Il ministro di Leu parla anche dei rapporti con il Pd. «Il grido di dolore di Zingaretti ha tolto il velo alle contraddizioni del Pd e aperto una crisi che riguarda tutti i progressisti.

    Quello che c'è oggi non basta e quello che serve ancora non c'è. Con il virus che ha stravolto le esistenze, anche il nostro campo deve profondamente cambiare». Ritiene ci sia «spazio» per rifondare «una sinistra larga e plurale». Non è pentito per la scissione, «ma siamo in un'altra fase, è ora di mettersi tutti in discussione per costruire una nuova grande forza politica”. Infine, parlando dell'alleanza con M5s, dice: “Credo molto in questa alleanza e guardo con grande attenzione al processo nel Movimento. Spero che anche il ruolo di Conte, con cui conservo un rapporto vero e costante, possa rendere più robusta questa prospettiva».

  • Israele riapre da oggi, ridotte restrizioni

    Israele riapre. A partire da oggi, come stabilito dal governo a tarda sera di ieri, gran parte delle attività economiche, inclusi ristoranti, caffè, scuole (in alcune aree a bassa tasso di infezione), eventi culturali, attrazioni turistiche e ristorazione negli hotel, saranno di nuovo in funzione. Anche l'aeroporto Ben Gurion attuerà una parziale riapertura consentendo dalle prossime ore -senza alcuna autorizzazione necessaria da parte delle autorità - il rientro di 3mila israeliani al giorno e la quarantena per i non immunizzati sarà a casa propria. Con quasi 5 milioni di israeliani vaccinati almeno con una dose (3.800mila anche con la seconda) e un numero di casi sotto controllo, le restrizioni si sono dunque allentate. Elemento decisivo è il Green Pass (doppia immunizzazione o guarigione dal virus) che consente ai possessori di accedere ad un maggior numero di servizi rispetto a chi ancora lo deve ottenere. Ad esempio, i ristoranti potranno ospitare al chiuso fino al 75% della propria capacità di avventori con Green Pass e sino a 100 all'aperto, anche se ovviamente distanziati. Per le sale di eventi, culturali e non, la percentuale è del 50% e fino a 300 persone con Green Pass: in più potranno entrare anche il 5% di individui con tampone negativo recente. Di nuove aperte - quasi con le stesse modalità - le sale ricevimento degli hotel (e le strutture stesse) per i detentori del Green Pass. Lo stesso per i luoghi di culto con regole precise. Le autorità sanitarie tuttavia non hanno escluso per la festa della Pasqua ebraica (fine marzo) nuove restrizioni.

  • Russia, 10.595 casi e 368 vittime

    La Russia ha registrato 10.595 casi di coronavirus e un aumento di 368 vittime rispetto al giorno precedente, portando il totale di morti a 89.094.

  • Ascoli, si aggrava donna con variante sudafricana

    Si sono aggravate le condizioni di salute della donna residente in provincia di Ascoli Piceno contagiata dalla variante sudafricana del Covid 19. Si è infatti reso necessario il ricovero nel reparto di rianimazione dell'ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto. La donna, di giovane età, era risultata positiva al rientro dalla Svezia dove si era recata per motivi di lavoro. Il tampone a cui è stata sottoposta era stato processato ad Ancona su indicazione dell'Area Vasta 5 di Ascoli. Sta rispondendo positivamente alla terapia alla quale è sottoposta da qualche giorno. Contagiati anche due suoi familiari le cui condizioni non destano al momento preoccupazione.

  • Australia, nessun nuovo caso locale

    L'Australia ha registrato ieri un nuovo giorno senza infezioni da covid-19 trasmesse localmente. ed è il 37/mo giorno che non emergono contagi nell'ambito della stessa comunità. I nuovi casi emersi nelle ultime 24 ore sono in tutto sei e limitati a strutture utilizzati per effettuare l quarantena. Lo scrive il Guardian. Il bilancio delle vittime a livello nazionale in Australia resta a 909.

  • Nuova Zelanda allenta restrizioni nella città di Auckland

    Il governo della Nuova Zelanda ha allentato le misure restrittive anti Covid ad Auckland dopo un blocco durato una settimana. Nella città, che con circa 1,6 milioni di abitanti è la più grande del Paese, le scuole e le imprese possono riaprire, si può viaggiare tra le regioni e partecipare a raduni fino a un massimo di 100 persone. La Nuova Zelanda nelle ultime 24 ore ha segnalato solo un nuovo caso di Covid-19. Tuttavia il ministero della Salute neozelandese ha avvertito che bisogna “rimanere vigili e continuare a fare la nostra parte”. La Nuova Zelanda ha avuto finora 2.043 casi di Covid-19, di cui 72 ancora positivi, e un totale di 26 decessi

  • Cina: surplus gennaio-febbraio a 103,25 mld, +60,6% export

    La Cina registra a gennaio-febbraio un surplus commerciale di 103,25 miliardi di dollari, rimbalzando dai 7,09 miliardi combinati di deficit del primo bimestre 2020, nel pieno della crisi del Covid-19, e battendo il consensus degli analisti del saldo positivo di 60 miliardi. L'export cresce per l'ottavo mese di fila e vola del 60,6% annuo, oltre il 38,9% atteso e in accelerata sul 18,1% di dicembre, con il miglioramento della domanda globale. L'import sale del 22,2%, per il quinto mese consecutivo, dopo il +6,5% di dicembre e le previsioni a +15%, grazie ai miglioramenti sul fronte della pandemia e ai prezzi delle commodity

  • Cina, 13 nuovi casi

    La Cina ha registrato 13 nuovi casi di coronavirus, in aumento rispetto ai 10 del giorno precedente. In tutti i casi si è trattato di contagi importati dall’esterno del Paese.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti