Parlamento

Coronavirus oggi. Green pass bis: ok a validità 72 ore per tamponi molecolari

Occhi puntati sul booster di Pfizer e Moderna che ammettono: l’efficacia dei loro vaccini può diminuire nel tempo. Tamponi gratis: sì o no? Decine di infettati nello staff di Putin, un miliardo di vaccinati in Cina. Nasce Hera, l’authority Ue per le emergenze sanitarie

Coronavirus: bollettino del 15 settembre 2021
  • Speranza, se curva contagi regge passi avanti su capienze cinema e teatri

    “C’è un tema di capienza dentro gli stadi, i palazzetti dello sport, i cinema e i teatri. L’orientamento del Governo è che noi monitoriamo con molta attenzione le prossime settimane perché dobbiamo valutare la reazione della curva dopo l’apertura delle scuole. Se come tutti auspichiamo la curva dovesse reggere, noi lavoreremo in pienissima sintonia per allargare ulteriormente le maglie e considerare anche un ulteriore passo avanti sul terreno delle capienze” di cinema, stadi e teatri. A spiegarlo è stato il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa. “Nel decreto legge - ha sottolineato a questo proposito - abbiamo scritto che entro il 30 settembre chiederemo al Cts un’ulteriore valutazione, ma sulla base del quadro epidemiologico”.

    “Sono ore particolarmente delicate - ha voluto ribadire il ministro - Da pochi giorni sono riprese le attività scolastiche e ci avviamo a una stagione in cui si dovrà vivere un po’ di più nei locali al chiuso e seguiamo quindi la curva con grandissima attenzione”. La scelta di fondo fatta, ha ricordato, “è stata di puntare tutto sulla riaperture delle scuole”. Per quanto riguarda il mondo della cultura e dello sport, “oggi abbiamo delle misure vigenti non paragonabili a quelle del passato perché tutte le attività culturali e sportive sono comunque attive, operative. C’è un tema di capienza dentro gli stadi, i palazzetti dello sport, i cinema e i teatri”. Speranza però ha evidenziato che “la linea della gradualità ha funzionato finora. Credo - ha concluso - che dobbiamo lavorare ancora in queste direzione. Comprendiamo le richieste legittime” di questi mondi, ma serve “un quadro epidemiologico solido e fermo” per poter fare ulteriori passi avanti.

  • Green pass bis: via libera in commissione, Lega vota sì

    La commissione Affari sociali della Camera ha dato il via libera al decreto sul Green pass bis, che lo introduce per le scuole e nelle Università, e al decreto ter, che amplia la platea degli obbligati nelle scuole e università e introduce l’obbligo di vaccini per i dipendenti delle Rsa. Il via libera al relatore è stato dato con il voto favorevole anche della Lega. Il provvedimento è atteso in Aula a Montecitorio lunedì.

  • Fitch alza stime Pil Italia, livelli pre-pandemia in 2022

    Fitch alza le stime sul Pil dell’Italia nel 2021, aspettandosi una crescita del 5,7%, a fronte del 4,8% atteso lo scorso giugno. “Questo è largamente dovuto alla crescita molto forte del secondo trimestre” nel corso del quale il Pil “è aumentato del 2,7%, al di sopra delle nostre previsioni dell’1,4%. Un rimbalzo più veloce delle attese dell’attività dei consumatori dopo la fine delle restrizioni è stato un fattore chiave”, spiega il Global economic outlook. L’agenzia prevede un ritorno dell’economia ai “livelli pre-pandemia nel secondo trimestre del 2022” in cui il Pil dovrebbe crescere del 4,3% per poi frenare al 2,2% nel 2023. (ANSA).

  • Green pass bis: ok a validità 72 ore per tamponi molecolari

    Il green pass rilasciato sulla base di un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo ha una validità di quarantotto ore dall’esecuzione del test “antigenico rapido e di 72 ore dall’esecuzione del test molecolare”. Lo prevede un emendamento al green pass bis approvato in commissione Affari costituzionali alla Camera

  • Francia, 8.128 nuovi casi

    La Francia ha registrato 8.128 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. Lo riportano i dati del ministero della Salute.

  • Speranza, test antigenici gratuiti solo per gli esenti

    I test antigenici saranno gratuiti solo per gli esenti previsti dalla circolare del ministero della salute. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa dopo il via libera del Cdm al nuovo decreto legge per l’estensione del Green pass a tutti i luoghi di lavoro.

  • No-Vax, Questore vieta cortei a Milano

    Questa mattina sono stati notificati ai 16 promotori della protesta No Vax di Milano i provvedimenti disposti dal questore di Milano, Giuseppe Petronzi, che prevedono il divieto di corteo per le prossime manifestazioni, che dovranno svolgersi solo in forma statica in piazza Sempione, all’Arco della Pace. La prima sarà quella del 18 settembre.

    Il provvedimento arriva al termine di una valutazione condivisa con la prefettura e dopo l’analisi dei comportamenti dei contestatori e della pianificazione emersa dai loro gruppi social. La polizia ha individuato 16 persone come “promotori di fatto” delle manifestazioni, durante le quali “hanno assunto un ruolo attivo posizionandosi alla testa del corteo e incitando gli altri partecipanti a seguirli nei percorsi di volta in volta improvvisati”. Secondo quanto riferito dalla questura, le iniziative dei No Vax, organizzate ogni sabato dal 24 luglio si sono svolte sempre senza alcun preavviso alle autorità.

  • Green pass, Barbero: «L’obbligo? Mi preoccupa»

    “Non è quello che mi sarei aspettato”. Così lo storico Alessandro Barbero a margine di un incontro elettorale con il candidato sindaco di Torino della sinistra Angelo D’Orsi dopo la decisione del governo sull’obbligo del Green Pass per i lavoratori. “Devo dire che da sinistra l’idea di affidare alle aziende un compito di controllo sui loro lavoratori è una cosa rischiosa - dice - che va contro quello che la sinistra tradizionalmente ha cercato di evitare e cioè che gli imprenditori avessero troppo potere su quello che fanno i loro lavoratori. A me personalmente questo preoccupa, non è quello che avrei voluto”.

  • Francia: sospesi 3mila sanitari non vaccinati

    In Francia 3mila operatori sanitari, su un totale di circa 2,7 milioni di dipendenti, sono stati sospesi dal lavoro e decine di altri si sono dimesse, dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di vaccinazione contro il Covid-19 nei loro confronti. Il ministro della Salute, Olivier Véran, precisa che “un grande numero” di queste sospensioni è temporaneo e che i servizi sanitari funzionano senza problemi. In molti, avrebbero infatti deciso di farsi vaccinare visto che “l’obbligo è diventato realtà”. La scadenza per ricevere almeno una dose di siero era mercoledì 15 settembre: secondo la norma, chi non rispetta l'obbligo non viene licenziato, ma non può lavorare e resta senza paga. Il ministro, rivendicando poi la mossa dell'esecutivo Macron, sottolinea che “i dati sulla copertura vaccinale negli ospedali e nelle case di cura per anziani sono molto più alti di quanto sarebbero stati senza la vaccinazione obbligatoria”.

  • Sicilia di nuovo prima, 878 nuovi casi di contagio Covid

    Sicilia di nuovo prima in Italia per numero di contagi. Sono 878 i nuovi casi di Covid-19 registrati oggi nell’isola su 18.682 tamponi processati nelle ultime 24 ore. Secondo il report del Ministero, sono 20 i morti ma la Regione Siciliana precisa che soltanto sei sono avvenuti nella giornata di ieri. I pazienti guariti o dimessi sono invece 1.754. Sull’Isola si contano al momento sono 22.720 i positivi - 896 in meno rispetto a ieri) - e di questi 697 sono ricoverati in regime ordinario e 99 in terapia intensiva.

  • Assindatcolf: Green pass a colf e baby sitter scelta giusta e coerente

    “Estendere l'obbligo del Green pass anche ai lavoratori del comparto domestico ci sembra una scelta giusta e coerente con il percorso che ha intrapreso il Governo, a cui da mesi chiediamo di varare un provvedimento che includa anche colf, badanti e baby sitter. Solo con il Green pass possiamo tutelare veramente le persone fragili, la casa, la famiglia ed i lavoratori stessi”. È quanto dichiara Andrea Zini, Presidente di Assindatcolf, Associazione nazionale dei Datori di lavoro domestico.

    Per approfondire: Green pass per i lavoratori dal 15 ottobre e tamponi calmierati. Stop stipendio dopo 5 giorni

  • Brasile ora sconsiglia di vaccinare gli adolescenti

    Il governo brasiliano ha raccomandato oggi alle autorità statali e comunali di sospendere la vaccinazione degli adolescenti contro il coronavirus. “I benefici della vaccinazione sugli adolescenti senza problemi di salute cronici non sono ancora molto definiti”, afferma una dichiarazione del ministero della Salute. “L’Organizzazione mondiale della sanità non raccomanda l’immunizzazione di bambini e adolescenti”, aggiunge la nota ufficiale.

    All’inizio di settembre, il ministero si era detto favorevole alla vaccinazione degli adolescenti dai 15 anni di età dopo che l’intera popolazione adulta avesse ricevuto almeno una dose. L’annuncio del ministero si verifica quando “aumentano le segnalazioni di vaccini mancanti, in particolare per la seconda dose”, ha riportato il portale di notizie G1. Le autorità sanitarie municipali hanno espresso la loro “sorpresa” per questa determinazione del governo nazionale, ha riferito oggi la radio CBN. I governi dei 27 Stati e degli oltre 5.500 comuni brasiliani hanno autonomia per decidere se rispettare le linee guida emanate dalle autorità federali.

  • In Calabria 203 nuovi contagiati e sei decessi

    Sono 203, in calo rispetto a ieri quando erano 299, i nuovi contagi in Calabria dove, nelle ultime 24 ore, si registrano sei deceduti in più (due in provincia di Reggio Calabria e uno ciascuno nelle altre) per un totale di 1.365 vittime dall’inizio della pandemia. Scende il tasso di positività che si porta al 5,32 a fronte del precedente 6,69% con 3.819 tamponi eseguiti. Calano di due i ricoveri in terapia intensiva (14) che portano il tasso di occupazione al 9% poco sotto la soglia mentre restano stabili quelli nei reparti (177) pari al 18 per cento.

  • Regimenti (FI): Authority Ue per emergenze sanitarie primo passo verso Europa della Salute

    “La Commissione europea ha annunciato e inaugurato oggi la nascita dell'Hera, l'autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie. Questo è un primo, importante passo verso quell''Unione europea della salute' che auspico da tempo e della quale ha parlato ieri, durante il discorso sullo stato dell'Unione, anche la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen”. Lo dichiara l'eurodeputata Luisa Regimenti (FI), componente della commissione Sanità al Parlamento europeo.

    “Ho sempre sostenuto quando fosse necessario un coordinamento centrale dell'Europa in materia di sanità, nel rispetto delle competenze dei singoli Stati membri, che possa fornire risposte univoche, rapide ed efficaci nel caso di crisi come quella del Covid-19, sollecitando inoltre la produzione di un vaccino che sia di tecnologia e produzione esclusivamente europea, utilizzando le nostre risorse e i nostri ricercatori, che sappiamo essere di grande valore”. L'eurodeputata spiega che “l'Hera va proprio in questa direzione, raccogliendo in anticipo informazioni di imminenti crisi sanitarie e rafforzando la capacità di dare le risposte necessarie, anche attraverso il reperimento di farmaci, materiale medico e dispositivi di ogni genere, per combattere e sconfiggere eventuali emergenze sanitarie, nell'ambito di una strategia farmaceutica comune europea, della quale mi occupo in quanto relatrice”.

  • Il Regno Unito registra 26.911 nuovi casi e 158 decessi

    La Gran Bretagna ha registrato oggi 26.911 nuovi casi di COVID-19 e 158 decessi, in lieve calo rispetto ai 30.597 casi e 201 decessi registrati mercoledì. Secondo la Bbc la campagna vaccinale contro il Covid-19 in Inghilterra ha evitato 230.800 ricoveri in ospedale tra chi ha più di 45 anni. L’emittente pubblica inglese cita i nuovi dati diffusi dalla Public Health England. Nel dettaglio, tra gli over 65 i ricoveri evitati grazie al vaccino sono stati 178.900 ed altri 51.900 nella fascia d’età che va dai 45 ai 64 anni. Confermate invece le stime sui decessi evitati, che sono 112.300.

    In premier britannico Boris Johnson (foto Afp)

  • Ok Ue aiuti Italia 1,24 mld a imprese che assumono giovani

    La Commissione Ue ha approvato un regime da 1,24 miliardi di euro dello Stato italiano a sostegno delle imprese che assumono giovani nel contesto della pandemia di Coronavirus. Il regime è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato. Scopo del regime è ridurre il costo del lavoro dei beneficiari, aiutandoli così a sopperire al loro fabbisogno di liquidità e promuovere l’occupazione dei giovani in questo momento difficile. L’aiuto consisterà nell’esonerare dal pagamento dei contributi previdenziali le imprese che nel 2021 assumono ex novo a tempo indeterminato lavoratori al di sotto dei 36 anni - o ne trasformano i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato. L’esenzione si applicherà per un periodo di 38 mesi e fino a un importo massimo annuo di 6 mila euro per dipendente. Per le assunzioni/trasformazioni di contratto in determinate regioni del Sud d’Italia, l’esenzione può essere estesa a un periodo massimo di 48 mesi. Per poter beneficiare dell’esenzione i datori di lavoro non devono aver licenziato dipendenti nei 6 mesi precedenti l’assunzione/trasformazione del contratto o nei 9 mesi successivi.

  • In Campania 475 nuovi casi, 4 decessi

    Sono 475 i nuovi casi di coronavirus emersi ieri in Campania dall’analisi di 17.647 test. Tre i nuovi decessi registrati nelle ultime 48 ore, più un ulteriore decesso avvenuto in precedenza ma registrato ieri. In Campania sono 24 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 330 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

  • Bolzano offre vaccini ai senzatetto

    A Bolzano, da lunedì 27 settembre, a ponte Roma un container sanitario offrirà alle fasce più deboli della popolazione, la possibilità di vaccinarsi. L’assessore comunale alle politiche sociali Juri Andriollo e l’assessora comunale alle politiche d’integrazione Chiara Rabini hanno presentato il piano nel corso di una conferenza stampa. L’iniziativa, è stato sottolineato, si svolge in piena sinergia e massima collaborazione con l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige che fin da subito ha dato la propria disponibilità.

    La somministrazione del vaccino alle persone senza fissa dimora è prevista a partire da lunedì 27 settembre, sino a venerdì 1 ottobre all’interno di un container sanitario (unità mobile) messo a disposizione dalla Protezione Civile e presidiato da personale dell’Azienda Sanitaria (1 medico, 4 infermieri e personale tecnico-amministrativo) che sarà collocato in un apposito spazio tra ponte Roma e viale Trento. Il tutto si svolgerà tra le 11.00 e le 14.00 ossia in concomitanza con il servizio di distribuzione pasti su strada ad indigenti che avviene proprio in quella zona.

  • Cina, 1 miliardo di persone ha completato il ciclo vaccinale

    Alla data di ieri sono oltre un miliardo le persone in Cina che hanno completato il proprio ciclo vaccinale contro il Covid-19. È quanto emerge dalle cifre ufficiali svelate oggi. Secondo quanto affermato da Mi Feng, portavoce della Commissione Sanitaria Nazionale nel corso di una conferenza stampa della task force inter-agenzie del Consiglio di Stato per la risposta al Covid-19, sono state somministrate in tutto un totale di 2,16 miliardi di dosi.

  • Fauci promuove l’Italia, «esempio per il mondo»

    «L’Italia sta andando bene, meglio degli Usa, ora è diventata un esempio per il mondo»: Anthony Fauci torna a Villa Firenze, la residenza dell’ambasciatrice d’Italia a Washington, e promuove il nostro Paese per la gestione della pandemia, in particolare per la percentuale di persone completamente vaccinate sopra i 12 anni, quasi il 75%, contro il 54% degli Stati Uniti (63% con almeno una dose).

    Anthony Fauci, uno dei massimi esperti Covid mondiali, collaboratore dell’amministrazione Usa e direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases statunitense. (ANSA/Stefani Reynolds / POOL)

  • In Emilia-Romagna 364 nuovi casi e 6 decessi

    Dall’inizio dell’epidemia da coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 419.249 casi di positività, 364 in più rispetto a ieri, su un totale di 28.502 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’1,3%. Si registrano sei decessi: 2 in provincia di Modena (entrambi uomini di 82 e 93 anni), 1 in provincia di Bologna (un uomo di 93 anni), 1 in provincia Reggio Emilia (un uomo di 95 anni), 1 in provincia di Ferrara (una donna di 86 anni), 1 a Forlì (un uomo di 73 anni). In totale, dall’inizio dell’epidemia, i morti sono stati 13.420. Lo riporta una nota della Regione, secondo cui prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 135 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 138 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 175 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

  • Oms: in Africa casi diminuiti del 30% ma preoccupa carenza vaccini

    Il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Africa, Matshidiso Moeti, ha riferito che i casi di Covid-19 in tutto il continente sono diminuiti del 30% la scorsa settimana. Tuttavia, ha aggiunto, la circostanza non è rassicurante data la terribile carenza di vaccini. Moeti ha sottolineato che solo il 3,6% della popolazione africana è stato completamente immunizzato, osservando che i divieti di esportazione e l’accumulo di dosi di vaccino da parte dei paesi ricchi ha portato a «una strozzatura» sulle forniture di vaccini all’Africa. «Finché i paesi ricchi escluderanno Covax e l’Unione africana dal mercato, l’Africa non raggiungerà i suoi obiettivi di vaccinazione», ha precisato Moeti.

  • 248 casi e un decesso in Puglia

    Oggi in Puglia sono stati registrati 248 casi su 13.931 test per l’infezione da Covid-19, con una incidenza dell’1,78%. È stato registrato un decesso. I nuovi positivi sono 59 nel Leccese, 53 in provincia di Bari, 43 nel Foggiano, 40 nel Brindisino, 32 nella provincia Bat, 14 nel Tarantino, 5 residenti fuori regione, 2 casi di residenza non nota. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 3.497.003 test e sono 3.368 i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 266.706 e sono 256.579 i pazienti guariti.

  • Lagarde, in Europa meno resistenze ai vaccini rispetto a Usa

    L’opposizione ai vaccini anti-Covid «varia da paese a paese» ma «direi che probabilmente è inferiore in Europa che negli Stati Uniti» dove la quota di adulti ’protetti’ è al 64% mentre in Europa «ora è al 70% e va verso percentuali sempre più alte»: con questo processo in atto sarà possibile «capire davvero la correlazione tra vaccinazione e ripresa economica». Lo sottolinea la presidente della Bce Christine Lagarde in una intervista televisiva che sarà trasmessa questa sera.

  • Regno Unito, al via campagna somministrazione terza dose

    Ha preso il via nel Regno Unito la campagna per la somministrazione della terza dose del vaccino anti-Covid. Tra le prime persone che hanno ricevuto il secondo richiamo, riporta la Bbc, c’è Catherine Cargill, un’ostetrica che lavora al Croydon University Hospital, nella zona sud di Londra. «L’ho fatto prima della stagione invernale per assicurarmi di essere protetta», ha dichiarato Catherine Cargill, sottolineando che la vaccinazione le consentirà di continuare a lavorare, studiare e trascorrere del tempo con la sua famiglia. L’ostetrica ha quindi fatto appello ai suoi connazionali a vaccinarsi quando sarà il loro turno. La terza dose nel Regno Unito sarà offerta a circa 30 milioni di persone, tra cui il personale del Servizio sanitario nazionale, gli over 50 e le persone vulnerabili. La terza dose sarà somministrata a distanza di almeno sei mesi dalla seconda e principalmente con il vaccino Pfizer-BioNTech.

  • Obbligo green pass anche per colf, P.Iva e mondo volontariato

    Colf e baby sitter, ma anche Partite Iva e lavoratori che offrono i loro servizi occasionalmente, come idraulici ed elettricisti. A quanto si apprende da fonti di governo, il decreto che il governo si appresta a varare per tutti i lavoratori, nessuno escluso. Dunque anche categorie che potevano sembrare fuori dall’obbligo di passaporto vaccinale in realtà dovrebbero essere incluse nel pacchetto di misure in arrivo per l’estensione del green pass.

  • Ice: Proroga fino a dicembre 2022 misure partecipazione fiere

    L'Agenzia Ice, nella sua attività di servizio alle piccole e medie imprese italiane in questa nuova fase di ripresa post Covid, interviene a favore del sistema produttivo italiano con agevolazioni volte a sostenere le aziende che partecipano alle sue iniziative promozionali. Lo riferisce l’Ice in una nota. Nel corso del consiglio di amministrazione dell'Ice svoltosi ieri “si è deciso di proseguire fino a tutto dicembre 2022 l'offerta gratuita del primo modulo espositivo allestito in tutte le collettive di espositori italiani in manifestazioni commerciali, fiere, mostre autonome, ecc. organizzate dall'Agenzia Ice.

  • Vaccini, in Austria limiti a sussidi disoccupazione per non vaccinati

    In Austria limiti a sussidi disoccupazione per non vaccinati. Il ministro del Lavoro austriaco, Martin Kocher, ha ordinato al servizio per l'impiego pubblico Arbeitsmaktservice di non conferire i sussidi di disoccupazione a chi rifiuti un impiego perché prevede la vaccinazione contro il Covid-19. Lo ha riferito Der Standard.

  • Al via incontro governo-enti locali su green pass

    Iniziato incontro Stato-Regioni-Anci-Upi su nuovo dl green pass. Per il governo presenti i ministri Gelmini, Brunetta e Speranza.

  • Bce: Lagarde, lontani dal baratro, non ancora del tutto fuori pericolo

    “Per sintetizzare l’attuale situazione macroeconomica, potrei dire che ci siamo allontanati dal baratro ma non siamo ancora del tutto fuori pericolo”. Lo ha detto la presidente della Bce Chistine Lagarde intervenendo a un convegno organizzato da Hec Paris e dalla European League for Economic Cooperation. Lagarde ha sottolineato come l’economia abbia dovuto affrontare una delle peggiori crisi di sempre e una crisi diversa dalle altre scatenate dalla pandemia ma ora l’eurozona è in una situazione di chiara ripresa che sta andando più velocemente di quanto previsto sei mesi fa. “A dicembre pensavano di tornare ai livelli pre-covid nel secondo trimestre del 2022 - ha detto - mentre ora riteniamo di riuscire a raggiungere questo livello prima della fine dell’anno”. Il merito di questa ripresa più rapida è soprattutto del progresso delle campagne di vaccinazione. “Oltre il 70% delle persone sopra i 12 anni di età nell’Unione hanno ricevuto almeno una dose di vaccino - ha detto - e questo ha permesso di riaprire molte attività economiche contribuendo all’accelerazione della ripresa”. Lagarde ha anche sottolineato come in questa crisi la risposta politica e fiscale siano andate nella stessa direzione rafforzando a vicenda il proprio impatto. Lagarde ha anche sottolineato l’importanza del programma Ngeu messo in piedi dall’Unione che per la prima volta ha saputo dare concreta attuazione ai propri proclami sulla solidarietà.

  • Ue: commissaria Salute, Hera avrà un budget di 6 miliardi

    “Non abbiamo tempo da perdere. La portata delle potenziali minacce” sanitarie “che affrontiamo è tale che la nostra risposta deve essere ambiziosa. Per dirlo chiaramente, avevamo bisogno di Hera ieri. Ecco perché la nostra nuova autorità inizierà i suoi lavori da oggi. Investire in salute è un investimento nel nostro futuro”. Lo ha affermato la commissaria alla Salute, Stella Kyriakides, presentando l’iniziativa. “Faremo in modo che Hera disponga della necessaria potenza finanziaria: sei miliardi di euro nei prossimi sei anni” dal bilancio Ue, ha sottolineato. “Questo aumenta a quasi 30 miliardi di euro se si tiene conto degli investimenti in sicurezza sanitaria, preparazione e risposta attraverso altri programmi dell’Ue. E sarà incrementata ancora di più se consideriamo gli investimenti fatti a livello nazionale e se facciamo leva sul coinvolgimento del settore privato”, ha spiegato la commissaria. “Dopo quasi due anni caratterizzati da una pandemia devastante, Hera è un simbolo del cambiamento di mentalità in materia di politica sanitaria a cui tutti dobbiamo aderire, poiché agendo insieme siamo più forti e capaci di fare davvero la differenza per la sicurezza sanitaria dei nostri cittadini”, ha concluso

  • Ue lancia nuova autorità Hera per le emergenze sanitarie

    Oggi la Commissione europea lancia l’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (Hera) per prevenire, rilevare e rispondere rapidamente alle emergenze sanitarie. Hera, come spiegato nella nota della Commissione, anticiperà le minacce e le potenziali crisi sanitarie, attraverso la raccolta di informazioni e la costruzione delle necessarie capacità di risposta. Quando si verifica un’emergenza, Hera assicurerà lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di medicinali, vaccini e altre contromisure mediche - come guanti e maschere - che spesso mancavano durante la prima fase della risposta al coronavirus. Hera è un pilastro chiave dell’Unione europea della sanità annunciato dal presidente von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell’Unione 2020 e colmerà una lacuna nella risposta e nella preparazione alle emergenze sanitarie dell’Ue. Prima di una crisi sanitaria, nella “fase di preparazione”, Hera lavorerà a stretto contatto con altre agenzie sanitarie nazionali e dell’Ue, l’industria e i partner internazionali per migliorare la preparazione dell’Ue alle emergenze sanitarie. Hera effettuerà valutazioni delle minacce e raccolta di informazioni, svilupperà modelli per prevedere un focolaio e, entro l’inizio del 2022, identificherà e agirà su almeno tre minacce ad alto impatto e affronterà eventuali lacune nelle contromisure mediche.

  • Guterres, Bolsonaro all’Onu anche se non vaccinato

    Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha affermato che il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, potrà partecipare di persona all’Assemblea generale, anche se non è vaccinato contro il coronavirus. Il tutto nonostante il municipio di New York, sede dell’Onu, abbia stabilito l’obbligatorietà del certificato di vaccinazione per partecipare a eventi pubblici. “Noi come segreteria non possiamo dire a un capo di Stato che, se non è vaccinato, non può entrare all’Onu”, ha dichiarato Guterres, secondo il quale la “grande maggioranza” dei partecipanti alla 76/a Assemblea generale è già stata vaccinata contro il Covid. Bolsonaro terrà il discorso di apertura dell’Assemblea martedì prossimo. Il secondo oratore sarà il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che si è già vaccinato. Il capo di Stato brasiliano questa settimana ha ribadito di non avere intenzione di farlo sostenendo di essere già “immunizzato” perche’ ha avuto il coronavirus. Bolsonaro ha messo più volte in discussione l’efficacia dei vaccini (specialmente del CoronaVac di produzione cinese) e si è dichiarato contro l’obbligatorietà della vaccinazione.

  • Rasi, green pass esteso è un deterrente

    L’estensione del green pass a tutti i lavoratori “è un deterrente, e ben venga. Gli obblighi sono difficili da introdurre, però i deterrenti si’: in fondo, come ha detto qualcuno, ad un eremita nessuno lo impone, ma a gente che lavora è ovvio”. Lo ha detto a Sky TG24 Guido Rasi, consulente del Commissario all’emergenza Covid Figliuolo, ospite di ’Buongiorno’. “Insomma, non possono circolare persone che hanno la massima probabilità di diventare diffusori del virus. E rispondo già a quelli che dicono ’ma anche i vaccinati si infettano’: i vaccinati si infettano ma - ha sottolineato Rasi - non finiscono in ospedale nel 90% dei casi, dunque il problema è di salute pubblica”. Secondo l’esperto, “non possiamo ripartire curando solo i malati di Covid e continuando ad avere reparti fisarmonica, che si aprono e si chiudono: questi prendono spazio agli altri reparti a causa del virus, e non possiamo riconfigurarli per poi ripartire un’altra volta a chiuderli per ricoverare i malati di Covid. Non è più possibile”. Grazie all’estensione dell’obbligo del green pass, ha concluso Rasi, “secondo me ci sono ottime probabilità di scongiurare una nuova ondata, nuove restrizioni e un nuovo lockdown”.

  • Marche, Sardegna, Toscana tornano gialle in mappe Ue

    Cala l’incidenza dei contagi da Covid in Italia e in Europa. Secondo l’aggiornamento settimanale delle mappe elaborate dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), Marche, Toscana e Sardegna tornano in giallo. Restano invece rosse Basilicata, Calabria e Sicilia. Nel resto d’Europa la situazione migliora anche in Portogallo, Nord della Francia, Fiandre (Belgio) e in alcune regioni della Spagna. Le aree a più alta incidenza, colorate in rosso scuro sulla mappa, si trovano nell’Irlanda nord-occidentale, nella Francia meridionale al confine con l’Italia, e in Slovenia.

  • Breton: Task force Ue-Usa, ridurre dipendenze nelle forniture

    Il commissario Ue al mercato interno, Thierry Breton, ha detto che ci sarà “una task force comune Ue-Usa” per prevenire le pandemie, “per trarre insegnamenti da ciò che è accaduto, per facilitare la cooperazione” e che lunedì incontrerà il suo omologo Usa. “E’ assolutamente indispensabile quando parliamo di salute ridurre le dipendenze dai paesi terzi, lo abbiamo visto per i lipidi nei vaccini mRna, per i materiali dei guanti, tutti i giorni tramite i nostri team siamo in contatto con le nostre aziende e i fornitori. Dobbiamo avere capacità industriale che deve sempre essere pronta a funzionare”, ha aggiunto il commissario.

  • Schinas: Hera avvertirà su minacce rispetto a Ema ed Ecdc

    “Ecdc ed Ema sanno gestire quello che già esiste e lo sanno fare bene, con Hera aggiungiamo un altro tassello, suonare un campanello di allarme prima che le minacce si verifichino. Tutto quello che abbiamo fatto ad hoc finora sarà fatto in modo sistematico da Hera”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Margaritis Schinas, nella conferenza stampa di presentazione di Hera. “Noi stiamo lavorando per l’Ue sanitaria, rafforzare il mandato di Ema ed Ecdc, Hera va a supportare, a dare valore aggiunto. Ora ci sarà una struttura fissa che lavorerà in tempi di pace con gli Stati membri per essere pronta nel momento del bisogno. Abbiamo creato una soluzione strutturale”, ha aggiunto la commissaria alla salute, Stella Kyriakidea.

  • Su riaperture discoteche si decide il 1° ottobre

    Anche le discoteche sono state al centro del confronto in cabina di regia. Le riaperture, a quanto si apprende, saranno valutate e possibilmente inserite nel decreto quando si discuterà dei palazzetti dello sport, di cinema e teatro, cioè il primo ottobre. Il punto sarebbe stato sollecitato dal ministro per lo sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

  • Nel Lazio vicini a quota 85% di persone vaccinate

    “È partita una nuova fase, il Lazio somministra la terza dose, questa è stata sempre la strategia da noi seguita fin dal primo istante: correre, anticipare gli effetti del virus e quindi, con il vaccino, i possibili rischi. Bisogna aver paura del virus, il vaccino salva dalla morte”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, alI’Istituto Eastman - Centro Vaccinale del Policlinico Umberto I. “Non è un caso che nella nostra regione il tasso di mortalità è inferiore alla media nazionale, i numeri ci dicono che abbiamo salvato 4 mila persone. L’obiettivo a breve è raggiungere lì’85% degli over 12 anni vaccinati. Grazie ai vaccini questo mese di settembre è molto diverso da quello dello scorso anno”.

  • Da Team Europe 34 miliardi per 130 paesi partner

    “Dallo scoppio di Covid-19 all’inizio del 2020, l’Ue, gli Stati membri dell’Ue e le istituzioni finanziarie europee, in qualità di Team Europe, hanno erogato 34 miliardi di euro a sostegno dei paesi partner nell’affrontare la pandemia e le sue conseguenze, mantenendo le promesse con misure concrete”. Lo comunica la Commissione Ue in una nota. Questo esborso - spiega la nota - supera già di gran lunga il pacchetto di sostegno iniziale di Team Europe di 20 miliardi di euro promesso nella primavera del 2020, che ora è aumentato a 46 miliardi di euro. Team Europe ha già mobilitato il supporto per oltre 130 paesi. Dei 46 miliardi di euro complessivi, ad aprile 2021 sono stati erogati 34 miliardi di euro: 1,8 miliardi di euro per la risposta di emergenza ai bisogni umanitari, 6,3 miliardi di euro per il rafforzamento dei sistemi sanitari, idrici e igienico-sanitari e 25,8 miliardi di euro per mitigare i problemi sociali ed economici conseguenze della pandemia, tra cui la perdita di posti di lavoro e l’istruzione.

  • Genitore no vax minaccia insegnanti, denunciato a Pescara

    Il 15 settembre il personale della Squadra Mobile ha eseguito una perquisizione a carico di un quarantaseienne pescarese No-Vax che di recente si è reso protagonista, in più occasioni, di minacce ed aggressioni verbali nei confronti degli insegnanti di una scuola primaria frequentata dai figli. Il motivo del risentimento dell'uomo sarebbe dovuto all'applicazione della normativa anti-Covid 19, di cui si sarebbero appunto resi “colpevoli” gli insegnanti per aver invitato gli alunni ad indossare i dispositivi di protezione individuale così come previsto. Peraltro, già nel mese di luglio l'uomo aveva insultato e minacciato il personale della scuola.
    Lunedì scorso, in occasione dell'inizio dell'anno scolastico, le condotte aggressive si sono ripetute e, di fronte ad altri genitori che stavano accompagnando i propri figli davanti all'istituto scolastico, lo stesso aveva affermato di “aver acquistato una potente balestra con cui avrebbe potuto colpire a distanza”, alludendo al personale scolastico.
    Il Dirigente della scuola ha segnalato il fatto alla Polizia che ha proceduto alla perquisizione domiciliare durante la quale gli agenti della Squadra Mobile hanno trovato un fucile ad aria compressa e numerosi pallini di piombo, sequestrati in attesa delle verifiche sulla potenzialità offensiva dell'arma. L'uomo è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria per minacce gravi.

  • Obbligo prezzi calmierati tamponi per farmacie

    Si va verso un obbligo generalizzato per le farmacie di praticare prezzi calmierati per i tamponi. È l’orientamento che emerge dalla cabina di regia del governo sul Covid . Il costo sarà pari a zero per chi non possa fare il vaccino, 8 euro per i minorenni, 15 euro per i maggiorenni. L’obbligo, viene spiegato, porterà a un incremento del numero delle farmacie che praticano i prezzi calmierati. Ma non è stata accolta la richiesta dei sindacati di tamponi gratis per tutti.

  • Alla Libia 117.600 dosi AstraZeneca da Italia tramite Covax

    L’Italia ha donato alla Libia 117.600 dosi di vaccino di AstraZeneca contro il Covid-19 tramite Covax. Le dosi sono arrivate mercoledì 15 settembre. “Ad accogliere l’arrivo dei vaccini c’era l’ambasciatore italiano in Libia, Giuseppe Buccino, accompagnato dal rappresentante speciale dell’Unicef Abdulkadir Musse, con rappresentanti del governo” locale, riferisce su Twitter Unicef Libia, che ha ringraziato il governo italiano per la donazione di vaccini. “L’Italia e la Libia stanno ancora lavorando insieme per affrontare la pandemia”, scrive su Twitter l’ambasciata d’Italia in Libia.

  • Galli: Parlare di cure alternative a vaccino è inaccettabile

    “Oggi parlare di cure anti- Covid alternative al vaccino è inaccettabile. Credo che la nostra priorità è cercare di liberarsi da questa infezione e lo strumento migliore in questo momento è il vaccino”. Lo afferma Massimo Galli, professore ordinario di Malattie infettive all’università Statale di Milano e primario all’ospedale Sacco del capoluogo lombardo, tornando sulle polemiche intorno ai protocolli sulle cure domiciliari. Galli ha fatto parte del gruppo di lavoro che ha elaborato le linee guida per le cure domiciliari dei pazienti Covid del Ministero della Salute. Le uniche a oggi riconosciute. “Vanno evitate iniziative scarsamente supportate da dati - rimarca - tenendo conto che nella maggior parte delle persone con un quadro clinico negativo quello che andiamo a fare è la ventilazione e l’uso di cortisonici”. “Partiamo dal chiarire alcuni concetti sulle cure domiciliari - avverte Galli - Quando siamo di fronte a una infezione Covid di modesta entità, che nella maggior parte dei casi si risolve da sola, non è dimostrato che si abbia un beneficio dalle cure a casa. Questo paziente è destinato comunque ad una evoluzione positiva, mentre su persone che possono avere una progressione più seria del quadro clinico della malattia le cure domiciliari hanno dimostrato alterne fortune. Poi si usano gli anticorpi monoclonali come prevenzione nei pazienti con un rischio serio di evoluzione negativa e comunque sono riservati a determinati casi”. “Il punto è se dobbiamo curare per definizione chiunque anche chi ha una forma febbrile di modesta o media entità? Il rischio è di commettere l’errore fatto in passato quando, per l’evidente necessità di trovare delle ’armi’ e provare di tutto, si sono usati antivirali, la clorochina o l’idrossiclorochina, con pessimi risultati”, conclude Galli.

  • Rezza, non ce ne libereremo facilmente. Nuove pandemie

    “Non ci libereremo facilmente del coronavirus Sarscov2, ma in futuro dovremo essere pronti ad affrontare nuove pandemie dovute ad agenti patogeni sconosciuti. La prossima pandemia potrebbe essere dovuta ad un virus influenzale, ma anche ad un agente diverso”. A dirlo Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, al Congresso Amit (Argomenti di Malattie Infettive e Tropicali) in corso a Milano. “Bisognerà essere pronti con piani pandemici sia contro i virus influenzali che altri a più ampio spettro, facendo tesoro di quanto appreso con la pandemia da Covid-19 .

  • Umbria: leggero aumento dei ricoveri, in calo i pazienti in intensiva

    Leggero aumento dei ricoveri, ma calano le terapie intensive. Questo il quadro dell’andamento della situazione pandemica in Umbria in base ai dati giornalieri resi noti in mattinata dalla regione. Negli ospedali umbri, risultano ricoverati nei reparti covid 49 pazienti, uno in più rispetto a ieri, di cui sette, uno in meno, in terapia intensiva. Continua inoltre la discesa degli attualmente positivi, che prosegue più o meno costantemente da diversi giorni. Gli attualmente positivi sono 1247. Nelle ultime ventiquattro ore, sono stati registrati 84 nuovi positivi in più e 130 guariti. Invariato il numero dei decessi.

  • Re David, ’green pass obbligatorio inaccettabile se anche no tamponi gratis’

    “Il green pass obbligatorio è una scelta del governo che noi non condividiamo, noi siamo per i vaccini obbligatori e i tamponi gratis”. Così il leader Fiom, Francesca Re David a margine dell’assemblea dei delgati in corso Bologna. “Noi pensiamo che ci voglia il vaccino obbligatorio e che la scelta fatta dal governo ,che noi abbiamo sempre contrastato, non possa essere accettabile tanto più se pone anche il problema enorme dei tamponi gratuiti senza i quali viene anche tolto il diritto al lavoro. In tutta Europa i tamponi sono gratuiti garantendo la tracciabilità dell’epidemia. Ma noi su questo siamo stati sempre molto indietro rispetto a tutti gli altri paesi”, conclude

  • Socialità conta più di famiglia in diffusione anziani

    Ad influenzare l’elevata circolazione del Covid-19 tra gli anziani in Italia durante la prima ondata non sarebbe stata la forza dei legami tra generazioni dentro le famiglie, piuttosto il maggior numero di incontri quotidiani, con persone di qualsiasi età, rispetto ad altri paesi europei come la Germania e il Regno Unito. Lo sostiene una ricerca pubblicata sulla rivista Plos One e realizzata da studiosi delle università di Trento, della Sorbona e di Bologna. Per analizzare il problema e individuare i fattori potenzialmente più rilevanti nella diffusione del coronavirus, gli studiosi hanno utilizzato una serie metodi di simulazione in combinazione con dati reali sulle caratteristiche dei contatti sociali di persona. L’analisi ha preso in considerazione in particolare le caratteristiche delle reti sociali in tre paesi - Italia, Germania e Regno Unito. “Abbiamo esaminato nello specifico il ruolo di tre caratteristiche delle reti sociali”, spiega Lucas Sage, dottorando alle università di Trento e della Sorbona, primo autore dello studio: “la degree distribution, ovvero quanti contatti faccia a faccia hanno mediamente le persone nei tre diversi paesi; age-mixing, ovvero le differenze di età delle persone che si incontrano; clustering, ovvero la tendenza delle persone a condividere gli stessi contatti nelle reti sociali”. Mettendo a confronto questi diversi aspetti con i dati di Italia, Germania e Regno Unito, i risultati delle simulazioni hanno mostrato che le differenze di età tra i contatti sociali hanno un impatto molto basso, mentre è invece il numero complessivo di contatti faccia a faccia tra le persone a determinare una maggiore diffusione del contagio. “Una conseguenza importante di questi risultati è che misure di contenimento del contagio pensate per diminuire i contatti tra giovani e anziani non avrebbero particolare efficacia”, dice Stefani Scherer, professoressa all’Università di Trento, tra gli autori dello studio. “Più che i contatti verticali tra gruppi di età, è infatti il numero di contatti faccia a faccia nella popolazione generale che gioca un ruolo nella diffusione del virus tra gli anziani”.

  • A giugno beneficiari cig Covid sotto un milione

    A giugno del 2021 i lavoratori in cassa integrazione Covid scendono sotto quota un milione, per la prima volta dall'inizio della pandemia a marzo 2020. Lo si legge sull'Osservatorio Inps sul precariato che calcola che i lavoratori in cassa nel mese siano stati 987.000 per una media di 65 ore a testa. Nel picco della prima ondata, ad aprile 2020, sono stati messi in cassa integrazione Covid dalle aziende 5.620.000 lavoratori per una media di 107 ore a testa. Le ore usate a giugno 2021 sono quindi poco più di un decimo di quelle del momento di massimo utilizzo dell'ammortizzatore.

  • Aiom, 1 mln diagnosi cancro mancate in Ue da inizio pandemia

    Dall’inizio della pandemia di Covid-19, in tutta la Ue le diagnosi mancate di tumore ammontano a 1 milione. L’ allerta arriva dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica, in occasione dell’avvio del Congresso 2021 dell’ESMO (European Society for Medical Oncology). Le interruzioni alla regolare assistenza ai pazienti, registrate nel 2020-21, avranno conseguenze soprattutto in termini di neoplasie individuate a uno stadio più avanzato. Inoltre, anche a causa dei lockdown, alcuni stili di vita errati risultano ancora più diffusi. E’ inoltre previsto un incremento del numero di nuovi casi, che potrebbe crescere del 21% entro il 2040

  • Presidi, in quarantena qualche centinaio classi su 400mila

    “Al momento in tutta Italia sono qualche centinaia le classi in quarantena su un totale di 400mila. A Roma poche decine”. A spiegarlo Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi di Roma. Sul fronte dei controlli del Green pass per il personale della scuola Rusconi spiega: “La piattaforma sta funzionando”.

  • Vaccini, D’Amato: nel Lazio reclutamento attivo per terza dose

    “In questa fase verrà fatto un reclutamento attivo: i cittadini non devono far nulla, verranno chiamati. E con loro verrà concordata la data di vaccinazione”. Così l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato nel presentare la campagna per la terza dose anti covid a trapiantati e fragili, al Policlinico Umberto I di Roma.

  • Al via cabina regia con Draghi su green pass

    E’ appena iniziata a Palazzo Chigi la cabina di regia tra il premier Mario Draghi e i capidelegazione delle forze di maggioranza sull’estensione del green pass a tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati.

  • Cina, oltre 1 miliardo di persone completamente vaccinate

    Oltre un miliardo di persone in Cina hanno completato la vaccinazione anti Covid. E’ quanto indicano i dati ufficiali resi noti oggi dalle autorità sanitarie di Pechino, secondo i quali alla data di ieri erano state somministrate in totale 2,16 miliardi di dosi.

  • Gimbe: in calo nuovi casi e decessi

    Scendono i nuovi casi (33.712 vs 39.511) ìì, i decessi (389 vs 417): il calo dei nuovi positivi nella settimana dall’8 al 14 settembre è del 14,7%. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione indipendente Gimbe.
    “Continuano a diminuire i nuovi casi settimanali – dichiara Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe – sia come numeri assoluti che come media mobile dei casi giornalieri che si attesta a 4.816”. Nella settimana 8-14 settembre 2021, rispetto alla precedente, 4 Regioni registrano un incremento percentuale dei nuovi casi e in sole 2 Regioni crescono i casi attualmente positivi. Scendono a 56 le Province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Sicilia e Umbria tutte le Province raggiungono o superano tale soglia. Solo in 2 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Siracusa (178) e Messina (168). In calo anche i decessi: 389 negli ultimi 7 giorni (di cui 52 riferiti a periodi precedenti), con una media giornaliera di 56 rispetto ai 60 della settimana precedente.

  • Usa, in meno di due settimane si supereranno le vittime della Spagnola

    In meno di due settimane gli Stati Uniti supereranno a causa del Covid il bilancio delle vittime della pandemia di Spagnola del 1918. Secondo le stime di Abc News, allora persero la vita 675mila americani. Ad oggi, le vittime del Covid-19 sono state già 662mila. Con una media di oltre mille vittime al giorno a causa del coronavirus e con il contemporaneo rallentamento della campagna vaccinale, gli Stati Uniti rischiano di superare tra breve i decessi registrati oltre un secolo fa.

  • In Sicilia in arrivo 15 milioni per armatori, marittimi e imprese acquacultura

    "Buone nuove per le circa duemila imprese siciliane della pesca e i quasi cinquemila componenti dei loro equipaggi che attendono i 15 milioni di euro di aiuti dalla Regione per far fronte alla crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19". Così l’assessore dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea Toni Scilla ufficializza la pubblicazione di domani della graduatoria provvisoria dell’avviso dello scorso mese di novembre a valere sul Fondo di solidarietà della pesca e dell’acquacoltura, istituito dall’attuale governo regionale con l’art. 39 della Legge 20 giugno 2019, n. 9 e rifinanziato attraverso la riprogrammazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2014-2020, il cui iter amministrativo nazionale si è completato solo da qualche giorno. "Si avvia dunque a conclusione - sottolinea Scilla - la fase di acquisizione delle domande di sostegno economico e presto provvederemo all’erogazione degli aiuti a quanti ne hanno fatto richiesta. Il Governo Musumeci porta così a compimento un’altra azione volta al sostegno di un settore ritenuto centrale per l’intera economia regionale".

  • Francia, sospesi circa 3mila operatori sanitari non vaccinati

    Il ministro della Salute francese Olivier Véran ha annunciato su Rtl questa mattina che sono state decretate circa 3mila sospensioni di operatori sanitari non vaccinati malgrado l’obbligo di ricevere una prima dose di vaccino anti-Covid entro la giornata di ieri per poter continuare ad esercitare.

  • Palù (Aifa), «terza dose ai fragili è necessaria, poi i sanitari»

    “La cosiddetta terza dose, aggiuntiva, per pazienti immunocompromessi e pertanto particolarmente esposti ad un esito grave dell’infezione da Sars-CoV-2 è necessaria in base alle evidenze di studi scientifici. Questi pazienti hanno una risposta immunitaria compromessa dalle patologie da cui sono affetti o dalle terapie a cui sono sottoposti e necessitano pertanto di uno stimolo vaccinale suppletivo e ravvicinato nel tempo (entro 28 giorni) dal completamento del ciclo di immunizzazione.Per il resto della popolazione, la terza dose, il cosiddetto booster, che si è visto è in grado di potenziare di 8 o 10 volte la risposta immunitaria, potrà essere somministrata dopo sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale”. Così Giorgio Palù, numero uno dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e componente del Comitato tecnico scientifico nazionale, in un’intervista a ’Il Mattino’. Come si è giunti al via libera, dal 20 settembre, per la somministrazione delle terze dosi agli immunodpressi? “La proposta, già avanzata oltre un mese fa nel Cts della Protezione Civile, è stata formalizzata dal Cda dell’Aifa giovedì 9 settembre”, aggiunge. Cosa dicono in proposito gli studi? “Dimostrano che in pazienti immunodepressi, per cause naturali (leucemie, immunodeficienze acquisite quali l’Aids) o cliniche (trapiantati, oncologici, pazienti con malattie autoimmuni che assumono farmaci immunosoppressori e anti rigetto), un ciclo di due dosi di vaccino non è sufficiente a proteggere da Covid-19”, avverte. Perché gli immunodepressi in prima battuta e non i sanitari come all’inizio del Piano vaccinale? “Perché sono i soggetti più a rischio anche in base al parametro della letalità e dunque vanno subito protetti - risponde Palù - I sanitari, quelli particolarmente esposti al virus, potranno immediatamente dopo, entrare in lista di priorità”.

  • Green pass, Salmaso: Test gratuito scoraggia non vaccinati

    “Se il Covid colpisce una persona che non si è voluta vaccinare gli oneri ricadono sulla società. Non so se sia giusto che la collettività si debba assumere anche quelli del tampone. E il test gratuito potrebbe non far accettare la vaccinazione da una quota di cittadini non ancora coperti”. Lo dice in una intervista a Repubblica Stefania Salmaso, dell’Associazione italiana di epidemiologia.
    “Di tutti i criteri con i quali si ottiene il green pass, il tampone è il più debole - spiega - perché si riferisce alle 48 ore precedenti e ha un certo grado di incertezza. Si tratta di un filtro a maglia molto larga. Diciamo che è una possibilità che viene data a certe persone, magari a chi si è prenotato per la somministrazione oppure ha appena fatto la prima dose”aggiunge.
    “È legittimo dare il tampone gratis a chi non si può vaccinare e permettergli così di partecipare alla vita sociale. Oppure a chi è monitorato perché si trova in una situazione di rischio in caso di infezione. Ad esempio, ai medici il tampone lo fa l’ospedale”, conclude.

  • Putin in autoisolamento dopo decine di casi tra lo staff

    Il presidente russo Putin passerà pochi giorni in autoisolamento dopo che decine di membri del suo staff sono risultati positivi al Covid, riporta la Tass. Putin lo ha annunciato via video durante un summit in Tajikistan. “Sapete che purtroppo sono stato costretto all’ultimo momento ad annullare la mia visita a Dushanbe. Mi dispiace molto. Ma questo è legato al fatto che nella mia cerchia più ristretta come sapete sono stati identificati dei casi di contagio da coronavirus, e non sono uno né due, ma alcune decine di persone. E adesso sono costretto per alcuni giorni a rispettare il regime di autoisolamento”, ha detto Putin in un collegamento video

  • India, superati i 33 milioni di casi totali

    diù

    In India i casi totali di covid registrati hanno raggiunto i 33.35 milioni con un bilancio di morti di 443.928, fa sapere il ministro della salute.

  • Nuova Zelanda: Pil +2,8% nel secondo trimestre

    Il prodotto interno lordo (Pil) della Nuova Zelanda è aumentato del 2,8 per cento nel secondo trimestre, indicano i dati diffusi dal governo. L’aumento segue quello dell’1,4 per cento del primo trimestre 2021. Il commercio al dettaglio e gli alloggi sono stati il maggior contributore alla crescita del Pil nel secondo trimestre, che ha sperimentato meno restrizioni per la pandemia rispetto ai precedenti trimestri colpiti da Covid-19. Molte industrie hanno sperimentato un’attività pari o superiore ai livelli pre-Covid-19, mentre alcune sono rimaste al di sotto. La maggior parte del paese non ha avuto restrizioni di Covid-19 per l’intero trimestre, con l’eccezione di Wellington, che ha passato sei giorni con limiti ai raduni. Su una base media annuale, il Pil è aumentato del 5,1 per cento nell’anno fiscale terminato a giugno 2021.

  • Israele, confermato studio: terza dose protegge significativamente dalla forma grave di Covid gli over 60

    La terza dose o richiamo del vaccino Pfizer protegge significativamente dalla forma grave di Covid gli over 60 perché ne riduce moltissimo la possibilità che la malattia degeneri in forma severa. Si conferma così lo studio largamente anticipato nelle settimane scorse. I risultati arrivano mentre Pfizer e Moderna dichiarano che l’immunità offerta dai loro vaccini può diminuire nel tempo.

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