Attualità

Coronavirus oggi: Usa, via mascherina e distanziamento per i vaccinati

Accelera la campagna di Figliuolo. Da lunedì prenotazioni per i 40enni

Coronavirus: bollettino del 12 maggio 2021
  • Vaccini: Toscana, date a noi dosi AstraZeneca inutilizzate

    “La Toscana chiede le dosi di AstraZeneca inutilizzate da altre Regioni. Non possiamo tenerle in frigo, dobbiamo vaccinare il più possibile, noi siamo pronti a somministrarle subito”. Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sui social.

  • Vaccini, a Caserta secondo Astra day il 18 maggio

    L'Asl di Caserta ha organizzato un secondo 'Astra day' nella caserma Ferrari-Orsi Brigata Garibaldi per martedì 18 maggio a partire dalle ore 6:00 e per 24 ore, aperto agli over 18 residenti in tutta la provincia. Dopo il successo della prima iniziativa del 12-13 maggio, è stato organizzato velocemente il bis con altre 6mila dosi di AstraZeneca a disposizione. Il portale per la registrazione sarà aperto a partire dalle ore 06:00 di sabato 15 maggio

  • Brasile, 74.592 nuovi casi in 24 ore e altri 2.383 morti

    Il Brasile ha registrato 74.592 nuovi casi di contagio al Covid nel giro di 24 ore e altre 2.383 vittime

  • Biden, via mascherina per vaccinati,oggi gran giorno per Usa

    “Oggi è un grande giorno per l'America nella nostra lunga battaglia contro il Covid-19. Qualche ora fa, il Cdc ha annunciato che non sarà più raccomandato ai totalmente vaccinati di indossare le mascherine”: lo ha detto Joe Biden parlando dal Rose Garden della Casa Bianca, dove ha lanciato un nuovo appello agli americani perchè si vaccinino: “la scelta è vostra, vaccinarsi o continuare a indossare la mascherina finchè non sarete immunizzati”.

    Joe Biden è stato il primo a raccogliere le nuove linee guida dei Cdc per gli americani pienamente vaccinati, presentandosi per la prima volta senza mascherina alla conferenza stampa nel Rose Garden della Casa Bianca. Idem la sua vice Kamala Harris, che ha assistito all'intervento dietro di lui (AFP)

  • Commissario Figliuolo: vaccineremo 40enni a giugno, entro luglio 60% popolazione

    “Da lunedì iniziamo le prenotazioni degli over40, adesso gli ultra80enni sono in sicurezza, gli over 70 sono al 75%, bisogna programmare in vista dell'afflusso massiccio a giugno”. Lo dichiara il commissario straordinario all'emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, a Dritto e Rovescio su Rete4. “Entro luglio vaccineremo il 60% della popolazione, vaccineremo i 40enni a giugno”, ha aggiunto.

  • Spagna, occupazione terapie intensive sotto il 20%

    Mentre si abbassa ancora l'incidenza dei contagi di covid, in Spagna anche il dato sull'occupazione delle terapie intensive da parte di persone contagiate offre un buon segnale: come sottolinea l'agenzia di stampa Efe in base ai dati del ministero della Sanità, per la prima volta da inizio aprile i posti destinati a pazienti con coronavirus sono meno del 20% del totale (19,5%, per la precisione). Secondo gli stessi dati, i casi registrati ogni 100.000 abitanti negli ultimi 14 giorni sono adesso 166, circa 7 in meno rispetto a ieri. In tutto, i contagi segnalati da inizio pandemia sono quasi 3,6 milioni e le morti 79.281. Intanto, avanza la campagna di vaccinazione: il 30,7% della popolazione ha avuto una dose e il 14,2% ha completato il processo di immunizzazione.

  • Usa, via mascherina e distanziamento per i vaccinati

    Gli americani che sono completamente vaccinati potranno smettere di indossare la mascherina e di rispettare la regola del distanziamento sociale nella gran parte delle situazioni, sia all'aperto che al chiuso: lo affermano i Cdc, la massima autorità sanitaria statunitense

  • Iss, pandemia fa impennare fino al 250% consumo alcol a casa

    “L'approvvigionamento delle bevande alcoliche non ha conosciuto pause nel periodo del lockdown”. Anzi, “il mercato ha rafforzato nuovi canali alternativi e anche meno controllati relativamente al divieto di vendita a minori”, cambiando anche “le abitudini degli italiani”. Tanto che gli acquisti su canali online di e-commerce, per il settore delle bevande alcoliche “si stima abbiano conosciuto un'impennata nel 2020 tra il 181 e il 250% nell'home delivery, con un aumento dei consumi domestici registrati”. E' quanto emerge dai nuovi dati relativi al consumo di alcol durante la pandemia Covid, diffusi all'Istituto Superiore di Sanità.

  • Oggi in Francia 21.498 contagi e 185 morti

    Nelle ultime 24 ore in Francia vi sono stati 21.498 nuovi contagi di coronavirus e 185 decessi. Lo riferisce il bollettino odierno delle autorità sanitarie. Al momento sono 4.583 le persone in terapia intensiva, in calo contro i 4.743 di ieri. Per quanto riguarda i vaccini, 18.911.865 persone hanno ricevuto almeno la prima dose (il 28,2% della popolazione), con 8.473.471 che hanno ricevuto anche la seconda (12,6% della popolazione).

  • In Sicilia vaccini ai 40enni, dal 17 maggio le prenotazioni

    Da lunedì 17 maggio via libera in Sicilia alle prenotazioni delle vaccinazioni antiCovid anche per i quarantenni. L'estensione della somministrazione del siero - per i nati dal 1972 al 1981 – è stata autorizzata nell'ambito della campagna nazionale di immunizzazione. Da lunedì, quindi, nell'Isola si allarga il target di cittadini che potranno vaccinarsi: restano esclusi solamente i soggetti tra i 16 e i 39 anni che non hanno patologie.

    Da oggi, intanto, nelle more che il Comitato tecnico scientifico nazionale dia il proprio parere sull'utilizzo del vaccino AstraZeneca (oggi Vaxzevria) per gli under 60, il dirigente generale del dipartimento Asoe dell'assessorato alla Salute Mario La Rocca, su disposizione del presidente della Regione Nello Musumeci, ha comunicato alle Asp che la campagna di vaccinazione potrà proseguire, a richiesta, anche con vaccini a mRna (Pfizer o Moderna). Resta invariato il siero da utilizzare, invece, nel richiamo per chi ha già effettuato come prima dose il vaccino AstraZeneca.

  • Un successo openday over 40 Astrazeneca, sold out in tre città del Lazio

    “Successo straordinario in meno di tre ore sold out a Roma, Frosinone, Latina e Viterbo. La modalità del ticket virtuale ha funzionato e sono rimasti pochi slot all'outlet di Valmontone e Rieti. L'esperienza è da ripetere con un numero di dosi necessariamente maggiore che richiederemo alla struttura commissariale.” Lo comunica in una nota l'assessore alla Sanità e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

  • Crollo contagi, malattia e decessi, primo studio su vaccinati italiani

    Infezioni da Sars-CoV-2 crollate del 95%, casi di malattia Covid conclamata -99 per cento. Sono due dei dati preliminari più significativi emersi dal primo studio condotto su vaccinati italiani, a Pescara. E a spiegarli è uno degli autori: Lamberto Manzoli, direttore del Dipartimento di scienze mediche e professore di epidemiologia e sanità pubblica dell'università di Ferrara.

    “L'Asl di Pescara, che vaccinava dal 2 gennaio - spiega - si è detta: vediamo come stanno funzionando questi vaccini. Abbiamo condotto l'analisi con un po' di paura. Tremavamo all'idea che non potessero funzionare. Ma con grande sollievo i dati preliminari che abbiamo osservato sono davvero molto positivi. I risultati degli studi sperimentali andavano verificati sulla popolazione generale ed è quello che abbiamo fatto: abbiamo preso i vaccinati della provincia di Pescara e tutta la popolazione adulta residente (poco meno di 300mila persone). I vaccinati erano al momento in cui abbiamo condotto lo studio 62mila. Avendo dovuto escludere per i tempi tecnici necessari alla sieroconversione i vaccinati di aprile, sono stati esaminati i dati di 37mila persone e sono stati confrontati con quelli dei non vaccinati”.

    Fra le persone sottoposte a iniezione scudo - con Pfizer, Moderna e AstraZeneca - è risultato “evidente il calo di contagi e di malattia Covid, ma anche di morti (-91%, ma è una stima instabile). In pratica, abbiamo registrato un solo decesso”.

  • Il Senato approva il Dl Covid, passa alla Camera

    È stato approvato il decreto legge per il contenimento del Covid (Dl n. 44/2021), all'esame del Senato in prima lettura. Il provvedimento ha avuto 144 voti favorevoli, 25 contrari e 3 astensioni e dovrà passare alla Camera per l'ok alla conversione in legge (c'è tempo fino al primo giugno). Tra le novità introdotte, il cosiddetto 'scudo penale' a medici e personale sanitario in servizio per l'emergenza Covid. Di conseguenza, i reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose compiuti da quelle categorie “sono punibili solo nei casi di colpa grave”.

  • Usa, meno di 40mila nuovi casi per il quinto giorno consecutivo

    Continua a diminuire il numero di nuovi casi giornalieri di Covid-19 negli Stati Uniti. Ieri, sono stati 35.878, il quinto giorno consecutivo sotto i 40mila casi, secondo i dati della Johns Hopkins University. La media giornaliera mobile sui sette giorni è di 36.731 nuovi casi, sotto i 41.710 della media sui 14 giorni, segno che l'andamento è in calo. Ieri, registrate 848 morti, per un totale di oltre 583.600. Negli Stati Uniti, finora, somministrate oltre 264,6 milioni di dosi di vaccino, con 154 milioni di persone che hanno ricevuto almeno una dose, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc).

    Il 58,7% degli adulti e l'84% degli over 65 hanno ricevuto almeno una dose, il 45,1% degli adulti e il 71,9% degli over 65 sono completamente vaccinati. Sta risalendo il numero di persone che si sottopone al vaccino: nell'ultima settimana, somministrate in media 2,2 milioni di dosi al giorno. L'obiettivo del presidente Joe Biden è di avere il 70% della popolazione adulta con almeno una dose somministrata entro il 4 luglio. Intanto, le città vanno verso il pieno ritorno alla normalità: a New York, registrato il maggior numero di persone in metropolitana dal 13 marzo 2020; a San Francisco, la San Francisco Symphony ha tenuto la prima performance di persona in oltre un anno. Lunedì, alcuni ristoranti negli Stati Uniti hanno raggiunto un traguardo importante: sono tornati ad avere il numero di clienti che avevano nel 2019, scrive il Wall Street Journal.

  • Eurispes: 20 diversi sistemi sanitari frutto regionalismo all'italiana

    Una delle più clamorose conseguenze del regionalismo all'italiana è che in un'unica nazione abbiamo costruito ben 20 differenti sistemi sanitari, e oggi di fronte alle stesse esigenze di cura e di prevenzione (fare i tamponi per il Covid-19, vaccinarsi contro l'influenza, avere a disposizione un numero sufficiente di terapie intensive, essere seguiti e monitorati dai servizi territoriali o dal medico di base) registriamo e continueremo a registrare 20 risposte diverse. Emerge dal Rapporto Italia 2021 dell'Eurispes presentato oggi.

    La domanda che ci poniamo oggi è la stessa che tanti meridionali si ponevano prima della pandemia: le Regioni sono state utili a farci superare le differenze economiche che avevamo con il Centro-Nord prima della loro nascita? La risposta è no: nessuna delle 8 regioni meridionali negli ultimi 50 anni ha superato per reddito e attività produttive una regione del Centro-Nord. Le Regioni sono servite almeno a ridurre le differenze tra le due Italie nel campo dei servizi ai cittadini? No, il divario in questi campi (asili nido, assistenza domiciliare agli anziani e agli handicappati, trasporti, strutture sanitarie e scolastiche) si è anch'esso accentuato. Si sono, cioè, esasperate ulteriormente sul piano della salute e della dotazione di servizi sociali e civili quelle differenze che già esistevano sul piano della ricchezza.

    Negli ultimi decenni, al divario economico si è accompagnato in Italia un divario nei servizi tra Centro-Nord e Sud che quasi specularmente riflette quello economico. Il Mezzogiorno, dice ancora l'Eurispes, non può minimamente essere soddisfatto del suo regionalismo: non c'è nessuna regione meridionale che, grazie ai poteri assegnati dal 1970 in poi, abbia cambiato radicalmente le condizioni del proprio territorio, incidendo sulle cause del divario sia sul piano economico sia su quello civile e dei servizi.

    C'è una assoluta simmetria nelle graduatorie: le otto Regioni meridionali hanno aumentato, in questi 50 anni, la distanza con l'economia di quelle settentrionali e al tempo stesso sono agli ultimi posti per quanto riguarda il differenziale nei servizi sanitari e nelle infrastrutture sociali, come i trasporti, la dotazione di asili nido, l'assistenza agli anziani e agli handicappati, i servizi scolastici e quanto altro contribuisca al concetto di civiltà minima. Ciò non vuol dire che il Sud non sia cambiato o che stia peggio di 50 anni fa; vuol dire solo che è cambiato meno di quanto sia cambiata l'altra parte d'Italia che già nel 1970 si trovava in condizioni migliori. Il passaggio delle competenze della Cassa del mezzogiorno alle Regioni non ha comportato dei risultati positivi e non solo per il calo massiccio delle risorse. Aver suddiviso in otto parti un'unica strategia non ha inciso sulla qualità e sull'intensità dello sviluppo produttivo, anzi.

    Per approfondire:

    Vogliamo vincere la guerra dei vaccini? Serve più Stato (e meno pluralismo)

    Sanità, il 62% degli italiani non vuole lotte tra Governo e Regioni

  • Germania, dopo fine delle priorità è corsa a vaccino AstraZeneca

    In Germania è corsa al vaccino AstraZeneca presso i medici di famiglia dopo la sospensione della priorità per categorie il 6 maggio scorso esclusivamente per questo vaccino: lo sostiene il responsabile dell'associazione delle farmacie del Nordreno. “Il vaccino di AstraZeneca è così richiesto che le quantità a disposizione bastano a malapena”, ha detto il presidente dell'associazione dei Farmacisti del Nordreno, Thomas Preis, al Rheinische Post, riporta Spiegel.

    L'aumento della domanda è da legare alla riduzione dell'intervallo per fare la seconda dose, continua Preis: “La riduzione dell'intervallo di vaccinazione a quattro settimane rende il vaccino attraente per i giovani. Vogliono essere pronti per i prossimi allentamenti delle restrizioni con una protezione vaccinale completa”. Da un punto di vista medico, prosegue il presidente dei farmacisti “sarebbe meglio farsi la seconda dose dopo 12 settimane”. In Germania la Commissione vaccinale (Stiko) aveva consigliato AstraZeneca solo per gli over 60, in seguito alla rilevazione di una trentina di casi di trombosi al cervello soprattutto nelle donne sotto i 55 anni.

  • Fedriga: “Tutte le Regioni d’accordo a superamento dell'Rt”

    “La Conferenza delle Regioni ha fatto una proposta al Ministero della Salute e all'Istituto superiore di sanità sulla nuova parametrazione rispetto agli spostamenti in fascia. C'è una condivisione di fatto universale sul superamento dell'Rt che ovviamente, con l'abbassamento dei contagi, rischia di essere distorsivo rispetto alla fotografia reale delle diverse situazioni. Si è deciso di guardare invece con maggiore attenzione all'incidenza”. Così il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nel corso di una conferenza stampa.

    “Poi ci sarà un altro parametro che andrà a fare delle valutazioni intermedie - aggiunge -. Da 150 a 250 contagi al giorno, che conosciamo come zona arancione, avrà un parametro che le Regioni hanno proposto che dovrebbe prevedere una fotografica particolare sull'occupazione dei posti letto negli ospedali, sia per l'area medica sia per quanto riguarda le terapie intensive. Sotto una certa percentuale, rispettivamente 20% e 30% intensive e area medica, anche se si ha una incidenza da zona arancione rimane in zona gialla. Se invece superano il 30% e 40% di occupazione dei posti letto, anche se si ha una incidenza da zona arancione si va in area rossa”. “L'Iss vorrebbe introdurre altri parametri, e non solo l'occupazione dei posti letto, e proprio in queste ore si sta tenendo il tavolo tecnico per arrivare a una soluzione. Però penso che la strada è stata individuata”, conclude Fedriga.

  • Virologo Fauci: “Americani vaccinati mettano da parte la mascherina”

    “Se siete vaccinati e siete all'aperto, mettete da parte la vostra mascherina”: è l'ultimo messaggio agli americani del virologo Anthony Fauci, consulente sanitario del presidente Joe Biden. In una serie di interviste tv rilasciate negli ultimi giorni Fauci ha insistito sul fatto che negli Usa è ora di allentare l'obbligo di indossare le mascherine. “È tempo per una transizione - ha sottolineato oggi alla Cbs - e le persone vaccinate non devono più indossare la mascherina all'aperto, a meno che non si trovino in situazioni molto affollate. Ma in tutti gli altri casi, mettete la mascherina da parte, non dovete indossarla”.

    Fauci ha quindi spiegato che l'uso della mascherina potrebbe diventare un'abitudine stagionale, per combattere la diffusione anche di comuni malattie: “Guardate come quest'anno la stagione influenzale non è praticamente esistita, perché le perone hanno seguito quelle regole sanitarie che funzionano non solo per fermare il Covid”.

    Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, l’autorità Usa che coordina le politiche anti pandemiche (foto Epa/Drago)


  • Dl Sostegni bis: verso un contratto di rioccupazione

    Nel decreto Sostegni bis si va verso la definizione di un “contratto di rioccupazione” da applicare a tutti i settori: un contratto a tempo indeterminato che, a quanto si apprende, sarà legato alla formazione e ad un periodo di prova, massimo di sei mesi, con sgravi contributivi al 100% che andranno restituiti nel caso in cui il lavoratore non venga poi assunto. Sgravi che si cumulano agli altri già a disposizione. La norma, proposta dal ministro del Lavoro Andrea Orlando, punta a a mettere in moto un sistema che favorisca la ripartenza e un'alternativa ai licenziamenti (il primo blocco scadrà il 30 giugno).

  • Russia smentisce primi casi variante isolata in India

    L'agenzia russa per i controlli sanitari (Rospotrebnadzor) ha smentito la notizia secondo cui in Russia, tra alcuni studenti dell'università di Ulyanovsk arrivati dall'India ad aprile, si sarebbero registrati dei primi casi della variante del Covid-19 per la prima volta isolata in India: lo riporta l'agenzia di stampa russa Interfax citando l'ufficio stampa di Rospotrebnadzor.

    “Secondo i dati degli specialisti, l'analisi sequenziale del genoma del coronavirus rilevato negli studenti non permette di attribuirlo alla variante” riscontrata per la prima volta in India “che ora la gente teme”, hanno fatto sapere da Rospotrebnadzor secondo Interfax. Prima, il quotidiano Kommersant aveva riportato che la variante del Covid cosiddetta “indiana” era stata riscontrata in 15 o 16 studenti dell'università di Ulyanovsk arrivati dall'India ad aprile.

  • Iss: potenziale vaccino lunga copertura è in fase studio preclinico

    In relazione a notizie di stampa sulla sperimentazione clinica di un potenziale modello di vaccino di lunga copertura contro Sars-Cov2 presso l'Istituto Superiore di Sanità, lo stesso Iss precisa con una nota che “tale modello è attualmente in fase di studio preclinico, su modelli animali, e tale fase non è stata ancora completata”. La ricerca, aggiunge, “non ha subito arresti ma sta seguendo il normale iter di consolidamento come per tutti gli altri potenziali modelli vaccinali”.

    Riguardo alla possibile lunga durata della copertura vaccinale, sottolinea l'Iss, “ovviamente non è ancora supportata da evidenze scientifiche ma si basa su dati di letteratura e nel corso dello sviluppo, non è esclusa la necessità di un'integrazione con le attuali tecnologie vaccinali (vaccini a mRna). La fase attuale, inoltre, non permette di fare una stima quantitativa dell'efficacia e dell'effettiva durata della copertura vaccinale”.

  • Premier Johnson: preoccupato per aumento casi variante indiana

    Il premier britannico, Boris Johnson, si dice preoccupato per l'aumento di casi della variante indiana delCoronavirus nel Regno Unito. Da uno studio sui contagi da Covid-19 in Inghilterra è emerso che la variante indiana del virus sta diventando prevalente, proprio prima del prossimo grande allentamento del lockdown lunedì. Nella sua ultima valutazione pubblicata giovedì, l'Imperial College London riferisce che i casi complessivi sono scesi al livello più basso da agosto scorso, a seguito di un rigido lockdown e di una campagna vaccinale di successo. Il cosiddetto studio REACT riferisce anche che la variante indiana è stata identificata nel 7,7% dei 127mila casi testati fra il 15 aprile e il 3 maggio.

    Il premier britannico Boris Johnson (foto Afp/Taylor)

  • Fedriga: da lunedì in Friuli Venezia Giulia spazio a chiunque si prenoti

    “Da lunedì, se al momento della prenotazione ci saranno spazi liberi nelle agende, noi inseriremo chiunque possa prenotarsi”, anche gli over 40, per i quali le prenotazioni inizieranno quel giorno. “Non possiamo prenderci la responsabilità di rallentare la campagna vaccinale”. Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, durante un incontro a Trieste, in merito all'adesione alla campagna vaccinale in regione che in alcuni target non è stata importante. “Il nostro obiettivo sarebbe iniziare le vaccinazioni degli over 40 da giugno, ma se abbiamo le agende libere anticiperemo”.

  • Emilia Romagna: al via registrazione vaccinazioni per cittadini 50-54 anni

    Al via stamani, in Emilia-Romagna, le registrazioni per la vaccinazione contro il Covid-19 anche per i cittadini tra i 50 e i 54 anni, quindi i nati dal 1967 al 1971 compresi: fino alle ore 11 sono state 30.637 le persone che, utilizzando la piattaforma regionale http://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione, si sono candidate per la somministrazione. Il 10% circa del target complessivo, che è di 320mila cittadini, senza contare chi stamani ha chiamato direttamente il proprio medico di medicina generale o chi ha già ricevuto il vaccino perché rientrante in un'altra categoria.

    Anche in questo caso, come nelle prime giornate di apertura delle agende per le fasce d'età più avanzata, il sistema per riservare il vaccino sinora ha risposto positivamente all'importante quantità di richieste. “Oggi apriamo a un'altra fascia d'età, che completa tutta la fascia dei 50/60enni - sottolinea l'assessore regionale alle politiche per la Salute, Raffaele Donini-. Ringrazio, naturalmente, i medici di medicina generale per la disponibilità che ci hanno dato ad implementare la campagna vaccinale. Il sistema sanitario regionale, grazie anche al loro contributo, è in grado di rispondere alle richieste della struttura commissariale nazionale e ti tenere il passo con i tempi che ci vengono dati. Procediamo a ritmo spedito, confidando che continuino ad arrivare le quantità programmate di vaccino”.

  • Fontana (Lombardia): speriamo poter aprire presto a quarantenni

    «Con le prenotazioni degli over 50 abbiamo riempito l'agenda delle vaccinazioni sino a metà giugno, ma speriamo presto di poter avviare la campagna vaccinale anche per i 40enni»: a fornire il quadro in Lombardia è stato il presidente della Regione Attilio Fontana, a margine dell'incontro avuto a Pavia con gli amministratori locali e i rappresentanti del mondo economico ed imprenditoriale per illustrare il “Piano Lombardia, interventi per la ripresa economica”. «La campagna vaccinale sta procedendo bene - ha aggiunto -: stiamo attuando rigorosamente le indicazioni del generale Figliuolo. Attualmente stiamo viaggiando ad una media di 85mila vaccinazioni al giorno, ma potremmo presto superare le 115mila, come è già successo nei giorni scorsi, e puntare alle 140mila. Tutto dipende dalla disponibilità di vaccini. In Lombardia abbiamo registrato pochissimi casi di rifiuti per l'Astra-Zeneca: io stesso l'ho fatto senza problemi». Fontana ha anche ribadito la richiesta delle Regioni al governo «di rivedere i criteri per il calcolo dell'indice Rt sulla circolazione del virus Covid-19, dal quale dipende l'assegnazione dei colori. Con la situazione attuale è più opportuno fare riferimento sull'incidenza dei ricoveri negli ospedali, nelle terapie intensive e negli altri reparti, piuttosto che sui nuovi contagi. Il sistema adottato nella fase espansiva della pandemia, oggi va rivisto».

  • Inchiesta, Bolsonaro ritardò acquisto da Pfizer

    In Brasile l'ex segretario alle Comunicazioni, Fabio Wajngarten, ha affermato che il governo del presidente Jair Bolsonaro nel 2020 decise di rinviare di due mesi l'acquisto di vaccini dal laboratorio americano Pfizer: la dichiarazione è stata resa ieri durante un'audizione presso la Commissione parlamentare d'inchiesta (Cpi), costituitasi al Congresso di Brasilia per appurare eventuali omissioni nella gestione della pandemia di coronavirus da parte dell'esecutivo. In base alla ricostruzione dei fatti, Pfizer avrebbe offerto 70 milioni di dosi tra agosto e settembre dello scorso anno, ma il governo avrebbe risposto alla proposta solo il 9 novembre 2020. Secondo le opposizioni, che controllano la Cpi, la testimonianza di Wajngarten «compromette» Bolsonaro, il quale potrebbe aver commesso un “reato di responsabilità” non avendo adempiuto al suo obbligo di garantire la salute della popolazione.

  • Zaia: «Siamo a 2,2 milioni di dosi fatte, con un veneto su due vaccinato»

    «Abbiamo già inoculato 2,2 milioni di dosi, in via teorica un veneto su due ha avuto un incontro ravvicinato con il vaccino». Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia al termine della visita del commissario Francesco Paolo Figliuolo al PalaExpo di Marghera. «Il commissario - ha spiegato Zaia - ha avuto modo di vedere di persona una macchina vaccinale con 1.300 persone schierate tutti i giorni e 60 centri vaccinali che ci permettono essere in testa alle classifiche nazionali. Sulle popolazioni target siamo a numeri straordinari. Possiamo dire che il Veneto ha svuotato gli ospedali in certe fasce d'eta», ha concluso.

  • Domani a Brescia primi test salivari a scuola

    Al via domani con 100 campioni raccolti in una scuola elementare del bresciano i primi test salivari anti-Covid. I campioni verranno poi esaminati dalla clinica Poliambulanza che effettuerà le analisi. «I primi risultati dovremmo averli già in serata - spiegano dalla Fondazione Poliambulanza - Facciamo parte di questo programma di sperimentazione e se questa metodica verrà validata - sottolineano - sarebbe una bella cosa perché si tratta di test molto più facili e veloci per i quali non serve neppure la presenza di un medico. Ovviamente se viene individuato un positivo, dovrà sottoporsi a tampone molecolare per la conferma».

  • Puglia, da lunedì prenotazioni vaccini anche per over 40. Lopalco: «Macchina funziona»

    La Regione Puglia apre alle vaccinazioni anti covid anche per la fascia dei 40-49enni. Così come previsto dall'ordinanza del commissario nazionale per l'emergenza covid, generale Figliuolo, la Regione ha deciso di aggiornare la timeline per le prenotazioni, sempre in maniera graduale e per ordine di età. Sono al momento aperte le prenotazioni per la fascia over 50, per i nati tra il 1964 e il 1965. Da sabato 15 maggio, dalle 14.00, le prenotazioni saranno aperte per una fascia più ampia: sarà il turno dei nati tra il 1966 e il 1969 (4 anni contemporaneamente). Da oggi sono partite le prenotazioni per gli anni 1964-65. Ieri sono partite le vaccinazioni per gli anni 1962-63. In un primo momento la giornata di sabato era dedicata solo agli anni 1966-67, adesso la platea si allarga. Lunedì 17 maggio, alle 14.00, si apriranno le prenotazioni per la fascia degli over 40, solo per le fasce di età dei nati tra il 1970 e il 1973. Saranno così inclusi anche i primi due anni degli over 40, in linea con l'ordinanza del Commissario. Mercoledì 19 maggio alle 14.00 saranno aperte le prenotazioni per la fascia 1974-1977, mentre venerdì 21 si passerà alla fascia 1978-1981.

  • In Brasile 2.494 morti nelle ultime 24 ore

    Il Brasile ha registrato altri 2.494 morti e 76.692 casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, portando il numero totale di vittime e di contagi rispettivamente a 428.034 e 15.359.397, secondo quanto riferito dal Consiglio nazionale dei segretari alla salute (Conass). I dati rappresentano un calo rispetto al numero di decessi registrati una settimana fa, quando ci furono 2.811 morti, e un aumento della quantità di contagi, poiché nella data precedente ci furono 73.295 nuove diagnosi. La media dei decessi negli ultimi sette giorni continua a diminuire, da 1.993 a 1.948, mentre quella dei contagi è nuovamente aumentata, da 60.831 a 61.316 infezioni. Il tasso di letalità, a sua volta, è rimasto stabile al 2,8% a livello nazionale.

  • Figliuolo, previsti bilanciamenti Regioni su AstraZeneca

    Ci saranno ulteriori bilanciamenti sul vaccino di AstraZeneca, con il consenso delle regioni interessate. L'obiettivo è di vaccinare il più possibile senza tenere nulla in magazzino. Tali bilanciamenti saranno provvisori e puntano comunque - in seguito - a un recupero per il mantenimento della distribuzione di vaccini per numero di abitanti. È quanto si apprende dalla struttura commissariale di Francesco Figliuolo. A chiedere ulteriori bilanciamenti erano state alcune regioni, tra cui Veneto, Lombardia e Piemonte.

    Il Commissario straordinario per l\'emergenza Covid-19 generale Francesco Paolo Figliuolo (Mauro Scrobogna /LaPresse)

  • In Gb ospedali si svuotano, ma restano liste d'attesa

    I contraccolpi dell'emergenza Covid sul servizio sanitario britannico (Nhs) continuano a pesare e sono destinati a lasciare il segno nel tempo, malgrado il calo drastico di contagi e di ricoveri per coronavirus degli ultimi due mesi, reso possibile sia dal lockdown sia dagli effetti di una campagna di vaccini da record in Europa. Lo confermano i dati aggiornati sulle liste d'attesa, che un ospedale su quattro continua a sperimentare in Inghilterra e che a fine marzo è stato calcolato fino a un totale di 4,95 milioni di pazienti più o meno gravi costretti ad aspettare per il trattamento di altre malattie: il più alto mai registrato fin dal 2007, con quasi 2 milioni di casi in più rispetto al marzo 2020 e alla situazione pre pandemia. I tempi del rinvio possono variare da poche settimane fino a diversi mesi, con 436.127 persone in attesa da almeno un anno (al 31 marzo) di terapie non vitali. Di positivo si rileva comunque ora una ripresa della piena attività dei reparti oncologici, con 231.000 malati di cancro trattati nell'ultimo mese censito del 2021 contro i 181.000 dello stesso mese del 2020: +26%.

  • In India corpi rinvenuti vicino al Gange, troppo costose le cremazioni

    Diversi corpi sono stati trovati sepolti nella sabbia lungo il fiume Gange, nel nord dell'India, probabilmente a causa del prezzo delle cremazioni. Lo hanno confermato funzionari del governo. I media locali hanno riferito che da quando il bilancio delle vittime, durante la seconda ondata di pandemia, ha iniziato ad aumentare, i prezzi per le cremazioni sono aumentati. Questa situazione potrebbe aver indotto le famiglie più povere a consegnare i resti dei propri cari al fiume o a seppellirli. I corpi rinvenuti erano avvolti in un panno color zafferano, colore sacro agli indù, in due località nel distretto di Unnao, nello stato dell'Uttar Pradesh. «Alcune persone, nella regione, non bruciano i corpi ma li seppelliscono nella sabbia vicino al fiume. Diversi corpi sono stati sepolti di recente, le nostre squadre sono sul posto e stanno effettuando un'indagine», ha dichiarato alla Dpa il magistrato distrettuale Ravindra Kumar. Quasi 100 corpi sono stati ritrovati negli stati di Uttar Pradesh e Bihar all'inizio di questa settimana, le immagini spaventose dei cadaveri hanno creato indignazione tra la popolazione locale e sui social indiani.

  • Fials: scudo penale a medici e infermieri è atto di civiltà

    «L'approvazione dell'emendamento sullo scudo penale a medici e infermieri, avvenuta nella serata di ieri proprio nella Giornata internazionale dell'infermiere, è un atto di civiltà e riconosce il valore dei professionisti in prima linea». È il commento di Giuseppe Carbone, segretario generale della Fials (il sindacato Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità), alla notizia dell'approvazione dello scudo penale per i professionisti sanitari. «Scudo penale non vuol dire nascondere misfatti - prosegue - ma dare valore a ciò che è stato fatto in nome dell'articolo 32 della Costituzione, a garanzia del diritto alla salute di tutti i cittadini». «I professionisti sanitari hanno fronteggiato a mani nude il virus sin dalle prime ore, resistendo lunghissimi mesi in prima linea con spirito di sacrificio e innegabile coraggio. Accogliamo con favore questo segnale di civiltà della politica, che stavolta è riuscita ad essere dalla parte giusta, dalla parte di lavoratori che, nonostante gravi carenze gestionali e organizzative, hanno saputo sostenere sulle loro spalle il Ssn», conclude.

  • Bonometti (Confindustria Lombardia): industria della regione continua a reagire a crisi

    «L'industria lombarda e più in generale il mondo della produzione lombarda sta reagendo e continua a reagire. Ma da soli non riusciamo a recuperare velocemente il gap rispetto al periodo pre crisi». Così il presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti, intervenendo a un webinar su 'La reazione delle imprese alla pandemia: dinamiche e strategie'. «Dall'indagine del primo trimestre 2021 di Unioncamere Lombardia, Regione Lombardia e Confindustria Lombardia - ha continuato -, emerge un progressivo recupero di quanto perso nel corso del 2020. Tale recupero è trainato sia dalla domanda interna che da quella estera, e vede anche un lento recupero del fatturato con segnali incoraggianti anche sul fronte occupazionale. I dati a cui si deve però guardare con maggiore attenzione riguardano la comparazione con i livelli pre-Covid: il recupero non azzera quanto perso nel corso di questo periodo di emergenza sanitaria. Il fatturato è ancora a -4,9% rispetto alla media 2019 mentre la produzione deve recuperare un 2,3% per tornare ai livelli pre-pandemici».

  • Sardegna in recupero: ieri somministrate oltre 13mila dosi

    Forte balzo in avanti della Sardegna nella somministrazione dei vaccini: secondo il monitoraggio del governo, dopo lo scivolone dei giorni scorsi, che aveva tenuto le somministrazioni quotidiane intorno alle 6.000, ieri è stata raggiunta la quota finora record di 13.736 dosi inoculate negli 88 hub della regione, per un totale di 626mila dosi totali, ovvero il 77,5% delle 808.440 consegnate. Da domani partirà la prenotazione degli over 50 sul portale delle Poste, con qualche giorno di ritardo rispetto alle indicazioni del generale Francesco Figliuolo, che aveva fissato lo scorso lunedì come data di partenza in tutt'Italia per quella fascia d'età. In Sardegna, dove Figliuolo ha fissato il target di 17mila dosi giornaliere, i cittadini immunizzati con una dose sono il 38,4%, mentre l'11,4% ha completato l'intero ciclo.

  • Russia, nelle 24 ore 8.380 casi e 392 vittime

    La Russia ha segnalato 8.380 nuovi casi di coronavirus nell'arco delle 24 ore, portando il conteggio nazionale a 4.913.439. La task force governativa sul coronavirus ha affermato che 392 persone sono morte, portando il bilancio totale delle vittime a 114.723.
    L'agenzia di statistica federale ha tenuto un conteggio separato e ha affermato che la Russia ha registrato circa 250.000 decessi legati al Covid-19 tra aprile 2020 e marzo 2021.

  • Germania: oltre 17mila nuovi casi, 278 decessi

    Sono stati 17.419 i nuovi casi di contagio da coronavirus registrati in Germania nelle ultime 24 ore, 278 i decessi, cifre superiori a quelle registrate ieri. Lo rende noto l'Istituto Robert Koch, precisando che il totale delle infezioni dall'inizio della pandemia sale a 3.565.704 e quello dei morti da Covid-19 a 85.658. I casi attivi nel paese sono attualmente 239.700, l'incidenza per 100mila abitanti negli ultimi 7 giorni è di 103,6 casi di contagio, un tasso che è andato diminuendo nelle ultime settimane dopo il picco di marzo. Le persone guarite dall'inizio della crisi sanitaria sono 3.240.300, circa 20mila delle quali nelle ultime 24 ore.

  • Nove nuovi casi importati in Cina continentale

    In Cina continentale ieri sono stati segnalati 9 nuovi casi importati di Covid-19. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. Di questi, 2 sono stati segnalati a Shanghai, 2 nel Guangdong e uno ciascuno a Tianjin, nella Mongolia Interna, nello Shandong, nel Sichuan e nello Shaanxi. Non sono stati registrati nuovi casi sospetti né si sono verificati ulteriori decessi correlati alla malattia. Alla fine della giornata di ieri il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 5.810, tra i quali 5.541 dimessi dagli istituti in cui erano in cura dopo essersi ripresi e 269 pazienti tuttora ricoverati. Non sono stati segnalati decessi tra i casi importati. Il totale dei contagi confermati in Cina continentale al 12 maggio ha raggiunto quota 90.808, con 291 pazienti ancora in terapia, uno dei quali in condizioni gravi. Nel complesso i dimessi a seguito di guarigione in Cina continentale sono 85.881, con il numero dei decessi causati dal nuovo coronavirus che resta stabile a 4.636. Non sono stati segnalati casi sospetti mentre sono emersi 14 nuovi asintomatici, questi ultimi tutti importati. Alla data di ieri, gli asintomatici sotto osservazione medica erano 317, di cui 311 importati.

  • Meno contagi a Gela, Musumeci revoca la zona rossa

    Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha firmato l'ordinanza che revoca la zona rossa per il comune di Gela in provincia di Caltanissetta. Il comune passa dunque in arancione come gran parte della Sicilia. Il provvedimento è stato deciso da Musumeci dopo l'analisi degli ultimi dati sulla situazione epidemiologica forniti dall'Asp di Caltanissetta. La revoca della zona rossa è immediata.

  • Balneari Versilia: vaccinazioni in vacanza grande opportunità

    «La vaccinazione in vacanza sarebbe una grande opportunità, permetterebbe ai turisti di poter pianificare meglio le proprie vacanze». Lo dice Marco Daddio, presidente dei balneari di Lido di Camaiore, in Versilia, provincia di Lucca. «Penso ad una famiglia che trova un'offerta di vacanza per luglio - spiega Daddio - e che, ad oggi, non può prenotare perché non ha una data certa per la vaccinazione. Sapendo di poter fare il vaccino nel luogo di villeggiatura prenoterebbe senza problemi. Vale soprattutto per chi farà vacanze lunghe, per i brevi soggiorni ovviamente ci si riesce ad organizzare meglio, sulla base della data prevista per ricevere la dose».

  • Eurispes: effetto Covid sulla psiche, 1 su 5 ha preso farmaci

    Quasi una persona su 5 ha assunto nell'ultimo anno farmaci come ansiolitici, antidepressivi, stabilizzatori dell'umore, antipsicotici. Vi ricorrono maggiormente le persone mature e le donne. L'Eurispes, per il Rapporto Italia 2021, ha indagato sul consumo di psicofarmaci da parte dei cittadini e sul ricorso al sostegno psicologico, che pure risulta rilevante: un intervistato su 4 si è rivolto ad uno psicologo. Il 19% del campione sondato dall'Eurispes ha dichiarato di aver assunto psicofarmci, il consumo risulta più diffuso della media tra le persone più mature (22,5% dai 65 anni in su), meno tra i giovanissimi (10,1% dai 18 ai 24 anni). La percentuale tra le donne risulta più alta che tra gli uomini: 21,2% contro 16,7%. Una maggiore incidenza è stata rilevata, poi, tra i persone in cassa integrazione (27,2%) e pensionati (23,7%). Inoltre, stando ai dati raccolti nell'indagine, è rilevante la quota di chi si è rivolto ad uno psicologo: più di un quarto del campione (27,2%). Ad uno psichiatra si è rivolto il 5,6% degli intervistati, in un percorso che solitamente si avvale anche di una terapia farmacologica di supporto.

  • Gimbe, in un mese quasi dimezzati i ricoveri, giù anche i decessi

    In un mese si sono quasi dimezzati i ricoveri per Covid in Italia e si è allentata ulteriormente la pressione sugli ospedali: in 35 giorni i ricoveri con sintomi nei reparti Covid si sono ridotti del49,1% ricoveri con sintomi e del 45,1% quelle nelle terapie intensive. Lo indica la Fondazione Gimbe, che nel suo monitoraggio rileva che nella settimana dal 5 all'11 maggio i ricoverati con sintomi sono diminuiti di 3.239, pari al 17,8%, e i ricoveri nelle terapie intensive sono diminuiti di 371, pari al 5,1%. Nella stessa settimana i nuovi casi si sono ridotti del 19%, a 63.409 contro i 78.309 di quella precedente e i decessi sono diminuiti del 15,4%, a 1.544 da 1.826.

  • Oltre 160 milioni di casi e 3,3 milioni di morti nel mondo

    I casi accertati di coronavirus nel mondo dall’inizio della pandemia sono 160.457.476, con un totale di 3.331.604 decessi. È quanto rileva il monitoraggio della John Hopkins University. Le dosi di vaccino somministrate a livello globale sono invece attualmente circa 1 miliardo e 360 milioni.

    Sanificazione in corso a Taiwan (Afp)

  • Australia, accordo di fornitura anche con Moderna

    L’Australia si è assicurata la fornitura di un terzo vaccino, dopo quelli di AstraZeneca e Pfizer, grazie a un accordo con la compagnia farmaceutica Moderna, per la fornitura di 25 milioni di dosi. Lo ha reso noto la stessa Moderna in un comunicato, indicando di poter fornire 10 milioni di dosi antro la fine dell’anno e di altri 15 milioni nel 2022. La società valuterà inoltre opzioni per la produzione a livello locale del suo vaccino, che comunque non ha ancora ricevuto l’approvazione dell'ente regolatore Therapeutic Goods Administration. La fornitura è stata confermata dal primo ministro Scott Morrison, il quale ha precisato che il vaccino Moderna è destinato alle persone sotto i 50 anni, mentre gli over 50 possono già ricevere il vaccino AstraZeneca. All’inizio di aprile, dopo le notizie dei casi di trombosi legati al vaccino di Astrazeneca, il piano vaccinale nazionale si è in gran parte arenato, una battuta d’arresto che ha indotto il governo ad acquistare ulteriori 20 milioni di dosi Pfizer e ora a raggiungere l’accordo con Moderna.

    Australia, accordo di fornitura anche con Moderna per il vaccino anti-Covid (Afp)

  • In Italia somministrate 25 milioni di dosi di vaccino

    In Italia sono state somministrate finora 25.404.855 dosi di vaccino contro il Covid-19, le persone totalmente immunizzate (che hanno ricevuto anche il richiamo) sono 7.888.023. Lo riporta il ministero della Salute, con i dati aggiornati alle 6 di giovedì 13 maggio.

    Vaccino, le dosi giornaliere somministrate in Italia
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  • Biden: Usa oltre quota 250 milioni di somministrazioni

    «Domani (giovedì 13 maggio, ndr) supereremo le 250 milioni di dosi di vaccino somministrate da quando siamo in carica. È un risultato davvero notevole per la nazione». Lo scrive su Twitter il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Il presidente Usa punta adesso a vaccianre anche i teenager americani. Un passo definito una «una pietra miliare» nella lotta alla pandemia dallo stesso presidente Biden che ha esortato i genitori a vaccinare i figli.


  • Brasile, 76.692 contagi e 2.494 morti

    Il Brasile ha registrato 76.692 ulteriori casi confermati di coronavirus nelle ultime 24 ore, accanto a 2.494 morti. Lo riferisce il ministero della Salute. Il bilancio complessivo dei casi, dall’inizio dell’epidemia, sale a 15,3 milioni di unità, mentre i morti sono 428.034.

    Manaus, omaggio alle vittime del coronavirus (Afp)

  • Johnson & Johnson, 28 casi di trombosi negli Usa

    La somministrazione del vaccino Johnson & Johnson, che lo scorso 13 aprile era stata temporaneamente sospesa dalla Fda statunitense, viene messa in relazione a 28 casi di trombosi e tre persone potrebbero essere decedute per questo motivo. Lo affermano gli esperti dei Cdc, la massima autorità sanitaria negli Usa, spiegando che l’età media dei pazienti colpiti è di 40 anni. In particolare le indagini mostrano come i pazienti che hanno subito un coagulo del sangue hanno un’età compresa tra i 18 e i 59 anni. Le donne tra i 30 e i 39 anni sarebbero il gruppo più a rischio.

    New York, vaccinazione con Johnson & Johnson (Reuters)

  • India, 362.727 casi e 4.120 morti

    L’India ha avuto 362.727 nuove infezioni da Covid-19 nelle ultime 24 ore, mentre i decessi sono saliti di 4.120, portando il conteggio a generale 258.317, secondo i dati del ministero della salute. I casi complessivi del subcontinente, dall’inizio della pandemia, sono 23,7 milioni.

    Controlli in corso in Kashmir (Ap)

  • Vaccino, al via le prenotazioni per i 40enni. In arrivo altre 3 milioni di dosi

    Sprint della campagna vaccinale anti-Covid italiana: il commissario straordinario per l’emergenza, generale Francesco Paolo Figliuolo, dà alle regioni il via libera da lunedì per le prenotazioni dei 40enni, mentre entro fine settimana arriveranno altre 3 milioni di dosi. L’Ema conferma intanto il richiamo Pfizer fino a 42 giorni.

    Il generale Francesco Paolo Figliuolo (Ansa)

  • In Italia 7.852 e 262 morti

    In Italia si registrano, il 12 maggio, altri 7.852 casi e 262 decessi, con 306mila tamponi effettuati. Il tasso di positività scende al 2,5 per cento. Calano anche i ricoveri in terapia intensiva dove ci sono ora 1.992 persone (-64 da martedì), con 91 ingressi giornalieri.

    I ricoveri ordinari sono 14.280 (-657 dal giorno precedente), 3.655.112 i guariti in totale (+19.023), 352.422 gli attualmente positivi (-11.437). Fra le regioni con più casi Lombardia (1.198 casi), Campania (1.127) e Piemonte (774).

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