Attualità

Coronavirus ultime notizie. Draghi: «L’Italia donerà 45 milioni di vaccini ai Paesi poveri»

L’annuncio del premier Mario Draghi durante l’intervento al “Global Covid-19 Summit”, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu

Coronavirus: bollettino del 21 settembre 2021
  • Di Maio: tutti in Ue per regole più ferree sul green pass

    “Anthony Fauci, una delle figure più autorevoli al mondo dal punto di vista scientifico ha fatto i complimenti all’Italia per come sta gestendo le vaccinazioni”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ospite di Accordi&Disaccordi, il talk d’informazione condotto da Andrea Scanzi e Luca Sommi, in onda su Nove tutti i mercoledì. In collegamento dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, Di Maio ha spiegato che “ci sono i ministri degli Esteri di tutto il mondo e con chiunque parli in questo momento, tutti mi dicono che anche loro si apprestano a stabilire delle regole più ferree sul certificato vaccinale, il Green Pass. Quindi tutti hanno la premura di andare nella direzione di accelerare le campagne vaccinali”, ha concluso Di Maio.

  • Draghi: Italia donerà 45 milioni dosi entro l’anno

    «Noi siamo pronti a triplicare i nostri sforzi» nella donazione di dosi dei vaccini. «Entro fine anno doneremo 45 milioni di dosi» ai Paesi più poveri. Lo dice il premier Mario Draghi intervenendo al “Global Covid-19 Summit”, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu. In occasione del Global Health Summit di Roma, Draghi aveva annunciato la donazione, da parte dell’Italia, di 15 milioni di dosi.

  • Usa e Ue lanciano taskforce congiunta per i vaccini e cure

    Mettere fine alla pandemia di Covid attraverso la cooperazione globale è la nostra principale priorità: la cooperazione comprende sforzi per facilitare la produzione e la catena di distribuzione di vaccini e cure”. E' questo l'obiettvo della taskforce congiunta lanciata oggi da Stati Uniti e Commissione Europea, secondo quanto si legge in una dichiarazione congiunta diffusa dopo il vertice per la lotta al Covid organizzato oggi dalla Casa Bianca.

  • Lotta al Covid: Usa raddoppiano dosi vaccino per Paesi poveri

    Gli Stati Uniti raddoppieranno le dosi di vaccino Pfizer contro il Covid-19 da donare ai Paesi poveri, portandole a oltre un miliardo, con l’obiettivo di vaccinare il 70% degli abitanti del mondo entro un anno. L’annuncio è stato dato dal presidente Joe Biden al vertice virtuale sui vaccini a margine dell’Assemblea generale Onu, indetto dal democratico per spingere gli altri Paesi ricchi a «un maggior livello di ambizione» sul controllo del coronavirus. La disuguaglianza nell’accesso ai vaccini è enorme tra le nazioni economicamente ricche e quelle povere: il segretario generale Onu, Antonio Guterres, all’Assemblea Onu ha parlato di «oscenità».

  • Brasile, ritirati 21 milioni di vaccini CoronaVac

    L’Agenzia nazionale di sorveglianza sanitaria brasiliana (Anvisa) ha ordinato la raccolta di tutti i lotti di CoronaVac (sviluppato dall’azienda farmaceutica cinese Sinovac) che erano sotto divieto precauzionale dall’inizio del mese. Il provvedimento è stato pubblicato oggi, rende noto Estadao. I vaccini sospesi verranno dunque ritirati e non potranno essere somministrati in Brasile.

    In tutto sono stati sospesi 42 lotti per un totale di 21,1 milioni di vaccini. Di questi, 25 lotti con 12 milioni di farmaci erano già nel Paese e altri 17 lotti con nove milioni di vaccini in fase di invio. La scorsa settimana, l’Istituto Butantan di San Paolo, importatore e produttore del vaccino cinese, aveva dichiarato che avrebbe sostituito i vaccini vietati. Il ministero della Salute non ha ancora specificato quale sarà l’orientamento per chi ha già assunto dosi dai lotti nel frattempo bloccati. La decisione era stata presa dopo che Anvisa aveva verificato che i dati presentati dall’autorità sanitaria cinese e dall’Istituto Butantan, per questi specifici lotti di CoronaVac, erano stati inseriti in “moduli di non conformità”, non soddisfacendo così i requisiti di “buone pratiche di fabbricazione”.

  • Vaccini 5-11 anni, Fauci: possibili prime somministrazioni a novembre

    Il vaccino per i bambini tra i 5-11 anni dovrebbe essere approvato nel giro di poche settimane e venire reso disponibile per l’ inoculazione forse a novembre. È questa l’opinione espressa oggi da Anthony Fauci, a pochi giorni dall’ annuncio della Pfizer-BioNtech sui risultati positivi dei test del loro prodotto sui giovanissimi. I dati su efficacia e sicurezza del prodotto ai dosaggi ridotti per i bambini devono ancora venire esaminati dalla Food and drug administration (Fda). Ma il direttore di NIAID (l’Istituto nazionale delle malattie infettive americano) e consigliere del presidente Biden, ha osservato che per quanto riguarda l’autorizzazione «dovrebbe essere una questione di settimane, forse l’inizio di novembre perche’ so che la Fda vuole procedure con assoluta correttezza ma anche velocemente». Proprio l’avvio delle scuole ha indotto un ulteriore aumento dei contagi tra i bambini rendendo il tema particolarmente urgente senza contare che negli Usa molti genitori stanno facendo pressione per avere una immunizzazione per i loro figli.

  • Camera, Fico su obbligo green pass: «Previste sanzioni a partire da taglio diaria»

    «L’obbligo del green pass verrà esteso a tutti i luoghi di Montecitorio. Per chi violerà le regole saranno previste sanzioni, a partire dal taglio della diaria per i deputati. Lo abbiamo deciso oggi, in perfetta continuità con la delibera che già ne prevedeva l’uso alla Camera». Così il presidente della Camera, Roberto Fico.

  • Vaccini, nuova partnership Ue-Usa: 70% copertura entro 2022

    «Sono felice di annunciare una nuova partnership con gli Stati Uniti per aiutare a vaccinare il mondo. Miriamo a un tasso di vaccinazione globale del 70% entro UNGA 2022»: lo scrive su Twitter la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. «La partnership globale sulla vaccinazione aiuterà ad espandere l’offerta, migliorare il coordinamento nella consegna e rimuovere i colli di bottiglia alle catene di approvvigionamento», spiega von der Leyen. «Ue e Usa lavoreranno insieme per aumentare la produzione di vaccini nei Paesi a reddito medio-basso. L’Ue sta già investendo più di 1 miliardo di euro in Africa, per aiutare a portare la tecnologia dell’mRNA nel continente. Coordineremo i nostri investimenti per costruire siti produttivi regionali», ha aggiunto.

  • Biden: «Aiutare la capacità produttiva di vaccini nel mondo»

    «Aumentare la capacità produttiva dei vaccini e far sì che anche altri Paesi diventino produttori di dosi sicure»: lo ha chiesto il presidente Usa Joe Biden al vertice dei leader sul Covid. «Questo ci aiuterà a uscire presto da questa pandemia e ad affrontare e prevenire altre pandemie», ha aggiunto.

  • Regioni,da ottobre portare capienza cinema-teatri all’80%

    Rivedere i limiti alla partecipazione del pubblico agli spettacoli dal vivo e portare all’80% la capienza di cinema, teatri e stadi entro ottobre. E’ quanto chiede al governo la Conferenza delle Regioni indicando come obiettivo “in un breve arco temporale” il 100%. “Alla luce del successo della campagna vaccinale e con la diffusione delle certificazioni verdi - dice il presidente Massimiliano Fedriga - riteniamo possibile superare i limiti”. Le istituzioni nazionali e locali, aggiunge, “hanno il dovere di fare scelte responsabili per ridare ossigeno a categorie di lavoratori e settori economici che hanno pagato un prezzo altissimo”.

  • Zingaretti, «arrivare presto a riapertura al 100% per settore spettacolo»

    “Condivido la posizione della Conferenza delle Regioni: arrivare presto alla riapertura al 100% per il settore dello #spettacolo. Ora, dopo i sacrifici e grazie ai vaccini, è ragionevole ed è tempo di dare risposte”. Lo scrive il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, su twitter.

  • Salgono a 20 i detenuti contagiati nel carcere di Bari

    E’ salito a 20 il numero dei detenuti contagiati nel carcere di Bari. Dei circa 400 tamponi molecolari che la Asl ha eseguito dopo il focolaio scoppiato nei giorni scorsi che aveva già accertato la presenza di 11 casi, quasi la metà è già stato processato dando come esito altri nove positivi al Covid. Si attende ancora l’esito degli altri circa 200 tamponi che riguardano anche gli agenti della polizia penitenziaria. A quanto si apprende, nessun detenuto è attualmente ricoverato in ospedale e tutti i contagiati sono asintomatici e in isolamento all’interno della struttura penitenziaria. L’esistenza del focolaio è stato scoperta durante uno degli screening periodici che vengono effettuati in carcere.

  • Vaccini, grande affluenza homeless ad ambulatorio mobile Genova

    In oltre 100 persone si sono presentate questa mattina per la campagna vaccinale rivolta a persone con particolare vulnerabilità sociale e senza dimora. L'iniziativa di Asl 3 in collaborazione con il Comune di Genova, in linea con le indicazioni di Alisa, si è svolta, dalle 8 alle 14, in piazza Caricamento nell'ambulatorio mobile della Asl genovese.

  • Nel Lazio 10.310 casi positivi, 51 in terapia intensiva

    Sono 10.310 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 421 ricoverati, 51 in terapia intensiva e 9.838 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 363.236 e i morti 8.612, su un totale di 382.158 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

  • Garante minori Trento, «privacy studenti su vaccino spesso violata da prof»

    Fabio Biasi, Garante dei diritti dei minori, Consiglio della Provincia autonoma di Trento, ha espresso ai dirigenti scolastici della Provincia e alla Sovrintendenza scolastica “viva preoccupazione” per le “numerose segnalazioni di genitori, con figli minori frequentanti istituti scolastici trentini”, “in ordine a comportamenti da parte del personale docente, concernenti iniziative di contrasto alla diffusione del virus Sars-CoV-2”. In particolare, “pressioni più o meno esplicite nei confronti di studenti non vaccinati, anche in relazione alle linee di indirizzo per la tutela della salute e sicurezza nelle istituzioni scolastiche e formative del primo e secondo ciclo e deroghe all’obbligo dell’utilizzo della mascherina”, nel caso di “classi in cui tutti gli studenti abbiano completato il ciclo di vaccinazione”. “Sono certo che le SS.LL. sapranno valutare attentamente l’impatto sociale che la suddetta disposizione può determinare sulla vita di relazione di bambini e ragazzi, tra di loro e nei confronti dei docenti”, si legge nella lettera del Garante, visionata dall’Adnkronos. “Preme ricordare che è compito delle Istituzioni ed in particolare dei dirigenti porre in essere ogni concreta misura idonea a garantire il rispetto della privacy relativamente ai dati sanitari di ciascun alunno; la non discriminazione tra alunni, in ragione delle scelte sanitarie adottate dalle rispettive famiglie; l’effettività del diritto allo studio, in ogni sua espressione”

  • Bianchi, «deroga mascherine con tutti vaccinati è obiettivo»

    “A lungo abbiamo discusso con le autorità sanitarie” sulla deroga all’uso delle mascherine qualora siano tutti vaccinati in classe, misura “legata alla volontà di incentivare le vaccinazioni. La lettuta del decreto è una indicazione condivisa con l’autorità sanitaria e verso cui tendere. Non c’è stato da parte mia nessun azzardo”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in question time alla Camera, rispondendo alla deputata Paola Frassinetti (FdI). “Nei pochissimi casi di quarantene, queste ci sono state senza ulteriori problemi; siamo all’interno delle regole date, garantite e certificate, a partire dal Cts”.

    Per approfondire/ Cosa ha detto il ministro Bianchi alla Camera

    Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi

  • Scuola: Bianchi, su ’classi pollaio’ al lavoro anche in Pnrr

    “Tecnicamente la classe è considerata sovraffollata quando il numero degli alunni è al di sopra dei 27. Le riforme legate al Pnrr, su cui stiamo lavorando, definiranno non solo e non tanto il numero di alunni ma un vero e proprio equilibrio da raggiungere in ogni classe. La questione va affrontata strutturalmente”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, rispondendo ad una interrogazione durante il question time alla Camera. “Il tema è importante, per me questa è una priorità assoluta”, ha aggiunto il ministro, il quale ha ricordato che 2 miliardi sono stati distribuiti alle scuole per rientrare in sicurezza prima dell’estate, tenendo conto in via prioritaria delle classi numerose, 342 milioni sono stati destinati in modo specifico proprio per queste ultime. Altri 400 milioni sono stati destinati per incarichi aggiuntivi di personale docnte e Ata. “La sicurezza degli edifici scolastici - ha concluso poi Bianchi - è una priorità assoluta, questo obiettivo ha guidato tutta la vita del ministero da quando ci siamo insediati”

  • La Germania propone Tedros per un secondo mandato a guida Oms

    La Germania ha proposto Tedros Adhanom Ghebreyesus per un secondo mandato alla guida dell’Organizzazione mondiale della sanità. L’attuale direttore dovrebbe essere l’unico in gara per il posto ma è comunque essenziale per un candidato avere il sostegno ufficiale di uno dei Paesi membri. L’etiope Ghebreyesus è diventato nel 2017 il primo africano a guidare la potente agenzia delle Nazioni Unite. Non ha ancora annunciato ufficialmente la sua candidatura a un secondo mandato ma fonti diplomatiche lo danno per certo. Dovrebbe ottenere il sostegno della maggior parte dei membri dell’Oms, tranne quello del suo Paese l’Etiopia, dopo che Ghebreyesus ha più volte condannato la repressione di Adis Abeba sul Tigray, terra natale direttore. Gli stati membri dell’Oms hanno tempo fino alle 18 di domani per scegliere altri candidati al prestigioso posto ma lista sarà resa nota solo a inizio novembre. A gennaio 2022 inizierà un primo processo di selezione per creare una rosa di cinque candidati. tra cui a maggio sarà scelto il nuovo direttore.

  • Green pass anche da laboratori che eseguono tamponi, ok Odg M5S

    “Abbiamo impegnato il Governo, grazie a un ordine del giorno a mia prima firma al decreto Green pass-bis, a intervenire nel primo provvedimento utile al fine di mettere i laboratori di analisi autorizzati o accreditati pubblici e privati, già autorizzati per l’effettuazione di test antigenici rapidi o molecolari, nelle condizioni di poter emettere in modo automatico il Green pass, come già previsto per le farmacie e i medici di medicina generale”. Così in una nota Marialucia Lorefice (M5S), presidente della Commissione Affari sociali della Camera. “Non dobbiamo dimenticare - sottolinea - che i laboratori analisi sono strutture sanitarie dislocate capillarmente nel territorio, con tutti i requisiti professionali, strutturali e tecnologici consentiti dalla legge: sono in grado di eseguire regolarmente i tamponi per la ricerca di Covid 19 e dunque devono essere messi nelle condizioni di poter rilasciare il Green pass in modo veloce a automatico. Questo semplificherà notevolmente la vita di migliaia di italiani”.

  • Recovery, Ue: erogati 89,6 mld euro da Sure su totale 94,3 mld

    La Commissione europea ha pubblicato la sua seconda relazione sull’impatto di Sure, lo strumento da 100 miliardi di euro progettato per proteggere i posti di lavoro e i redditi colpiti dalla pandemia di Covid-19. Il rapporto, si legge in una nota della Commissione, rileva che Sure ha avuto successo nell’ammortizzare il grave impatto socioeconomico derivante dalla pandemia di Covid-19. Si stima che le misure nazionali per il mercato del lavoro sostenute da Sure abbiano ridotto la disoccupazione di quasi 1,5 milioni di persone nel 2020. Sure ha contribuito a contenere efficacemente l’aumento della disoccupazione negli Stati membri beneficiari durante la crisi. Grazie a Sure e ad altre misure di sostegno, questo aumento della disoccupazione si è rivelato significativamente inferiore rispetto alla crisi finanziaria globale, nonostante il calo molto maggiore del Pil. Sure “è un elemento cruciale della strategia globale dell’Ue per proteggere i cittadini e mitigare le conseguenze negative della pandemia di Covid-19. Fornisce sostegno finanziario sotto forma di prestiti concessi a condizioni favorevoli dall’Ue agli Stati membri per finanziare programmi nazionali di lavoro a orario ridotto, misure simili per preservare i posti di lavoro e sostenere i redditi, in particolare per i lavoratori autonomi, e alcune misure relative alla salute”, si legge nella nota Ue, che ricorda come finora è stato approvato un totale di 94,3 miliardi di euro di assistenza finanziaria a 19 Stati membri, di cui 89,6 miliardi di euro sono stati erogati. Sure può ancora fornire quasi 6 miliardi di euro di assistenza finanziaria agli Stati membri su una dotazione totale di 100 miliardi di euro.

  • In Romania impennata contagi, coprifuoco a Timisoara

    In Romania è sempre più emergenza covid, con una forte impennata di contagi e decessi nelle ultime settimane, così le autorità locali a Timisoara (ovest), prima importante città del Paese a farlo, hanno annunciato il coprifuoco notturno, dalle 20 alle 5, per tutto il prossimo fine settimana. Sempre nel weekend i negozi resteranno chiusi. La vaccinazione nel Paese balcanico procede a rilento, e gli ultimi dati indicano che solo poco più del 27% della popolazione vaccinabile ha assunto entrambe le dosi. La ripresa della pandemia riguarda anche gli altri Paesi della regione balcanica, in particolare Bulgaria e Serbia, dove si registra ugualmente una bassa percentuale di persone immunizzate.

  • Valle D'Aosta, nessun decesso e 2 nuovi casi positivi

    Nessun decesso e due nuovi casi positivi al Covid 19 in Valle d'Aosta che portano il totale dei soggetti contagiati dal virus da inizio emergenza a 12.091. I positivi attuali sono 59 di cui tre ricoverati in ospedale e 56 in isolamento domiciliare. I guariti sono aumentati di quattro unità rispetto a ieri portando il numero complessivo a 11.558. I casi complessivamente testati sono 84.761 i tamponi fino ad oggi effettuati 180.683. I decessi di persone risultate positive al virus in Valle d'Aosta sono 474.

  • Credito, ancora attive moratorie prestiti imprese e famiglie per 69 mld

    Ancora attive moratorie per un valore complessivo di circa 69 miliardi, a fronte di circa 620 mila sospensioni accordate. Superano quota 200 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ’Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 28,3 miliardi di euro, su 3.093 richieste ricevute. Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l'attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all'emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d'Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace.

  • Variante Delta in 185 Paesi, Oms declassa 3 varianti d'interesse

    La variante Delta del coronavirus Sars-CoV-2, segnalata per la prima volta in India, è stata registrata in 185 Paesi, territori o aree del pianeta, 5 in più in 7 giorni, ed è presente in tutte e 6 le regioni Oms. Lo rileva l'Organizzazione mondiale della sanità nel suo ultimo bollettino settimanale, in cui ha diffuso dati aggiornati al 21 settembre. A livello globale - riporta l'Oms - la variante Alfa (o 'inglese') risulta presente in 193 Paesi, dato stabile rispetto alle ultime 2 settimane; mentre 142 Paesi (uno in più) hanno segnalato casi di variante Beta (o 'sudafricana'), e 96 (4 in più) di variante Gamma (o 'brasiliana'). Nel report l'Oms comunica anche di aver declassato tre varianti d'interesse (Voi). A uscire dal gruppo delle 'osservate speciali', diventando ex Voi, sono Eta, Iota e Kappa. Questa revisione, argomenta l'Agenzia Onu per la salute, riflette una situazione che si è determinata con la rapida diffusione e l'attuale dominio della variante Delta - che ha rappresentato il 90% delle sequenze inviate alla banca dati Gisaid tra il 15 giugno e il 15 settembre - nella maggior parte del mondo. Eta (B.1.525), Iota (B.1.526) e Kappa (B.1.617.1) sono state riclassificate sulla base dell'ultima tornata di valutazioni, ora rimangono varianti sotto monitoraggio. Ma il loro profilo di rischio è cambiato, si è ridimensionato man mano che il numero di casi rilevati è diminuito oltremodo a livello globale, regionale e nazionale.

  • Gb, niente quarantena per vaccinati in arrivo da Emirati

    Dal prossimo 4 ottobre le persone vaccinate contro il coronavirus che provengono dagli Emirati Arabi Uniti non dovranno più rispettare un periodo di quarantena al loro arrivo in Gran Bretagna. Lo ha annunciato su Twitter il ministro ai Trasporti Grant Shapps, spiegando che la vaccinazione effettuata negli Emirati verrà riconosciuta dalle autorità britanniche. “Accetteremo i certificati di vaccinazione degli Emirati Arabi Uniti dal 4 ottobre in seguito agli aggiornamenti della loro app di vaccinazione. Essendo un importante hub di trasporto che ospita molti espatriati britannici, questa è un’ottima notizia per riaprire i viaggi internazionali, aumentare gli affari e riunire le famiglie”, ha scritto Shapps.

  • «Single con figlia in quarantena, nessun aiuto»

    “Lavoro in smart working da prima del Covid, mia figlia ha due anni e nove mesi e il papà vive in un’altra città, in compenso abbiamo i nonni vicino. Ma con la quarantena i nonni non mi possono aiutare e non sono previsti permessi lavorativi o indennizzi per chi deve stare a casa per accudire i figli in quarantena”. Cristina Rajola fa la producer per il mondo del cinema, la sua è la storia normale ed eccezionale di molti genitori in Italia che devono fare affidamento troppo spesso solo sulla rete familiare, quella disponibile. Il Covid ha reso però tutto ancora più difficile perché la scuola è diventata un terno al lotto. “Alla riunione sulle misure anti-covid - racconta - ci hanno spiegato che come gli anni scorsi al primo segno di raffreddore o tosse i bambini sarebbero dovuti stare a casa. Già questo è un problema perché l’autunno, per bambini che vengono a contatto per la prima volta con i germi in classi da 27 alunni, raffreddore e tosse sono all’ordine del giorno”. Siamo a Montecatini Terme, in Toscana, la materna inizia il 15 settembre con due ore al giorno per permettere ai più piccoli di fare l’inserimento a scuola. “Il 17 ci arriva la telefonata dell’Asl - racconta la donna -, un bambino della classe di mia figlia si è svegliato con un’influenza improvvisa ed è risultato positivo al Covid”. Scatta quindi la misura della quarantena fiduciaria per tutti i bimbi della classe, dieci giorni e rientro con tampone negativo, oppure 15 giorni senza tampone. Con la quarantena fiduciaria Cristina non può uscire, non può portare la bambina dai nonni né può chiamare una baby-sitter. “Mi devo far portare la spesa dai miei, perché in un supermercato con la bambina non posso entrare. Il carico ricade esclusivamente sul genitore che però non ha diritto ad alcun indennizzo”, dice. Lavorare con una bambina in casa è impossibile e grazie alla flessibilità Cristina Rajola riesce a lavorare la sera tardi e la mattina presto, ma con grande difficoltà. “Eppure non penso di essere l’unica madre single lavoratrice - continua Rajola - in 18 mesi di emergenza pandemica queste situazioni saranno certo state ampiamente denunciate. Mi sembra che ci sia una sorta di abuso di pazienza del cittadino, nella misura in cui non è stato minimamente previsto un indennizzo, un bonus, una tipologia di permesso per questi casi. Anche perché i bambini che rimangono a casa lo fanno per un ipotetico rischio di contagio. Noi ci impegniamo a fare la nostra parte, ma dall’altro lato non c’è nessun tipo di sostegno”.

  • Germania: stop stipendio a non vaccinati in quarantena

    In Germania ai non vaccinati - a partire al più tardi dal primo novembre - non spetterà più alcun compenso per il periodo in cui dovessero mettersi in quarantena. È quello che ha stabilito il ministro della Salute, Jens Spahn, in accordo con i colleghi dei Laender, secondo quanto anticipa la Dpa.

  • Oms, 3,6 mln casi in 7 giorni, continua calo contagi e morti

    Continua a calare il numero settimanale di contagi e morti Covid nel mondo. Tra il 13 e il 19 settembre, i casi segnalati sono stati oltre 3,6 milioni (-9% rispetto alla settimana prima) e poco meno di 60mila i decessi (-7%). Si sale così a un totale di quasi 228 mln di casi confermati da inizio pandemia e oltre 4,6 mln di morti. Non si muove di molto l’andamento di Covid in Europa, dove il calo è contenuto al 4% nei contagi - che sono stati poco meno di 1,1 mln in 7 giorni - mentre i morti risultano più o meno stabili (+1%, per un totale settimanale di 14.477), rispetto ai dati della settimana scorsa. È il quadro tracciato nell’aggiornamento dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il Sudest asiatico è la regione che riporta il più grande calo nel numero di morti (-27%). Al contrario, la regione del Pacifico occidentale ha registrato un aumento del 7%. Sul fronte contagi, sostanziali i cali registrati nel Mediterraneo orientale (-22%) e ancora una volta nel Sudest asiatico (-16%). Le regioni che riportano i più alti tassi di incidenza settimanale per 100mila abitanti, sia in termini di casi che di decessi, rimangono le come la settimana precedente le Americhe (135,5 nuovi casi ogni 100mila abitanti; 2,4 decessi/100mila) e la regione Europea (116,9 nuovi casi per 100mila abitanti; 1,6 decessi/100mila). Il numero più alto di nuovi casi è stato segnalato dagli Stati Uniti (1,01 mln, simile a settimana scorsa), e a seguire India (211mila, -15%), Regno Unito (203mila, -21%), Turchia (quasi 184mila, +16%) e Filippine (141mila, simile alla settimana precedente). Sempre gli Usa hanno registrato il maggior numero di morti (12.896 nuovi deceduti; +2%), seguiti da Russia (5.469, simile a settimana scorsa) e Brasile (3.727, +17%).

  • Draghi partecipa stasera in videoconferenza a evento promosso da Biden

    Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, parteciperà oggi in videoconferenza al ’Global Covid-19 Summit: Ending the Pandemic and Building Back Better Health Security to Prepare for the next’. L'intervento del presidente del Consiglio è previsto all'inizio della sessione conclusiva, a partire dalle ore 20 italiane. Si tratta - viene sottolineato da fonti di Governo - dell'unico summit dedicato al tema della pandemia nel contesto della settimana di alto livello dell'Assemblea generale dell’Onu. L'evento, promosso dal presidente Usa Joe Biden, si pone l'obiettivo di rilanciare l'impegno comune nella lotta al Covid 19. Il vertice sarà interamente virtuale. Al summit sono stati invitati circa 30 capi di Stato e di Governo e vertici di organizzazioni internazionali.

  • Tamberi, riaperture palestre bel segno di ripartenza

    «Qualsiasi cosa riusciamo a fare noi italiani ora riesce bene. Spero che queste riaperture abbinate ai successi di noi italiani, possano essere il miglior augurio per il futuro. Oggi è un grandissimo segnale di speranza, come me bisogna tenere duro, soffrire e poi prendersi le proprie soddisfazioni». Così il campione olimpico di salto in alto Gianmarco Tamberi, parlando alla presentazione della palestra McFit nel centro commerciale Maximo a Roma. «La vittoria in Diamond League non era mai riuscita finora ad un italiano - ha detto ancora - ed è stato bellissimo. Davvero una stagione coi fiocchi. Il gesso? Non lo butto - ha proseguito Tamberi riferendosi all’infortunio subito nel 2016 prima delle Olimpiadi di Rio - mi ricorda da dove sono partito. È stato veramente un percorso difficilissimo e pieno di difficoltà». Tamberi ha avuto anche modo di ribattere sui sospetti di doping espressi in Gran Bretagna nei confronti degli azzurri: «Sono cose bruttissime. Ho un pensiero molto preciso di chi fa uso di queste sostanze. Non accuserei mai una persona senza avere le prove», ha concluso.

    Il campione olimpico di salto in alto Gianmarco Tamberi dopo la sua vittoria al meeting IAAF Diamond League "Weltklasse" a Zurigo, lo scorso 9 settembre. (STEFAN WERMUTH / AFP)

  • Vaccini: Afp, somministrate 6 miliardi di dosi nel mondo

    Le dosi di vaccino anti-Covid somministrate nel mondo hanno superato quota 6 miliardi. Lo calcola l’Afp. Quasi il 40% delle inoculazioni (2,18 miliardi) sono avvenute in Cina. Nella graduatoria dei Paesi con più vaccinazioni seguono India (826 milioni) e Stati Uniti (386 milioni). Forti restano le disparità tra stati ricchi e poveri. In quelli classificati “ad alto reddito” dalla Banca mondiale sono state somministrate in media 124 dosi ogni 100 abitanti, rispetto alle 4 dosi per 100 abitanti in quelli “a basso reddito”. In 3 Paesi - Burundi, Eritrea e North Korea - non risulta inoltre alcuna vaccinazione.

    Per approfondire/ Vaccini nel mondo

  • Oms: Calo globale dei contagi, -22% in Medioriente

    Il numero di nuovi casi di Covid-19 ha continuato a diminuire la scorsa settimana, con 3,6 milioni di nuovi contagi segnalati a livello globale, in calo rispetto ai 4 milioni della settimana precedente. Lo ha affermato l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il calo della scorsa settimana ha segnato il primo sostanziale da oltre due mesi, con diminuzioni in ogni regione del mondo. Nel suo ultimo aggiornamento sulla pandemia, l’Oms ha affermato che ci sono stati importanti diminuzioni in due regioni: un calo del 22% in Medioriente e uno del 16% nel sudest asiatico. Ci sono stati poco meno di 60mila morti nell’ultima settimana, con un calo del 7%.

  • «In aula col Green pass», via consigliere no vax Lazio

    “In aula si entra col Green pass”. Sono state chiare le parole del presidente del consiglio regionale del Lazio, Marco Vincenzi, per spiegare il motivo per cui il consigliere regionale Davide Barillari, convinto no vax, non è potuto entrare nell’aula dove era in corso il consiglio regionale. “Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato una modifica del regolamento a inizio pandemia fissando delle norme anche per l’accesso all’Aula. Tra queste si è passati dalla necessità di effettuare il tampone per entrare in aula alla necessità di essere muniti di Green pass”, ha spiegato Vincenzi.

  • Vaccini, Aifa pubblica elenco farmaci con attività immunosoppressiva

    L'Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato l'elenco dei principali farmaci ad attività immunosoppressiva da considerare ai fini della selezione dei soggetti per i quali può essere indicata la dose addizionale di vaccino anti Covid-19. La lista, spiega la stessa Aifa in una nota, “non è esaustiva, ma solo indicativa dei principali farmaci la cui assunzione, contemporaneamente o nei sei mesi antecedenti (ove non specificatamente dettagliato) la somministrazione delle dosi precedenti del vaccino, possa averne ridotto la risposta anticorpale. Pertanto la lista di farmaci pubblicata deve essere utilizzata nell'ambito di una valutazione clinica che tenga conto non solo dei farmaci utilizzati, ma anche della specifica diagnosi, della storia clinica e dello stato attuale del singolo paziente”.

  • Ordine medici Cosenza, «I non vaccinati non sono sospesi, colpa di Asp e Regione»

    Noi, per adesso non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione di interdizione dalla professione da chi di dovere. Dunque, nella provincia di Cosenza, quella di nostra competenza, di medici e personale sanitario sospesi perché non vaccinati non ce ne sono. Per adesso, infatti, né l'Azienda sanitaria né la Regione Calabria hanno preso provvedimenti in merito, e se non risultano a me, non possono risultare nemmeno agli interessati. Ma ciò non significa che non ci sia personale sanitario non vaccinato che continua a lavorare”. A dirlo all'AdnKronos è il dottor Eugenio Corcioni, presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Cosenza. “Le spiego perché ciò è possibile - osserva il dottor Corcioni.

    Green Pass, Mattarella ha firmato il decreto


  • Neonato grave; Zaia, apprensione, ma non disperiamo

    “E’ una situazione che ci dà apprensione, pensare di avere un neonato in terapia intensiva in un contesto come questo rappresenta un momento di preoccupazione. Pensiamo però di riuscire a venirne fuori; Padova è un centro di eccellenza e ritengo che si possa ben sperare”. Così oggi il governatore Luca Zaia sulla vicenda del neonato di due settimane malato di Covid ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Padova. Il piccolo è stato dato alla luce da una donna positiva al virus; è nato sano, e solo dopo alcuni giorni ha manifestato i sintomi del contagi che hanno costretto al suo ricovero. Zaia ha detto di non essere in grado di “dare bollettini medici; posso solo dire che il direttore generale Dal Ben sta seguendo da vicino la situazione con i clinici”.

  • Biden punta a 70% vaccinati nel mondo entro settembre 2022

    Il presidente Usa Joe Biden annuncerà oggi che gli Usa vogliono donare altre 500 milioni di dosi di vaccino Pfizer-BioNtech al resto del mondo - arrivando così a 1,1 miliardi di dosi donate - chiedendo ai leader mondiali di arrivare al 70% della popolazione globale immunizzata entro settembre 2022. Lo riferiscono fonti ufficiali americane. Biden farà il suo annuncio al summit virtuale che si tiene al margine dell’Assemblea generale dell’Onu.

  • Da Pfizer-BioNTech altre 500mln dosi vaccino a Usa da donare a paesi poveri

    Pfizer e BioNTech hanno annunciato oggi l’intenzione di ampliare il loro accordo con il governo degli Stati Uniti fornendo ulteriori 500 milioni di dosi del loro vaccino Covid-19 a un prezzo senza scopo di lucro da donare ai Paesi a basso e medio reddito e alle organizzazioni che li supportano. Questo accordo ampliato porta il numero totale di dosi da fornire al governo degli Stati Uniti per la donazione a questi paesi a un miliardo. L’accordo è stato confermato anche da una nota della Casa Bianca.

  • Lavoro: Cerved-Lhh, nel 2022 occupati di nuovo vicini ai livelli pre-covid

    Dopo un'inversione di tendenza iniziata gli scorsi mesi, nel 2022 è prevista una più decisa crescita dell'occupazione, che riporterà i livelli vicini a quelli pre-Covid. Tra 2021 e 2022 avremo un recupero di 531 mila posti di lavoro, un rimbalzo che però non consentirà di colmare per intero il gap di posti persi nel 2020 (-622 mila). Il numero di occupati nel 2022, quindi, sarà pari a 23,2 milioni, di 91 mila unità al di sotto dei livelli occupazionali del 2019. A fronte di questi dati, il tasso di disoccupazione, dopo un picco del 10,7% nel primo trimestre 2021, tornerà a scendere, chiudendo il 2022 al 9,2% (al di sotto del 2019), anche grazie a un numero più alto di inattivi. Senza le misure prese per mitigare gli impatti della crisi, la perdita occupazionale avrebbe toccato 1,2 milioni di lavoratori a fine 2021, con un recupero solo parziale che avrebbe portato il gap di occupati a -800 mila a fine 2022. Nel 2022, le imprese medio-grandi avranno recuperato i livelli occupazionali pre-Covid, mentre alle piccole aziende con meno di 10 addetti mancheranno ancora 110 mila addetti. Le perdite si concentreranno soprattutto nei servizi, con una perdita stimata in 107 mila addetti.

  • Vaccini: Gimbe, 6,1% personale scuola non li ha fatti

    E’ del 6,1 la percentuale del personale scolastico che non ha ricevuto nessuna dose di vaccino mentre in 7 regioni - Lazio, Friuli Venezia Giulia, Molise, Abruzzo, Campania, Toscana e Calabria - il 100% del personale risulta aver concluso la vaccinazione. Tra i non vaccinati, spicca il personale di Bolzano, con il 21,2% segue Trento con il 18%, poi Valle d’Aosta, Piemonte, Sicilia, Basilicata con il 10,9% di non vaccinati, Lombardia (10,5%), Umbria, Liguria, Puglia, Sardegna con il 5%, Emilia Romagna, Veneto e infine le Marche con il 3%. I dati li ha mostrati Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE, che nel corso dell’evento di Cittadinanzattiva di stamane, ha presentato un’anteprima del Report Gimbe sulla Sicurezza covid 19 nelle scuole.

  • Vaccini: dosi somministrate a parenti e amici, 8 indagati

    Otto tra medici e infermieri in servizio presso l’ hub vaccinale di Monte Sant’Angelo sul Gargano (Foggia) sono indagati per aver inoculato nei primi giorni dell’anno a familiari e conoscenti le prime dosi di vaccino anti Covid che erano riservate ad operatori sanitari e sociosanitari, personale delle Residenze Sanitarie (RSA) e Socio Sanitarie Assistenziali (RSSA). La Procura della Repubblica di Foggia, nell’ambito delle indagini condotte dalla guardai di finanza, ha formulato l’ipotesi di reato di concorso in peculato nei confronti del personale sanitario che avrebbe provveduto direttamente all’indebita inoculazione del siero immunizzante.

  • Bianchi, scuola torni maestra di libertà e uguaglianza

    “Stiamo vivendo il tempo della guarigione ma rischiamo di pensare che la malattia sia stata il covid. Questa sospensione libale della vita quotidiana che quasi ci fa pensare che la malattia è molto più profonda. Erano 15 anni che il Paese cresceva al massimo all1%, il Paese non cresceva quindi si sono generate delle contraddizioni che sono esplose nel momento della sospensione, delle diseguaglianze. Dobbiamo tornare a parlare di uguaglianza nel nostro Paese, di diritti, libertà e solidarietà. La scuola deve tornare a essere maestra di libertà e uguaglianza”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi durante il convegno “La formazione degli insegnanti per l’innovazione della scuola e dell’università. Risorse chiave per lo sviluppo del paese”, promosso dal Cunsf (Conferenza Universitaria Nazionale di Scienze della Formazione).

  • Onu, positivo ministro Brasile,ha visto Johnson e Guterres

    Il ministro della Salute brasiliano Marcelo Queiroga è risultato positivo al Covid nel corso del suo viaggio a New York, al seguito del presidente Jair Bolsonaro, intervenuto all'Assemblea generale dell'Onu. Lo riferisce la Cnn, sottolineando che Queiroga ha incontrato e stretto le mani del premier britannico Boris Johnson e del segretario generale dell'Onu Antonio Guterres. Nelle immagini diffuse anche dal Guardian, né Johnson né il ministro brasiliano portano la mascherina. Queiroga sarebbe stato vaccinato con il vaccino cinese CoronaVac, ma non è chiaro quando. Trascorrerà 14 giorni di quarantena a New York, riferisce Cnn.

  • In Toscana 325 nuovi casi: tasso positivi a 1,89%

    I nuovi casi di Coronavirus registrati in Toscana nelle ultime 24 ore sono 325 su 17.214 test di cui 8.520 tamponi molecolari e 8.694 test rapidi. Lo comunica su Telegram il presidente della Regione Eugenio Giani. In base al rapporto tra test effettuati e casi di contagio rilevati emerge un tasso dei nuovi positivi dell’1,89% (5,2% sulle prime diagnosi).

    Coronavirus: bollettino del 21 settembre 2021
  • Russia, 817 morti in 24 ore

    La Russia ha registrato 817 morti per coronavirus nelle ultime 24 ore, rispetto alle 812 del giorno prima. Lo ha detto il centro di crisi anti-coronavirus. Il totale dei morti ha così raggiunto quota 200.625. Secondo i dati del centro di crisi, il 2,74% dei pazienti contagiati dal coronavirus sono morti in Russia. Lo riporta la Tass.

  • Lavoro: Randstat, nel 2022 lo smart working proseguirà per 2 imprese su 3

    Lo smart working resterà nella quotidianità delle imprese: ben il 66% di quelle che lo hanno adottato durante l'emergenza covid 19 continuerà a utilizzarlo anche in futuro. A segnalarlo è una ricerca di Randstad Professionals condotta in collaborazione con l'Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli dell'Università Cattolica, che tra l'1 marzo e il 7 giugno 2021 ha intervistato 350 direttori HR italiani sulle principali tendenze nelle risorse umane. Allo scoppio dell'emergenza sanitaria soltanto il 18% delle imprese ha continuato a lavorare in presenza, il 19% ha introdotto o potenziato lo smart working per tutti i dipendenti e il 53% per almeno una parte dei lavoratori. In un terzo delle aziende che ha adottato il lavoro a distanza, questo era già presente ed è stato potenziato, mentre il 67% lo ha introdotto a seguito della crisi Covid. L'86% ha continuato a utilizzare lo smart working nel 2021, con il 66% che continuerà a utilizzarlo anche in futuro e il 20% che invece ha intenzione di interromperlo.

    Smart working non automatico senza green pass

    Nella grande maggioranza dei casi la scelta di lavorare distanza è condivisa con il dipendente (83%), mentre solo nel 17% è una decisione unilaterale del top management. Mediamente lavora in modalità agile il 54% della forza lavoro per una media di 2,5 giorni a settimana e amministrazione e contabilità (86%), HR (81%), IT (71%), marketing e comunicazione (70%) e vendite e contatto con il pubblico (67%) sono le funzioni aziendali più coinvolte. Quasi un'azienda su due ha in programma un ripensamento degli spazi di lavoro, di cui il 13% con lo scopo di diminuire gli spazi alla ricerca di maggiore efficienza e il 34% con l'obiettivo di ottimizzarli.

  • Australia, «confini aperti al più tardi entro Natale»

    L’Australia è sulla buona strada per riaprire i confini “al più tardi entro Natale” dopo le restrizioni imposte a causa della pandemia di coronavirus. Parola del ministro del Turismo, Dan Tehan. Il ministro ha parlato degli “australiani ai quali quest’anno è stata negata la possibilità di viaggiare all’estero”. E questo, ha detto in dichiarazioni riportate dai media locali dopo un incontro organizzato dal National Press Club of Australia, “è un altro motivo per cui tutti dovrebbero vaccinarsi e dobbiamo seguire il piano nazionale che a questo ritmo vedrà aperti i nostri confini internazionali al più tardi entro Natale”. Il piano nazionale, sottolineano i media locali, prevede la soglia dell’80% degli adulti, dai 16 anni in su, completamente vaccinati.

  • In pandemia 75% asili nido ha funzionato, male Campania e Puglia

    Nel 75% dei casi i Comuni nel corso del 2021 hanno garantito il pieno funzionamento degli asili nido, come nel periodo pre covid. Tra le eccezioni, la Campania in cui solo nel 38% dei casi si è riusciti a garantire il servizio (in 9 casi esso è stato addirittura sospeso) e la Puglia, nel 45% dei nidi. Per contro Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Liguria hanno garantito il servizio con gli orari consueti nel 100% dei casi, seguite da Umbria (98%), Trentino Alto Adige (96%), Piemonte (89%), Lombardia (83%). Nelle regioni restanti il dato si attesta oltre il 50%. E’ quanto emerge dal XIX Rapporto “Osservatorio cvico sulla sicurezza a scuola” presentato oggi da Cittadinazattiva. Rispetto agli orari di copertura del servizio, nel 76% dei nidi è stato mantenuto quello del periodo pre pandemia ma si rileva una notevole differenza tra l’orario “pieno” garantito nell’89% dei nidi e quello della sola mattina, applicato nell’11% dei casi. Per la Sicilia si evidenzia, per contro, quanto messo in atto dal Comune di Messina che addirittura ha ampliato l’orario grazie all’attivazione di un progetto finanziato con la “Buona scuola”, prolungando l’orario fino alle 21.00, in base alle richieste pervenute dalle famiglie. Emerge il fatto che bambini con disabilità sono poco presenti negli asili nido (1%, 419) rispetto, invece, alla scuola dell’infanzia e agli altri ordini scolastici; i bambini stranieri sono presenti in una percentuale abbastanza rilevante: 12% (5.509). Gli asili nido in Italia sono 11.017 e garantiscono una copertura di posti per circa 320.000 bambini. Negli ultimi anni l’offerta di asili nido e di servizi per la prima infanzia è in parte cresciuta: dai 22,5 posti nel 2013 ogni 100 bambini con meno di 3 anni fino ai 25,5 del 2018/19. Una crescita significativa ma ancora ben lontana dagli obiettivi europei di 33 posti ogni 100 bambini. L’indagine condotta da Cittadinanzattiva è relativa a 1.305 nidi comunali che rappresentano il 12% dell’insieme dei nidi, pubblici e privati, attivi in Italia.

  • Dl Green pass in Gazzetta Ufficiale, sospensione stipendio non lavoro

    Il decreto legge per l’obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro, approvato la scorsa settimana in Consiglio dei ministri, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Risulta modificato eliminando la sospensione dal lavoro in assenza di green pass, ma lasciando intatto l’obbligo di esibirlo per poter accedere ai luoghi di lavoro. Chi non lo avrà sarà assente ingiustificato e scatterà comunque, sin dal primo giorno, la sospensione dello stipendio. L’obbligo di esibire il certificato verde nei luoghi di lavoro pubblici e privati si applicherà dal 15 ottobre.

  • Sileri, non si va verso obbligo vaccinale

    “Non si va verso l’obbligatorietà del vaccino. Lo abbiamo sempre detto, questa deve essere una extrema ratio. Al momento le vaccinazioni stanno andando molto molto bene. Peraltro, l’estensione del green pass credo che scongiurerà la possibilità di un obbligo vaccinale”. E’ quanto ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri intervenuto a Tgcom24. “Quando ci sarà il vaccino sotto i 12 anni lo farò fare ai miei figli, non ho alcun dubbio - aggiunge - E’ anche abbastanza fisiologico che aumentino i contagi nella popolazione pediatrica. Quando abbiamo il resto della popolazione vaccinato quella che non ha fatto il vaccino è più contagiabile e quindi circolerà più nei soggetti giovani”.

  • Briand (Oms), su vaccino a donne incinte e bimbi valutare rischi/benefici

    «Di solito i vaccini sono sperimentati su persone giovani e adulte per garantirne la sicurezza, quindi per quanto riguarda l’uso di emergenza non ci sono studi sulle donne in gravidanza e questo è il motivo per cui le Agenzie regolatorie sono molto caute nel raccomandare il siero nei casi in cui una donna sia incinta». Lo ha detto su RaiNews 24 Sylvie Briand, medico e direttore del dipartimento di malattie pandemiche ed epidemiche dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). «È importante analizzare benefici e rischi - ha detto Briand -: se c’è un rischio alto di contrarre il Covid per obesità o altri fattori come ipertensione o malattie cardiovascolari, sicuramente il rischio di contrarre la malattia è molto alto e il vaccino può essere utile. Questi elementi vanno analizzati proattivamente, le donne incinte devono chiedere consigli al medico per valutare i rischi, caso per caso». Briand consiglia analoga prudenza nella vaccinazione dei bambini: «Dobbiamo analizzare rischi e benefici. La maggior parte degli studi ci dicono che il vaccino è efficace per questa malattia ma non per la riduzione delle infezioni quindi dobbiamo capire se il vaccino nei bambini può ridurre tali infezioni e solo in tal caso possiamo pensare a una sua diffusione in quella fascia d’età più giovane. Al momento - ha ricordato Briand - il vaccino sta proteggendo soprattutto le persone che hanno malattie gravi ed è a loro che va destinata anche la terza dose, dando contemporaneamente priorità alla campagna vaccinale nei paesi poveri».

    per approfondire/Disuguaglianza vaccinale, così i paesi ricchi si aggiudicano 8 dosi su 10

  • Casellati convoca Consiglio presidenza alle 12.30 per green pass

    Il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ha convocato alle 12.30 il Consiglio di presidenza per valutare l’applicazione del green pass.

    Per approfondire/ Come funziona il green pass

  • Renzi, «assurdo con green pass non aumentare capienza cinema, teatri e stadi»

    “Credo che sia assurdo non allargare la capienza di cinema, teatri, stadi. Nel momento in cui metti il green pass -e io sono uno scatenato sostenitore del green pass, a differenza di Salvini, Meloni, Landini e altri filosofi contemporanei- poi devi essere conseguente: continuare a limitare i luoghi di cultura ritenendoli non prioritari è una tragedia educativa”. Lo scrive Matteo Renzi nella sua Enews. “I cinema, i teatri, i musei, gli stadi -prosegue l’ex premier- devono riaprire al 100%: solo con il green pass ovviamente. Ma far passare il messaggio che la cultura non sia questione prioritaria è un errore profondo”. Renzi invita quindi a firmare una petizione e a “farla girare: tra associazioni, artisti, professori, educatori, cittadini. ’Col green pass la cultura deve riaprire al 100%’ questo il titolo della petizione”.

  • Agenzia Ue, pandemia ha aggravato sfide per società civile

    La pandemia da Covid ha aggravato le sfide che la società civile e le organizzazioni in difesa dei diritti umani devono affrontare in alcuni Paesi dell’Unione europea ed ha peggiorato le loro condizioni di lavoro. Lo evidenzia un nuovo rapporto dell’Agenzia dell’Ue per i diritti fondamentali (Fra), che invita i responsabili delle politiche a promuovere un ambiente più favorevole. Una consultazione online con oltre 400 organizzazioni rivela che le condizioni per il loro lavoro sono peggiorate nel 2020. Il 40% del campione ha ricevuto minacce verbali online, un terzo (33%) ha segnalato campagne diffamatorie contro la propria organizzazione e il 10% ha subito molestie legali. In molti hanno segnalato difficoltà nell’esercizio dei propri diritti alla libertà di riunione (29%), di espressione (25%) e di associazione (18%). A questo si aggiunge la scarsità di fondi. Oltre la metà (60%) ha infatti difficoltà a trovare finanziamenti per il proprio lavoro. Quasi la metà poi (46%) non dispone di informazioni adeguate su come partecipare al processo decisionale e alle consultazioni pubbliche.

    Proteste contro le misure anti Covid a Melbourne in Australia

  • Burioni, «chi può si vaccini, tampone non è paragonabile»

    “Chi è vaccinato è protetto e meno contagioso in maniera permanente per la durata dell’efficacia del vaccino (come minimo mesi). Chi ha un tampone negativo al mattino può diventare contagioso il pomeriggio. Non paragoniamo quindi il tampone al vaccino”. Ribadisce il messaggio il virologo Roberto Burioni, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che in un tweet esorta: “Chi può si deve vaccinare”.

    I dati dei vaccinati al 22 settembre 2021


  • Popoli (Aifa), «terza dose a fragili, per tutti è presto per parlarne»

    “L'opportunità di offrire la terza dose alla popolazione nel suo complesso tiene occupati gli enti che si occupano di medicinali in diversi Paesi, compresa l'Italia. La Fda ha stabilito che al momento non ci sono elementi sufficienti per una strategia di questo tipo, in assenza di fattori di rischio legati alla salute che predispongono a sviluppare forme gravi di infezione da Covid. Noi ci manteniamo sulla stessa linea”. Lo afferma Patrizia Popoli, farmacologa, coordinatrice della commissione tecnico scientifica dell'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, in un’intervista al ’Il Corriere della Sera’. Quindi per ora non se ne parla? “La Cts di Aifa ha ribadito che la priorità ora è il completamento del ciclo delle due dosi per tutti i cittadini”, risponde. La situazione potrebbe cambiare? “Sì, le indicazioni potranno cambiare nel momento in cui acquisiremo ulteriori evidenze. Bisogna comunque considerare due situazioni distinte - precisa - che possono essere affrontate in fasi successive. La prima è proporre una dose aggiuntiva di vaccino alle persone più deboli dal punto di vista immunitario, decisione che è già stata presa dall'Italia. Mi riferisco ad esempio a pazienti che hanno avuto un trapianto e seguono un trattamento che sopprime la risposta immunitaria proprio per prevenire il rigetto dell'organo. Per loro e per tutti gli immunodepressi la terza dose rappresenta in effetti un completamento del ciclo vaccinale, termine più appropriato rispetto a quello comunemente utilizzato di richiamo”.

  • Germania:«senza nuove varianti pandemia finirà in primavera»

    Il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, si aspetta che per la prossima primavera la pandemia del Covid-19 sarà alle spalle. Lo ha detto all’Augsburger Allgemeine Zeitung. “Se non ci saranno nuove varianti contro le quali il vaccino non protegge - ha affermato - in primavera avremo superato la pandemia e potremo tornare alla normalità”. “L’immunità di gregge viene sempre raggiunta. La questione è se questo avvenga attraverso il vaccino o attraverso il contagio - ha concludo -. Il vaccino è la strada più sicura”.

  • Ricciardi, plausibile terza dose per tutti entro 2022

    «È plausibile che nel 2022 tutti dovranno fare un richiamo del vaccino anticovid». A dirlo è Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, in un’intervista al Messaggero. «Si sta procedendo per evidenze scientifiche. Quello che è certo - spiega Ricciardi - è che la terza dose abbiamo cominciato a farla ai soggetti vulnerabili, perché si è visto che hanno una difesa immunitaria più debole. Poi tuteliamo anche i soggetti fragili per età, a maggior ragione se si trovano nelle residenze assistenziali. Infine, va protetto il personale sanitario. Abbiamo infatti osservato che, soprattutto negli operatori di una certa età, la protezione del vaccino sta diminuendo».

    Ricciardi aggiunge che «per quanto riguarda invece la popolazione generale, bisogna ancora aspettare. È presumibile però che a partire dal prossimo anno una dose di richiamo debba essere fatta da tutti, con una certa periodicità». E in merito a un eventuale vaccino per i bambini più piccoli dice: «Un vaccino anticovid per gli under 12 lo aspettiamo con ansia, perché significherebbe effettivamente dare il colpo di grazia al virus. Chiaramente, per procedere ad una vaccinazione dei bambini, dobbiamo raggiungere evidenze scientifiche. I risultati che abbiamo ora sono molto confortanti, però è bene averli su numeri molto più alti».

  • Vaccino cubano Abdala effettivo al 90% con variante Delta

    Il vaccino Abdala, sviluppato dal Centro di ingegneria genetica e biotecnologia (Cigb) di Cuba , ha dimostrato un’efficacia del 90% nei pazienti Covid-19 gravi, anche in presenza della variante Delta del Sars-Cov-2. Lo scrive il quotidiano ufficiale cubano Granma citando un tweet della compagnia farmaceutica.

    Lo scorso luglio, ricorda il giornale, l’authority di Cuba per il settore sanitario ha concesso ad Abdala l’autorizzazione per l’uso di emergenza dopo aver dimostrato un’efficacia del 92,28% nella prevenzione della malattia sintomatica, durante la fase 3 degli studi clinici che hanno avuto luogo nelle province di Granma, Santiago de Cuba e Guantanamo con più di 40.000 volontari.

    Dopo l’ufficializzazione di questo annuncio, i vertici di Cigb hanno riferito che, nell’ambito dei risultati della sperimentazione clinica di fase 3 del vaccino, «era già nota la sua efficacia al 100%, sia nella prevenzione di gravi malattie sistemiche, sia della morte».

    Dall’inizio delle sperimentazioni cliniche, a Cuba sono state somministrate più di 14 milioni di dosi di questo vaccino, trattandosi del farmaco maggiormente inoculato alla popolazione dell’isola. Nei giorni scorsi ricercatori del Cigb e dell’Istituto Finlay (compagnia che ha messo a punto i vaccini della serie Soberana), insieme alle autorità di BioCubaFarma, hanno mostrato in un incontro virtuale con i rappresentanti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), i dati della ricerca svolta con Abdala e Soberana, con l’obiettivo di avviare il processo di riconoscimento di questi vaccini da parte dell’organismo internazionale.

    Nel frattempo, l’uso emergenziale del vaccino Abdala è stato autorizzato anche dalle autorità sanitarie del Vietnam.

  • Cina, in semi-lockdown città di Harbin dopo tre casi

    La città di Harbin, capoluogo da 10 milioni di abitanti della provincia nordorientale dello Heilongjiang, è stata semi-chiusa dopo aver segnalato per la prima volta dal 4 febbraio nuovi contagi di Covid-19 trasmessi localmente. Si tratta di tre casi sui 16 registrati complessivamente in Cina ieri, in base agli aggiornamenti quotidiani forniti dalla Commissione sanitaria nazionale.

    Il governo locale di Harbin ha detto ai suoi residenti di evitare di lasciare la città se non per ragioni essenziali, mentre locali pubblici come cinema e palestre sono stati chiusi. Ai siti turistici è stato disposta la limitazione di visitatori alla metà della capacità, ha riferito il network statale Cctv, secondo cui c’è stata la stretta di una settimana alle lezioni in presenza per asili, scuole primarie e superiori.

    Non è chiaro se i tre casi di Harbin siano collegati al focolaio di Fujian, l’ultimo fronte caldo in Cina. In quest’ultima provincia, le città di Xiamen e Putian hanno riportato 13 nuovi casi totali, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale.

  • Dia, cresce tentativo mafie infiltrarsi in economia

    Con il prolungamento dell’emergenza dovuta al Covid, «la tendenza ad infiltrare in modo capillare il tessuto economico e sociale sano» da parte delle organizzazioni criminali «si sarebbe ulteriormente evidenziata». È quanto afferma la Relazione della Dia al Parlamento relativa al II semestre del 2020 sottolineando che si tratta da parte delle mafie di una «strategia criminale che, in un periodo di grave crisi, offrirebbe alle organizzazioni l’occasione sia di poter rilevare a buon mercato imprese in difficoltà, sia di accaparrarsi le risorse pubbliche stanziate per fronteggiare l’emergenza sanitaria [il Pnrr, ndr]».

  • Positivo il ministro della Salute brasiliano

    Il ministro della Salute brasiliano è risultato positivo al coronavirus a New York dopo che il presidente Jair Bolsonaro ha parlato all’Assemblea generale delle Nazioni Unite martedì.
    Il governo brasiliano ha dichiarato in una nota che Marcelo Quiroga gode di buona salute e rimarrà in isolamento negli Stati Uniti. A gennaio ha ricevuto la prima vaccinazione contro il coronavirus. Altri membri del governo brasiliano a New York sono risultati negativi al virus, afferma la nota.

  • Usa, media di oltre 1.900 morti al giorno

    I decessi a causa del Covid negli Stati Uniti hanno raggiunto una media di oltre 1.900 al giorno per la prima volta dall’inizio del marzo scorso. Lo riporta l’Associated Press. Gli esperti confermano che ad essere presi di mira sono i 71 milioni di americani ancora non vaccinati.

  • Messico, 12.521 contagi e 815 vittime

    In messico, nelle ultime 24 ore, ci sono stati 12.521 contagi con 815 decessi. Il numero totale dei contagiati nel Paese nordamericano è di 3.585.565, con 272.580 vittime.

  • Green pass, validità 12 mesi per positivi dopo una o due dosi vaccino

    «A coloro che sono stati identificati come casi accertati positivi al Sars-CoV-2 oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino, nonché a seguito del prescritto ciclo, è rilasciata, altresì, la certificazione verde Covid-19 che ha validità di dodici mesi a decorrere dall’avvenuta guarigione». E' quanto si legge nella versione definitiva del decreto approvato giovedì scorso in consiglio dei ministri.

    Green pass: la versione definitiva del dl. Tutte le novità

  • Green pass, obbligo per magistrati, non per avvocati e testimoni

    Obbligo di green pass dal 15 ottobre al 31 dicembre per «i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, i componenti delle commissioni tributarie» che altrimenti «non possono accedere agli uffici giudiziari». È quanto si legge nella versione definitiva del decreto approvato giovedì scorso in consiglio dei ministri. Sono esclusi invece dall'obbligo «avvocati e gli altri difensori, i consulenti, i periti e gli altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia, i testimoni e le parti del processo».

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