Attualità

Coronavirus oggi. Sospesa 10 giorni la senatrice no green pass

Archiviato il primo lunedì con certificazione obbligatoria: disordini a Trieste e Ravenna. Nuove indicazioni dell’Ecdc sulla vigilanza sanitaria dei casi Covid. Russia verso nuove restrizioni dopo boom contagi. A Londra si studia una nuova variante Delta plus. Polemica in Senato per la senatrice no green pass

Coronavirus: bollettino del 18 ottobre 2021
  • Usa, positivo segretario Sicurezza Interna Mayorkas

    Il Segretario per la Sicurezza Interna, Alejandro Mayorkas, è risultato positivo al test del Covid. Lo ha reso noto un portavoce del dipartimento, precisando che il ministro è vaccinato ed ha fatto il test in preparazione del viaggio che avrebbe dovuto fare con il segretario di Stato, Antony Blinken, per partecipare ad un vertice sui migranti domani in Colombia. La portavoce ha precisato che Mayorkas ha lievi sintomi influenzali e che continuerà a lavorare da casa in isolamento.

  • General Electric, vaccini obbligatori per i lavoratori Usa

    General Electric ha richiesto ai suoi lavoratori negli Stati Uniti di ricevere una dose di vaccino anti-Covid o di cercare un alloggio medico o religioso entro l’8 dicembre, per rispettare l’ordine esecutivo emanato dal presidente Usa Joe Biden. Il presidente americano ha firmato un provvedimento che richiede alle aziende di obbligare i dipendenti a essere vaccinati entro quella data.

  • Ministero, al via rete italiana contro il rischio pandemie

    Diventa operativa la Rete di Epidemic Intelligence Nazionale contro il rischio di pandemie, per identificare precocemente e monitorare eventi inattesi di malattie che possano costituire una emergenza internazionale di sanità pubblica. Il ministero della Salute ha infatti emanato la circolare che fornisce indicazioni operative per l’implementazione della sorveglianza basata su eventi a livello nazionale. La Rete è composta da analisti formati e certificati dall’Iss e dal ministero, designati dai rappresentanti dei servizi sanitari pubblici (ministero della Salute, ISS, Regioni/PA, ASL, IRCCS, ecc.) sul territorio nazionale.

  • De Luca, a Qualiano scuola con 20 bambini positivi, genitori no vax

    «Mi è arrivato un messaggio che mi ha fatto arrabbiare: in una scuola di Qualiano (Napoli) abbiamo una ventina di bambini positivi e 7 docenti positivi. Dopo il tracciamento dei contatti abbiamo visto che il 99 percento sono figli di genitori non vaccinati. Non ho parole per esprimere il mio disprezzo per chi non ha rispetto neanche per i propri figli, non so per quale valutazione idiota». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, durante un’iniziativa a Città della Scienza a Napoli.

  • Manovra: Cdm approva Documento programmatico di bilancio all’unanimità

    Il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità, a quanto si apprende, il Documento programmatico di bilancio (Dpb) che disegna la cornice della manovra. Nel corso della riunione la Lega ha espresso una riserva politica sulla soluzione ad ora individuata sulle pensioni con quota 102 e 104, ma il tema sarà discusso nei prossimi giorni in vista del varo della legge di bilancio in un successivo Cdm.

  • 8 classi di 2 licei in isolamento nell’aquilano

    Sono finite in isolamento preventivo da coronavirus 7 classi dei licei Vico e Classico di Sulmona (L’Aquila), un’altra è in quarantena e il personale della Asl 1 sta procedendo a verificare eventuali contagi da Covid-19 di uno studente di 14 anni risultato positivo al virus. Domani gli alunni di queste 8 classi saranno sottoposti allo screening con tampone. Sono 7 i nuovi positivi nel Centro Abruzzo, 3 nel capoluogo peligno: un nucleo familiare di 2 persone ed un 33enne di Sulmona. Tutti vaccinati e in isolamento domiciliare sotto sorveglianza da parte della Asl Avezzano Sulmona L’Aquila.

  • Green pass: Inps, 83.078 certificati malattia, su martedì scorso +11,2%

    I certificati di malattia giunti all’Inps fino alle 17 di oggi sono stati 83.078, da confrontare con quelli risultanti alle 17 di martedì scorso, 12 ottobre, pari a 74.724. Lo comunica l’Inps, sottolineando che l’incremento tra gli insiemi omogenei è dell’11,2%%. Venerdì scorso è entrato in vigore l’obbligo di green pass sui luoghi di lavoro.

  • Green pass: portuali Trieste si dissociano da protesta

    “Visti gli ultimi sviluppi delle mobilitazioni contro il Green pass il Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste non intende partecipare alla gestione complessiva delle stesse e/o a qualsiasi coordinamento/associazione relativa”. Lo scrive in una nota il Clpt ringraziando “l’amico e collega Stefano Puzzer per tutto il lavoro svolto” e “gli auguriamo tutto il meglio per il futuro”. Il clpt ha annunciato che “continuerà il suo impegno sindacale contro l’obbligo di pagare per poter lavorare”.

  • In Umbria salgono positivi per ’effetto tamponi’, ma ricoveri in calo

    Lieve aumento dei positivi in Umbria, effetto del significativo aumento del numero dei tamponi effettuati. Una tendenza analoga a quella riscontrata a livello nazionale. Secondo i dati giornalieri resi noti dalla regione, nelle ultime ventiquattro ore sono stati rilevati 46 nuovi positivi, i quali, a fronte di 21 guariti, spingono il numero degli attualmente positivi a quota 566, in rialzo di 25 unità rispetto a ieri. In totale sono stati analizzati 11.920 test antigenici e 1.864 tamponi molecolari. La percentuale di positività è piuttosto bassa, pari allo 0,33% dei test analizzati. Nel complesso, la situazione sanitaria si mantiene stabile, con un miglioramento sul versante ospedalizzazioni. Negli ospedali umbri sono al momento ricoverati 37 pazienti, quattro in meno rispetto a ieri, di cui quattro, uno in meno, in terapia intensiva

  • Vaccini: pre-intesa in Lombardia con medici medicina generale, ecco 4 mln

    Un maggior coinvolgimento dei Medici di medicina generale (Mmg) nelle campagne vaccinali antinfluenzale e anti-Covid grazie ad uno stanziamento di oltre 4 milioni di euro. Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta della Regione Lombardia su proposta della vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, che contiene la pre-intesa sull’accordo integrativo regionale di medicina generale per l’anno 2021.
    “Il documento - spiega Moratti - integra la pre-intesa sulla partecipazione alla campagna di vaccinazione anti-Covid, approvata a fine gennaio. L’accordo punta al pieno coinvolgimento dei medici di famiglia nell’attuazione delle campagne vaccinali in corso”.
    “Un contributo, quello dei medici di famiglia - conclude Letizia Moratti - che riteniamo fondamentale non solo per affrontare l'ultimo miglio dell’emergenza pandemica, ma anche per farci trovare pronti all’arrivo di forme influenzali e a scongiurarne ricadute sulla popolazione, specie quella più anziana o fragile”.

  • Carceri: positivi al covid 95 detenuti e 106 poliziotti penitenziari

    Sono 95 (di cui 15 nuovi giunti), su un totale di 53.358 presenze, i detenuti positivi al covid nelle carceri italiane, mentre i casi sono 106 tra i 36.939 poliziotti penitenziari in servizio. Sono i dati, aggiornati a ieri, pubblicati nel report settimanale sul sito del ministero della Giustizia. Numeri in lieve diminuzione per quanto riguarda i detenuti: la scorsa settimana i casi erano 104 su una popolazione di 53.219 unità. Tra i detenuti positivi, 90 sono asintomatici, 3 hanno sintomi e sono gestiti all’interno degli istituti e 2 sono ricoverati in ospedale. Tra i poliziotti 104 sono asintomatici in isolamento domiciliare e 2 sono ricoverati in caserma. Cinque sono infine i positivi tra le 4.021 unità del personale dell’amministrazione penitenziaria, tutti in isolamento domiciliare.

  • 412 nuovi casi in Lombardia, rapporto allo 0,2%

    A fronte di 146.018 tamponi effettuati, sono 412 i nuovi positivi in Lombardia, con un rapporto dello 0,2%. In diminuzione i ricoveri nei reparti, che sono 283, 5 meno di ieri, mentre un nuovo ingresso porta a 53 i pazienti in intensiva. Sono 7 i decessi, per un totale di 34.126 da inizio pandemia. A Milano sono 131 i nuovi casi, di cui 52 in città, a Brescia 60, a Bergamo 41,, in Brianza 48, a Varese 23, a Como e Lecco 18, a Mantova 10, a Cremona e Pavia 16, a Sondrio 8, a Lodi 5.

  • Cuba, turisti vaccinati potranno entrare senza restrizioni

    Dal prossimo sette novembre i turisti vaccinati potranno entrare a Cuba senza restrizioni. E’ quanto ha annunciato oggi il governo cubano che ha presentato i nuovi protocolli sanitari che eliminano, per i turisti che presentano una certificazione valida che attesta la vaccinazione anti Covid, la quarantena e il test molecolare all’arrivo. Mentre dovranno presentare un test negativo i viaggiatori che non hanno un certificato di vaccinazione, afferma il ministero del Turismo cubano. Il governo cubano ribadisce che manterrà controlli negli aeroporti per verificare l’autenticità dei certificati di vaccinazione, e anche negli alberghi e nelle ’casas particulares’, le famose pensioni cubane. La mossa è tesa a garantire la riapertura delle località turistiche dell’isola, prevista per il prossimo 15 novembre, con Varadero, una delle principali mete turistiche, già riaperta dal 25 ottobre. Il ministero del Turismo ha sottolineato la “riapertura controllata e graduale” al turismo internazionale è stata resa possibile dall’avanzamento della campagna vaccinale che, secondo le cifre ufficiali, all’inizio di novembre dovrebbe aver raggiunto il 90% della popolazione.

  • 223 morti in Gran Bretagna, lieve calo dei contagi con 43.738

    Il Regno Unito ha registrato 223 decessi per Covid-19 in 24 ore, in aumento dai 45 di ieri, mentre i nuovi contagi sono stati 43.738, in lieve calo dal giorno precedente. Lo hanno riferito i media britannici, citando le autorità sanitarie.

  • Svizzera, niente green pass su piste sci, ma servirà per i rifugi

    Berna, 19 ott. (Adnkronos/Ats) - L’Associazione funivie svizzere ha annunciato che non verrà richiesto il green pass per usare gli impianti di risalita delle piste da sci. Ma l’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) è intervenuto poco dopo, parlando di “annuncio affrettato”. intanto l’obbligo di green pass rimane per tutti i ristoranti, compresi i rifugi di montagna. In un comunicato pubblicato in occasione dell’assemblea generale che si tiene oggi e domani a Le Chable e Verbier, nel Vallese, Funivie Svizzere afferma che per il momento non saranno introdotte modifiche all’attuale piano di protezione degli impianti di risalita. Questo significa che si potrà iniziare la stagione invernale nelle stesse condizioni in vigore nei trasporti pubblici non turistici: obbligo di indossare la mascherina nei locali al chiuso (cabine degli impianti comprese) e di mantenere le distanze all’interno degli edifici. A differenza dello scorso inverno, la capacità delle cabine non sarà inoltre limitata. La mascherina non sarà invece richiesta su skilift e seggiovie. Le comunicazioni odierne di Funivie Svizzere sono state commentate alla conferenza stampa degli esperti della Confederazione dal responsabile del settore crisi dell’Ufsp Patrick Mathys, secondo cui l’annuncio della rinuncia all’obbligo del certificato giunge troppo presto. “Penso che sia un po’ audace dire ora che sarà così”, ha detto Mathys, ricordando come non siano le le ferrovie di montagna a decidere le misure di protezione ma il governo federale.

  • Miami, scuola mette in quarantena studenti vaccinati per un mese

    In linea con le sue posizioni no vax, una scuola privata di Miami ha deciso di mettere in quarantena per 30 giorni gli studenti che si vaccinano contro il Covid. In una lettera inviata ai genitori la Centner Academy, scuola privata dall’asilo alle medie, viene comunicato che “a causa del potenziale impatto su altri studenti e la comunità scolastica, gli studenti vaccinati devono rimanere a casa dopo ogni dose o richiamo per 30 giorni e possono tornare a scuola se stanno bene e non hanno sintomi”. Nella lettera la scuola ribadisce il suo scetticismo verso “i vaccini sperimentali” che lo scorso aprile l’aveva spinta a dire che avrebbe licenziato gli insegnanti che si vaccinavano. Poi era stata costretta a fare marcia indietro, affermando che gli insegnanti vaccinati avrebbero mantenuto il posto di lavoro, ma non sarebbe stato permesso loro di avere contatti con gli studenti. La posizione della scuola è in netto contrasto con quanto ribadito dagli scienziati dei Centers for Disease Control and Prevention che ricordano che nessuno dei tre vaccini autorizzati dalla Fda usa virus attivi e quindi in nessuno modo i vaccinati possono essere veicolo di contagio per altri.

  • In Usa -10% casi globali, ma aumento in Stati freddi

    Gli Stati Uniti stanno andando nella giusta direzione nella lotta alla pandemia: nell’ultima settimana è stato registrato un -10% di nuovi casi Covid-19. Ma a preoccupare iniziano ad essere le temperature in discesa: negli stati più freddi dell’Unione, infatti, le infezioni appaiono in inaspettato aumento. In Alaska un nuovo picco ha fatto registrare il 14% in più di casi nell’ultima settimana. Anche il Vermont - uno degli Stati sinora tra i più ’risparmiati’ dalla pandemia - sta ora registrando un aumento del 10% di infezioni, sempre nell’ultima settimana. Nella stessa situazione risultano Iowa, Oklahoma, New Hampshire. Gli Stati del Sud invece migliorano: Georgia e Florida hanno avuto rispettivamente il - 37% e -25% di nuovi contagi negli ultimi 7 giorni. I dati sono resi noti dalla Johns Hopkins University che li analizza dall’inizio dell’emergenza Covid.

  • In Piemonte 60 mila tamponi, 245 casi positivi

    Lieve aumento dei ricoverati Covid in Piemonte, + 8 complessivo. In terapia intensiva -1, con totale sceso a 19, ma negli altri reparti +9, totale a 184. L’Unità di crisi della Regione registra anche 4 decessi (nessuno relativo a oggi), 245 nuovi casi dopo l’esito di 60.783 tamponi, di cui 53.628 antigenici. Il tasso di positivi è dello 0,4%, la quota di positivi 62,9%. Le persone in isolamento domiciliare sono 3.181, i nuovi casi di guarigione 162. Dall’inizio della pandemia in Piemonte si sono avuti 386.165 casi positivi, 370.983 guariti, 11.798 vittime.

  • Senato: 10 giorni sospensione a senatrice no pass Granato

    Dieci giorni di sospensione: è la sanzione a carico della senatrice Laura Granato (Ac) che si è rifiutata di mostrare il green pass entrando in Senato. Lo ha deciso il Consiglio di Presidenza, come ha annunciato in Aula la presidente Maria Elisabetta Casellati

  • A Mosca torna lo smart working per almeno 4 mesi

    Il sindaco di Mosca ha annunciato la decisione di reintrodurre il lavoro a distanza, aumentare le vaccinazioni obbligatorie per i lavoratori dei servizi e altre misure per rallentare l’aumento della quarta ondata della pandemia di coronavirus. Il primo cittadino, Serghei Sobyanin, ha quindi ordinato ai datori di lavoro di porre in smart working almeno il 30% del loro personale per i prossimi quattro mesi, tra il 25 ottobre e il 25 febbraio 2022. I dipendenti vaccinati e quelli che si sono ripresi dal Covid di recente, oltre ai sanitari e ai lavoratori dei settori critici, saranno esentati dai requisiti del lavoro da casa. I moscoviti di 60 anni e più, così come i malati cronici - con l’eccezione di quelli vaccinati o infettati negli ultimi sei mesi - saranno sotto stretto ordine di rimanere a casa, ha aggiunto Sobyanin. Il settore dei servizi della capitale russa dovrà anche vaccinare almeno l’80% del loro personale con la prima dose entro il 1° dicembre e con la seconda dose entro il 1° gennaio 2022. Lo riportano i media russi.

  • Italia dona oltre un milione di vaccini all’Iran

    Un primo carico di 1.139.600 dosi di vaccino AstraZeneca donate dall’Italia all’Iran sono arrivate la notte scorsa all’aeroporto Imam Khomeini di Teheran. Lo fa sapere l’Ambasciata d’Italia in Iran tramite il suo profilo Twitter. “L’Italia è lieta di unirsi al popolo iraniano nella lotta contro la pandemia”, si legge nel messaggio. “La donazione dell’Italia di 1,2 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca all’Iran tramite il meccanismo Covax testimonia i profondi legami di solidarietà e l’antica amicizia esistenti tra i due Paesi”, aveva affermato l’ambasciatore italiano in Iran Giuseppe Perrone nell’annunciare l’iniziativa il 4 ottobre scorso.

  • In Sardegna 12 nuovi positivi e una vittima

    In Sardegna si registrano oggi 12 ulteriori casi confermati di positività al Covid, sulla base di 2.107 persone testate. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 11 ( 2 in meno rispetto a ieri). I pazienti ricoverati in area medica sono 49 ( 1 in più rispetto a ieri).
    1.427 sono i casi di isolamento domiciliare ( 59 in meno rispetto a ieri). Si registra 1 decesso: una donna di 91 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari.

  • California, boom di obiezioni religiose contro obbligo vaccinale

    Negli Stati americani, come la California, dove sono stati imposti obblighi vaccinali per dipendenti pubblici, addetti sanitari, studenti ed insegnanti, centinaia di persone si stanno appellando alle obiezioni religiose per evitare di immunizzarsi. Non solo nelle zone rurali, e più conservatrici, dello Stato liberal, ma anche 450 dipendenti del dipartimento dei vigili del fuoco di Los Angeles, un quarto dell’intera stazione di Beverly Hills, si sono appellati alle motivazioni religiose per evitare il vaccino. Lo stesso hanno fatto 800 dipendenti della città di San Francisco, tra i quali molti poliziotti e vigili del fuoco, riporta oggi il Guardian. Sono diversi i pastori e gruppi religiosi che si stanno offrendo di scrivere le lettere da presentare per invocare l’esenzione religiosa, come Greg Fairrington, pastore della Destiny Church, che ha organizzato manifestazioni di protesta contro l’obbligo vaccinale ed afferma che i “vaccini pongono le persone di fede di fronte alla situazione moralmente compromettente”. Gruppi religiosi cristiani contestano il fatto che per lo sviluppo di alcuni vaccini si faccia ricorso alle cellule staminali dei feti.

  • In Emilia-Romagna 161 nuovi positivi, aumentano i guariti

    Dall’inizio della diffusione del nuovo coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 428.236 casi di positività, 161 in più rispetto a ieri, di cui 41 sono asintomatici, su un totale di 35.685 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi, sul numero di test fatti da ieri, è dello 0,45%. L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 45 anni. La città con più casi è Bologna, con 44, seguita da Modena, con 26, Rimini, con 23, Ravenna, con 20, Reggio Emilia, con 18, Forlì, con 10, Parma, con 7, Piacenza, Ferrara e Cesena, ciascuna con 4, e il Circondario Imolese, con 1 solo caso. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 13.073 (-610) e di queste le persone in isolamento domiciliare, cioè quelle che presentano sintomi lievi e che non hanno bisogno dell’ospedalizzazione, sono complessivamente 12.741 (-608), il 97,5% del totale dei casi attivi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 29 (3 in meno rispetto a ieri), mentre sono 303 quelli negli altri reparti Covid (+1). Le persone complessivamente guarite sono 766 in più rispetto a ieri e raggiungono le 401.625 unità. Oggi si registrano 5 decessi e, in totale, dall’inizio dell’epidemia, in Emilia-Romagna i morti sono stati 13.538.

  • Nel Lazio 8.524 casi positivi, 49 in terapia intensiva

    Sono 8.524 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 307 ricoverati, 49 in terapia intensiva e 8.168 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 372.219 e i morti 8.732, su un totale di 389.475 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

  • Senato: senatori no pass non potranno entrare

    I senatori che rifiuteranno di esibire il green pass, non potranno più entrare a Palazzo Madama e nei palazzi adiacenti che fanno capo al Senato. Lo ha deciso il Consiglio di presidenza del Senato che ha esaminato il caso di Laura Granato (Ac) entrata senza mostrare il certificato verde.

  • Boom di tamponi in Trentino, 30 nuovi contagi

    Il dato che salta all’occhio nel bollettino quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento riguarda il numero di tamponi effettuati: ieri sono stati analizzati 12.761 tamponi antigenici, dei quali 22 sono risultati positivi. I 371 test molecolari somministrati hanno invece hanno individuato 8 nuovi casi positivi e confermato 5 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Scendono a 17 i posti letto Covid occupati negli ospedali trentini, di cui sempre 2 in rianimazione. Intanto le vaccinazioni proseguono e questa mattina hanno toccato quota 774.296, cifra che comprende 355.620 seconde dosi e 7.461 terze dosi.

  • In Calabria 110 contagi e 2 vittime, positività 1,92

    Centodieci contagiati e due vittime da Covid 19 in Calabria nelle ultime 24 ore. I nuovi casi (ieri erano 57) sono stati rilevati a fronte di 5.744 tamponi fattiu, con un tasso di positività che è sceso all’1,92% dal 2,46%. I decessi, da inizio pandemia, salgono a 1.434. In calo, nel saldo tra ingressi e dimissioni, i ricoverati, sia in area medica (-6, 82) che in terapia intensiva (-2, 8). I casi attivi sono 2.685 (-47), gli isolati a domicilio 2.595 (-39) ed i nuovi guariti 155. Ad oggi sono stati fatti 1.252.412 tamponi con 85.759 positivi. Sono i dati comunicati dai dipartimenti di Prevenzione delle Asp calabresi. Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Catanzaro: casi attivi 70 (5 in reparto, 2 in terapia intensiva, 63 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.417 (11.261 guariti, 156 deceduti); Cosenza: casi attivi 1.241 (20 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1219 in isolamento domiciliare); casi chiusi 26.574 (25.924 guariti, 650 deceduti); Crotone: casi attivi 196 (0 in reparto, 0 in terapia intensiva, 196 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.198 (8.083 guariti, 115 deceduti); Reggio Calabria: casi attivi 716 (47 in reparto, 4 in terapia intensiva, 665 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29.355 (28.952 guariti, 403 deceduti); Vibo Valentia: casi attivi 284 (8 in reparto, 0 in terapia intensiva, 276 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.365 (6.264 guariti, 101 deceduti).

  • Green pass: Trieste, si va smobilitando presidio a varco 4

    Va smobilitandosi a gruppetti il presidio di ’no Green pass’ che stazionava da ieri nei pressi del varco 4 del Porto di Trieste. Guardate a vista dalle forze dell’ordine, che a loro volta hanno diminuito gli organici, sul marciapiede davanti al varco sono rimaste meno di una decina di persone. Tra i partecipanti al presidio, alcuni hanno preso la via del ritorno, altri si stanno ricongiungendo alla manifestazione in piazza dell’Unità d’Italia, poche persone per volta. Le deviazioni al traffico veicolare rimangono ma il flusso di automobili resta scarso, e i mezzi possono entrare e uscire dal porto.

  • In Romania record di morti e positivi, penultimi in Ue per vaccini

    Record di morti e casi di Covid-19 in Romania, con 574 decessi e 18,863 nuovi positivi nella sola giornata di ieri. Si tratta della prima volta che uno Stato membro dell’Unione europea ha superato i 500 morti giornalieri. La Romania sta affrontando un’impennata di casi ed è il penultimo Paese per vaccinazioni all’interno del blocco di Stati Ue, subito dopo la Bulgaria, con solo il 34% di persone con due dosi di vaccino anti Covid - la media Ue è del 74%. Al momento il suo sistema sanitario è alla sua capacità massima con più di 1.800 pazienti in terapia intensiva. Per questo motivo, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha annunciato che invierà un esperto nel Paese per aiutare a rafforzare la sua risposta pandemica e ha promesso 34mila test rapidi e 200 concentratori d’ossigeno per i pazienti Covid. “Una priorità urgente è quella di aumentare le vaccinazioni nei gruppi vulnerabili, ridurre il rischio di ospedalizzazioni e morti e alleviare la pressione che è ora sul sistema sanitario”, ha fatto sapere Heather Papowitz, esperto dell’Oms, in un comunicato stampa. La settimana scorsa, diversi pazienti sono stati inviati in Ungheria per ricevere la terapia intensiva, mentre l’Italia aveva inviato 5.200 dosi di anticorpi monoclonali. Finora, i casi in Romania sono stati oltre 1,4 milioni e le morti per Covid 42.616.

  • India, 13.050 casi, cifra più bassa da 231 giorni

    L’India ha contato oggi 13.050 nuovi casi di Covid 19 registrati nelle ultime 24 ore, il dato più basso da 231 giorni: lo fa sapere in un comunicato il ministero alla Salute di Delhi. Anche il numero totale dei positivi attivi è il più basso da marzo 2020: 183.118. La campagna di vaccinazione nazionale prosegue a ritmo serrato, e ha quasi raggiunto il miliardi di dosi somministrate, 986 milioni 700 mila. Il 70 per cento degli indiani, tuttavia, per ora, ha avuto solo la prima dose

  • Ipswich città con più casi in Inghilterra, 854,5 casi ogni 100mila abitanti

    Nel Regno Unito alle prese con una nuova crescita di casi di covid-19, è Ipswich ad avere il più alto tasso di contagi in Inghilterra. In questa antica cittadina portuale del Suffolk, l’incidenza nell’arco di sette giorni è arrivata a 854,5 casi ogni centomila abitanti, con una crescita del 25% in una settimana, riferisce la Bbc. Nel resto dell’Inghilterra, l’incidenza è di 436 casi su 100mila. Cittadina di 133mila abitanti del sud dell’Inghilterra, ad un centinaio di chilometri da Londra, Ipswich ha un tasso di vaccinazione degli over 12 anni pari al 68%, inferiore alla media inglese del 78,6%. Di fronte alla paura del contagio, ormai “praticamente tutti” in città si coprono il volto con la mascherina sui trasporti pubblici e nei luoghi affollati, ha raccontato all’emittente britannica la microbiologa Sarah Pitt.

  • Ue,dopo Covid graduale riduzione debito e più investimenti

    Una riduzione graduale, sostenibile e che non ostacoli la crescita del debito pubblico, la necessità di un forte sostegno agli investimenti pubblici per assicurare una crescita sostenibile e inclusiva e l’importanza di un forte coordinamento politico, anche tra Ue e Paesi membri sono tra le sfide che la commissione Ue - nelle sue comunicazioni sul dibattito per la revisione del Patto di Stabilità - ha sottolineato alla luce dell’impatto della crisi pandemica. Crisi che - si legge nel documento - “ha interrotto le procedure di correzione degli squilibri macroeconomici” facendo emergere “nuove vulnerabilità”.

  • In Campania 206 nuovi casi, 4 morti, 17 ricoveri in terapia intensiva

    Sono 206 i nuovi casi di coronavirus emersi ieri in Campania dall’analisi di 29.445 tamponi. Nel bollettino odierno diffuso dall’unità di crisi della Regione Campania sono inseriti 4 nuovi decessi, 3 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e uno avvenuto in precedenza, ma registrato ieri. In Campania sono 17 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva e 180 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

  • Farmindustria: «Sui vaccini l’Italia c’è e ne vedremo delle belle»

    Nella produzione di vaccini, compresi quelli contro Covid-19, «l’Italia c’è. Siamo e saremo presenti. E credo che, grazie al progetto che abbiamo portato avanti insieme al Mise, ne vedremo delle belle anche nei prossimi anni». Parola del presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, che all’indomani del via libera dell’Agenzia europea del farmaco Ema alla produzione del vaccino anti-Covid di Pfizer/BioNTech nel nostro Paese - a Monza nello stabilimento gestito da Patheon Italia Spa e ad Anagni nel Frusinate nello stabilimento gestito da Catalent - torna a esprimere grande soddisfazione: «Sono strafelice», dice all’Adnkronos Salute oggi a Milano, a margine della presentazione di uno studio di The Hackett Group sull’impatto economico e occupazionale del gruppo americano Johnson & Johnson in Italia.

    Appassionato di rock, frontman della JC Band di cui è voce e chitarra, il manager cita i Måneskin. Per far capire quanto spesso, in tema di Italia e vaccini, si è dibattuto senza cognizione di causa, «uso la frase di un gruppo italiano che ha vinto sia Sanremo che l’Eurovision: la gente purtroppo parla, ma non sa di che cosa parla. Ecco, sui vaccini si è detto tanto, per molti aspetti senza sapere bene di cosa si parlasse», sottolinea Scaccabarozzi, che in Johnson & Johnson è presidente della divisione farmaceutica Janssen per l’Italia e Head of External Affairs di J&J Italia.

  • Convalidato sequestro sito Forza Nuova, gip: «ci fu esaltazione atto eversivo»

    È stato convalidato dal gip di Roma il sequestro del sito web di Forza Nuova eseguito dalla polizia postale su disposizione della Procura di Roma. In questo ambito di inchiesta sono quattro gli indagati per istigazione a delinquere aggravata dall'utilizzo di strumenti informatici. Si tratta dei quattro firmatari del comunicato ‘Altro che Forza Nuova' pubblicato sul sito dopo l'assalto alla Cgil del 9 ottobre scorso, Giuseppe Provenzale, Luca Castellini, Davide Cirillo e Stefano Saija.

    Nel provvedimento di convalida del sequestro si sottolinea la ricerca «di consensi in ordine ai fatti violenti appena avvenuti» e il rischio «di commissione di ulteriori delitti dello stesso genere di quelli commessi con violenza il 9 ottobre» a Roma con l'assalto alla sede della Cgil.

    Si tratta, scrive il gip, «di comunicati resi pubblici in un caso mentre i fatti violenti erano ancora in corso e poi nelle 24-48 ore successive in un contesto spazio-temporale ed economico-sociale caratterizzato da gravi tensioni legate agli effetti economici e sociali dell'emergenza sanitaria in corso e all'adozione del green pass». «Si tratta di comunicati - viene riportato nell'ordinanza - che lungi dal restare alla evidentemente in sé legittima critica delle scelte politiche delle istituzioni esplicitamente esaltano con le frasi riportate in incolpazione l'essere passati da mesi di piazze pacifiche ad una fase in cui ‘la musica è cambiata' con apologia dell'attacco alla Cgil non minimamente condannato quale illegittimo metodo violento di lotta. Esaltazione non solo di un metodo violento di azione politica ma di un atto eversivo».

  • In Abruzzo oggi 46 nuovi casi e 2 morti

    Sono 46 (di età compresa tra 2 e 97 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall'inizio dell'emergenza a 81.940. Il totale è inferiore in quanto è stato sottratto un caso, comunicato nei giorni scorsi, risultato duplicato. Lo comunica l'Assessorato regionale alla Sanità. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi e sale a 2.555 (si tratta di un 45enne e di una 86enne della provincia di Teramo). Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 78.092 dimessi/guariti (+88 rispetto a ieri).

  • Lamorgese, a Trieste analogie con gli scontri di Roma

    «Nonostante il richiamo del prefetto di Trieste alla palese illegittimità dello sciopero, è stato attivato un presidio al varco 4», impedendo lo scarico e carico merci a 700 mezzi pesanti e «a fronte di tale situazione il prefetto ha indetto un comitato urgente di sicurezza in cui si è condiviso di effettuare lo sgombero. Nei momenti di maggiore tensione si è prefigurato il pericolo di degenerazione dell’ordine pubblico ed è stato necessario l’uso di idranti e lacrimogeni». Così il ministro dell’Interno Lamorgese alla Camera, che ha parlato di «caratteristiche analoghe ai fatti di Roma».

  • Green pass: Lamorgese, emersi nuovi obiettivi sensibili

    «In questo periodo la protesta ha investito minacciosamente ogni ambito facendo emergere nuovi soggetti da tutelare e nuovi obiettivi sensibili da proteggere». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, nella sua informativa alla Camera, sottolineando il «carattere sfidante della protesta, intenzionata a non fermarsi». Per il ministro «non si può in alcun modo abbassare la guardia» e bisogna «mantenere massima attenzione per garantire non sia turbata la tranquillità nazionale».

  • Ordine medici, 1.340 sospesi perché non vaccinati

    «Sono ad oggi 1.340 i medici e gli odontoiatri sospesi» in Italia «per non essersi ancora vaccinati» contro Covid-19. «Dall’inizio le sospensioni sono state 1.750, ma 410 sanitari hanno comunicato di essersi vaccinati e le loro sospensioni sono state così revocate». Lo comunica la Fnomceo, Federazione nazionale Ordini dei medici, che conta «460mila iscritti agli Albi tra medici e odontoiatri» e che finora ha ricevuto dati da «66 Ordini su 106».

  • In Gb sotto osservazione nuova mutazione di Delta

    Le autorità sanitarie britanniche tengono sotto stretta osservazione una nuova mutazione della variante Delta dl virus SarsCoV2 che sta causando un numero crescente di infezioni nel Regno Unito. È quanto si legge sul sito della Bbc, secondo cui l’incidenza della sottovariante, classificata come ’AY.4.2’ e da alcuni considerata come una nuova tipologia di ’Delta Plus’, è relativa al 6% delle infezioni registrate, quindi molto limitata. Sono in corso studi per comprenderne la pericolosità ma secondo il professor Francois Balloux, direttore dell’Ucl Genetics Institute, la sua capacità di trasmissione sarebbe al massimo il 10% superiore alle altre mutazioni del virus e comunque è molto improbabile che attecchisca su larga scala o sfugga alla copertura dei vaccini. Al momento infatti viene classificata con un basso livello di rischio e non è stata inserita negli elenchi delle varianti più pericolose. «In questa fase direi di aspettare e vedere, niente panico - ha affermato Balloux - potrebbe essere leggermente più trasmissibile, ma non è qualcosa di assolutamente disastroso come abbiamo visto in precedenza».

  • Scontri Roma: Lamorgese,respingo accuse strategia tensione

    C’è stata una lettura politica «che tende ad accreditare la tesi di un disegno assecondato da comportamento delle forze dell’ordine. Devo respingere fermamente questa lettura», perché essa «insinua il dubbio che le forze della polizia si prestino ad essere strumento di oscure finalità politiche. È un’ingiusta accusa, che getta un’ombra inaccettabile sull’operato delle forze ordine». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, nella sua informativa alla Camera sugli scontri a Roma. Parole che sono state accolte con proteste nell’Aula.

  • Impennata e nuovi record di casi nell’est Europa

    Volano i casi di Covid nell’Europa dell’est con molti Paesi alle prese con un numero di nuovi contagi ai massimi da mesi e, in alcuni casi, anche record di decessi. Come in Ucraina dove il ministero della salute ha annunciato 538 morti nelle ultime 24 ore, il dato più alto mai registrato nel Paese (il precedente massimo era del 7 aprile scorso, con 481 vittime). In Polonia - riporta il Guardian - nell’ultima settimana si è registrato un incremento dei contagi dell’85% rispetto a sette giorni prima, mentre la Bulgaria conta oggi 4.979 nuovi contagi, il conteggio giornaliero più alto dal 24 marzo. Nel Paese solo il 24% è completamente vaccinato e si registra anche una pressione sugli ospedali con oltre 6.200 ricoverati (537 in terapia intensiva). In Repubblica Ceca ieri sono stati segnalati 2.521 nuovi casi, il numero più alto anche in questo caso dalla scorsa primavera, mentre nell’ultima settimana ci sono stati 54 decessi, oltre il totale dei decessi nell’intero mese di settembre.

  • Scontri Roma: Lamorgese, superata ogni previsione, ci attende periodo impegnativo

    «Nell’immediatezza dei fatti ho chiesto al capo della polizia una dettagliata ricostruzione delle evidenti delle criticità che, occorre riconoscerlo, hanno contrassegnato la gestione dell’ordine pubblico di quelle ore. È palese che non si sia riusciti a contenere tutti i propositi criminali da cui era mossa la parte violenta dei manifestanti, specie quella istigata da elementi più politicizzati>. Così il ministro dell’Interno Lamorgese nell’informativa alla Camera sugli scontri a Roma, sottolineando «il deficit di sicurezza determinato dalla situazione che ha superato ogni ragionevole previsione» e che non deve «più ripetersi». «Ci attende un periodo ancora molto impegnativo che per altro vedrà a fino ottobre lo svolgimento del G20», ha detto ancora Lamorgese nella sua informativa. «È da considerare prezioso l’apporto informativo volto a considerare ogni pericolo e indirizzare attività di mediazioni che hanno dimostrato l’efficacia nell’abbassare la tensione e decongestionare la piazza».

    Il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. (ANSA/ANGELO CARCONI)

  • Porto Trieste: Fedriga, manifestare è un diritto, bloccare è danno a comunità

    «Manifestare è un diritto ma chi blocca l’attività del Porto e impone a padri e madri di famiglia di non lavorare attua una prevaricazione». A dirlo il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo patto finanziario con lo Stato, da poco conclusa. «Non posso che ringraziare il Prefetto e le Forze dell’Ordine che hanno abbracciato la linea del dialogo con i manifestanti evitando che ci fossero conseguenze gravi per qualcuno - ha continuato Fedriga. - Credo che serva equilibrio anche nelle istituzioni, nessuno deve imporre la propria ragione, anche se non riesco a dimenticare le grandi difficoltà che la sanità regionale ha affrontato prima dell’introduzione del vaccino. Tutti dobbiamo capire che bloccare le attività lavorativa di un intera città danneggia tutti e favorisce invece i nostri competitor. Ben vengano quindi le manifestazioni di dissenso ma trovo inaccettabile che tanta gente venga da fuori Trieste e impedisca alla città di riprendersi da una pandemia che ha colpito molto duro sul piano sanitario come su quello economico».

  • Protocolli Covid: Corte federale Figc, 2 mesi a Lotito

    Due mesi di inibizione a Claudio Lotito, 5 mesi ai medici della Lazio, Rodia e Pulcini, e 50 mila euro di multa alla società: è questa la sentenza della Corte federale della Figc, nel processo per il caso dei protocolli Covid.

  • Basilicata, 15 contagi e nessun decesso

    In Basilicata sono 15 i nuovi casi di contagio da Sars-Cov2 (13 riguardano residenti), su un totale di 643 tamponi molecolari, e non si registrano decessi per Covid-19. Sono i dati del bollettino regionale della task force riferito alle ultime 24 ore. I lucani guariti o negativizzati sono 30. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera sono 22, di cui nessuno in terapia intensiva, mentre gli attuali positivi residenti in Basilicata sono in tutto 942 (-17). Per la vaccinazione, sono state effettuate 1.195 somministrazioni ieri. Finora 430.107 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (77,7 per cento del totale della popolazione residente) mentre 391.169 hanno completato il ciclo vaccinale (70,75 per cento), per un totale di 821.276 somministrazioni effettuate.

  • La Russia verso nuove restrizioni contro boom contagi

    La Russia alle prese con un boom di contagi e i record di morti giornalieri per il Covid pensa a reintrodurre una serie di restrizioni per fermare la diffusione del virus. Il vice primo ministro russo Tatyana Golikova ha proposto che il Paese introduca giorni non lavorativi dal 30 ottobre al 7 novembre, e in alcune regioni già dal 23 ottobre. Il primo ministro Mikhail Mishustin ha definito le nuove restrizioni - che ora saranno sottoposte a Putin - come «difficili» ma «necessarie». Lo riportano i media russi. L’opzione dei giorni non lavorativi non si traduce però automaticamente in uno nuovo lockdown.

    Disinfestazione anti-Covid alla stazione ferroviaria Leningradsky di Mosca. (AP Photo/Alexander Zemlianichenko Jr)

  • Covid: ’green pass’ palestinese, raddoppiano i vaccinati, a Betlemme verso 80%

    Boom di vaccinazioni nei Territori palestinesi, dove si è passati dal 23% di immunizzati di fine agosto all’attuale 50% della popolazione vaccinabile. In alcune aree, come nei governatorati di Ramallah e in quello di Betlemme, le percentuali sono fra il 70e l’80%, scrive Times of Israel. Ed è tutto merito di una sorta di ’green pass’ alla palestinese che impedisce di lavorare a chi non esibisce un certificato di vaccinazione. In Cisgiordania i dipendenti pubblici che non si vaccinano sono stati sospesi dal lavoro senza stipendio da fine agosto. Chi vuole entrare in una scuola, genitori compresi, deve esibire il certificato, e lo stesso accade per chi vuole recarsi in Giordania. “Non vaccinarsi non è una questione di libertà personale. la libertà personale cessa quando danneggia gli altri”, ha dichiarato il premier palestinese Mohammad Shtayyeh, quando le nuove restrizioni sono state annunciate a fine agosto. Allora i vaccinati erano il 34,2% della popolazione adulta, ora sono il 60%. Nella Striscia di Gaza i numeri sono più modesti. Attualmente gli adulti vaccinati sono il 37%, ma è comunque il doppio di fine agosto. E anche qui la chiave sono state le restrizioni: chiunque lavori a contatto col pubblico - ristoranti, taxi, uffici amministrativi- deve esibire il certificato di vaccinazione. Inoltre per un mese ogni giorno sono stati estratti dieci vaccinati a cui è stato consegnato un premio di 200 dollari, pari ad un mese di stipendio medio.

  • Brasile, Rio verso fine obbligo mascherina all’aperto

    L’obbligo della mascherina anti Covid anche all’aperto potrebbe avere i giorni contati a Rio de Janeiro: il segretario comunale alla Salute, Daniel Soranz, ha infatti annunciato a Tv Globo che sarà abolito il 26 ottobre se per quella data il 65% della popolazione della metropoli brasiliana sarà vaccinata con entrambe le dosi, contro il 60% odierno. Negli ambienti chiusi - come teatri, cinema e centri commerciali - le mascherine resteranno obbligatorie. Soranz ha ricordato che “Rio ha il minor numero di pazienti ricoverati per Covid-19 dall’inizio della pandemia”.

  • In Sardegna ieri 5mila vaccini, isola prima per dosi nella fascia 12-19 anni

    Negli hub della Sardegna sono stati 5mila i vaccini somministrati ieri: rispetto a ieri, inoltre, si è triplicato il numero delle persone che si sono recate nei centri di vaccinazione per ricevere la prima dose. “Una risposta molto incoraggiante - commenta in una nota il presidente della Regione, Christian Solinas -, molto significativa è la risposta dei giovani: siamo la prima Regione in Italia per dosi somministrate nella fascia 12-19 anni, un dato che testimonia la grande attenzione dei nostri giovani e giovanissimi, protagonisti in questa delicata e determinante fase dell'immunizzazione”. Nell'Isola è immunizzato il 90% degli over 70, l'88% della fascia 60-69 anni, l'82% della fascia 50-59, l'80% di quella 20-29, mentre sulla fascia 30-49 anni la copertura è del 76%.

  • Green pass: protesta Trieste, 2mila persone in piazza Unità

    In piazza Unità a Trieste sono presenti duemila manifestanti no green pass: la situazione è tranquilla, stanno prendendo la parola alcuni dei partecipanti per spiegare perché sono contrari al certificato verde. L’area è presidiata dalle forze dell’ordine

    Un momento della protesta dei No green pass composta da manifestanti che stazionano in queste ore in piazza Unità d'Italia Trieste

  • Green pass: Trieste; Puzzer, non si molla di un millimetro

    “L’importante è restare. Non si molla di un millimetro. Non ci si accorda con nessuno. Noi non dobbiamo andare a parlare con il Palazzo, con noi e la nostra gente. Il motto, finché non parleremo, è ’la gente come noi non molla mai’”. Lo ha affermato Stefano Puzzer annunciando ai manifestanti in piazza Unità la nascita del Coordinamento 15 ottobre. Al suo arrivo, accompagnato da alcuni sostenitori, è stato accolto da lunghi applausi. Il Coordinamento ha dato appuntamento alla piazza fra un’ora per altre comunicazioni e ha annunciato una conferenza stampa alle 17. “Noi ci rendiamo conto che non siamo qui per i cittadini e i lavoratori di Trieste - ha aggiunto - Siamo qui per tutti i lavoratori e cittadini italiani; per tutte le categorie in difficoltà in giro per il mondo perché la libertà di scelta è un diritto di tutte le persone del mondo”. “La prima cosa da fare ora - ha ribadito - è far cadere il Green pass e non cadere in nessuna strumentalizzazione. Non vogliamo succeda come ieri. Abbiamo la responsabilità della sicurezza” di tutti. Infine ha invitato ad ascoltarsi e “a rispettare le idee di tutti”.

  • Green pass: Assindatcolf, problema aperto vaccinati con prodotti non riconosciuti da enti regolatori

    Nonostante le faq del governo, per Andrea Zini, presidente di Assindatcolf, Associazione nazionale dei datori di lavoro domestico, “restano aperte ancora alcune questioni importanti”. “Come quella - sottolinea con Adnkronos/Labitalia - che riguarda i domestici vaccinati con prodotti che al momento non sono riconosciuti da nostri enti regolatori: dal 15 ottobre queste persone, seppur in possesso di un certificato vaccinale non potrebbero lavorare”. “Per loro e per le famiglie - afferma - che li hanno assunti urge trovare una soluzione e, in questo contesto, auspichiamo anche si possano semplificare i controlli eliminando ogni inutile burocrazia”.

  • Cina, un nuovo caso oggi a Pechino

    Dalla mezzanotte di ieri alle 13:00 di oggi è stato segnalato a Pechino un nuovo caso confermato di Covid-19. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie locali in una conferenza stampa. Il paziente era un contatto stretto di un caso confermato di Covid-19 di nome Ai riportato ieri nella regione autonoma di Ningxia Hui della Cina nordoccidentale, come ha rivelato ai giornalisti Pang Xinghuo, vice direttore del centro di controllo e di prevenzione delle malattie di Pechino. Il nuovo contagiato, residente nella provincia di Gansu della Cina nordoccidentale che confina con il Ningxia, si trovava nella stessa carrozza di Ai il 15 ottobre, quando hanno preso il treno K42 da Gansu a Pechino. La persona ha informato le autorità locali ieri dopo aver visto la notizia del caso confermato di Ai ed è risultata positiva al test molecolare. Il nuovo paziente è stato trasferito oggi in un ospedale designato, in cui gli è stata diagnosticata una forma lieve ma confermata di Covid-19. Sono stati rintracciati nove contatti stretti della persona e le autorità hanno adottato le relative misure di controllo per prevenire ulteriori infezioni.

    Il vicepresidente del Chinese Olympic Committee Yu Zaiqing con la torcia olimpica per la cerimonia delle Olimpiadi invernali di Pechino

  • Pandemia non ha favorito sviluppo leadership femminile

    Per le donne è più difficile essere leader e affrontano maggiori discriminazioni rispetto agli uomini. Inoltre, il contesto della pandemia non ha favorito lo sviluppo della leadership femminile poiché le donne sono state sovraccaricate di lavoro ed in molti casi hanno assunto doppie responsabilità Sono questi alcuni degli elementi emersi dal rapporto “La Leadership delle Donne in tempi di Covid 19”, redatto dall’Ong Plan International e Università Bocconi con il supporto di UniCredit Foundation. Secondo lo studio, un’istruzione inclusiva e di qualità, in particolare nel settore digitale, è lo strumento essenziale per promuovere la leadership delle donne di domani. Il rapporto include anche una serie di raccomandazioni, tra cui il fatto che è essenziale che le donne abbiano accesso a spazi decisionali e posizioni di leadership in ogni fase della loro vita. Ma anche che aumenti la loro presenza nel settore dell’istruzione, specialmente negli ambiti legati alla transizione digitale e alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Occorre poi monitorare attentamente l’implementazione del lavoro flessibile in futuro, al fine di valutare i benefici e le possibili ripercussioni sull’empowerment e la leadership delle donne anche in tempi post pandemia. Così come è importante implementare politiche che riducano il carico sulle donne del lavoro domestico e di cura non pagato o favoriscano una maggiore condivisione di quest’ultimo (ad esempio, congedi di paternità).

  • Studio francese: italiani primi in Europa per attenzione a igiene mani

    A quasi due anni dallo scoppio della pandemia, si può dire senz'ombra di dubbio che gli italiani hanno imparato a lavarsi le mani. Sono, infatti, i secondi in Europa in fatto di igiene, superati solo dalla Germania, ma col miglior incremento, avendo colmato in pochissimo tempo il distacco che li separava dai Paesi nordici. Ma se questo comportamento, adottato evidentemente come barriera per arginare il Covid-19, vede gli italiani primeggiare, sul fronte del distanziamento sociale sembra che pesi di più l'effetto aperture: baci sulle guance e strette di mano stanno tornando ai livelli pre-2020. È quanto emerge dallo studio Osservatorio Europeo dell'Igiene, realizzato da Ifop, Institut français d’opinion publique, per XLoveCam effettuato tramite questionario online autosomministrato dal 7 all’8 luglio 2021 su 5.039 persone di 18 anni e più, composto da un campione rappresentativo delle popolazioni italiana, spagnola, francese, tedesca e britannica.

  • Vaccini: studio S. Matteo, sicuri ed efficaci, ok terza dose

    I vaccini contro il Sars-CoV-2 sono sicuri ed efficaci e la somministrazione di una terza dose può conferire un’efficacia protettiva maggiore. E’ quanto emerge dalla ricerca condotta su quasi 4mila operatori sanitari della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia per indagare, in modo prospettico, sul rischio di infezione da Covid-19 dei soggetti vaccinati. Il lavoro che rappresenta, al momento, uno dei più ampi studi effettuati fino ad ora, è stato pubblicato sulla rivista di settore “Nature Communications”. Lo studio è stato condotto tra gennaio e aprile del 2021 e ha coinvolto 3.720 operatori sanitari che avevano completato il ciclo vaccinale. I risultati hanno dimostrato l’efficacia dei vaccini nel proteggere dall’infezione da Sars-CoV-2 che si attesta all’83 per cento nella popolazione complessiva degli operatori sanitari e al 93 per cento negli operatori sanitari che avevano in precedenza contratto l’infezione da Covid-19. “Dei 3720 operatori sanitari vaccinati - sottolinea una nota del San Matteo - solamente 33 hanno contratto l’infezione da Sars-CoV-2, vale a dire meno dell’1 per cento; 17 erano sintomatici e presentavano sintomi lievi come rinite, tosse e artralgie. Nessuno ha avuto la polmonite o ha necessitato di ricovero ospedaliero. Altro dato interessante riguarda la trasmissibilità del virus: dei 33 operatori del San Matteo che si sono infettati, solo 2 di loro hanno trasmesso l’infezione ai familiari”.

    eProtesta contro i vaccini e green pass a Bruxelles

  • Rezza, con inverno doppia lotta, anche contro influenza

    “Il Sars-Cov-2 potrà dare ancora piccole ondate o focolai qua e là, ma se continuiamo a mantenere prudenza nei comportamenti e proseguiamo la campagna vaccinale, possiamo continuare a vivere quasi normalmente”. Lo ha detto, commentando l’andamento delle vaccinazioni anti Covid, Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione, Ministero della Salute, intervenendo a “Planetary Health e Antimicrobico resistenza”, un confronto tenutosi oggi all’Ara Pacis e promosso da Pfizer e bioMérieu. Continuare a vaccinare è fondamentale però non basta. Lo dimostra, ha sottolineato, quanto sta accadendo in paesi “come Israele e Gran Bretagna, in cui si è vaccinato molto ma ci sono incidenza elevate di contagi: dobbiamo anche continuare a mantenere comportamenti individuali prudenti, mantenendo regole di distanziamento e mascherine in luoghi chiusi”.

  • Crisanti su boom casi Gb, pragmatismo ma prezzo da pagare alto

    In merito al boom di casi covid in Gran Bretagna, dove sono state tolte tutte le restrizioni, “gli inglesi sono molto pragmatici. Hanno accettato a livello sociale che questa malattia non sarà eliminata a breve termine, il governo da un lato ha assicurato la vaccinazione e dall’altro ha interpretato questo sentimento”. Lo dice a LaPresse il virologo Andrea Crisanti. “La questione è che con 100 e oltre morti al giorno si arriva a 800-1000 a settimana e non so se questo è un prezzo che una società può permettersi di pagare”, spiega ancora.

  • In Veneto 294 nuovi casi e 3 decessi

    Sono 294 i nuovi casi Covid registrati nelle ultime 24 ore in Veneto per un totale di 475.138 da inizio pandemia. È quanto emerge dal report odierno di Azienda Zero. Sono invece 3 i decessi comunicati nello stesso arco temporale e 8.107 in totale. Sono invece 36 i pazienti ricoverati in terapia intensiva e 193 in reparto.

  • Green pass: vigilanti Ars impediscono ingresso a 2 deputati

    Sono stati respinti al varco d’ingresso di Palazzo dei Normanni dai vigilantes perché non hanno voluto esibire il green pass i deputati regionali Angela Foti, che è vice presidente dell’Assemblea siciliana, e Sergio Tancredi, capogruppo di Attiva Sicilia. Tancredi ha chiamato il 112 per denunciare quello che giudica “un abuso” e si sta recando in caserma per formalizzare la denuncia. “Mi rifiuto di presentarlo, la questione è giuridica - dice - io sono stato eletto dal popolo, mi si impedisce, con un provvedimento amministrativo, di svolgere le mie funzioni parlamentari di rappresentanza”.

  • Ocse, «impatto economico impallidisce rispetto invecchiamento popolazione»

    Mentre la pandemia di coronavirus ha sconvolto i piani di spesa dello stato e lasciato le economie in subbuglio, il suo impatto probabilmente impallidirà in confronto a sfide come l’invecchiamento della popolazione, secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Il gruppo con sede a Parigi sottolinea che prima della pandemia, i governi stavano affrontando aumenti della spesa sanitaria di oltre due punti percentuali del prodotto interno lordo (Pil) da qui al 2060 e circa lo stesso per le pensioni nei paesi con ciò che l’Ocse ha etichettato come “demografia sfavorevole”. In confronto, il debito pubblico accumulato di recente per pagare le spese sociali e sanitarie legate alla pandemia probabilmente aggiungerà “solo circa 1/2 punto percentuale del Pil alla pressione fiscale a lungo termine nel paese mediano”, secondo l’Ocse. Se i governi dovessero scegliere di soddisfare le loro esigenze di spesa a lungo termine, “hanno bisogno di aumentare le entrate primarie strutturali di quasi 8 punti percentuali del Pil tra il 2021 e il 2060”, ha avvertito l’Ocse, una spesa mediana che potrebbe superare i 10 punti percentuali nelle nazioni più colpite.

    Il vicesegretario generale dell’OCSE, Masamichi Kono, all’Insurance Summit “Ensuring a prosperous future for people and the planet”, Roma

  • Focolai in due Rsa di Trento, visite sospese

    Focolaio Covid in una residenza sanitaria per anziani di Trento: otto i casi accertati. Lo conferma l’azienda sanitaria provinciale che, a titolo precauzionale, ha sospeso le visite dei familiari. “Durante lo scorso fine settimana sono stati segnalati alcuni casi di infezione Covid-19 in una Rsa della città di Trento - fa sapere l’azienda sanitaria -. I contagi sono stati accertati con tampone molecolare effettuato ad alcuni ospiti che avevano manifestato sintomi da raffreddamento. I test hanno riscontrato otto positivi tra gli ospiti, uno dei quali non era vaccinato per motivi sanitari. Solo due delle otto persone interessate presentano sintomi molto lievi, mentre le altre non hanno attualmente alcuna manifestazione clinica. La situazione è al momento sotto controllo”. La struttura, che attualmente ospita 72 anziani, ha subito attuato tutte le misure previste dal protocollo di prevenzione sottoponendo gli ospiti e il personale a tamponi per la ricerca di eventuali altri postivi. “Per le persone contagiate è stato disposto il trasferimento nella struttura Covid di Bolognano di Arco - recita la nota dell’azienda sanitaria -. Sollecitiamo le Rsa provinciali ad accelerare le procedure per somministrare la terza dose di vaccino agli ospiti e al personale”. Oggi sono stati inoltre accertati due casi di Covid in un’altra Rsa della provincia e, anche in questo caso, sono state attivate le procedure di controllo per circoscrivere il contagio.

    Inizio delle somministrazioni della terza dose del vaccino anti COVID per le persone fragili e immunodepresse

  • Ex direttore Oms, in Gb più alto tasso casi al mondo

    Il Regno Unito ha il più alto tasso di nuovi contagi da Covid a livello mondiale: lo afferma in un tweet l’ex direttore dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Anthony Costello, che pubblica una lista dei primi 15 Paesi con il maggior numero di contagi giornalieri. Come è noto, ieri i casi di Covid nel Paese hanno toccato un nuovo record da metà luglio a quota 49.156. Nella tabella di Costello il Regno Unito è appunto al primo posto con questo dato, seguito da Russia (con 34.325 nuove infezioni ieri) e Turchia (29.240). “Un terzo della nostra popolazione non è protetta - prosegue Costello -. La Cina ha già vaccinato una percentuale più alta e attraverso il controllo delle infezioni ha un tasso di mortalità di tre per milione. Il nostro tasso di mortalità è di 2.028 per milione. Il governo + i consiglieri tacciono”.

  • Assolavoro, contratto di somministrazione supera “a termine”

    La somministrazione di lavoro a tempo determinato è la forma contrattuale che garantisce il tasso di occupabilità più alto, maggiore anche del contratto a termine alle dirette dipendenze dell’azienda: una nuova occupazione si concretizza entro 90 giorni per almeno due persone su tre. E’ quanto emerge dalla ricerca “Il lavoro in somministrazione negli ultimi dieci anni” realizzata dall’Università Roma Tre e da LabChain (Centro interuniversitario di studi avanzati su innovazione tecnologica, blockchain e politiche del lavoro) e presentata nel corso di un evento organizzato da Assolavoro (l’Associazione nazionale delle Agenzie per il lavoro). “La probabilità di rioccupazione entro 30 giorni dei lavoratori in somministrazione è particolarmente elevata (il 55%) e quasi doppia rispetto a quella dei contratti a termine standard”, che si attesta sul 29,4%. Durante l’iniziativa è stato inoltre evidenziato come dopo la fase acuta della pandemia la curva dei lavoratori in somministrazione sia progressivamente risalita e abbia raggiunto e poi superato il numero di occupati pre-Covid. La media mensile di lavoratori tramite Agenzia, infatti, a luglio 2021 ha superato per la prima volta quota 500mila. Oltre 100mila lavoratori in somministrazione sono assunti a tempo indeterminato.

  • Istat, compravendite +4,9% nel IV trimestre, oltre livelli 2010

    Nel quarto trimestre del 2020, dopo il forte calo osservato nei primi sei mesi dell'anno e la ripresa del terzo trimestre, l'indice destagionalizzato delle compravendite continua ad aumentare, superardo i valori medi del 2010 in tutte le aree geografiche del Paese. Lo rileva l’Istat in una nota, spiegando che nel periodo sono 245.240 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso1 per unità immobiliari. Le compravendite aumentano del 3,2% rispetto al trimestre precedente e del 4,9% su base annua. In concomitanza delle misure adottate per il contenimento del Covid-19, nei primi sei mesi del 2020 si registra un forte calo delle compravendite. Segue una ripresa nei mesi estivi, a seguito del graduale allentamento di tali misure. Seppure con intensità diverse, la ripresa, sia congiunturale che su base annua, prosegue nell'ultimo trimestre. Come nel precedente trimestre, la crescita è trainata dal Nord.

  • Green pass: centinaia di manifestanti in piazza a Trieste, situazione tranquilla

    Centinaia di manifestanti sono riuniti in piazza Unità d'Italia a Trieste, davanti alla Prefettura. Al momento sono circa 600 secondo la questura, che segnala numeri in aumento col passare delle ore. Non si registrano disordini o tensioni mentre si sentono cori contro il green pass e la Polizia di Stato presidia la piazza. Regolari le attività al porto, dopo che la zona è stata sgomberata ieri.

    La protesta a Trieste


  • Ecdc, paesi concentrino controlli su casi sintomatici

    “I paesi dovrebbero concentrarsi sulla segnalazione di casi sintomatici, ovvero su casi che sono stati testati a causa di sintomi compatibili con COVID-19” e serve integrare i controlli con i casi di influenza. Inoltre, “le politiche di test sono state diverse tra i paesi, influenzando così la comparabilità dei dati”. E’ quanto indica un documento dell’Ecdc per incoraggiare i Paesi europei a passare dalla sorveglianza di emergenza a sistemi di monitoraggio sostenibili e integrati .”Gli attuali sistemi di sorveglianza dell’influenza non sono sufficientemente sensibili e rappresentativi per la sorveglianza congiunta di COVID-19”.

  • Scienziati in pressing su Regno Unito, reintrodurre restrizioni

    Molti scienziati stanno facendo pressioni sul governo britannico per reimporre le restrizioni sociali e accelerare i richiami delle vaccinazioni poiché i tassi di infezione da coronavirus, già i più alti d’Europa, stanno aumentando ulteriormente. Lunedì il Regno Unito ha registrato 49.156 nuovi casi di Covid-19, il numero più alto da metà luglio. Le nuove infezioni sono state in media di 43.000 al giorno nell’ultima settimana, con un aumento del 15% rispetto alla settimana precedente. La scorsa settimana, l’Office for National Statistics ha stimato che 1 persona su 60 in Inghilterra ha il virus, uno dei livelli più alti osservati in Gran Bretagna durante la pandemia. A luglio, il governo del primo ministro Boris Johnson ha revocato tutte le restrizioni che erano state imposte più di un anno prima per rallentare la diffusione del virus, comprese le mascherine al chiuso e le norme sul distanziamento sociale. Le discoteche e altri luoghi affollati hanno riaperto a pieno regime e alle persone non è più stato consigliato di lavorare da casa.
    L’epidemiologo Neil Ferguson, membro del gruppo consultivo scientifico del governo per le emergenze, ha affermato che anche il Regno Unito ha fatto molto affidamento sul vaccino AstraZeneca, “e, sebbene questo protegga molto bene contro esiti molto gravi di Covid, protegge leggermente meno bene di Pfizer”, contro l’infezione e la trasmissione, in particolare di fronte alla variante delta.

    Il primo ministro britannico Boris Johnson

  • Russia, 33.740 casi e 1.015 morti: è record dall’inizio della pandemia

    Record giornaliero di contagi dall’inizio della pandemia per la Russia che, nelle ultime 24 ore, ha registrato 33.740 nuovi casi a fronte dei 34.325 del giorno precedente. I morti nell’ultima giornata sono stati 1.015, anche in questo caso performance record dall’inizio del Covid-19.

    Mosca, ambulanze in Piazza Rossa (Afp)

  • Francia, lieve ripresa dei contagi: «Fare attenzione»

    Mentre numerosi esperti hanno continuato a mostrare ottimismo fino a qualche giorno fa sull’evoluzione dell’epidemia di coronavirus in Francia, il portavoce del governo, Gabriel Attal, ha invitato tutti a «fare attenzione: abbiamo visto l’epidemia arretrare molto quest’estate», ha detto Attal ai microfoni di Rtl, «ma da una settimana osserviamo che l’epidemia riprende a guadagnare terreno. È leggerissimo, ma bisogna stare attenti. Quello che ci rende ottimisti - ha continuato - è il tasso di copertura vaccinale che osserviamo nel nostro paese», ha detto il portavoce del governo che, sull’arrivo di un’eventuale quinta ondata, non si è voluto pronunciare: «È ancora troppo presto per dirlo - ha detto - ma abbiamo avuto ragione a essere prudenti. Bisogna continuare a proteggere i francesi con la vaccinazione. Bisogna che la protezione conferita dal vaccino prosegua, ed è in particolare il compito del richiamo vaccinale».

    Il portavoce del governo francese Gabriel Attal (Afp)

    Per questo motivo, Attal ha lanciato un appello a coloro che sono vaccinabili con il terzo richiamo (popolazione a rischio e ultrasessantacinquenni) a non esitare: «Su 6 milioni di persone vaccinabili», ha detto, «2 milioni hanno già fatto il richiamo. Sono tanti, ma sono ancora pochi», ha concluso.

  • Recovery, Gorno: «Cdp promuoverà collaborazione con partner Ue»

    Per facilitare la realizzazione del Recovery Plan, «Cassa Depositi e Prestiti promuoverà collaborazioni tra stakeholder europei e nazionali, tra cui le altre Banche pubbliche di sviluppo». Lo ha detto il presidente di Cassa Depositi e Prestiti Giovanni Gorno Tempini aprendo il summit Finance in Common precisando che «il futuro riserva molte sfide che, oggi come non mai, richiedono collaborazione per poter essere superate. Le Banche pubbliche di sviluppo dovrebbero unirsi e collaborare con tutti gli stakeholder verso un modello di sviluppo più ecologico e più equo».

    (Agf)

    Aprendo i lavori del Summit che vede riuniti i rappresentanti delle principali banche pubbliche di sviluppo europee, il presidente di Cdp ha osservato che la pandemia e la conseguente crisi socio-economica hanno prodotto impatti profondi e duraturi a livello mondiale, «amplificando le vulnerabilità e le disuguaglianze ed evidenziando l’urgente necessità di riconsiderare i nostri modelli di sviluppo».

  • Il Sudafrica per ora non approva Sputnik: «Rischio Aids»

    Il Sudafrica non approverà per il momento il vaccino anti-Covid russo Sputnik V. L’agenzia del farmaco del Paese ha dichiarato che non darà il via libera per via di preoccupazioni legate a un possibile rischio aumentato di infezione da Hiv tra gli uomini. Timori basati su studi che hanno testato la sicurezza di una forma modificata di adenovirus, l’Ad5, vettore su cui si basa l’iniezione scudo russa. «L’uso del vaccino Sputnik V in Sudafrica, un contesto di alta prevalenza e incidenza dell’Hiv, potrebbe aumentare il rischio che i maschi vaccinati contraggano l’Hiv», è quanto è stato spiegato in una nota dell’Autorità sudafricana per la regolamentazione dei prodotti sanitari (Sahpra).

    Vaccinazioni in corso in Sudafrica (Reuters)

  • Lettonia verso un altro mese di lockdown

    La Lettonia sta programmando un nuovo lockdown per far fronte all’aumento dei casi di infezione da coronavirus. Ad annunciarlo è stato il premier Krisjanis Karins al termine di un incontro con il comitato di crisi sul Covid. Le restrizioni - che dovranno passare al vaglio di una riunione di governo e del parlamento - entrerebbero in vigore giovedi 21 ottobre per essere revocate il 15 novembre. È in programma un coprifuoco tra le 20 e le 5 del mattino, mentre dovranno restare chiusi bar, cinema, teatri, sale da concerto.

    Donna fissa un murale a Kuldiga, Lettonia (Epa)

    Nei ristoranti non si potrà consumare il pasto sul posto, e tra gli esercizi commerciali resteranno aperti solo gli alimentari o quanti vendono prodotti essenziali. La stragrande maggioranza della popolazione attiva dovrà lavorare a distanza, esclusi i settori delle costruzioni, dei trasporti e pochi altri. Lezioni a distanza nelle scuole tranne per le classi fino alla terza elementare. Nelle ultime due settimane nel paese sono stati registrati 1.307 nuovi contagi per 100mila abitanti. Poco meno della metà della popolazione - circa 1,9 milioni gli abitanti - ha completato il ciclo vaccinale.

  • Pechino, un solo caso di contagio locale

    Un solo nuovo caso «locale» di contagio di coronavirus a Pechino, nelle ultime 24 ore. Lo riferiscono le autorità locali della capitale cinese.

    Vaccinazioni in corso in Cina (Afp)

  • Viaggi, autorità sanitaria Usa alza il livello di rischio di Singapore

    Le autorità sanitarie americane hanno aggiunto Singapore alla lista di destinazioni maggiormente esposte al rischio di contrarre il coronavirus: secondo quanto riporta la Cnn, l’organismo di controllo sulla sanità pubblica Usa - il Cdc, Centers for Disease Control and Prevention - ha spostato la città-Stato dal Livello 3 («alto rischio») al Livello 4, vale a dire la più alta categoria di rischio. Il Cdc sconsiglia di recarsi in questi Paesi.

    Un passeggero occidentale allo Changi Airport di Singappore (Afp)

    La decisione segue l’annuncio di ieri da parte di Singapore di aprire le sue porte ai viaggiatori vaccinati di altri otto Paesi - Italia e Stati Uniti inclusi - che potranno entrare nel Paese asiatico senza l’obbligo di quarantena. I Paesi inclusi nel Livello 4 del Cdc registrano più di 500 casi di contagio per ogni 100mila abitanti negli ultimi 28 giorni. Singapore aveva aperto il mese scorso i suoi confini ai viaggiatori vaccinati provenienti dal Brunei e dalla Germania. Dal 19 ottobre - oltre Italia e Usa - è la volta di Gran Bretagna, Canada, Danimarca, Francia, Olanda, e Spagna. Dal 15 novembre verrà aggiunta alla lista la Corea del Sud.

  • Trieste, al porto resta presidio di 50 persone

    Dopo lo sgombero di lunedì al porto di Trieste e il corteo e sit-in in Piazza Unità d’Italia una cinquantina di manifestanti sono rimasti nel luogo simbolo della città in presidio, passando la notte in tende e sacchi a pelo. Una cinquantina le persone che ha dormito nella piazza. Nutrita la presenza di forze dell’ordine in città che hanno monitorato la situazione.

    Il presidio No green pass al porto di Trieste (Lapresse)


  • Usa, Fda verso l’autorizzazione di un booster diverso dalle precedenti dosi

    Negli Stati Uniti la Food and Drug Administration si appresta a consentire agli americani di ricevere come booster un vaccino Covid diverso da quello inizialmente ricevuto. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali le autorità non raccomanderanno nessun vaccino specifico, ma lasceranno ai medici la flessibilità di scegliere un marchio diverso.

    Moderna e Pfizer, i vaccini più usati negli States (Ap)

  • Nuova Zelanda, focolaio a Auckland: c’è un nuovo picco

    La Nuova Zelanda ha centrato un nuovo picco di casi di coronavirus, a seguito del focolaio registrato ad Auckland, con i funzionari locali che hanno sollecitato le vaccinazioni come unica via d’uscita dal lockdown in corso. Le 94 nuove infezioni locali registrate nella giornata di martedì 19 ottobre eclissano le 89 segnalate due volte l’anno scorso.

    Jacinda Ardern, premier della Nuova Zelanda (Ap)

    Il primo ministro Jacinda Ardern ha detto che i trasgressori delle regole del lockdown contribuiscono alla diffusione: «Volevo solo ribadire che non siamo impotenti. Abbiamo la capacità di mantenere i casi più bassi possibile». La Ardern ha intrapreso uno sforzo totale per far vaccinare la gente. La cifra record di 130mila persone ha ricevuto la dose sabato. Circa il 67% delle persone idonee in Nuova Zelanda sono completamente vaccinate.

  • Polonia, impennata di casi: 3.931 in un giorno

    Vera e propria impennata di casi in Polonia, nelle ultime 24 ore. Secondo il ministero della Salute se ne registrano 3.931, all’insegna di un incremento dell’85% rispetto alla precedente settimana. «Non ho buone notizie: 3.931 persone si sono infettate. Se facciamo un paragone con martedì della scorsa settimana, la crescita è dell’85%», ha detto il ministro della Salute Waldemar Karska, aggiungendo che si sono registrate 64 morti.

    Lublino, Polonia: un ospedale temporaneo anti Covid (Epa)

  • India verso il miliardo di dosi somministrate

    L’India supererà presto quota 1 miliardo di dosi di vaccino somministrate, ma per quanto il dato non distingua tra seconde e prime dosi. Stando alle stime, il paese asiatico avrebbe somministrato la seconda dose al 21% della propria popolazione che ammonta a 1,4 miliardi di persone. Il 51% ha ricevuto invece una sola dose, performance che segna una delle più alte disparità al mondo tra prime e seconde somministrate.

    Chennai, India: somministrazioni di vaccino «porta a porta» (Afp)

  • Brasile, 7.446 casi e 183 morti

    In Brasile, nelle ultime 24 ore, si registrano 7.446 nuovi casi di coronavirus e 183 morti, secondo quanto riferisce il ministero della Salute. Il conteggio complessivo dei contagi sale così a quota 21.651.910 unità, mentre i decessi dall’inizio della pandemia nel paese sudamericano sono 603.465, performance che colloca il Brasile in terza posizione mondiale dopo Stati Uniti e India. L’aumento delle vaccinazioni sta portando evidentemente benefici sul fronte del calo dei morti.

    Brasilia, il memoriale delle vittime di Covid (Reuters)

  • Green pass obbligatorio, più di un milione di certificazioni scaricate in un giorno

    L’Italia supera anche la prova del primo lunedì del green pass obbligatorio, dopo il debutto di venerdì scorso. Nessun incidente, nè ripercussioni di rilievo sull’operatività di uffici, aziende e servizi. A eccezione del porto di Trieste dove si sono registrati scontri tra i manifestanti che presidiavano il Varco 4 e le forze di polizia, che hanno poi sgomberato l’area, mentre una manifestazione ha bloccato per alcune ore il porto di Ravenna.

    Trieste: la polizia al porto per sgomberare i manifestanti

    Assalto alle farmacie per i tamponi e continuano a salire i pass scaricati: ben 1.049.384 in un giorno di cui 914.702 da tamponi, secondo Lab 24. Il generale Francesco Figliuolo, commissario all’emergenza, segnala anche «il rialzo delle prime dosi di vaccino consolidato il 15 ottobre. Ora vedremo se questo trend diventa strutturale» ma, sottolinea, le misure potranno essere allentate solo quando sarà raggiunto il 90% della popolazione vaccinata: attualmente si è al 74% (l’81% considerando gli over 12).

  • In Italia 1.597 nuovi casi e 44 morti

    Erano 1.597 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia lunedì 18 ottobre, con un aumento di 44 decessi rispetto al giorno precedente. I tamponi effettuati erano 219.878.

    I DATI DEL CONTAGIO
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    I pazienti ricoverati in terapia intensiva risultavano 358, cioè 9 in più rispetto al 17 ottobre nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, erano 26, a fronte dei 15 di domenica. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari risultavano poi 2.428, ossia 42 in più rispetto al giorno precedente.

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa dei contagi
    Vaccini in tempo reale
    Vaccini nel mondo

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