Attualità

Coronavirus, ultime notizie. Intesa Draghi-sindacati sulla sicurezza sul lavoro

In linea con quanto evidenziato dal Cts, la dose “booster” “potrà includere anche i soggetti con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/pre-esistenti”. Raggiunta un’intesa tra Draghi e i sindacati sulla sicurezza sul lavoro

Coronavirus, bollettino del 26 settembre 2021
  • Powell: l’economia Usa si è rafforzata, migliora il mercato del lavoro

    L’economia ha continuato a rafforzarsi, così come il mercato del lavoro ha continuato a migliorare. Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell, secondo le anticipazioni dell’intervento che terrà martedì nel corso della sua audizione alla Camera. L’inflazione è elevata e resterà alta per mesi prima di calare, prosegue ancora Powell, secondo il quale un periodo sostenuto di inflazione alta potrebbe richiedere una risposta della Fed in termini di aumento dei tassi.

  • Cts: in impianti sportivi capienza al 75% all’aperto e 50% al chiuso. Per cinema e teatri 100% all’aperto, 80% al chiuso

    Su sollecitazione del ministero dello Sviluppo economico, il Comitato tescnico scientifico si è espresso in serata sull’aumento delle capienze consentite per i luoghi che ospitano eventi sportivi (palazzetti e stadi) e quelli dove si tengono concerti ed eventi musicali, spettacoli teatrali e vengono proiettati lungometraggi. Nel primo caso l'indicazione che arriva dl Cts è il via libera all’aumento della capienza consentita fino al 75% all’aperto e fino al 50% al chiuso in “zona bianca”. Nel secondo caso consentite capienze del 100% all’aperto e all’80% al chiuso.

  • Intesa Draghi-sindacati sulla sicurezza sul lavoro

    Intesa sulla sicurezza sul lavoro: l’incontro tra il premier Mario Draghi con i sindacati segna un primo risultato per affrontare un’ emergenza ormai quotidiana. Ma segna anche l’inizio di un confronto sugli altri temi aperti, dagli investimenti del Pnrr alle riforme. “È stato un incontro molto utile per fissare un metodo di lavoro”, afferma il presidente del Consiglio al tavolo con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, sottolineando appunto che sui temi in materia di tutela della sicurezza e della salute sul posto di lavoro “c’è intesa”.

    Soddisfatti i sindacati, che già a maggio avevano presentato una piattaforma unitaria per chiedere di “fermare la strage”. Prevenzione e formazione, una banca dati unica per gli infortuni ma anche sanzioni, con la sospensione delle attività che violano le norme sulla sicurezza in modo che poi possa mettersi in regola ed un’accelerazione per l’assunzione dei 2.100 mila ispettori già programmata: questi gli interventi che vengono delineati e “immediatamente” realizzabili.

    La strada è quella del decreto, spiegano i sindacati. Che incassano però anche l’impegno a portare avanti il confronto e discutere delle altre questioni aperte: le riforme e il Pnrr. E proprio sull’attuazione degli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, su cui le parti sociali avevano da subito rivendicato un coinvolgimento, si preparano a portare avanti il tavolo che porti alla definizione di un “Protocollo” ad hoc. Dall’appuntamento a Palazzo Chigi, che temporalmente coincide con il primo dopo il Patto lanciato giovedì all’assemblea di Confindustria, sono arrivate le “prime risposte importanti” dal governo, dice Landini. con “l’impegno nei prossimi giorni ad ulteriori convocazioni per entrare nel merito delle altre questioni”.

    Pronti dunque ad un cronoprogramma, ad un’agenda chiesta in questi giorni. “Il giudizio è positivo, è stato un importante dell’incontro”, dice anche Sbarra. “Abbiamo parlato condiviso necessità di combattere questa strage”, sottolinea Bombardieri. A parlare di “incontro utile, proficuo e concreto” anche il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, al termine dell’incontro a cui ha partecipato anche il ministro della Pa, Renato Brunetta: sul metodo “proseguiremo”, sottolinea.

    Le tragedie quotidiane, dai cantieri alle fabbriche, del resto confermano la necessità di intervenire: nei primi 7 mesi dell’anno, secondo gli ultimi dati Inail, le denunce di morti sul lavoro sono state 677 e stanno risalendo gli incidenti “tradizionali” dopo la frenata determinata dalle misure di contrasto alla pandemia , con la chiusura di molte attività e le limitazioni alla circolazione stradale. Del resto anche le imprese sono sulla stessa linea.“Non si può morire lavorando”; dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che rinsalda l’asse sul salario minimo da definire nei contratti e non legge e su cui vede “in modo molto positivo” l’idea di aprire un tavolo tra le parti. Il tema del salario minimo non è invece stato affrontato nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi, riferiscono i sindacati. Che invece risollevano la questione del blocco dei licenziamenti, con il blocco che scade il 31 ottobre anche per il settore tessile e per il commercio, servizi e turismo che chiedono di prorogare insieme ad altre settimane di cig Covid, in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali. Oltre che delle politiche attive, del fisco e delle pensioni, con la scadenza di Quota 100 a fine dicembre.

  • Portavoce dipartimento Stato Usa positivo, era ad Assemblea Onu

    Il portavoce del dipartimento di Stato Usa, Ned Price, è risultato positivo al test per il Covid-19 e sarà in auto-quarantena per i prossimi 10 giorni. Price, che è vaccinato, ha dichiarato di essere risultato positivo al coronavirus questa mattina dopo essere tornato da New York, dove ha partecipato all’incontro annuale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite con il segretario di Stato Antony Blinken.
    Ha descritto i sintomi come relativamente lievi. “Dopo aver sperimentato i sintomi per la prima volta questa mattina, sono risultato positivo al Covid-19 poco dopo e ora mi metterò in quarantena per i prossimi 10 giorni”, ha detto Price in un tweet, “mi sento abbattuto, ma sono grato per la protezione da malattie gravi offerte da vaccini sicuri ed efficaci”.

  • Il Paraguay attende 3 milioni di dosi a novembre

    Il ministro della Salute del Paraguay, Julio Borba, ha annunciato che nella seconda metà di ottobre il Paese riceverà 450.000 dosi di vaccino contro Covid-19 , e a novembre è atteso l’arrivo di 3 milioni di dosi attraverso il meccanismo Covax. L’annuncio del ministro giunge all’indomani della vaccinazione del presidente Mario Abdo Benítez, che il 26 settembre ha ricevuto la prima dose dopo che sabato il Paraguay ha registrato la prima giornata senza decessi per coronavirus in un anno e mezzo di pandemia.
    “Abbiamo la promessa che a novembre avremo circa 3.000.000” di vaccini, ha affermato il ministro della Salute citato dal portale Abc Color. Con queste spedizioni, le autorità potrebbero iniziare a vaccinare i bambini sotto i 12 anni che non hanno malattie pregresse. In merito alla vaccinazione del presidente, Borba ha spiegato di aver negoziato con il capo di stato dal primo giorno in cui sono arrivati i vaccini nel Paese, arrivando così a decidere di attendere il primo giorno senza decessi dovuti alla pandemia per la sua immunizzazione.
    Circa 2,6 milioni di persone hanno ricevuto una dose di vaccino contro Covid-19 in Paraguay e 1,8 milioni hanno completato la vaccinazione, su una popolazione di 7,3 milioni di abitanti. Il Paese sudamericano, che ha registrato finora 459.828 contagi con 16.189 morti, sta vivendo il suo momento di minore trasmissione del virus.

  • Il Piemonte convoca gli over 60 “irriducibili”

    Dopo gli ’Open day’, gli accessi diretti e altre iniziative messe in campo nelle settimane scorse, per convincere gli “irriducibili” ultrasessantenni che non vogliono vaccinarsi la Regione Piemonte tenta la carta delle convocazioni. Una campagna d’autunno, che potrebbe essere da modello per altre regioni italiane, “senza obbligo” - viene ribadito - ma con la forte raccomandazione ad aderire.
    A definirla è stata la consueta riunione del lunedì dell’Unità di crisi della Regione che ha dato alle varie Asl l’indicazione di inoltrare agli over60 non ancora vaccinati una lettera con l’appuntamento - giorno, ora e luogo - per ricevere la prima dose di vaccino. In Piemonte, su una popolazione, di circa 1 milione e 400 mila ultrasessantenni, ce ne sono ancora 158 mila che non si sono vaccinati.
    Tra questi anche i 6mila che hanno contratto il Covid negli ultimi 6 mesi. All’appello manca quindi ancora oltre il 10% dei piemontesi più anziani, mentre il 95% di chi ha aderito alla campagna vaccinale in questa fascia d’età ha già completato il ciclo. Oltre 150mila anziani non vaccinati è considerata una fetta ancora troppa ampia in vista dell’autunno e di un possibile colpo di coda del Coronavirus specialmente tra le persone più esposte alle forme gravi della malattia.
    La vaccinazione - ricordano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi - “rappresenta uno strumento di prevenzione fondamentale. Lo confermano i dati sui ricoveri in terapia intensiva che attualmente in Piemonte interessano per il 74% persone non vaccinate”.
    Il Piemonte si sta avvicinando ai 6 milioni complessivi di vaccini inoculati, e 12.714 persone hanno già ricevuto la terza dose. L’incidenza media settimanale dei nuovi casi è stabile a 35 casi ogni 100 mila abitanti ed il Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie l’ha inserito tra le poche regioni europee in colore verde, cioè con minor rischio.

  • Il Cile non rinnova stato emergenza attivo da marzo 2020

    Il governo del Cile ha annunciato che non estenderà lo stato di emergenza per la pandemia di coronavirus in vigore nel Paese da marzo 2020, che quindi si esaurirà il prossimo 30 settembre. Con questa decisione, dal 1° ottobre il governo non potrà stabilire restrizioni al movimento come i lockdown territoriali e il coprifuoco nazionale notturno attualmente in vigore da mezzanotte alle 5 del mattino, che terminerà alla fine del mese.
    “Per aumentare i livelli di libertà e mobilità dei cittadini, per rafforzare la ripresa dell’occupazione e dell’economia e per garantire il buon funzionamento della nostra società, abbiamo deciso di non rinnovare lo Stato di Eccezione, che terminerà il prossimo giovedì 30 settembre”, ha annunciato il presidente Sebastian Pinera, citato dal portale del quotidiano La Tercera.
    “La pandemia di coronavirus non è finita e, di conseguenza, dobbiamo continuare a prenderci cura della nostra salute e delle nostre vite”, ha sottolineato. A seguito dell’annuncio, il ministero della Salute ha illustrato alcune novità per il piano di riaperture territoriali per fasi “Passo dopo passo” attivo nel Paese.
    La sottosegretaria Paula Daza ha spiegato che dal piano saranno eliminate le restrizioni al movimento come le quarantene territoriali, mentre resterà il sistema di riaperture per gradi in merito alla libertà di assembramento, capacità di accoglienza di clienti e cittadini nelle strutture e altre attività, a seconda della situazione sanitaria di ogni area. Con queste nuove modifiche, il piano avrà le seguenti cinque fasi: Restrizione (che sostituisce la fase di Quarantena), Transizione, Preparazione, Apertura iniziale e Apertura avanzata.
    Per quanto riguarda il pass sanitario che si ottiene a vaccinazione completa, diventerà un obbligo per i viaggi interregionali effettuati nel trasporto pubblico, oltre ai viaggi in treno, autobus o aereo. In generale, resterà obbligatorio l’uso della mascherina e il distanziamento.

  • Lavoro, Bombardieri (Uil): sospensione per chi viola sicurezza

    “Abbiamo parlato di sicurezza sul lavoro, condiviso necessità di combattere questa strage. Intanto si è deciso di costruire una banca dati centrali per gli infortuni. E sulle sanzioni il governo si è impegnato, su nostra richiesta, a deliberare con decreto la sospensione dei posti di lavoro dove ci sono violazioni delle norme di sicurezza per dare la possibilità all’azienda di mettersi a norma”. Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi.

  • Green pass: Mise chiede a Cts parere su apertura discoteche

    Un parere sulla riapertura delle discoteche. È il quesito rivolto, a quanto si apprende, dal ministero dello Sviluppo economico, su indicazione del ministro Giancarlo Giorgetti, al Comitato tecnico scientifico. L'auspicio è che il Cts “si esprima” sulla “possibilità di superare l’attuale regime di assoluta sospensione delle attività di sale da ballo, discoteche e locali assimilati, prevendendone l’apertura” subordinata “al rispetto di misure di prevenzione, fra cui l’accesso esclusivamente” con Green pass, “l’individuazione di limiti di capienza massimi” come quelli per gli altri spettacoli dal vivo e il rispetto di protocolli.

  • Speranza (Salute): subito terza dose a ottantenni, Rsa e sanitari

    “Partiamo con la terza dose per ottantenni, ospiti delle rsa e personale sanitario. Diamo subito più protezione ai più fragili e a chi lavora nei presidi sanitari”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza lasciando Siena dove ha partecipato ad una iniziativa con Enrico Letta.

  • Terza dose anche ai molto fragili con patologie pregresse

    In linea con quanto evidenziato dal CTS, la strategia di somministrazione di una dose “booster” “potrà includere anche i soggetti con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/pre-esistenti, previo parere delle agenzie regolatorie”. Lo precisa la nuova circolare del ministero della Salute. Indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario, “sarà per ora possibile utilizzare come dose booster - si sottolinea - uno qualsiasi dei due vaccini a m-RNA autorizzati in Italia (Pfizer e Moderna). La dose “booster” va somministrata dopo almeno 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.

  • Speranza (Salute): con Pnrr 4 mld su assistenza domiciliare

    “Con il Pnrr metteremo 4 miliardi di euro sull’assistenza domiciliare. Grazie ai soldi che metteremo in campo, diventeremo il primo Paese in Europa per assistenza domiciliare”. Così il ministro della salute Roberto Speranza a Siena per un'iniziativa sulle scienze della vita con Enrico Letta.

  • Ministero Salute: terza dose a over80, Rsa e sanitari over60 o più a rischio

    Soggetti dagli 80 anni di età, personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani e, in un momento successivo, gli esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi, a partire dai 60 anni o con patologia concomitante tale da renderli vulnerabili a forme di Covid-19 grave o con elevato livello di esposizione a infezione. Sono le categorie cui verrà somministrata la terza dose di vaccino anti-Covid. Lo indica la nuova circolare del ministero.

    Ferma restando la priorità del “raggiungimento di un’elevata copertura vaccinale con il completamento dei cicli attualmente autorizzati, sarà possibile procedere con la somministrazione di dosi “booster” di vaccino anti SARS-CoV-2/COVID-19 (come richiamo dopo un ciclo vaccinale primario) a favore” di categorie indicate, si spiega nella circolare ’Avvio della somministrazione di dosi “booster” nell’ambito della campagna di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19’ firmata dal direttore della Prevenzione Gianni Rezza. Si tratta dunque di: “soggetti di età ≥ 80; personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani”.

    In un “momento successivo, una dose booster potrà essere altresì offerta agli esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali, a partire dai soggetti di età ≥60 anni o con patologia concomitante tale da renderli vulnerabili a forme di COVID-19 grave”.

  • Usa, presidente Biden oggi riceve la terza dose vaccino

    “Oggi il presidente pronuncerà un discorso e riceverà il richiamo del vaccino anti Covid in linea con le raccomandazioni di Cdc e Fda”. Così la Casa Bianca ha annunciato che Joe Biden, che ha 78 anni, oggi riceverà in pubblico la terza dose di vaccino, dopo che le autorità sanitarie americane l’hanno raccomandata per gli over 65, gli addetti sanitari e le persone considerate fragili. Come molti leader globali, Biden ha fatto già le prime due dosi di vaccino, a dicembre e gennaio, in diretta televisiva. Una delle eccezioni è stato Donald Trump che ha fatto sapere di essersi vaccinato, ma non si è fatto riprendere dalle telecamere.

  • Asl del Piemonte convocano over60 non ancora vaccinati

    I 158 mila over60 del Piemonte che non hanno ancora aderito alla campagna vaccinale saranno convocati dalle Asl con una prenotazione corredata di data, ora e luogo per ricevere la dose. È l’indicazione data dalla Regione, nella consueta riunione del lunedì dell’Unità di crisi. Si tratta - si spiega - di “un ulteriore tentativo di convincere gli indecisi”. “Pur non esistendo un obbligo. la vaccinazione rappresenta un elemento di prevenzione fondamentale”. In Piemonte gli over60 sono 1,4 milioni, il 90% ha aderito alla vaccinazione e di questi il 95% ha concluso il ciclo. Il 74% dei ricoverati in terapia intensiva non è vaccinato.

  • Nel Regno Unito 37.960 contagi e 40 morti

    Nelle ultime 24 ore, in Gran Bretagna vi sono stati 37.960 nuovi contagi e 40 morti per il covid-19. Il bollettino delle autorità sanitarie di ieri riportava un minor numero di contagiati (32.417) e uno maggiore di decessi (58).

  • Green pass, polizia blocca manifestazione in autostrada a Pisa

    Una ventina di automobili con alcune decine di manifestanti no Green pass sono state fermate e identificate dalla polizia stradale e bloccate sull’autostrada A12 nei pressi del casello di Pisa. La manifestazione è stata scoperta perché le auto procedeva molto lentamente lungo la via Aurelia, e su alcune c'erano chiari cartelli di protesta: tutti i manifestanti sono stati identificati. Poi sono stati obbligati a invertire la marcia e ad uscire dall’autostrada. Non si sono registrati problemi di ordine pubblico, informa la Questura di Pisa.

  • Vaccini, Figliuolo: superata quota 42 mln immunizzati

    “Oggi supereremo la quota dei 42 milioni di italiani immunizzati”. Lo annuncia il generale Francesco Paolo Figliuolo in visita presso la Comunità di Sant’Egidio, a Roma.

  • In Lazio pronti a terze dosi per anziani e operatori sanitari

    “Abbiamo iniziato da 3 settimane a somministrare le terze dosi a trapiantati e malati fragili. Siamo pronti ad estendere le somministrazioni anche alle altre categorie che il governo indicherà, a partire da anziani e personale sanitario. Confidiamo di arrivare presto oltre l’85 per cento di vaccinati”. Lo ha detto il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, a margine di un incontro elettorale a Spoleto (Perugia).

  • Allarme in Romania, soltanto 24 terapie intensive libere

    Si intensifica in Romania l’emergenza legata alla quarta ondata di Covid . Secondo le ultime informazioni fornite dalla stampa locale, sono soltanto 24 i posti in terapia intensiva rimasti disponibili in tutto il paese, nessuno più nella capitale Bucarest. Due persone sono morte a Craiova, nell’attesa di essere sistemati in terapia intensiva.
    Il premier Florin Citu non sembra però essere preoccupato, anzi ha dichiarato di non voler imporre alcuna restrizione e che la situazione resta sotto controllo, nonostante la stima di 2.000 posti di terapia intensiva necessari per questa nuova fase della pandemia: “A Bucarest non verranno applicate restrizioni speciali fino a quando l’incidenza non toccherà quota 6 (al momento è del 4.96)”, ha reso noto.
    “E’ vero che questa quarta ondata non è stata gestita bene nella sua fase iniziale, ma adesso l’organizzazione sta migliorando e ce la faremo così come ce l’abbiamo fatta in passato”, ha aggiunto il primo ministro, chiedendo un grande sforzo e la massima collaborazione a tutte le persone coinvolte nella gestione sanitaria del paese. Sono stati 5.655 i casi registrati da ieri con un’incidenza del 19.6%.

  • Nel Laos scoperti 3 parenti stretti del virus SarsCov2

    Sono almeno 3 i virus molto simili al SarsCoV2 scoperti nel Laos. La loro scoperta è il frutto della ricerca sui pipistrelli condotta da ricercatori francesi e locali, con il coordinamento di Marc Eloit dell’Istituto Pasteur di Parigi. Il risultato, ripreso dalla rivista Nature sul suo sito, è al momento online su una piattaforma Research Square, che accoglie articoli non ancora esaminati dalla comunità scientifica internazionale.
    Da un lato la scoperta porta nuovi elementi a favore dell’origine naturale del SarsCov2 responsabile della pandemia di Covid-19, dall’altro indica il Sud-est asiatico come uno dei punti caldi del pianeta per l’emergere di virus potenzialmente pericolosi per l’uomo. Non si potrebbe dire altrettanto della Cina sulla base di un’altra ricerca pubblicata sulla stessa piattaforma, condotta fra il 2016 e il 2021 su 13.000 pipistrelli di diverse località cinesi, ma nessuno dei virus individuati è risultato simile al SarsCoV2.
    Diverso il caso dei 3 coronavirus scoperti nel Laos, nel cui genoma sono stati visti siti simili a quello che permette al SarsCoV2 di agganciarsi al recettore Ace2 presente sulla superficie delle cellule umane per invaderle. I coronavirus sono stati isolati dai campioni di saliva, feci e urine prelevati da 645 pipistrelli in caverne nel Laos settentrionale.
    In 3 specie di pipistrelli a ferro di cavallo (Rhinolophus) sono stati trovati virus che somigliano al SarsCoV2 per oltre il 95%, chiamati Banal-52, Banal-103 e Banal-236. Lo stesso gruppo di ricerca ha studiato in laboratorio i siti dei 3 coronavirus che sono in grado di legarsi al recettore Ace2, e perciò di infettare le cellule umane come fanno anche alcune varianti del SarsCoV2.
    Sempre in laboratorio il virus Banal-236 è stato messo in coltura con cellule umane e il prossimo passo, sarà studiarne il comportamento negli animali. Quelli scoperti nel Laos non sono i primi coronavirus simili al SarsCoV2. Lo scorso anno, per esempio, era stato scoperto nei pipistrelli dello Yunnan il virus chiamato RaTG13, identico al SarsCoV2 per il 96,1%, al punto da far pensare a un progenitore comune comparso fra 40 e 70 anni fa.

  • Von der Leyen: Obbligo categorie? Importante buona comunicazione

    La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha detto che “è una competenza nazionale decidere come convincere le persone a vaccinarsi, la mia esperienza dice che abbiamo bisogno di tanta buona comunicazione”. Il riferimento era a una domanda sull’introduzione dell’obbligo di vaccinazione per certe categorie, avanzata nella conferenza stampa di presentazione del piano di ripresa e resilienza della Romania.
    “E’ molto importante che abbiamo raggiunto la media del 73% della popolazione Ue vaccinata. Penso che stiamo migliorando con i vaccini, l’impatto del virus non è così pesante e negativo e sappiamo che salvano veramente la vita. Chiedo a tutti di avere l’opportunità di vaccinarsi, se non lo avete fatto. Noi nell’Ue siamo molto fortunati di avere accesso ai vaccini”, ha aggiunto von der Leyen.

  • Farmindustria: Italia partner produzione vaccini nuova generazione

    “Entrambi i vaccini Covid - sia a mRna che ad adenovirus - vedono l’Italia presente in alcune fasi della produzione. E in più l’Italia ha la possibilità in futuro, grazie al lavoro di scouting fatto dal Mise, di partecipare alla produzione - in alcune tappe, ovviamente - anche per i vaccini con nuove tecnologie che potrebbero arrivare. Per esempio, quelli di nuova generazione a Dna. Anche qui l’Italia sta facendo la sua parte”. A spiegarlo è Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria.
    “Purtroppo non possiamo diventare autonomi dall’inizio alla fine” di questi complessi processi di produzione, “ma - spiega il numero uno dell’associazione che riunisce l’industria farmaceutica in Italia - possiamo dare un contributo, perché ormai questi sono processi globali, europei. Se dovessimo pensare solo alla nostra autonomia non avremmo la possibilità di avere vaccini che arrivano anche da altri Paesi. E’ importante che una coalizione fra i vari Paesi ci sia e che anche l’Italia possa contribuire. E ci saremo anche su vaccini nuovi come quelli a Dna”.
    È possibile una presenza anche sul fronte della produzione dei vaccini a mRna di nuova generazione? “Penso di sì, non lasceremo nulla di intentato - assicura Scaccabarozzi - affinché il nostro contributo lo si possa dare, visto che comunque sembrerebbe,quello dei vaccini, un problema con il quale ci dovremo confrontare anche per i prossimi anni. Ma questo lo lasciamo dire agli scienziati. Noi dobbiamo farci trovare pronti - conclude - se le commissioni scientifiche diranno che dobbiamo andare avanti con le vaccinazioni”.

  • Casa Bianca: Somministrazione terza dose a Biden

    Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, riceverà il 27 settembre la terza dose di vaccino contro il Covid-19 . Lo ha fatto sapere la Casa Bianca, secondo Abc.

  • Endocrinologi: In 1 anno bimbi ingrassati come in 5

    La pandemia di Covid-19 ha portato a un “significativo aumento” dei bambini sovrappeso o obesi, tanto che “alcuni studi indicano che in un solo anno si è verificato un aumento di peso pari a quello che ci si sarebbe aspettato avvenisse in ben 5 anni”. A dirlo è Piernicola Garofalo, endocrinologo dell’Ame, l’Associazione medici endocrinologi. “Gli effetti della pandemia sono sotto gli occhi di tutti - prosegue - moltissime persone, sia adulti e bambini, sono ingrassate e a documentarlo sono diversi studi scientifici. Tra questi, uno studio recentemente pubblicato dalla rivista Jama, che ha confrontato l’indice di massa corporea di bambini e ragazzi dai 5 ai 17 anni d’età nel periodo pre-pandemia (da marzo 2019 a gennaio 2020) con quello registrato durante la pandemia (marzo 2020 e gennaio 2021).
    I risultati - continua - mostrano che il peso medio dei bambini tra i 5 e gli 11 anni d’età è aumentato di 2,30 chilogrammi; quello dei ragazzi tra i 12 e 15 anni di 2, 31 chilogrammi; e quello dei ragazzi di 16 e 17 anni di 1,03 chilogrammi”. In particolare, la fascia d’età più colpita è quella che va dai 5 agli 11 anni: l’aumento di peso è passato dal 36 al 45 per cento.
    Per Garofalo, “la scuola e la famiglia, devono fare uno sforzo maggiore dal punto di vista dell’educazione alimentare”. “È bene far riprendere o far cominciare ai propri figli - continua l’endocrinologo - un’attività sportiva. Qualcosa che, secondo le attuali regole, per gli over 12 è possibile solo con la vaccinazione anti-Covid”. Il tema dell’obesità infantile e degli adulti sarà al centro del prossimo congresso Ame che si terrà dall’11 al 14 novembre 2021 a Trieste.

  • Borrell (Ue): La disinformazione minaccia le democrazie

    “La disinformazione minaccia le democrazie di tutto il mondo. Durante la pandemia di Covid-19 , è diventato ancora più chiaro quanto essa prenda di mira i cittadini, polarizzi le società, sfidi i valori democratici e rappresenti una minaccia alla vita e alla sicurezza pubblica con consigli sulla salute fuorvianti”. Lo ha detto l’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, intervenendo ad un evento dedicato alla cooperazione Ue-Balcani occidentali nella lotta alla disinformazione. “Dobbiamo lavorare insieme per continuare a chiudere lo spazio per la disinformazione, aumentare la consapevolezza e promuovere le nostre risposte”, ha proseguito Borrell, sottolineando il “lavoro cruciale” svolto da “fact-checker, media indipendenti e professionali e dai cittadini della regione” per contrastare la disinformazione. “La conferenza di oggi è un chiaro esempio della proficua cooperazione tra i cittadini dei Balcani occidentali e l’Ue per affrontare sfide comuni. Investire nell’empowerment delle popolazioni dei Balcani occidentali significa investire in un’Europa più forte”, ha concluso l’Alto rappresentante Ue.

  • In Gb completamente vaccinati oltre 2 terzi popolazione

    La Gran Bretagna ha completamente immunizzato contro Covid-19 i due terzi dell’intera popolazione. Secondo gli ultimi dati delle autorità sanitarie, sono state somministrati 44,7 milioni di seconde dosi di vaccino, pari al 66,6% di tutti gli abitanti. Il Regno Unito è stato fra i primi a iniziare le vaccinazioni, ma non è il primo a raggiungere questo traguardo. Il Portogallo, ricorda il ’Guardian’, è il Paese più vaccinato al mondo, con almeno l’84% dell’intera popolazione che ha ricevuto 2 dosi. Nell’Ue la soglia dei due terzi di vaccinati è stata già superata da Italia (67%), Belgio (71%), Irlanda (73%) e Spagna (77%). Nel resto del mondo vi sono anche Canada (70%), Cile (73%) e Singapore (76%).

  • Il Giappone pronto a revocare lo stato d’emergenza dal 1° ottobre

    Il governo giapponese è deciso a revocare lo stato d’emergenza nelle 19 prefetture dove è attualmente in vigore, compresa la capitale Tokyo, a partire dal primo ottobre, in linea con la progressiva diminuzione dei contagi da Covid . Il premier uscente Yoshihide Suga e il consiglio dei ministri hanno acconsentito alla risoluzione durante una riunione serale in cui erano presenti anche il ministro della Salute, Norihisa Tamura, e il ministro in carica per l’Emergenza sanitaria, Yasutoshi Nishimura.
    Se la decisione dovesse essere confermata, si tratterebbe della prima volta dal 4 aprile che nessuna delle 47 prefetture del Paese si trovi sotto restrizioni, in prevalenza riguardanti le attività commerciali sulla vendita di alcol, con esplicite richieste ai bar e ai ristoranti di anticipare le chiusure serali alle 20. Limitazioni in vigore nella stessa Tokyo a partire dal 12 luglio e per tutta la durata dei Giochi Olimpici e delle Paralimpiadi.
    A livello nazionale le infezioni da coronavirus si sono assestate a quota 1.147, rispetto a una media giornaliera di 25mila casi in agosto, a causa della variante Delta. Tokyo ha invece segnalato 154 positività, contro il record di metà agosto di 5.773 contagi. La deroga della restrizioni sarà comunque graduale, con un’ampia discrezionalità lasciata ai governatori delle varie prefetture, che potranno decidere limitazioni alle attività commerciali in base alle necessità di sicurezza.
    Esperimenti analoghi verranno eseguiti anche nel mondo dello sport, con un possibile innalzamento dei limiti di capienza negli stadi di baseball e di calcio, attualmente fissati a un massimo di 5.000 persone. A questo riguardo i dettagli sono stati discussi oggi dal ministro Nishimura con i presidenti della Lega nazionale di Baseball e della J-League giapponese. La delibera ufficiale del provvedimento verrà annunciata domani, al termine dell’incontro con la commissione composta dagli esperti medici che affianca l’esecutivo.

  • Medici base chiedono tavolo con Regioni per cure sul territorio

    I medici di famiglia chiedono che si apra subito un dibattito con le Regioni e il governo per riformare il sistema salute italiano e in particolare le cure territoriali. La Riforma, sollecitata dalla Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) e contenuta nel documento inviato alle istituzioni dalla Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), ha l’obiettivo di richiamare l’attenzione sull’urgenza di una riforma strutturale e la necessità di maggiori risorse poichè “Il mutare del contesto socio-demografico ed epidemiologico , l’invecchiamento della popolazione, l’innovazione tecnologica e diagnostica, rendono indispensabile l’adeguamento dello standard organizzativo della Medicina Generale”.
    “Chiediamo alle Regioni di fare un atto di chiarezza nei confronti dei medici, sia riconoscendo che le mancanze emerse in periodo di pandemia sono frutto del disinvestimento degli ultimi 20 anni e non responsabilità dei professionisti, sia ringraziando coloro che hanno curato bel 4 milioni e 250 mila italiani che si sono ammalati di Covid.
    E che hanno anche perso la vita per curare gli altri”, dice con forza il presidente della Fnomceo Filippo Anelli. “Bisogna tenere conto dei problemi che i cittadini pongono - continua - non è trasformando i medici di famiglia da liberi professionisti a dipendenti che si risolvono i problemi. La scelta di fiducia del cittadino che decide chi è il suo medico di base è fondamentale e supera la burocrazia. Ora è urgente aprire un tavolo con le Regioni, definire i passaggi fondamentali della medicina del territorio e parlare di governance”.
    Nel suo documento la Fimmg sottolinea: “Le Case di Comunità possono rappresentare indubbiamente un’ulteriore opportunità solo se realizzeranno un’offerta assistenziale integrativa e non sostitutiva nel sistema attuale delle cure territoriali, opportunità che solo in questo modo sarà di potenziamento come sembra dichiarare politicamente l’investimento del Pnrr”.

  • Ema, avviata revisione su terza dose vaccino Moderna a over 12

    L’Agenzia europea del farmaco Ema ha iniziato a valutare la richiesta avanzata dall’americana Moderna, di autorizzare la somministrazione di una terza dose del vaccino Covid-19 Spikevax* “almeno 6 mesi dopo la seconda, a persone di età pari o superiore a 12 anni”. Lo comunica l’Ema, spiegando che il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) effettuerà “una valutazione accelerata dei dati presentati dalla società che commercializza” il prodotto, “compresi i risultati di uno studio clinico in corso”.

  • Oggi in Italia 1.772 positivi, 45 le vittime

    Sono 1.772 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.099. Sono invece 45 le vittime in un giorno (ieri erano state 44).

  • Bassetti (Cei): Vaccini atto d’amore, italiani non si sono sottratti

    “Mentre continua la campagna vaccinale contro il Covid-19. È doveroso ringraziare le autorità e gli operatori che si spendono in questo senso, e sottolineare il consenso dei cittadini che non si sono sottratti a quello che il Papa ha definito ’un atto d'amore’. Bisogna proseguire su questa strada che ci consente innanzitutto di salvare tante vite umane, specialmente tra le persone più fragili. Auspichiamo che tutto questo avvenga nel pieno rispetto della dignità della persona. Così come auspichiamo che sia presupposto di una ripresa da consolidare oltre la fase contingente, sempre nella salvaguardia dei diritti dei lavoratori”. Lo dice il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nell’introduzione ai lavori della sessione autunnale del Consiglio Episcopale Permanente.

  • Da Lego Foundation 126 mln per sostenere bambini e famiglie colpite

    Una nuova donazione di 126 milioni di euro per sostenere i bambini e le famiglie colpite dalla pandemia di Covid-19 in tutto il mondo. Ad annunciarlo è Lego Foundation in occasione dell’evento Global Citizen Live. Il Covid-19, rileva in una nota, “non solo sta schiacciando i sistemi sanitari già fragili e, a volte, privi di risorse, ma sta anche compromettendo il modo in cui i bambini accedono all’istruzione, le modalità delle loro famiglie di guadagnare per coprire i loro bisogni e, non ultimo, il senso di sicurezza nelle loro case, comunità e Paesi. Questa, è una crisi dei diritti dei bambini”. Quasi la metà del contributo di Lego Foundation (58,8 milioni di euro) andrà all’Unicef, che sosterrà l'accesso ai vaccini essenziali e alle forniture sanitarie a beneficio di genitori, insegnanti e assistenti nelle comunità vulnerabili di tutto il mondo.

  • Lombardia, chiudono i 2 hub vaccinali dell’Ovest Milanese

    “Dopo l’intensa e massiva campagna vaccinale di questi mesi contro Covid-19, di concerto con Ats Milano e Regione Lombardia, terminerà nei prossimi giorni l’attività dei due hub vaccinali ubicati sul territorio della Asst Ovest Milanese”, quelli di Cerro Maggiore e Abbiategrasso. Lo comunica l’azienda socio sanitaria territoriale di Legnano, annunciando alla stampa “due eventi conclusivi” alla presenza della direzione Asst e delle amministrazioni locali. Gli appuntamenti sono per l’hub di Cerro Maggiore (Move In, via Turati 52) giovedì 30 settembre alle 11; per l’hub di Abbiategrasso (Fiera, via Ticino 72) venerdì primo ottobre alle 11.

  • In Piemonte 118 casi, +11 ricoverati

    Nuovo aumento dei ricoverati Covid in Piemonte: in terapia intensiva sono 25 (+2 rispetto a ieri), negli altri reparti 208 (+9). Il bollettino dell’Unità di crisi della Regione riporta 118 nuovi casi positivi, lo 0,7% dei 17.625 tamponi diagnostici processati (14.287 antigenici), due decessi, relativi ai giorni scorsi. Da inizio pandemia le vittime sono 11.758. Le persone in isolamento domiciliare sono 3.517, i guariti +160.

  • In Campania 176 casi e 6 decessi

    Sono 176 i nuovi casi di contagio registrati in Campania nelle ultime 24 ore, a fronte di 6.547 tamponi processati. Lo comunica l’unità di crisi della Regione Campania. Sono 6 i decessi di cui 5 nelle ultime 48 ore e 1 in precedenza, ma registrato ieri. Sono 19 i ricoverati in terapia intensiva (656 il totale dei posti letto disponibili); 258 i posti letto di terapia intensiva occupati: (3.160 il totale dei disponibili).

  • Il numero di deputati aumenta e il Bundestag cerca nuovi spazi

    Il numero dei deputati rappresentati nel Bundestag continua a crescere grazie ai seggi che possono essere assegnati a schede scrutinate per compensare eventuali squilibri riconducibili al sistema elettorale. Per questo le sessioni plenarie saranno probabilmente spostate, perlomeno fino a che rimarranno in vigore le norme per il distanziamento, alla Paul Loebe House, nelle immediate vicinanze del Reichstag. Grazie a questo meccanismo correttivo, il nuovo Parlamento avrà 735 deputati, quello uscente ne aveva 709. Nel 2005 i deputati erano 614, 622 nel 2009, 631 nel 2013. La legge elettorale prevede che gli elettori a scelgano, sulla stessa scheda, un candidato della circoscrizione, e un partito nel voto di lista. La seconda scelta prevale sulla prima, nel senso che è questa a determinare la graduatoria dei partiti in lizza. Per fare in modo che la distribuzione dei candidati assegnati con il maggioritario corrisponda al risultato del voto di lista, ed evitare che un partito vinca solo grazie ai deputati eletti con il maggioriatario, le autorità elettorali possono assegnare seggi extra come “compensazione”.

  • Verdone, «si può allargare la capienza al 100%, il film d’autore rischia di morire»

    Riaprire completamente le sale per evitare che i cinema chiudano e il film d’autore muoia. Lo chiede Carlo Verdone, intervistato dall’AdnKronos, nel giorno in cui il Cts si pronuncerà in merito alla capienza di cinema e teatri. “Mi sembra che sia arrivato il momento che, visti e letti i numeri, si possano finalmente riaprire le sale anche al 100%. Mi sembra possibilissimo a meno che i numeri non ci smentiscano”, afferma. “In tre giorni - racconta il regista - ho preso due aerei strapieni: eravamo come delle sardine e avevamo tutti le mascherine. E allora come avviene per un aereo, penso che anche il cinema possa essere caricato al massimo. E non ha le strettezze e la compressione di un aereo. Ci troviamo - dice ancora Verdone - in una situazione favorevole dal punto di vista numerico, abbiamo un indice che incomincia a diventare veramente molto basso. Certo, dobbiamo stare con la mascherina però non vedo perché non sia arrivato il momento. Mi sembra, leggendo i numeri, che sia possibile allargare la capienza. Anche perché, se continua così, i cinema prima o poi avranno un danno irreversibile, cioè moriranno tutti. E morirà soprattutto il cinema d’autore, quello che noi troviamo nelle sale”. .

  • A Bologna 67 nuovi contagi nelle ultime 24 ore

    Sono 67 i nuovi casi di positività al Covid-19 in provincia di Bologna. Di questi, 47 hanno effettuato il tampone per presenza di sintomi, 5 sono stati individuati attraverso le attività di contact-tracing, 2 casi mediante i test per categoria mentre per 13 casi sono in corso le indagini epidemiologiche. Tra i 67 nuovi contagi, 36 sono inseriti in focolai e 31 sono sporadici. 4 casi sono stati importati dall'estero, 1 caso da altre regioni.

  • In Fvg calano terapie intensive e quarantene

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.220 tamponi molecolari sono stati rilevati 13 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’1,07%. Sono inoltre 881 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3 casi (0,34 %). Nella giornata odierna non si registrano decessi; calano a 8 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre i pazienti in altri reparti sono 41. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute.

  • Pregliasco: Allo stadio no urla o abbracci se senza mascherina

    “Cosa ne penso del dibattito sulla possibilità o meno di indossare le mascherine anche allo stadio? Vanno tenute oppure no? Si, altrimenti si rischia di più. Oppure - se si sta senza mascherina - non si dovrebbe urlare o abbracciarsi dopo i gol”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il professor Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas.

  • Assessore Lazio, pronti per terza dose insieme antinfluenzale

    “Nel Lazio pronti a partire con la terza dose di richiamo Covid, contestuale al vaccino antinfluenzale”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. “Non appena sarà disponibile la circolare del Ministero della Salute” aggiunge D’Amato spiegando: “Si inizierà con tutti gli over 80 che hanno completato il ciclo vaccinale entro il 31 marzo 2021 (ovvero che hanno fatto la seconda dose entro il 31 marzo 2021), per poi proseguire con tutti gli altri”.

  • “Il vaccino ci salva la vita”, al via campagna Ordine dei medici

    “Il vaccino ci salva la vita. Vacciniamoci contro il Covid 19”. È questo il messaggio lanciato dalla nuova campagna, ideata dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici) per promuovere la vaccinazione contro il Covid 19. La campagna, che ha ricevuto il patrocinio del ministero della Salute e verrà presentata nei prossimi giorni, oltre che attraverso manifesti 6 metri X 3 in affissione nelle città che aderiranno, sarà diffusa anche sui i canali social, con immagini e brevi clip video.

  • Familiari Rsa: «9 strutture su 10 non rispettano la legge’


    “Nove Rsa su 10 dicono no agli accessi dei familiari 7 giorni su 7”, come previsto dalla legge. E’ la denuncia che arriva da Dario Francolino, presidente di Orsan, comitato dei familiari dei degenti nelle Residenze sanitarie assistite. “Nonostante Governo e Parlamento abbiano iperlegiferato per farci stare vicini ai nostri affetti - sottolinea - l’ostinazione e il disinteresse con cui purtroppo Regioni e strutture si rifiutano di applicare la legge n.126 promulgata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, è davvero diventata un’emergenza”.

    “Riceviamo almeno 100 telefonate strazianti al giorno” con denunce di dinieghi da parte delle Rsa, “che a questo punto - annuncia Francolino - consegneremo alla Procura della Repubblica di Monza. Figli, nipoti, mogli, mariti, fratelli, sorelle, parenti e amici” dei degenti “sono letteralmente disperati, perché vedono appassire e morire i propri cari senza una parola di conforto. Trovo raccapricciante - attacca il fondatore di Orsan - che le leggi dello Stato italiano e i nostri diritti costituzionali siano calpestati senza che nessuna carica dello Stato, nessuna istituzione le faccia rispettare”.

  • Usa, scatta obbligo vaccino per settore sanitario a New York

    Scatta l’obbligo di vaccino per i lavoratori del settore sanitario nello Stato di New York: chi non si vaccina entro la giornata rischia il posto di lavoro. L’obbligo a New York è un test a livello nazionale: se l’esperimento funzionerà altri Stati potrebbero seguire la stessa strada. In California, New Jersey, Pennsylvania, Maryland e Illinois i lavoratori del settore sanitario possono optare per i test nel caso in cui non volessero essere inoculati.

  • Orlando (Lavoro): tampone gratis segnale sbagliato

    “Su tutte le forme ulteriori di vaccinazione e di riduzione del costo credo si possa ragionare: però mettere il tampone gratis significa in qualche modo dare un segnale che io considero politicamente sbagliato”. Lo ha detto a Sulmona il ministro del Lavoro Andrea Orlando, parlando della proposta della Cgil sul tampone gratuito per i lavoratori. “Mi pare che anche il sindacato - ha aggiunto - stia guardando oltre il passaggio proposto da Landini. Oggi il Green pass ha aumentato l’accesso alla vaccinazione e credo ci sia un po’ da gestire specifiche situazioni nelle imprese, ma non credo che siamo ancora fermi alla discussione su green pass si, green pass no”.

    Andrea Orlando, ministro del Lavoro, durante il IX Congresso Nazionale SIAP 2021, Roma, 14 settembre 2021 (foto Ansa/Antimiani)

  • Pfizer inizia studio per un farmaco orale per prevenire Covid in famiglia

    Missione: prevenire Covid-19 all’interno di famiglie in cui c’è una persona colpita dal virus. Proteggendo gli adulti esposti al contagio con una terapia antivirale orale. È con quest’obiettivo che Pfizer annuncia di aver avviato uno studio di fase 2/3 (battezzato Epic-Pep) su un candidato antivirale orale da usare in modalità ’profilassi post-esposizione’ negli over 18. Si tratta, spiega l’azienda, del terzo studio avviato in questo programma globale di ricerca clinica. Sotto la lente dei ricercatori un inibitore della proteasi - PF-07321332, co-somministrato con una bassa dose di ritonavir (inibitore della proteasi già ampiamente usato per l’Hiv) - che verrà valutato appunto all’interno di nuclei familiari in cui c’è un paziente Covid.

    PF-07321332 è stato progettato ad hoc per essere somministrato per via orale, in modo che possa essere potenzialmente dato - spiega Pfizer - al primo segno di infezione o esposizione a Sars-CoV-2, senza richiedere il ricovero in ospedale dei pazienti. Lo studio sta arruolando persone dai 18 anni che convivono con pazienti che hanno un’infezione sintomatica confermata da Sars-CoV-2. “Riteniamo che affrontare il virus richiederà trattamenti efficaci per le persone che si infettano o sono state esposte” al contagio, “integrando l’impatto che i vaccini hanno avuto nell’aiutare a reprimere le infezioni - spiega in una nota Mikael Dolsten, Chief Scientific Officer, President, Worldwide Research, Development and Medical di Pfizer - In caso di successo, riteniamo che questa terapia potrebbe aiutare a fermare il virus in anticipo, prima che abbia la possibilità di replicarsi ampiamente, prevenendo potenzialmente la malattia sintomatica in coloro che sono stati esposti e inibendo l’insorgenza dell’infezione in altri”.

  • Green pass, Ue: 95 milioni per test Covid in 20 paesi, Italia compresa

    La Commissione ha assegnato a 20 Stati membri sovvenzioni per un totale di 95 milioni di euro per l’acquisto di test diagnostici Covid-19 per facilitare la consegna del certificato digitale Covid dell’Ue. Tra i destinatari è compresa anche l’Italia, ha spiegato a LaPresse il portavoce della Commissione, Stefan de Keersmaecker. “Ciò va di pari passo - si legge in una nota della Commissione - con la continua diffusione delle vaccinazioni Covid-19 e fa parte dell’impegno della Commissione a sostenere l’accesso a prezzi accessibili a test rapidi e accurati per quei cittadini che non sono stati ancora completamente vaccinati, in particolare quelli che non possono farsi vaccinare per motivi medici. Le sovvenzioni, finanziate attraverso il suo strumento di sostegno alle emergenze (Esi), consentiranno agli Stati membri di fornire test. Questo sostegno, incanalato attraverso le autorità nazionali, soddisferà le diverse esigenze nei diversi Stati membri”.

  • In Israele 3.208 nuovi casi, dato più basso da 4 mesi

    Sono 3.208 i nuovi casi di coronavirus diagnosticati in Israele nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto il ministero della Sanità israeliano, sottolineando che si tratta del dato di contagi più basso da quattro mesi. Diminuiti anche i casi gravi, 40 in meno rispetto a ieri per un totale di 671. Sono invece 35 le persone che hanno perso la vita nell’ultima giornata per complicanze riconducibili al Covid-19, aggiornano a 7.684 il totale dei decessi. Intanto domenica il governo si riunirà per discutere dello stato della pandemia. Nel frattempo il direttore generale del ministero della Salute, Nahman Ash, ha spiegato che gli ospedali non saranno in grado di controllare sistematicamente il Green Pass delle persone ammesse.

  • Croazia, obbligo green pass in comparto sanitario

    Dal primo ottobre la Croazia si unisce ai Paesi europei che richiedono il green pass obbligatorio per alcuni settori lavorativi, per ora nella sanità e per tutti i dipendenti dei servizi di assistenza sociale. Finora era necessario esibire il passaporto europeo Covid a eventi e manifestazioni pubbliche con più di cento persone e ai confini di stato. Il Paese è rimasto tra i più aperti in Europa, con pochissime misure protettive, con ristoranti e bar operativi anche al chiuso, tutto questo in parte anche per favorire una buona stagione turistica. Ma al contempo la Croazia è nella Ue anche tra i Paesi con un basso tasso di vaccinati, ad oggi il 53,4 per cento della popolazione adulta, ovvero il 44,5 dei quattro milioni degli abitanti. La campagna vaccinale non ha dato i risultati desiderati dal governo che ora ha deciso di iniziare a imporre l’obbligo di avere il green pass per tutto il personale sanitario, ma anche per tutti i pazienti, con eccezione di quelli urgenti, e le persone che visitano ospedali e altre strutture sanitarie. “Il personale sanitario - ha spiegato il ministro della Sanità Vili Beroš - avrà la possibilità di fare il test due volte alla settimana, e ciò sarà gratuito, ma non per sempre”. Le persone senza un pass valido non potranno accedere al posto di lavoro e per i giorni di assenza non saranno pagate, ma non rischiano il licenziamento. Per ora non si pensa a estendere l’obbligo ad altri settori, ma non si esclude che il prossimo possa essere quello della scuola e dell’università. Infatti, la fascia più colpita dal coronavirus nelle ultime due settimane è quella tra i dieci e diciannove anni di età, dato attribuito all’inizio dell’anno scolastico interamente in presenza. Negli ultimi giorni sembra rallentare il numero dei nuovi infetti e si spera che la quarta ondata della pandemia abbia raggiunto il picco con circa 1.200 nuovi casi giornalieri in media registrati a metà settembre.

  • Ginecologi, vaccino sicuro in ogni fase della gravidanza

    Vaccinazione anti-Covid raccomandata alle future mamme in ogni momento dell’attesa. “Si tratta di un vaccino che contiene mRna, non il virus, e quindi non vi sono motivi biologici che controindicano il suo utilizzo in qualunque fase della gravidanza. Non ci sono ragioni per ritenere che il vaccino aumenti il rischio teratogeno”, cioè di malformazioni, “e vi è documentazione che non aumenta il rischio di aborto nel primo trimestre”. Lo puntualizza la Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia) insieme alle confederate Aogoi-Agui-Agite, dopo la circolare ministeriale che consiglia l’immmunizzazione Covid-19 nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza, con il suggerimento, “relativamente al primo trimestre”, di prendere la vaccinazione “in considerazione - recita il testo - dopo valutazione dei potenziali benefici e dei potenziali rischi con la figura professionale sanitaria di riferimento”. “In ciò ci permettiamo di precisare che, per i motivi esposti, la vaccinazione può essere consigliata in tutte le epoche della gravidanza - scrivono i ginecologi in una nota - E ciò tenendo conto dei dati epidemiologici, ma anche di quanto ribadito dall’Organizzazione mondiale della sanità in un documento del 2 settembre 2021”, nel quale “l’Oms sconsiglia il test di gravidanza prima della vaccinazione e non consiglia di ritardare o interrompere la gravidanza a causa della vaccinazione”.

  • Cdc, più casi dove manca obbligo mascherina a scuola

    Per quanto fastidiosa da sostenere per i più piccoli, indossare la mascherina a scuola limita la diffusione del Sars-Cov-2 tra i bambini: ci sono infatti meno casi pediatrici di coronavirus e meno focolai scolastici laddove non è obbligatoria. Tanto che le scuole senza obbligo hanno oltre 3 volte più probabilità di subire un focolaio rispetto alle altre. A mostrarlo sono tre studi pubblicati dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) statunitensi nella sezione “Morbidity and Mortality Weekly Report” del portale online. La pandemia ha già messo a dura prova il nuovo anno scolastico negli Stati Uniti, dove molte scuole stanno affrontando quarantene e carenze del personale. E più di 900.000 studenti in 44 stati sono stati interessati dalle chiusure della loro scuola tra il 1 agosto e la metà di settembre. Nonostante le raccomandazioni dei pediatri, negli Stati Uniti, la battaglia politica è polarizzata e sono state scatenate battaglie giudiziarie in molti Stati sull’opportunità di obbligo per la mascherina. Il CDC ha esaminato i dati del 17% delle contee degli Stati Uniti e ha scoperto che, in media, i casi pediatrici sono aumentati dopo la riapertura delle scuole. Ma le contee senza requisiti di maschera hanno visto aumenti gli maggiori: circa 18 casi ogni 100.000 in più. Uno degli studi condotto su scuole dell’Arizona mostravano, inoltre, che vi erano 3,5 volte più probabilità di avere focolai di Covid-19 nelle scuole che non avevano l’obbligo della mascherina rispetto a dove richiesta. Dati che portato i Cdc a concludere che “i requisiti delle mascherine scolastiche, insieme ad altre strategie di prevenzione, inclusa la vaccinazione, sono fondamentali per ridurre la diffusione di Covid-19 nelle scuole”.

  • In Toscana 164 nuovi casi, 37 anni l’età media, 6 decessi

    In Toscana sono 164 i nuovi casi Covid (162 confermati con tampone molecolare e 2 da test rapido antigenico), che portano il totale a 281.451 dall’inizio dell’emergenza sanitaria da coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 266.943 (94,8% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 5.139 tamponi molecolari e 2.907 tamponi antigenici rapidi, di questi il 2% è risultato positivo. Sono invece 3.126 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 5,2% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 7.360, -1,1% rispetto a ieri. I ricoverati sono 334 (13 in più rispetto a ieri), di cui 50 in terapia intensiva (3 in più). Oggi si registrano 6 nuovi decessi: 5 uomini e una donna con un’età media di 86,5 anni. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. L’età media dei 164 nuovi positivi odierni è di 37 anni circa (26% ha meno di 20 anni, 24% tra 20 e 39 anni, 37% tra 40 e 59 anni, 9% tra 60 e 79 anni, 4% ha 80 anni o più).

  • Papa: logorati da pandemia, quasi non vogliamo parlarne

    La pandemia spinge a operare per un futuro migliore anche se vorremmo chiudere questa fase. “Da una parte siamo logorati dalla pandemia di Covid-19 e dall’inflazione di discorsi che sono stati suscitati: quasi non vogliamo più sentirne parlare - ha detto il Papa nell’udienza all’assemblea della Pontificia Accademia per la Vita - e abbiamo fretta di passare ad altri argomenti. Ma d’altra parte è indispensabile riflettere con calma per esaminare in profondità quanto è accaduto e intravedere la strada verso un futuro migliore per tutti. Davvero, peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla. Da una crisi sappiamo che non si esce uguali: usciremo peggiori o usciremo miglio, la scelta è nelle nostre mani”.

  • Vaccini: più di 2,2 mld dosi somministrate in Cina

    Alla data di ieri, in tutta la Cina sono state somministrate più di 2,2 miliardi di dosi di vaccini anti Covid-19. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale.

  • Casellati, in fase acuta forzatura sistema Costituzione

    “Nella fase più acuta della pandemia sono state adottate misure che hanno inciso pesantemente sui diritti e sulle libertà fondamentali dei cittadini: una forzatura del sistema costituzionale che spero davvero il nostro Paese si sia lasciato alle spalle”. Lo ha affermato Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, intervenendo al convegno ’Il Parlamento italiano da Firenze a Roma’ oggi a Firenze. “Penso anche alle forzature che abbiamo sperimentato -. ha proseguito - nell’uso della decretazione d’urgenza. Mi auguro che il Governo e le forze politiche che lo sostengono si facciano rigorosi interpreti dell’invito recente del presidente Mattarella a un uso più conforme a Costituzione”.

    La presidente del Senato Elisabetta Casellati

  • A Milano oltre 26mila contatti telefonici persone in quarantena

    Proseguono i controlli delle persone sottoposte a isolamento poiché positive al Covid-19 da parte della Polizia locale: da inizio pandemia ad oggi sono stati 26.400 i contatti telefonici per verificare che le persone rispettassero la quarantena e 7.500 i controlli domiciliari, da cui sono scaturiti 70 deferimenti all'Autorità giudiziaria. In diversi casi, inoltre, gli agenti della Polizia locale si sono attivati direttamente in momenti di difficoltà per prestare soccorso.
    Tra fine agosto e la prima metà del mese, per esempio, grazie al contatto con gli agenti della Polizia locale è stato possibile prestare aiuto a due persone.
    Nel primo caso, dal colloquio con una cittadina è emersa una situazione di grande difficoltà: la donna non aveva cibo in casa e non sapeva come procurarselo per sé e per il figlio. Gli agenti hanno immediatamente avviato il contatto con “Milano Aiuta”, per poi provvedere personalmente, in attesa dell’attivazione del servizio, a portare loro le prime necessità per i primi giorni.

  • 13 nuovi casi locali in Cina continentale

    In Cina continentale ieri sono stati segnalati 13 nuovi casi di Covid-19 a trasmissione locale. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. Tra i nuovi casi locali, 11 sono stati riportati nell’Heilongjiang e 2 nel Fujian. La Commissione ha riferito anche di 22 nuovi casi importati, di cui 12 nello Yunnan, 3 a Pechino e uno ciascuno a Tianjin, nel Liaoning, a Shanghai, nello Jiangsu, nello Zhejiang, nello Shandong e nel Guangdong. Non sono emersi nuovi casi sospetti né vi sono stati ulteriori decessi correlati alla malattia. Alla fine di ieri il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 8.977, tra i quali 8.451 pazienti dimessi e 526 tuttora ricoverati. Non sono stati segnalati decessi tra i casi importati. Il totale dei contagi confermati in Cina continentale al 26 settembre ha raggiunto quota 96.050, con 1.012 pazienti ancora in ospedale, 11 dei quali in condizioni gravi.

  • Vaccini: conseguenze mRNA sono lievi e ad esito favorevole

    Le Miocarditi e Pericarditi potenzialmente associate a vaccinazione mRNA contro il COVID-19, in particolare con vaccino ad mRNA Pfizer-BioNTech (BNT162b2) e Moderna (mRNA-1273) sono eventi rari, con manifestazioni generalmente lievi e ad esito favorevole. Lo scrive il Giornale Italiano di Cardiologia che pubblica un Expert Opinion della Società Italiana di Cardiologia, curato da una quindicina di esperti, tra i quali Gianfranco Sinagra (Centro Diagnosi e Trattamento Cardiomiopatie, Università Trieste), Giuseppe Mercuro (Dip.Scienze Mediche e Sanità Pubblica, Università Cagliari), Pasquale Perrone Filardi del Dip.Scienze Biomediche Avanzate, Università di Napoli. Lo studio segnala che l’incidenza stimata è di 1 caso per 100mila individui, ovvero oltre 10 volte inferiore a quella delle Miocarditi non riconducibili a vaccini (10 - 20 casi per 100.000). Fermo restando la natura rara dell’evento, il tasso stimato è più elevato in soggetti con meno di 30 anni, completamente immunizzati e di sesso maschile (40 per milione tra uomini e 4,2 tra donne). Dai 30 anni in su, i tassi si riducono a 2,4 e 1,0 per milione, rispettivamente in uomini e donne. Il bilancio rischio/beneficio è nettamente a favore della vaccinazione contro il COVID: nei soggetti non vaccinati e con SARS-CoV-2 Miocardite e Pericardite sono nell’ordine di 11 casi rispetto ai 2,7 casi su 100mila. In particolare, occorre sorvegliare i maschi, di età inferiore a 30 anni che completano il ciclo vaccinale. Lo studio propone per la prima volta un inquadramento nosografico delle forme ’post-vaccino’ facilitandone l’identificazione e la costruzione di registri di ricerca e fornisce linee di comportamento nella vaccinazione ad mRNA in sottogruppi specifici della popolazione”. La pandemia COVID-19 in poco più di un anno ha causato 2,69 milioni di decessi e 122 milioni di contagi. I vaccini hanno significativamente contribuito a ridurre i tassi di morbilità e mortalità.

  • Morto arcivescovo emerito Brasilia Freire Falcao

    Il coronavirus ha fatto un'altra vittima tra i cardinali. Si tratta del cardinale brasiliano 95enne José Freire Falcão, arcivescovo emerito di Brasilia. La notizia è stata diffusa dall'arcidiocesi della capitale. Il cardinale Falcão era stato ricoverato il 17 settembre scorso, come misura preventiva, dopo essere risultato positivo al coronavirus. E’ il terzo cardinale ucciso dal Covid.

  • Autorità Trasporti, Covid devastante, diffusa paura contagio

    “L’impatto della pandemia” sui trasporti nel 2020 “è stato devastante per tutti i settori” e gli effetti “sono determinati da una diffusa percezione del rischio di contagio associato alla mobilità collettiva”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti Nicola Zaccheo presentando il Rapporto annuale. “Anche quando la pandemia potrà considerarsi superata, la ’nuova normalità’ della mobilità collettiva non coinciderà con un ritorno allo status quo ante”, ha detto, evidenziando che “la ripresa del trasporto pubblico sarà fortemente condizionata dalla riacquisizione della fiducia verso il trasporto collettivo”.

  • Russia, 22.236 nuovi casi e 779 morti in 24 ore

    In Russia nelle ultime 24 ore si sono registrati 22.236 nuovi casi di Covid-19 e 779 decessi provocati dalla malattia: lo riporta il centro operativo nazionale anticoronavirus, ripreso dalla Tass. Stando ai dati ufficiali, dall’inizio dell’epidemia in Russia sono stati accertati 7.443.149 casi di Covid-19.

  • Ue, proposta una proroga per limitare export vaccini

    La Commisssione europea ha proposto di estendere il periodo di monitoraggio per potenzialmente limitare l’export di vaccini dal blocco dei 27 paesi, dice un prtavoce della Commissione a Reuters. Se non vi sarà questa proroga lo schema di monitoraggio scadrà questa questttimana. Non è chiato se i 27 Paesi sono d’accordo con questa proposta della Commisssione che richiede una maggioranza qualificata.


  • In Toscana 164 nuovi casi e tasso positivi 2,04%

    I nuovi casi di coronavirus registrati in Toscana nelle ultime 24 ore sono 164 su 8.046 test di cui 5.139 tamponi molecolari e 2.907 test rapidi. Lo comunica il presidente della Toscana, Eugenio Giani, sui suoi profili social. Il tasso dei nuovi positivi è 2,04% (5,2% sulle prime diagnosi).

  • Veneto, 181 nuovi casi e 2 decessi in 24 ore

    Numeri in leggero rialzo per il contagio da Covid in Veneto nella ultime 24 ore: sono 181 i nuovi casi registrati - numero che “sconta” il fine settimana - che portano il totale a 468.124; l’incidenza sui 12.534 tamponi effettuati è dell’1,44%. Il bollettino regionale segnala due vittime, con il totale a 11.760; gli attuali positivi sono 11.345 (+42). Leggero aumento di ricoveri in ospedale, con 253 pazienti in area non critica (+5) e 55 (+1) in terapia intensiva.

  • Wsj, Oms rilancia indagini su origini con nuovo team

    L’Organizzazione mondiale della sanità starebbe avviando una nuova indagine sulle origini del Covid-19. Secondo il Wall Street Journal, l’Oms sta mettendo insieme un gruppo di una ventina di scienziati con l’incarico di trovare nuove prove in Cina e altrove e di valutare l’ipotesi della fuga del virus da un laboratorio, teoria respinta da Pechino. Nel dicembre del 2020 esperti dell’Oms hanno visitato Wuhan, la megalopoli cinese in cui si è inizialmente manifestato il coronavirus, ma il rapporto dello scorso marzo affermava di aver ricevuto informazioni insufficienti dagli scienziati cinesi per rispondere a domande chiave sulle origini del Covid-19.

  • Dimezzata la quarantena per chi entra in Thailandia

    Il centro governativo per l’unità di crisi sull’emergenza coronavirus in Thailandia ha approvato oggi il dimezzamento della durata della quarantena obbligatoria per gli stranieri in arrivo nel regno per via aerea dal primo ottobre, portando da 14 a 7 giorni la permanenza in albergo per i vaccinati. La misura, intesa a rilanciare un settore del turismo paralizzato da oltre un anno, è parte di un pacchetto di provvedimenti che allentano le restrizioni introdotte in particolare dalla diffusione della variante Delta. Pur con la quarantena dimezzata, rimarranno in vigore altre restrizioni che hanno contribuito al crollo degli arrivi turistici, come l’obbligo di ottenere un Certificato di entrata dall’ambasciata thailandese e un’assicurazione anti-Covid valida per la durata del visto. Tali misure hanno in sostanza azzerato gli arrivi turistici nel regno, se non si contano gli stranieri di rientro che lavorano in Thailandia. Tra le altre misure approvate oggi c’è un coprifuoco notturno che inizierà alle 22 invece che alle 21, e il permesso a centri sportivi di riaprire dopo sei mesi di chiusura. Solo poche settimane fa hanno potuto riaprire i ristoranti, un altro settore che ha sofferto enormemente le restrizioni a singhiozzo introdotte dal governo.

  • Sileri a Radio24, «600mila interventi chirurgici saltati tra 2020 e 2021»

    Tra il 2020 e il 2021 “sono oltre 600 mila gli interventi chirurgici saltati per l’emergenza Covid”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Pier Paolo Sileri che, intervistato a ’Mattina 24’ su Radio 24, aggiorna i dati dell’allarme lanciato della Società italiana di chirurgia che per il 2020 ha denunciato 400 mila interventi chirurgici e 1 milione e 300 mila ricoveri in meno rispetto al 2019. Sileri ha annunciato, a breve, un tavolo “che farà una revisione e un computo delle prestazioni salate per poter fare una programmazione. E saranno immesse nuove risorse”. I numeri degli interventi saltati per Covid, dunque, “sono anche maggiori rispetto alla stima sella Società di chirurgia, perché questo è il conteggio del 2020, ma c’è anche un rallentamento per il 2021. Si sta completando la revisione per capire il numero esatto ma si tratta di un cifra superiore ai 600 mila. Sono saltati, infatti, non solo gli interventi per patologia benigna, ma anche una parte che riguarda patologie più gravi, i cosiddetti interventi di classe A che devono essere svolti in un tempo determinato tra cui, purtroppo, anche patologie oncologiche o trapianti”. Il ministero della Salute, ha ricordato Sileri, “lo scorso anno ha fatto un piano e immesso risorse per 700 milioni di euro per far fronte a questo accumulo di prestazioni mancate”. Il sottosegretario ha anche ricordato che non si tratta di un problema solo italiano, nel mondo uno studio internazionale conta “oltre 25 milioni di interventi chirurgici saltati solo nei primi tre mesi di pandemia”.

  • Sileri a Radio24: auspicabile liberare vaccinati dalle quarantene

    “Arriveremo a togliere la quarantena ai vaccinati passando per una ulteriore riduzione. E’ un momento di attenzione, stiamo attenti ai contagi, poi penso sia auspicabile e di buon senso liberare i vaccinati dalle quarantene”. Lo dice Pierpaolo Sileri, sottosegretario al ministero della Salute.

    Pierpaolo Sileri, sottosegretario al Ministero della Salute

  • India, 26.041 casi e 276 morti

    Sono 26.041 i nuovi casi di coronavirus registrati in India nelle ultime 24 ore. Una performance che porta il totale dei contagi, dall’inizio della pandemia, a quota 33,68 milioni. I nuovi decessi, invece, sono 276 a seguito dei quali nel subcontinente si registrano 447.194 morti di Covid-19.

    India, un uomo riceve il vaccino al mercato di Srinagar (Reuters)

  • Nuova Zelanda, al via il programma di auto-isolamento per chi viaggia

    Il primo ministro della Nuova Zelanda Jacinda Ardern ha comunicato che il governo inizierà un programma pilota di isolamento domestico per i viaggiatori d’oltremare, in vista di quello che si aspetta essere un aumento dei livelli di vaccinazione. Attualmente i neozelandesi devono stare in quarantena in hotel per due settimane quando tornano a casa dall’estero. Il primo ministro Ardern ha detto lunedì che il programma includerà 150 viaggiatori d’affari che arrivano tra il 30 ottobre e l’8 dicembre. Il programma comporterà monitoraggio e test. «L’unica ragione per cui stiamo eseguendo questa iniziativa è in preparazione di una popolazione altamente vaccinata», ha detto Ardern.

    Jacinda Arden


  • Aspettativa di vita, maggior calo dai tempi della Seconda guerra mondiale

    La pandemia Covid-19 nel 2020 ha prodotto il maggior abbassamento dell’aspettativa di vita dai tempi della Seconda guerra mondiale, secondo uno studio pubblicato lunedì dall’Università di Oxford. Record negli Usa, dove l’aspettativa di vita scende di più di due anni. L’aspettativa di vita è scesa di più di sei mesi rispetto al 2019 in 22 dei 29 paesi analizzati nello studio che ha abbracciato Europa, Stati Uniti e Cile. Ci sono state riduzioni dell’aspettativa di vita in 27 dei 29 paesi nel complesso. E ovviamente, secondo l’ateneo inglese, la gran parte dei decessi intervenuti è causata dalla pandemia. Ci sono stati quasi 5 milioni di morti causate dal nuovo coronavirus finora. «Il fatto che i nostri risultati evidenzino un impatto così grande che è direttamente attribuibile al Covid-19 dimostra quanto la pandemia sia stata uno shock devastante per molti paesi», ha detto il dottor Ridhi Kashyap, co-autore principale del documento, pubblicato sull’International Journal of Epidemiology.

    Un reparto di terapia intensiva nella Guiana Francese (Afp)


  • Brasile, 8.668 contagi e 234 morti

    Il Brasile ha registrato 8.668 nuovi casi di Covid -19 e 243 nuovi morti, ha fatto sapere nella giornata di domenica il ministero della salute. Il bollettino complessivo dei decessi ha ora raggiunto le 594.443 unità.

    Brasile, il ministro della Sanità Marcelo Queiroga (Epa)

  • Terza dose, nessun rinvio per i medici

    Gli esperti del Comitato tecnico scientifico torneranno a vedersi già nelle prossime ore per esprimere il parere richiesto dal governo entro il 30 di settembre, dopo l’incontro di sabato in cui è arrivato l’ok alla terza dose per gli over 80, i residenti delle Rsa e il personale sanitario a rischio. Un via libera sul quale è intervenuto lo stesso portavoce del Comitato e presidente dell’Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro, per rassicurare il resto dei medici e degli infermieri. «Non sono previsti rinvii per gli operatori sanitari», ha detto. «La somministrazione, nell’ottica di massima precauzione, viene indicata progressivamente per gli ultraottantenni, i residenti nelle Rsa, le persone ultrafragili e operatori sanitari a partire da quelli più a rischio».

    Verso la terza dose per medici e Rsa (Lapresse)

  • Verso nuovi limiti di capienza: teatro e cinema all’80%, stadi e concerti al 75%

    Si apre la settimana che vedrà impegnato il Governo a rivedere i limiti di capienza per i luoghi «nei quali si svolge attività culturale, sportiva, sociale e ricreativa», come previsto dal decreto che ha introdotto il green pass nei luoghi di lavoro dal 15 ottobre. In giornata è programmato il vertice del Cts incaricato di decidere. L’orientamento, a quanto pare, è fino all’80% della capienza in cinema e teatri, non oltre il 75% per stadi e concerti.

    Concerti, la conferenza stampa dei promoter tenutasi a San Siro per la riapertura al 100%

  • In Italia 3.099 casi e 44 morti

    Sono 3.099 i nuovi casi di positività al coronavirus registrati domenica 26 settembre, 426 in meno rispetto ai 3.525 rilevati il giorno precedente.

    I DATI DEL CONTAGIO
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    Il dato si basa su 276.221 tamponi. Il tasso di positività i sale all’1,12%, contro lo 0,98% di sabato. Sono poi 44 le vittime, 6 in meno rispetto alle 50 registrate il giorno precedente.

    Coronavirus, per saperne di più

    Le mappe in tempo reale

    L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
    Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

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    La pandemia chiede di approfondire molti temi. Ecco le analisi, le inchieste, i reportage della nostra sezione 24+. Vai a tutti gli articoli di approfondimento

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