Attualità

Coronavirus, ultime notizie. «Contagi proiettano Italia verso scenario 4». Gran Bretagna, probabili 100mila casi al giorno ma niente lockdown. Record Usa, 81mila nuovi casi e mille morti

● India, 8 milioni di contagi
● La Cina traccia l’import del cibo congelato
●Guarita Federica Pellegrini
● Belgio, nuovo record assoluto di ricoveri: quasi 6mila
● Le notizie sul coronavirus di ieri 28 ottobre



  • Livello di rischio 'rosso' per tutta l'Austria

    Peggiora la situazione epidemiologica in Austria. Per la prima volta sul cosiddetto “semaforo Covid” è scattato il rosso per l'intero Paese. Il semaforo è stato introdotto a settembre per indicare il rischio contagio su quattro gradi, ovvero colori, simile al bollettino valanghe. A neanche due mesi dalla sua entrata in funzione solo 16 distretti non sono ancora 'rossi' e il verde è totalmente sparito dalla cartina. Oggi sono stati registrati 4.353 nuovi casi e i numeri attualmente raddoppiano a ritmo settimanale. L'Austria supera, per quanto riguarda il numero complessivo dei casi confermati, addirittura la Cina (93.949 contro 91.274 ufficiali), come fa presente il portale online del quotidiano Kurier.

  • Virologo Crisanti si sposta a Roma, andrà allo Spallanzani

    Andrea Crisanti, anticipa L'Espresso sul proprio sito online, si trasferisce allo “Spallanzani”, il centro nazionale per le malattie infettive di Roma, struttura d'eccellenza per la regione Lazio, riconosciuto come istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. La decisione di Crisanti arriverebbe in seguito alla distanze con il governatore del Veneto Luca Zaia. Crisanti ha permesso al Veneto, dove si è sviluppato il focolaio di Vo' Euganeo, di contenere la prima fase della pandemia con un utilizzo massiccio di tamponi per scovare gli asintomatici, i super diffusori che, per un lungo periodo, hanno consentito al Covid 19 di circolare indisturbato.

    L'arrivo di Crisanti avrebbe “la benedizione del governo di centrosinistra; di Nicola Zingaretti, governatore del Lazio nonché segretario del Pd; di Roberto Speranza, ministro della Salute. Il passaggio sarà ufficializzato tra poche settimane”. Crisanti non commenta. A fine anno va in pensione la dottoressa Maria Rosaria Capobianchi, direttore del dipartimento di virologia dello “Spallanzani”, la scienziata che con la sua squadra ha isolato e mappato il coronavirus poi chiamato Covid 19. Origini e formazioni romane, Crisanti ha diretto la sezione malattie infettive e immunologia dell'Imperial College di Londra, soltanto due anni fa è rientrato in Italia, a Padova.

  • Di Maio (Esteri): seconda ondata più letale, dobbiamo prevenire

    “Noi abbiamo una seconda ondata più letale della prima, tanti paesi europei hanno più del doppio dei contagi italiani. Di fronte a questo noi dobbiamo prevenire”. Ossia “evitare che si possano verificare scene come le bare di Bergamo, che si stano già verificando in altri paesi europei”. Lo ha detto Luigi Di Maio al Tg1.

  • In Francia 47.636 nuovi casi in 24 ore

    La Francia ha registrato 47.636 casi nelle ultime 24 ore, contro i 36.437 di mercoledì. I decessi sono 235.

  • Liguria vieta spostamenti superflui nel weekend

    Vietate le passeggiate 'senza giustificato motivo' in tutta la Liguria per tre sere a partire da domani dalle 21 alle 6. il provvedimento è valido fino alle 6 del 2 novembre. Lo prevede la nuova ordinanza anti covid firmata dal presidente della Regione Liguria Giovanni che estende le limitazioni in vigore a Genova a tutta la Regione durante il weekend di Ognissanti e la serata di Halloween. “È previsto il divieto di circolazione in Liguria per tre serate in tutto il territorio della Regione. Non si potrà sostare in strada dopo le 21 o 'ciondolare' in giro per le città”.

  • Salgono da 60 a 66 detenuti positivi a Terni

    Salgono a 66, rispetto ai 60 di ieri, i detenuti del carcere di Terni positivi al coronavirus. Il dato è stato aggiornato dopo i risultati emersi da un'ulteriore serie di tamponi. Sono invece 150 gli ospiti dell'istituto che nei prossimi giorni verranno sottoposti ai test. Non si conoscono ancora i risultati dei tamponi sul personale della struttura.

  • Migliorano le condizioni del card.Bassetti

    Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha trascorso serenamente, nel suo appartamento in arcivescovado, la prima giornata da paziente positivo al Covid-19. Le sue condizioni generali di salute - fa sapere la Cei - sono in miglioramento e non destano preoccupazione. In queste ore stanno giungendo da tutta Italia numerosi attestati di affetto e vicinanza umana e spirituale al cardinale, che ringrazia assicurando a tutti “un ricordo nella preghiera. In modo particolare a quanti, come lui, stanno vivendo questa difficile prova”. L'invito è a “non rassegnarsi e a guardare con speranza alla Croce”.

  • Bologna, paga piena in Philip Morris per chi ha figli in quarantena

    Accordo in Philip Morris per garantire la paga piena ai lavoratori con figli sotto i 14 anni in quarantena scolastica. L'azienda integrerà al 100% l'assegno di congedo previsto per i genitori che debbano far fronte ai periodi di isolamento a casa dei ragazzi a seguito di positività al covid riscontrata in classe. L'accordo è stato firmato dall'azienda, dalla Rsu della sede bolognese e da Filctem-Cgil e Femca-Cisl.

  • Turchia, 2.319 casi e 72 vittime in 24 ore

    Sono 2.319 i malati di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Turchia, su 134.416 test effettuati. Il dato, che fa salire i casi totali a 370.832, non include i pazienti positivi asintomatici, facendo ipotizzare che il numero dei contagi sia molto superiore. Le nuove vittime ammontano a 72, arrivando in tutto a 10.099. I ricoverati in terapia intensiva crescono a 1.916. I pazienti guariti sono invece 1.581, salendo complessivamente a 320.762. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca, tornando a lanciare l'allarme sulla situazione a Istanbul, dove al momento si registra circa il 40% dei casi nazionali. “Se non controlliamo la diffusione a Istanbul, l'epidemia non sarà più gestibile”, ha avvertito il ministro di Ankara.

  • Contagi proiettano Italia verso scenario 4

    I numeri sui contagi da Covid-19 in costante crescita, oggi quasi 27mila, ed il valore dell'indice di trasmissibilità Rt proiettano presumibilmente l'Italia verso lo scenario 4, l'ultimo ed il più grave previsto nel documento 'Prevenzione e risposta a COVID-19' redatto dall'Iss. È infatti probabile, secondo quanto apprende l’Ansa da fonti qualificate, che il valore di Rt abbia superato l'1,5 registrato la scorsa settimana e riferito al periodo 12-18 ottobre. Ciò per effetto del forte aumento dei casi. Proprio Rt sopra 1,5 è uno degli elementi che delinea lo scenario più grave dell'epidemia.

  • Leggero calo dei casi di contagio e delle vittime nel Regno Unito

    Leggero calo di contagi e morti per coronavirus su base quotidiana nel Regno Unito, che fa segnare oggi - secondo i dati governativi delle ultime 24 ore censite - altri 23.065 casi, circa 1.600 meno di ieri, e 280 morti contro 310 del giorno prima. Si tratta di dati (ricavati sullo sfondo di un numero giornaliero di 308.000 test, quasi 30.000 più di ieri) che sembrano poter aiutare il governo Tory di Boris Johnson a difendere (per ora) la strategia delle restrizioni locali graduate territorio per territorio contro chi fa pressione per un semi lockdown nazionale bis anche nel Regno.

    In totale i contagi registrati sull'isola dall'inizio della pandemia sfiorano ora il milione, quota già superata in Europa da oltre una settimana da Spagna e Francia. Mentre quello dei decessi avvenuti entro i 28 giorni dalla diagnosi di Covid-19 si avvicinano a 46.000: record europeo in cifra assoluta, ma inferiore a Belgio o Spagna in rapporto alla popolazione. Supera infine i 10.000 la somma complessiva delle persone ricoverate adesso per sintomi da coronavirus negli ospedali britannici (circa 5.000 meno dell'Italia), fra cui 957 pazienti sottoposti a ventilazione assistita in terapia intensiva.

  • Virologo Fauci: un po’ di normalità non prima del 2022

    Un po' di normalità ci sarà dalla fine dell'anno prossimo o forse dal 2022. È la previsione di Anthony Fauci per una potenziale uscita dalla pandemia. Secondo l'immunologo americano a capo del National Institute of Allergy and Infectious Diseases è molto probabile che ci sarà un vaccino nei prossimi mesi, ma questo non basterà per un ritorno immediato alla normalità. “Se con una campagna di vaccinazione - ha spiegato - si riesce a vaccinare una sostanziale proporzione di persone entro il secondo o terzo trimestre del 2021, credo che facilmente non avremo una qualche specie di normalità prima della fine dell'anno prossimo o forse nel 2022”.

  • Rezza (Salute): aumentano casi Covid, evitare altre infezioni

    “Ogni giorno vediamo un incremento dei casi di coronavirus. Nelle ultime due-tre settimane abbiamo visto i casi raddoppiare rispetto a quelle precedenti. Alcune aeree urbane si trovano in grande difficoltà e i casi non sono limitati a una singola regione a una singola zona come prima, In questo periodo dobbiamo cercare di diminuire il carico di altre infezioni e malattie”. Lo ha detto il direttore del dipartimento di prevenzione del Ministero della Salute Gianni Rezza nel corso del webinar “Influenza stagionale o covid: questo è il dilemma”, organizzato dall'Associazione Giuseppe Dossetti. “Se si riuscirà a mettere a punto un vaccino sicuro, non prima di alcuni mesi, all'inizio ci saranno solo poche dosi. Non disperiamo, ci sono segnali che dicono che il vaccino arriva nel giro di mesi”, ha concluso.

  • Miozzo (Cts): lockdown, tutte ipotesi realistiche

    “Sono allo studio tutte le misure. Oggi siamo entrati nello Scenario 3, c'è anche lo Scenario 4. Quindi, che il lockdown sia una delle ipotesi previste - generale, parziale, localizzati, o come quello che abbiamo visto a marzo - era previsto. Speravamo, auspicavamo di non arrivare a quelle ipotesi. Ma se guardiamo anche ai paesi accanto a noi, sono purtroppo ipotesi realistiche”. Lo ha detto a Radio Popolare il coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts) Agostino Miozzo. “Ora - ha proseguito - stiamo uscendo da una decisione sofferta come l'ultimo Dpcm che già dà delle limitazioni piuttosto rigorose. Vediamo se avranno un minimo impatto, altrimenti saremo costretti a prendere misure diverse”.

  • In Italia i nuovi contagi salgono a 26.831 con 201.452 tamponi

    In Italia i nuovi contagi salgono a 26.831 con 201.452 tamponi, 217 i decessi. Si registra anche un ulteriore balzo dei pazienti in terapia intensiva: sono 115 in più nelle ultime 24 ore (ieri l'aumento era stato di 125), secondo i dati del ministero della Salute, per un totale di 1.651 persone in rianimazione. Nei reparti ordinari ci sono ora 15.964 pazienti, con un incremento di 983 unità. Gli attualmente positivi sono arrivati a 299.191, ben 22.734 più di ieri. Di questi, 281.576 sono le persone in isolamento domiciliare. I guariti sono 279.282, in aumento di 3.878 rispetto a ieri.

  • Virologo Crisanti: avrei fatto lockdown a Milano 10 giorni fa

    “Avrei fatto il lockdown a Milano 10 giorni fa”. Così Andrea Crisanti al programma 'Oggi è un altro giorno' condotto da Serena Bortone su Raiuno. “La situazione non induce all'ottimismo - ha detto il direttore di microbiologia e virologia dell'Università di Padova - La trasmissione del virus non accenna a diminuire. Così come preoccupa l'elevata percentuale di tamponi positivi: ci dice che c'è una grande fetta di casi nascosti. Per vedere gli effetti delle misure del governo ci vorranno altri 7-10 giorni. Ma, se continua così, non possiamo aspettare altri 10 giorni. In questo momento stiamo rincorrendo il virus”. “Il tampone antigenico - ha poi aggiunto - non è un lasciapassare sociale. I tamponi rapidi hanno una sensibiità in alcuni casi molto bassa. Il mio studio mostra che uno dei migliori test antigenici ha una percentuale di falsi negativi del 30%. Il che non significa che siano inutili ma bisogna capire come e dove usarli”.

  • Commissario Arcuri: Regioni ci dicano quanti tamponi servono

    “Sui test molecolari è già pronta una nuova richiesta d'acquisto ma serve identificare il quantitativo per evitare di comprare una dotazione che poi nei fatti non viene utilizzata; per questo chiediamo un riscontro alle regioni”. Lo ha detto il commissario all'emergenza coronavirus Domenico Arcuri al vertice con le Regioni e il ministro Francesco Boccia, secondo quanto si apprende. “Per i test antigenici è stata conclusa l'acquisizione di altri 10 milioni di test rapidi su tampone nasofaringeo - ha aggiunto Arcuri -. Sui tamponi è già stato inviato il contratto per un'ulteriore fornitura di 1,2 milioni a settimana”.

  • La Spagna approva altri sei mesi di emergenza Covid

    Il Parlamento spagnolo ha approvato una proroga per altri sei mesi dello stato di emergenza legato alla pandemia di coronavirus. Domenica il governo di sinistra del primo ministro Pedro Sanchez aveva dichiarato uno stato di emergenza iniziale di 15 giorni. L'estensione approvata dal Parlamento si spinge invece fino al 9 maggio del prossimo anno. La misura consente ai governi regionali, ai quali è affidata la salvaguardia della salute, di limitare i movimenti delle persone, anche, se necessario, imponendo il coprifuoco notturno e chiudendo i confini.

  • Contagiati oltre quota 100mila in Giappone

    Il numero totale di casi confermati di Covid in Giappone ha superato oggi la soglia delle 100mila unità, secondo quanto riportato dall'emittente pubblica NHK. Il numero di persone infettate è arrivato infatti a 100.516, comprese quelle che hanno contratto il virus a bordo della nave da crociera Diamond Princess all'inizio dell’anno.

  • Pellegrini esulta: «Negativa, finalmente esco»

    “Ciao Maria io esco!!! E questa volta per davvero!!! Negativa”. Federica Pellegrini annuncia così, con un post su Instagram e tantissimi emoticon di festeggiamento, di non essere più positiva al covid: l'olimpionica del nuoto aveva rivelato di essere contagiata lo scorso 15 ottobre.

  • Alto Adige chiude bar, negozi solo fino alle 18

    In Alto Adige chiusura di bar, gelaterie e pasticcerie, mentre ristoranti e negozi (ad eccezione di alimentari e farmacie) dovranno abbassare le saracinesche alle ore 18. Lo prevede la nuova ordinanza che il governatore Arno Kompatscher firmerà domani e sarà in vigore da sabato 31 ottobre sino a martedì 24 novembre. Divieto assoluto per ogni tipo di evento, manifestazione oppure feste private, annullate anche le attività di cori e bande musicali, coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino.

  • Putin: «In Russia non si prevede lockdown. Spero vaccinazione di massa a fine anno»

    La Russia non prevede un lockdown a livello nazionale a causa dell'epidemia di Covid-19: lo ha dichiarato Vladimir Putin. “Abbiamo un'idea chiara della nostra linea d'azione - ha detto Putin - e quindi non stiamo pianificando misure restrittive radicali, l'avvio di un cosiddetto lockdown a livello nazionale, che porterebbe praticamente alla chiusura completa dell'economia e delle operazioni aziendali”. Lo riportano le agenzie russe. Vladimir Putin auspica che la vaccinazione di massa contro il Covid-19 possa iniziare in Russia alla fine del 2020. Lo riporta l'agenzia Interfax. “Spero che potremo iniziare la vaccinazione di massa alla fine dell'anno”, ha dichiarato il presidente russo intervenendo in collegamento video a un forum economico.

  • Ass. Epidemiologi, tre proposte contro pandemia

    “Seguire l'evoluzione locale della pandemia e prendere contromisure basate su dati e criteri omogenei; promuovere un uso appropriato dei diversi test per l'accertamento dell'infezione; fornire riferimenti a medici di medicina generale e pediatri per la prescrizione dei test per la ricerca dei casi di Covid-19”. Sono questi gli strumenti suggeriti dalla Associazione Italiana di Epidemiologia indicati in una lettera aperta inviata al al ministro della Salute e al presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

    “In considerazione delle difficoltà che attraversa il Paese - si legge -, l'Associazione Italiana di Epidemiologia (Aie) ritiene doveroso fornire il proprio contributo a coloro che sono chiamati ad assumere decisioni in questa fase della pandemia”. Per quanto riguarda i dati, ad esempio, secondo l'Aie “i principali indicatori che stanno alla base delle decisioni del Governo nazionale e di quelle regionali devono essere resi del tutto trasparenti e ancora più tempestivi”.

    Per quanto riguarda i test l'Associazione “propone criteri operativi per un uso appropriato del test molecolare e di quello antigenico, ma soprattutto propone che vi siano modalità condivise tra le diverse aree del Paese e che i risultati dei test siano raccolti ed analizzati”. Infine “la richiesta di esecuzione del test molecolare o del test rapido può essere richiesta direttamente dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Aie propone un documento a sostegno di scelte e criteri coerenti tra i medici sul territorio nazionale.

  • Usa aggiornano record, ieri 81.181 casi, media di 75.522 al giorno in ultima settimana

    Gli Stati Uniti hanno registrato ieri 81.181 nuovi casi e almeno 1.016 morti a causa del coronavirus, secondo i calcoli del New York Times. Nell'ultima settimana, la media giornaliera è stata di 75.522 casi, pari a un aumento del 41% rispetto alla media di 14 giorni prima. Si tratta di numeri mai raggiunti dall'inizio della pandemia. Il numero di ricoverati, nell'ultimo mese, è aumentato di quasi il 50%. In tutto, quasi 9 milioni di persone sono state contagiate e oltre 227.600 sono morte negli Stati Uniti.

  • «Agli italiani non piace umorismo legato alla pandemia»

    L'umorismo ispirato alla pandemia da Covid-19 non piace, generalmente, agli italiani. E' quanto emerge dall'indagine condotta da un gruppo di ricerca della Scuola Universitaria Superiore Iuss di Pavia, che include Luca Bischetti e Paolo Canal e la professoressa Valentina Bambini. I risultati dello studio sono stati recentemente pubblicati sulla rivista scientifica “Lingua”. “Dalla ricerca, che ha coinvolto 1751 partecipanti distribuiti su tutto il territorio italiano - si legge in una nota dello Iuss di Pavia -, emerge che l'umorismo legato al Coronavirus è percepito come più disturbante, soprattutto con l'avanzare dell'età. Questo risultato mostra come per le fasce a più alto rischio, ossia gli over 65, la reazione associata a questo tipo di umorismo sia una sensazione di fastidio più forte. Tra i tipi di umorismo legato al Covid-19, invece, i dati hanno rivelato che i meme sono percepiti come più divertenti rispetto alle battute puramente verbali. Sembra quindi che il nesso tra immagine e parola sia in grado di evocare emozioni più forti per quanto riguarda i livelli di comicità, aiutando a scavalcare il fastidio richiamato dalle tematiche più tetre”. Anche la sensazione di essere maggiormente esposti al contagio ha contribuito ad amplificare le emozioni di disturbo associate alle battute a ai meme legati al Covid-19. Nel complesso, lo studio contribuisce a chiarire come le implicazioni della pandemia vadano ben oltre gli aspetti clinici, colpendo anche la sfera della comunicazione sociale e in particolare le interazioni sui media. “Ma non ci fermiamo qui”, dicono i ricercatori. “Durante l'estate e in questa nuova fase di incremento dei contagi sono proseguite le condivisioni di battute, vignette, e meme legati alla pandemia sui social media. Nelle prossime settimane, lanceremo quindi la seconda parte dello studio che indagherà se e come l'apprezzamento dell'umorismo ispirato al Coronavirus è mutato rispetto alla prima fase della pandemia, insieme all'influenza di altri fattori personali, per esempio in relazione al numero di familiari e amici colpiti dal virus o alla paura del contagio da Covid-19”.

  • Usa: Pil III trimestre +33,1% (prima lettura), sopra le stime

    Il Prodotto interno lordo statunitense è cresciuto nel terzo trimestre del 2020 del 33,1% su base annuale rispetto ai tre mesi precedenti, secondo la prima lettura diffusa dal dipartimento del Commercio. Il rimbalzo era ampiamente atteso e segue il crollo del 31,4% nel secondo trimestre, provocato dal coronavirus: gli esperti aspettavano un rialzo del 32%. I dati di questi ultimi due trimestri sono stati, su base annuale, rispettivamente il peggiore (secondo) e il migliore (terzo) dalla Seconda Guerra Mondiale, da quando esistono moderne statistiche trimestrali sul Pil.

  • Brasile, i morti superano quota 158 mila

    Il Brasile ha superato i 158mila decessi causati dal coronavirus, con una media giornaliera (calcolata su sette giorni) in calo di oltre il 10%, mentre cresce il numero medio di contagi. Lo riportano le segreterie sanitarie dei governi statali, che segnalano 499 morti tra martedì e ieri. Il dato porta il bilancio complessivo delle vittime a quota 158.480. Il totale dei contagi, intanto, ha raggiuto quota 5.469.755, inclusi i 28.852 nuovi casi segnalati nelle ultime 24 ore. La media giornaliera dei contagi negli ultimi sette giorni è stata di 24.158, il 20% in più rispetto alla media precedente.

  • Milano, soccorritori davanti al P.S.: peggio che a marzo

    Davanti al pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli, nel centro di Milano, che non è un Hub per la cura del Coronavirus, in mattinata le ambulanze in fila per strada sono una decina. A bordo persone con varie patologie, non necessariamente Covid. Una se ne sta andando, poco prima delle 13, dopo aver lasciato il paziente. E' arrivata alle 7 di stamani: sei ore di attesa, a dimostrazione di come per via della diffusione del Coronavirus per ogni ricovero i tempi si sono dilatati e i mezzi sono costretti a rimanere in strada per ore. I soccorritori non nascondono la loro esasperazione dovuta alla fatica. “Abbiamo cominciato il turno alle 5 di questa mattina e qualcuno sui social scrive anche che si fanno girare le ambulanze vuote per mantenere l'allarme”. Per qualcuno di loro, che ha anche 30 anni di servizio, “è peggio che a marzo” e descrivono l'interno del Fatebenefratelli come “un ospedale da campo”. Al Policlinico, allo stato, i ricoverati per Covid, a vari livelli di gravità, sono 273, 12 quelli in terapia intensiva e, nonostante siano sostanzialmente raddoppiati rispetto al 18 ottobre, quando erano 140, l'ospedale regge, forte dei suoi 900 posti letto. Secondo la stima dell'Areu, dalla prima mattina sono state un migliaio le richieste di interventi per problemi respiratori di varia natura nell'area metropolitana che comprende la provincia di Milano e Monza e Brianza.

  • Bosnia: continua incremento contagi, 21 decessi

    Continua a crescere il numero dei contagi in Bosnia-Erzegovina, dove nelle ultime 24 ore i nuovi casi di coronavirus, su 4.353 test effettuati, sono stati 1.903: nuovo record giornaliero, mentre ieri sono stati confermati 1.586 casi. Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 21 decessi legati alle conseguenze del covid-19 che ha portato il numero totale delle vittime a 1.182. Da inizio epidemia il numero totale dei contagi ha raggiunto 45.991 e 27.580 quello dei guariti. Il numero dei test finora effettuati in Bosnia Erzegovina supera trecentomila.

  • Caserta;in fila dinanzi a caserma Esercito per tamponi

    Sono partite questa mattina a Caserta, all'esterno della caserma sede della Brigata Garibaldi, le operazioni di effettuazione dei tamponi per la ricerca del Coronavirus alla popolazione residente, gestite dai laboratori mobili dell'Esercito, con la modalità del “drive trough”. Trenta cittadini, dopo aver prenotato all'Asl, si sono presentati in auto, con finestrini chiusi, all'esterno della caserma in via Laviano, dove è stato allestito un tendone con il personale fornito dall'Asl; molto semplice l'operazione. Gli automobilisti si fermano, abbassano i finestrini, si fanno fare il tampone e se ne vanno. E' poi il laboratorio mobile dell'Esercito, sistemato all'interno della caserma, a processare il tampone e a rendere noto l'esito all'Asl, che a sua volta lo comunica al diretto interessato.

  • Consulenti, -158.000 posti ristorazione da 2019

    Il settore della ristorazione e dell'intrattenimento, dal secondo trimestre 2019 allo stesso periodo 2020, ha perso “158.000 posti di lavoro” (-13%) su un totale di 1 milione e 192.000, quello dello sport è sceso del 7,4% (dai 93.000 addetti dell'anno scorso). Lo scrivono i consulenti del lavoro, esaminando i segmenti più colpiti dalle restrizioni per arginare il contagio da Covid.

  • Pediatri, i tamponi rapidi non saranno per tutti

    I tamponi antigenici rapidi potranno essere fatti solo ad una parte degli assistiti dei pediatri di libera scelta, cioè «i contatti stretti dei casi positivi al Covid-19. La disponibilità di questi test sarà quindi riservata a casi ben specifici, individuati con criteri clinici dal pediatra di famiglia». A chiarirlo è Rinaldo Missaglia, segretario del Simpef-Sindacato medici pediatri di famiglia. Nella tarda serata di martedì il Simpef, insieme agli altri sindacati della pediatria di famiglia, ha sottoscritto il nuovo accordo collettivo nazionale per il rafforzamento delle attività territoriali di diagnostica di primo livello e di prevenzione della trasmissione del SarsCov2.

  • Positivi 46 dei 76 migranti giunti ieri nella Locride

    Quarantasei dei 76 migranti arrivati ieri mattina a Camini, nella Locride, con una barca a vela e in seguito trasferiti, momentaneamente, in un centro di prima accoglienza di Roccella Ionica, sono risultati positivi al Covid-19. Tra i positivi anche donne, bambini e interi nuclei familiari. Il dato è emerso oggi a seguito dell'esito del primo giro di tamponi rinofaringei a cui ieri pomeriggio sono stati sottoposti tutti i migranti di nazionalità irachena e iraniana.

  • Covid: Inps, in primi 2 mesi persi 600 euro busta paga

    La pandemia e l'utilizzo massiccio della cassa integrazione hanno significato per i lavoratori dipendenti una perdita media di 300 euro al mese sulla busta paga nel bimestre marzo aprile (il 22,5%) e una riduzione di 220 euro al mese (il 17%) nel bimestre maggio giugno. Lo si legge nella Relazione annuale dell'Inps presentata oggi. Secondo l'Inps grazie alla cassa integrazione con causale Covid le aziende hanno avuto una riduzione del monte salari, rispetto al costo medio per dipendente, del 58% nel primo bimestre e del 33% nel secondo bimestre. Ha usato la cassa integrazione Covid il 55% delle imprese mentre i lavoratori coinvolti sono stati il 40%.

  • Azzolina ad Emiliano: riaprire subito le scuole

    «La Regione Puglia ha sospeso le attività didattiche in presenza definendo “impressionante” il numero dei contagi. Eppure, secondo quanto ci ha comunicato, si tratta di 417 studenti risultati positivi (su una popolazione studentesca di 562 mila). La stessa Regione ha poi ammesso che il problema in realtà non è la diffusione del virus all'interno delle scuole ma l'organizzazione del lavoro della Sanità regionale. Si riaprano al più presto le scuole, evitando conseguenze gravi, presenti e future, per gli studenti e per le famiglie». Lo scrive sui social la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina.

  • Iran, oltre 8mila casi in 24 ore

    L'Iran ha registrato 8.293 nuovi casi di coronavirus e altri 399 decessi provocati dalla malattia nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto oggi la portavoce del ministero della Sanità, Sima Lari. I dati portano il bilancio complessivo dei contagi dall'inizio della pandemia a quota 596.941 e quello delle vittime a 34.113. Attualmente 5.055 persone si trovano in terapia intensiva, mentre altre 472.598 sono guarite. Finora in Iran sono stati effettuati 4.857.392 test.

  • Svizzera, 9.386 nuovi casi e 31 vittime di coronavirus

    La Svizzera ha registrato 9.386 nuovi casi di coronavirus e 31 vittime. Lo scrive l’agenzia Reuters, registrando un nuovo incremento nel paese.

  • Reuters: 44,5 milioni di casi e 1.174.180 vittime

    Il casi complessivi di Covid-19 hanno raggiunto i 44,5 milioni, a fronte di un totale di 1.174.180 vittime. Lo scrive l’agenzia Reuters nel suo aggiornamento sul bilancio totale della pandemia.

  • Iran, 8.293 casi e 399 vittime

    L’Iran ha registrato 8.293 casi e 399 vittime di coronavirus nelle ultime 24 ore, portando il bilancio totale dei decessi a 34.113.

  • Gimbe,+108% decessi,senza chiusure locali verso lockdown

    Epidemia «fuori controllo senza immediate chiusure locali», servirà «un mese di lockdown nazionale». Lo afferma il Gimbe alla luce del monitoraggio per la settimana 21-27 ottobre: rispetto alla precedente, c'e' stato un aumento del 108% dei decessi e dell'89% dei casi. In ospedale +5.501 ricoveri e +541 in terapia intensiva con un tempo di raddoppiamento di circa 10 giorni. Stimati oltre 30.000 ricoveri dall'8 novembre. «Le misure dei 3 dpcm sono insufficienti e tardive. E' sottostimata la velocità di diffusione».

  • Lilly,accordo con governo Usa per anticorpo anti-Covid

    La compagnia Eli Lilly ha stretto un accordo con il governo degli Stati Uniti per la fornitura di 300.000 fiale di bamlanivimab, un anticorpo neutralizzante Covid-19 in sperimentazione. “I dati dello studio di Fase 2, Blaze-1 - scrive l'azienda -, pubblicati su The New England Journal of Medicine, mostrano che il farmaco può essere efficace nel trattamento di Covid-19 riducendo la carica virale, i sintomi e il rischio di ospedalizzazione. L' accordo è subordinato all'autorizzazione all'uso d'emergenza dalla Fda, richiesta dalla Lilly per il trattamento di Covid-19 da lieve a moderato in pazienti ad alto rischio”.

  • Croazia, record di 2.776 casi in 24 ore

    La Croazia ha registrato un record di 2.776 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, un dato che ha portato il bilancio complessivo delle infezioni dall'inizio della pandemia a quota 40.999: tuttavia, il governo non pensa per ora ad un inasprimento delle misure anti-Covid o ad un lockdown, neanche parziale. In aumento anche i decessi, che hanno raggiunto quota 511, di cui 18 solo nella giornata di ieri. Ai massimi anche il numero dei pazienti con l'infezione attiva, poco più di 14 mila, e delle persone in isolamento domiciliare, ad oggi quasi 22 mila. Destano preoccupazione soprattutto i ricoveri ospedalieri, che in tre settimane sono passati da poco meno di 300 persone ai mille odierni.

  • Alto Adige, giro di vite dopo Dpcm

    LïAlto Adige, che in questi giorni ha seguito una linea più morbida per ristoranti e cinema, sabato applicherà un giro di vite per limitare la diffusione del coronavirus che andrà «oltre l'ultimo Dpcm». Lo ha annunciato il governatore Arno Kompatscher dopo una seduta straordinaria della giunta provinciale. «Non ritiro l'ordinanza, ma alla luce dell'andamento epidemiologico la situazione è superata. Ci muoviamo in linea con la Germania e l'Austria», ha detto il presidente

  • Malesia, 649 nuovi casi

    La Malesia ha registrato 649 nuovi casi di coronavirus, senza ulteriori vittime. Il totale di contagi sale così a 30.090 infezioni.

  • Amendola, per la prima volta da Ue fronte anti-crisi

    “Per la prima volta abbiamo costruito un fronte tra le istituzioni (Commissione-Bce-Consiglio-Parlamento) con risorse mai stanziate prima che non dicono che saranno la panacea di tutti i mali ma costituiscono un fronte per affrontare crisi, cosa che non era mai successa prima”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Europei Enzo Amendola, intervenendo al Webinar del Messaggero 'Obbligati a Crescere - Resilienza, competenza, competitività: la crescita è al femminile'.

  • Fondazione Gimbe, epidemia fuori controllo impone subito lockdown locali

    Incremento esponenziale dei nuovi casi (130.329 vs 68.982), in parte per l'aumento dei casi testati (722.570 vs 630.929), ma soprattutto per il netto incremento del rapporto positivi/casi testati (18% vs 10,9%). Oltre 112.000 “attualmente positivi” in più (255.090 vs 142.739) e costante aumento dei pazienti ricoverati con sintomi (13.955 vs 8.454) e in terapia intensiva (1.411 vs 870). Più che raddoppiati i decessi (995 vs 459). Questi i dati principali del monitoraggio indipendente sul coronavirus condotto dalla Fondazione Gimbe nella settimana 21-27 ottobre, rispetto alla precedente. I i principali indicatori peggiorano in tutte le Regioni, fatta eccezione per il modesto incremento dei casi testati. «I dati – dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione – documentano il crollo definitivo dell'argine territoriale del testing&tracing e confermano un incremento di oltre il 60% dei pazienti ricoverati con sintomi e in terapia intensiva, con un tempo di raddoppiamento di circa 10 giorni da 3 settimane consecutive. In alcune aree del Paese - afferma Cartabellotta - non è più procrastinabile il lockdown totale per arginare il contagio diffuso e ridurre la pressione sugli ospedali».

  • Russia, picco di contagi e morti in 24 ore

    La Russia registra un nuovo picco sia dei nuovi contagi sia dei decessi provocati dal Covid-19 in 24 ore. Nel corso dell'ultima giornata, sono stati accertati 17.717 nuovi casi di Covid-19 e 366 persone sono morte a causa del morbo stando ai dati diffusi dal centro operativo nazionale anti-coronavirus. Secondo i dati ufficiali, in Russia dall'inizio dell'epidemia si contano 1.581.693 casi di Covid-19 e 27.301 decessi provocati dal nuovo virus Sars-Cov-2.

  • '100.000 contagi' in Gran Bretagnama governo resiste a lockdown

    Potrebbero essere 100.000 i contagi quotidiani attuali da coronavirus nella sola Inghilterra, sommando i casi non diagnosticati a quelli censiti giornalmente grazie ai tamponi (24.700 ieri nell'intero Regno Unito), con una tendenza al raddoppio ogni 9 giorni nelle ultime settimane. Lo indica una ricerca condotta a campione dall'Imperial College di Londra su circa 85.000 persone in collaborazione con l'istituto demoscopico Ipsos-Mori; mentre il governo Tory britannico di Boris Johnson - dopo essere stato stavolta fra i primi in Europa a ripristinare restrizioni draconiane locali di fronte alla seconda ondata post estiva della pandemia - continua a tuttavia per ora a resistere alle pressioni di quegli esperti che invocano a questo punto come inevitabile un lockdown o un semi-lockdown nazionale bis ,sul modello di quelli appena annunciati dalla Francia - capofila europea dei contagi da Covid rilevati - e dalla Germania.

  • Bulgaria, 2.760 casi in 24 ore, è nuovo record

    Nuovo record dei contagi da coronavirus in Bulgaria, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2.760 nuovi casi a seguito di 9.946 test diagnostici effettuati. Il maggior numero di infezioni (1.075) si registra sempre nella capitale Sofia (circa due milioni di abitanti). Il totale dei casi dall'inizio della pandemia è di 45.461. Da ieri sono stati segnalati 36 decessi, che portano il numero complessivo delle vittime a quota 1.197.

  • Giappone, 100.000 contagi da inizio pandemia

    Con i casi di coronavirus riscontrati oggi, 306 a livello nazionale, il Giappone supera la soglia psicologica dei 100.000 contagi dall'inizio della pandemia. La somma complessiva include i 700 casi segnalati a bordo della nave da crociera Diamond Princess, ormeggiata a largo della baia di Yokohama lo scorso febbraio. Nella capitale il governo metropolitano ha segnalato 221 positività, portando il totale a 30.677. Il numero dei decessi complessivi attribuibili al coronavirus in Giappone si assesta a 1.700. Sebbene i numeri della diffusione dell'agente patogeno siano di gran lunga inferiori a quelli dei paesi europei maggiormente colpiti, le autorità nipponiche avvertono della possibilità di criticità nelle strutture ospedaliere, in particolare nelle prefetture dove sono stati individuati dei focolai, tra cui Aomori, Fukushima, Okinawa, e la stessa Tokyo.

  • Francia, ministro: «un milione i portatori del virus»

    Si può stimare in “un milione” il numero dei francesi attualmente portatori del Coronavirus: lo ha detto ai microfoni di France Info questa mattina il ministro della Salute, Olivier Véran. “Abbiamo tentato con ogni mezzo di evitare il lockdown - ha detto il ministro - e il coprifuoco ha permesso di frenare la diffusione del virus”. Però, ha aggiunto difendendo il lockdown annunciato ieri dal presidente Emmanuel Macron, “quella che si sta abbattendo è un'ondata europea. Lo Stato - ha detto - è garante della sicurezza sanitaria dei francesi e si assume le sue responsabilità”.

  • Ucraina, 7.342 nuovi casi e 113 morti in 24 ore

    In Ucraina nelle ultime 24 ore sono stati registrati 7.342 casi di Covid-19 e 113 persone sono decedute a causa del morbo. Lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità. I contagi accertati dall'inizio della pandemia salgono così a 370.417, mentre stando ai dati ufficiali, le vittime del nuovo coronavirus nella repubblica ex sovietica sono in tutto 6.868.

  • Merkel al Bundestag, la situazione è drammatica

    “Siamo in a situazione drammatica che ci riguarda tutti, senza eccezione”. Lo ha detto Angela Merkel presentando al Bundestag le decisioni di ieri con i ministri-presidenti dei Laender. La cancerlliera ha di nuovo sottolineato che l'alto numero di infezioni si rispecchia anche negli ospedali, dove “il numero dei pazienti nelle terapie intensive è raddoppiato in 10 giorni”. “Nel giro di alcune settimane il sistema sanitario potrebbe essere sopraffatto”, ha aggiunto. Le misure restrittive “sono adeguate alla situazione”, ha aggiunto

  • Argentina, superati i 30.000 morti

    L'Argentina ha registrato nelle ultime 24 ore altri 345 morti legati alla pandemia da coronavirus, raggiungendo quota 30.071. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto delle autorità sanitarie a Buenos Aires. Nello stesso tempo i casi positivi sono stati 13.924, elevando a 1.130.533 il bilancio dei contagiati di otto mesi di emergenza Covid-19. Le persone ricoverate in rianimazione sono 5.037, con una percentuale di occupazione dei letti di questo settore del 64,2% in tutto il Paese e del 62,5% nell'area metropolitana di Buenos Aires. E' stato segnalato un allarme riguardante quattro province argentine (Neuquén, Río Negro, Tucumán e Santa Fe) che hanno superato l'80% di occupazione dei letti dei pazienti più gravi. Secondo le autorità sanitarie il 35% dei casi si concentra a Buenos Aires e provincia. Il ministero della Salute a Buenos Aires ha annunciato che stanno cominciando i preparativi per la programmazione di una vaccinazione su vasta scala che potrebbe cominciare con i casi più a rischio della popolosa provincia della capitale, prima della fine dell'anno.

  • Di Maio, stop conflitti, il dovere è pensare al Paese

    “Ci sono proteste ovunque, non solo in Italia. Anche in Germania, Spagna, Francia e Regno Unito - dove i contagi sono quasi il doppio dei nostri - le persone scendono in strada. C'è rabbia, incredulità, sofferenza. È naturale. Sono stati d'animo figli dell'incertezza. Di fronte a tutto questo l'obbligo di un governo è quello di reagire e di ascoltare, ma soprattutto è quello di assumersi le proprie responsabilità. I vandali vanno fermati, ma le piazze vanno ascoltate. Sono un segnale che il governo non può trascurare”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su 'La Repubblica', dove - citando Pietro Nenni - fa presente che oggi è la politica a essere divisiva. “Non basta liquidare le proteste come se le proteste fossero tutte uguali - scrive in un intervento - guardiamoci intorno e come rappresentanti delle istituzioni cerchiamo di capire che oggi uno dei messaggi più divisivi e conflittuali, forse, lo sta dando proprio la politica. C'è un'Italia spaccata a metà, è vero, perché ad essere frammentato è l'intero arco parlamentare. C'è una maggioranza che continua a pestarsi i piedi giorno dopo giorno, le opposizioni che non perdono occasione per soffiare sul fuoco del conflitto e c'è chi riesce a contestare un decreto che ha contribuito a realizzare. È inutile cercare ragioni in questo caos”. “Il nostro lavoro deve essere un altro - rileva - abbiamo dei doveri questa volta inderogabili, doveri che rievocano il senso di unità, fraternità, umanità. Ognuno di noi di fronte allo scontro, d'ora in avanti, dovrà trovare la forza di fare un passo indietro e rinunciare. Rinunciare al conflitto per dedicarsi alla Nazione. Oggi tutti noi siamo chiamati a tracciare la strada che ci porterà fuori da questo incubo. Chi ha più testa, la usi. Servono responsabilità e lealtà istituzionale”.

  • Belgio, nuovo record assoluto di ricoveri

    Nuovo triste primato in Belgio: con 5.924 pazienti ricoverati negli ospedali del Paese è stato superato il picco registrato il 9 aprile scorso (5.759 ricoverati) durante la prima ondata della pandemia. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie nazionali. Le persone in terapia intensiva sono attualmente 993, un livello che si sta pericolosamente avvicinando al massimo (1.235) raggiunto durante la prima ondata. E per il secondo giorno consecutivo i morti hanno superato quota 130: 139 ieri e 132 oggi. La media nazionale del tasso di positività è al 23,6% ma occorre tenere conto che ormai i test vengono effettuati solo sulle persone che presentano sintomi sospetti

  • Toyota: primo incremento produzione in 9 mesi a settembre

    Primo incremento della produzione negli ultimi 9 mesi per Toyota, a indicare una possibile inversione di tendenza dopo il crollo della domanda nel settore automobilistico dall'inizio della pandemia del coronavirus. In settembre l'output della prima casa auto nipponica è cresciuta dell'11,7% a poco meno di 842.000 veicoli. Un miglioramento guidato dalla ripresa in Cina, +48,5% nel mese di riferimento, mentre le immatricolazioni a livello globale hanno mostrato un aumento più contenuto dell'1,9% a 837.000 unità, ancora una volta guidate dall'introduzione di nuovi modelli sul mercato cinese. “E difficile prevedere se l'attuale tendenza potrà essere confermata nei mesi a venire - ha detto la casa auto - quando ci troviamo nuovamente nel mezzo dell'attuale emergenza sanitaria”. Nel periodo tra aprile a settembre la produzione mondiale di Toyota ha registrato un declino del 23,1% a 3.501.000 unità, e le vendite hanno segnato una contrazione del 19% a 4.011.500 veicoli.

  • Mai così tanti nuovi casi in Germania: oltre 20mila in 24 ore

    Il giorno dopo l’annuncio della Merkel di un lockdown per quattro settimane, la Germania registra oltre 20mila casi nelle ultiem 24 ore, mai così tanti dall’inizio della pandemia.

  • Airbus: perdite netta gruppo III trimestre a 767 mln, ricavi -27% a 11,2 mld

    Il gruppo Airbus, attivo nella produzione di aeromobili, ha chiuso il terzo trimestre del 2020 con una perdita netta di 767 milioni di euro. La performance, ha spiegato il gruppo in un comunicato, è legata ad un onere eccezionale di 1,2 miliardi destinato a finanziare le misure sociali legate ai 15mila tagli di posti di lavoro annunciati a giugno. Il costruttore di aerei europeo, che aveva consumato 12,4 miliardi di euro di cassa nei primi sei mesi dell'anno a causa della crisi legata al coronavirus, ha denunciato un cash flow positivo di 600 milioni di euro tra luglio e settembre e si propone di raggiungere una situazione di “equilibrio nel quarto trimestre”. Nel terzo trimestre inoltre i ricavi di gruppo sono diminuiti del 27% rispetto allo stesso trimestre del 2019 a 11,2 miliardi di euro mentre l'utile operativo ha accusato una flessione del 49% su base tendenziale.

  • Messico, i morti superano quota 90mila

    Il bilancio ufficiale dei morti provocati dal coronavirus in Messico ha superato quota 90mila: secondo quanto ha reso noto il ministero della Sanità, ieri il Paese ha registrato altri 495 decessi, per un totale dall'inizio della pandemia di almeno 90.308 vittime. Lo riporta la Cnn. Secondo la Johns Hopkins University il Messico è al quarto posto della classifica mondiale dei decessi dopo Usa, Brasile e India. Tuttavia, funzionari sanitari locali hanno indicato nei giorni scorsi che probabilmente nel Paese sono morte a causa del virus 50mila persone in più rispetto al dato ufficiale, spiegando che molti decessi non vengono inclusi nel conteggio del governo a causa della mancanza di test. Allo stesso tempo, il Messico ha registrato ieri 5.595 nuovi contagi, un dato che porta il bilancio complessivo delle infezioni a quota 906.863.

  • Tunisia, al via nuove misure restrittive

    Il governo tunisino ha annunciato la notte scorsa una serie di nuove misure restrittive per contrastare la forte recrudescenza dei casi di coronavirus. Le nuove misure includono un appello a tutti i governatori del Paese ad applicare il coprifuoco dalle 20:00 alle 5:00 dal lunedì al venerdì e dalle 19:00 alle 5:00 il sabato e la domenica; il divieto degli spostamenti tra governatorati salvo necessità di lavoro, per casi eccezionali giustificabili e per gli studenti; la chiusura di bar e ristoranti dalle 16:00, rispettando la capienza del 30% negli spazi chiusi e del 50% negli spazi aperti; la chiusura delle scuole, dei collegi e dei licei da mercoledì fino all'8 novembre per consentirne la disinfestazione; la sospensione per due settimane dei corsi universitari e l'adozione dei corsi online; lo stop a tutti gli eventi pubblici e privati dal 30 ottobre al 15 novembre 2020. Saranno inoltre vietati gli assembramenti di più di 4 persone nei luoghi pubblici (eccetto sui mezzi pubblici) e sarà vietato l'accesso ai luoghi di culto fino al 15 novembre; il mantenimento di un orario amministrativo eccezionale fino al 15 novembre. Secondo i dati forniti dalla Johns Hopkins University, la Tunisia registra 54.278 contagi, inclusi 1.153 decessi.

  • Gli Stati Uniti registrano la terza impennata record (quasi 79mila casi in un giorno) e mille morti

    A meno di una settimana dal voto presidenziale, gli Stati Uniti registrano la terza impennata di nuovi contagi. e più di mille morti. Record anche di stati dell’Unione per numero di ricoverati rispetto a quattro settimane fa. Ieri giovedì 78,661 nuovi positivi secondo il Covid Tracking Project data, rispetto ai 73,096 di martedì e ai 60,712 di mercoledì. Gli Stati Uniti hanno così registrato ieri quasi 79mila casi di coronavirus contro gli oltre 73mila di martedì. Allo stesso tempo, vi sono stati 994 decessi (contro 985). I dati portano il bilancio complessivo delle infezioni nel Paese a quota 8.856.689 e quello dei morti a quota 227.685. Dall'inizio della pandemia negli Usa sono guarite 3.518.140 persone

  • India, oltre 8 milioni di contagi

    L'India ha superato gli otto milioni di casi identificati di coronavirus, ha annunciato oggi il governo indiano. Il Paese asiatico è il secondo più colpito dalla pandemia dopo gli Stati Uniti, con quasi 9 milioni di casi. L'India ha anche un totale di oltre 120.000 decessi ufficialmente attribuiti al Covid-19, contro i quasi 230.000 degli Usa.

  • Cina, piattaforma per tracciare import cibo congelato

    La Cina ha deciso di lanciare dal primo novembre una piattaforma per tracciare l'origine e i vari passaggi del cibo congelato importato, tra carne e pesce, dopo il ritrovamento del Covid-19 sulle confezioni esterne. Si tratta dell'ultima versione di Pechino sulle cause dei focolai registrati a Pechino e più di recente a Qingdao, nello Shandong, sospettati di un innesco nell'industria della catena del freddo, che in seguito ha portato a epidemie locali. Non è chiaro se questo sia anche il caso di Wuhan, capoluogo dell'Hubei e città della Cina centrale dove è stato per primo rilevato il coronavirus già a fine 2019. Tuttavia, Yang Zhanqiu, vicedirettore del dipartimento di biologia dei patogeni dell'Università di Wuhan, ha osservato che “è possibile che i frutti di mare importati abbiano causato l'epidemia” nella città, supponendo che i prodotti ittici importati siano stati venduti al mercato ittico di Huanan. “Non abbiamo trovato una catena di infezione che dimostri che il virus sia passato dai pipistrelli agli esseri umani, e dovrebbero essere svolte ulteriori ricerche e indagini per tracciare l'origine dell'infezione che coinvolge altri animali e la vita acquatica”, ha aggiunto Yang, nel resoconto del tabloid Global Times. Al contrario, Jin Dongyan, professore di biomedicina presso l'Università di Hong Kong, ha osservato che le epidemie legate all'industria della catena del freddo non hanno finora provocato focolai su larga scala. La carica virale sugli imballaggi alimentari era relativamente bassa e probabilmente non avrebbe contagiato un gran numero di persone, ha notato Jin.

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