Lusso

Credito e sostenibilità, Gucci e Intesa Sanpaolo sostengono le filiere

L’obiettivo della partnership è la transizione ecologica della filiera, in linea con le indicazioni del Pnrr

di Silvia Pieraccini

(In Pictures via Getty Images)

2' di lettura

Far parte della filiera di fornitura di Gucci per una piccola e media azienda italiana vuol dire, ormai da anni, poter accedere a condizioni privilegiate al credito di Intesa Sanpaolo. Ora questa partnership tra il gruppo bancario e il marchio del colosso francese Kering, che si “spende” per i suoi produttori esterni, si allarga alla sostenibilità ambientale e sociale. L’obiettivo è la transizione ecologica della filiera, in linea con le indicazioni del Pnrr.

Credito agevolato ai terzisti dei brand del lusso

I produttori di borse, scarpe, abbigliamento e gioielli Gucci – centinaia di terzisti in tutta Italia che impiegano 20mila persone – potranno accedere a linee di finanziamento studiate da Intesa Sanpaolo nella formula S-Loan e ispirate a indicatori Esg (environment-ambiente, social e governance). Tra questi ci sono risparmio energetico, riduzione dei rifiuti, consumi d’acqua, impiego di plastica monouso, avvio di progetti di mobilità e logistica green, sviluppo dell’economia circolare, promozione dell’occupazione femminile e strumenti di welfare per garantire la parità di genere.

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Nel 2020 oltre 230 milioni a 150 Pmi

Gucci da tempo ha messo a punto un sistema di valutazione dei propri fornitori con le competenze finanziarie di Intesa Sanpaolo, che ora s’impegna a garantire un accesso al credito facilitato, a condizioni migliori. La collaborazione tra i due gruppi su questo terreno è iniziata da tempo. Addirittura nel 2013, quando Gucci e Cassa di risparmio di Firenze (gruppo Intesa) strinsero il primo accordo per condividere le informazioni sui fornitori del brand e sostenerli nell’accesso al credito. L’esperimento si trasformò nel programma Sviluppo Filiere, varato da Intesa nel 2015 e applicato a tante filiere del made in Italy. Nel 2020, per far fronte all’emergenza Covid, Gucci e Intesa Sanpaolo hanno rilanciato il programma, che aveva già dato buoni frutti: in 12 mesi – fanno sapere la maison del lusso e l’istituto bancario – sono stati più di 150 i fornitori Gucci che in tutta Italia hanno beneficiato di finanziamenti erogati dalla banca, per oltre 230 milioni. Questi interventi hanno consentito di accompagnare le Pmi della filiera nella realizzazione di progetti di crescita, di internazionalizzazione e di rinnovamento delle strutture produttive.

Verso un business sostenibile

L’attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale è un tema caro sia a Gucci che a Intesa. «Siamo orgogliosi di stringere con Intesa Sanpaolo il primo accordo di filiera per il settore moda che consentirà all’ecosistema Gucci di fare un passo ulteriore verso la rivoluzione sostenibile del business» dice Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci. «Questo accordo inaugura un nuovo rapporto tra banca, impresa e filiera di riferimento basato sulla sostenibilità», aggiunge Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo.

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