Libri

Da un libro una casa per i piccoli malati

Il “Progetto dei Piccoli” dell'Unitalsi la cui prima pietra è il libro di Vittore De Carli “Dal buio alla luce con la forza della preghiera”

di Grazia Lissi

2' di lettura

Per i bambini che sono ricoverati lontano casa, per i loro genitori a Milano nasce una casa speciale. E' il “Progetto dei Piccoli” dell'Unitalsi la cui prima pietra è il libro di Vittore De Carli “Dal buio alla luce con la forza della preghiera” (Libreria editrice Vaticana).

L'autore, giornalista e presidente della sezione Lombarda di Unitalsi, racconta con sincerità, senza retorica, l'esperienza vissuta della malattia e del lungo cammino verso la guarigione.

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Nell'agosto del 2015, di ritorno da un pellegrinaggio a Lourdes De Carli è stato colpito da infarto; inizia il periodo più difficile e buio della sua vita: quarantasette giorni di coma, diversi arresti cardiaci, due operazioni al cuore e la riparazione della valvola mitralica. E poi il risveglio, la riabilitazione e la voglia di rivelare questo strano viaggio, l'elaborazione di quel periodo diventa scrittura.

Il libro è coinvolgente, ti senti vicino a una persona che, a tre anni dalla malattia, racconta di essersi sentito come «un disco che è passato da 45 a 33 giri. Prima la puntina correva veloce che quasi non riuscivo a sentire la musica».

Milano

L'obiettivo del libro, uscito nel 2018, era raccogliere fondi per realizzare una struttura che potesse accogliere le tante famiglie dei piccoli che vengono nel capoluogo lombardo per curarsi. Ricevuto dal sindaco Giuseppe Sala il permesso edilizio per la ristrutturazione di un edificio di tre piani, accanto al santuario della Madonna delle Grazie all'Ortica, periferia est di Milano; qui sorgerà la casa milanese del “Progetto dei Piccoli”.

Unitalsi

In questi tre anni De Carli e l'Unitalsi hanno trovato diversi sostenitori dal primo cittadino che ha creduto nell'utilità della struttura, al presidente della Banca di Credito Cooperativo Bcc di Milano, Giuseppe Maino. La Banca con l'iniziativa “Costruiamo ospitalità” ha invitato i propri soci a partecipare al progetto di realizzazione della casa di accoglienza Unitalsi. Tra i sostenitori non poteva mancare l'arcivescovo monsignor Mario Delpini, uno tra i primi visto che in occasione della presentazione del volume a Lourdes durante il pellegrinaggio diocesano del 2018 aveva definito il progetto della casa di accoglienza «un sogno che mi sembra ispirato da Dio».

I lavori di ristrutturazione inizieranno a settembre e dovrebbero completarsi in tre, quattro mesi. La casa sarà intitolata a Fabrizio Frizzi che di Unitalsi è stato grande amico.


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