VIAGGI E CURE

Da Saturnia a Ischia: terme rinnovate e a prova di Covid con test all’ingresso

I centri termali hanno riaperto e alcuni di questi, come quello toscano, offrono la possibilità agli ospiti di fare il prelievo sierologico con 12 euro e risultato immediato

di Sara Magro

Terme di Saturnia

5' di lettura

Si può, si può. Le terme italiane hanno riaperto, e sono raccomandabili per rimettersi in sesto dopo il lockdown e i mesi difficili che abbiamo passato a causa della pandemia. Sparse in tutto il Paese, da nord a sud, hanno una lunghissima tradizione popolare e oggi, supportate da una ricerca scientifica e riconosciute dal servizio sanitario nazionale, sono un'alternativa o un completamento a diverse terapie mediche. Tra i vantaggi delle cure termali, c'è il contesto in cui si svolgono: gli stabilimenti sono spesso collegati ad alberghi, che oltre a un alto livello dei trattamenti, garantiscono buon cibo, buon dormire e bel vedere. Ne abbiamo scelti tre, con caratteristiche e indicazioni diverse, in località classiche, aperte tutto l'anno o almeno fino a ottobre con tariffe di bassa stagione.

Terme di Saturnia, un progetto in continua evoluzione

Basta un minimo di ricerca sul web per scoprire che nelle acque calde e sulfuree di Saturnia, benefiche per la pelle, per le vie respiratorie e per diversi altri malanni di ogni epoca, trovavano tepore e sollievo i nostri antenati. Chi non ama un bagno fumante quando fuori si gela? Figuriamoci quando non c'era nemmeno il riscaldamento. Tuttavia, attorno alle sorgenti della Maremma studio e aggiornamento non si sono mai fermati, e il r esort Terme di Saturnia, oggi membro delle prestigiose collezioni Starhotels, Leading Hotels of the World e Virtuoso, è l'esempio di un'evoluzione costante nel tempo, fino al 3 settembre, data di riapertura dopo un rinnovo da 10 milioni di euro all'insegna del design e dell'artigianato artistico, che già comprende le ultime esigenze di sicurezza indipendentemente dalla situazione di emergenza da Covid-19.

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«Oltre a rispettare le linee guida governative, abbiamo creato un nostro protocollo per rendere il soggiorno sereno», dice l'amministratore delegato Enzo Casati. «Non avendo problemi di spazio, possiamo garantire ovunque le distanze, anche più del dovuto. Inoltre siamo presidio sanitario, e i nostri medici sono scrupolosi sulla prevenzione in generale e del virus in particolare». Prima di prendere servizio, il personale è invitato a fare il test, e all'arrivo gli ospiti possono chiedere il prelievo sierologico con 12 euro e risultato immediato. La mascherina invece resta obbligatoria negli spazi chiusi, anche durante i trattamenti a pancia in su nella spa, mentre i terapeuti indossano sempre le ultrafiltranti “ffp2” e la visiera. La stessa ristrutturazione con 124 camere invece di 140 contribuisce a garantire più spazio individuale, «ma dati gli sviluppi tuttora incerti del Covid-19 - continua l'AD - abbiamo limitato la capienza al 60%, sia in hotel, sia nel parco termale aperto al pubblico, sia nella zona dei fanghi e delle inalazioni convenzionate con il servizio sanitario nazionale. Ci teniamo che i nostri ospiti si sentano al sicuro». L'ansia, si sa, è nemica del benessere. Le precauzioni riguardano ogni area, dalla distanza di almeno 3 metri tra non-congiunti in piscina, alla riduzione del numero di trattamenti per consentire la sanificazione tra uno e l'altro.

Sicurezza garantita anche in piscina

«La nostra sorgente è l'unica in Europa con una portata 550 litri al secondo. Non c'è un'altra piscina con un ricambio naturale d'acqua così veloce». Mentre riaprono gli spazi con una nuova trattoria e un wine bar al bordo piscina, la squadra medica è al lavoro per ampliare nel 2021 il reparto di naturopatia ed estetica medica con programmi all'avanguardia di longevity e total wellness, completando la trasformazione del resort in destinazione di salute naturale. Nel frattempo, si godono i benefici millenari del leggendario cratere di Saturno, che mantiene l'acqua alla temperatura del liquido amniotico, quei 37,5 °C capaci di curare vie respiratorie, cuore e pelle e, soprattutto, di farci sentite di nuovo bambini. Pacchetto Neverending Summer, fino al 30 settembre: doppia da 1213 € per 3 notti con una cena di 3 portate, un Sun Beauty Treatment a scelta da 20 minuti a persona, campo da tennis e Golf Driving Range

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Il nuovo concetto di benessere alle Terme San Pellegrino

L'oro della Val Brembana, tra le Alpi Orobiche in provincia di Bergamo, è l'acqua, quella effervescente naturale (la S.Pellegrino viene da qui), e quella ricca di solfato, bicarbonato, calcio e magnesio della sorgente Vita, che alimenta QC Terme San Pellegrino e fa bene a reni, stomaco intestino, fegato e vie biliari. Nello stabilimento Belle Epoque, l'acqua è a servizio di un benessere che, come lo intendiamo oggi, riguarda i cinque sensi e la persona nel suo insieme. Oltre al percorso classico con trenta attività tra piscine e getti, vasche Kneipp, docce Vichy, saune e bagni di vapore, ci sono le novità delle sale a tema, come l'olfattorio con erogatori di profumi emozionali e una sala ovattata con materassini ad acqua riscaldata e proiezione di natura sul soffitto, una con il sale e una freschissima con parete di ghiaccio. Con la ristrutturazione terminata a ottobre 2019, è stato annesso il Casinò, un edificio d'inizio Novecento con colonnati, affreschi, stucchi e lampadari di cristallo, dove sono state trasferite la reception, i salotti e il bistrot con cucina wellness ma molto sfiziosa. L'ultima aggiunta al complesso che ha contribuito a rivitalizzare il turismo in Val Brembana con i 180 mila ospiti annuali delle terme, è l'hotel QC Room aperto lo scorso dicembre: interni di design italiano, procedure digitali per check in e out, frigobar gratuito. Quanto alla sicurezza, il protocollo a cura dell'infettivologo dott. Paolo Gulisano è descritto sul sito. Un esempio di minimo contatto? Il conto si paga con smartphone. Doppia da 216 € senza colazione, con ingresso alle terme.

Fanghi, bellezza, buon vivere: i tesori perenni di Ischia

Poi ci sono i grandi classici, come Le Terme della Regina Isabella, uno dei primi wellness hotel, con il reparto tradizionale di fanghi, aerosol e inalazioni (convenzionato con il servizio sanitario nazionale), una beauty farm all'avanguardia e una propensione per la dolce vita in generale lasciata in eredità dal fondatore Angelo Rizzoli negli anni Cinquanta: camere con terrazza (e vasca termale) sulla baia di Lacco Ameno, piscina e mare solo per gli ospiti, cenacoli di artisti e intellettuali, cucina tipica con stella Michelin e serate di alta gastronomia con chef ospiti, anche loro stellati, da tutta Europa (l'ultimo Summer Dinner di quest'anno è previsto il 21 settembre con Angelos Lantos dello Spondi di Atene). Facile distrarsi, ma qui parliamo di cure. Due direttori sanitari - Valerio Galasso per le terme e Giuseppe Morelli per la bellezza - coordinano un'equipe specializzata che personalizza il percorso di ogni ospite. Terapie e trattamenti si basano prevalentemente sulle acque salso-solfato-bicarbonate, ipertermali perché sgorgano a 56 e 77 °C, e bioattive per la quantità di vita che contengono. Le stesse qualità sono riconosciute ai fanghi estratti vicino all'hotel, che vengono usati per cure estetiche, fisioterapiche e dermatologiche. PS: anche se il Regina Isabella è un cinque stelle storico e di super lusso, a ottobre, in bassa stagione, la doppia con mezza pensione si trova scontata del 20% (a 310 euro) . Un'occasione da non perdere.


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