Premio Abi per l’innovazione

Dai dati alla sostenibilità alle relazioni, ecco come innovano le banche

Nel post-emergenza record di progetti presentati. Sabatini: «Il settore bancario è impegnato nella sfida, anche se resta un problema regolamentare»

2' di lettura

Giunta all'undicesima edizione il premio Abi per l'innovazione in banca ha confermato che l'anno dell'emergenza epidemica ha dato una spinta decisiva il settore dei servizi finanziari nella trasformazione digitale. Il premio ha registrato il record di proposte, con 90 progetti candidati da 25 istituti, suddivisi nelle diverse funzionalità operative, dalla gestione dei dati alla customer experience, dal back office alla sostenibilità, segno che il processo di trasformazione coinvolge le strutture aziendali dalle fondamenta.
“Il livello e la qualità della partecipazione testimonia la capacità del settore bancario a fare leva sull'innovazione che sfrutta gli asset tecnologici, finanziari e umani per rispondere alla sfida dell'emergenza e della trasformazione digitale”, ha commentato il direttore generale dell'Abi Giovanni Sabatini, sottolineando allo stesso tempo come nella nuova arena competitiva “il settore bancario non è agevolato da un quadro regolamentare che lo penalizza non assicurando un “playing field” livellato per tutti dal punto di vista normativo”.
Peraltro i progetti evidenziano un'attenzione da parte del settore nell'adeguare la cultura dell'innovazione e della gestione dei dati all'interno delle aziende con piani di formazione e di coinvolgimento dei dipendenti, ma anche nel trasformare alla radice i singoli processi in una logica digitale non limitandosi ad aggiungere uno “strato” tecnologico alla realtà pre-esistente.
Nell'ambito dell'innovazione data driven è stato così premiato il progetto “Data Heores” di Credem centrato sulla valorizzazione del patrimonio informativo della banca con il coinvolgimento dei singoli dipendenti. Per la categoria Retail e Corporate sono stati premiati due progetti che insistono sulla capacità di avviare relazioni semplificate e agili con i consumatori (Avvera del gruppo Credem) e le aziende (Intesa Sanpaolo). Ma nella stessa logica va il riconoscimento per la digital transformation a Widiba, per il progetto di app mobile disegnata attorno a una relazionalità naturale e conversazionale.
Ma anche il progetto di Credit Agricole che ha vinto nella categoria Ecosistema punta a sviluppare un approccio innovativo alle relazioni di filiera con importanti opportunità in termini di sostegno alle reti produttive del “made in Italy”.
Fondamentale anche, come ha sottolineato Sabatini, il contributo del settore bancario a supporto della trasformazione ecologica: il progetto Mutui Green di Banco Bpm vuole contribuire all'efficientamento degli immobili privati attraverso tassi legati al miglioramento della classe energetica e promuovere la consapevolezza green sa dei clienti che dei dipendenti.
Nell'anno dell'emergenza pandemica non poteva mancare una categoria legata al Covid con un doppio premio: a Ing Italia per l'attenzione avuta nei confronti dei dipendenti in una fase così delicata di lavoro a distanza e a Intesa Sanpaolo per la collaborazione fattiva con l'Ospedale Sacco di Milano nell'ambito della ricerca per il coronavirus.

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