Emergenza Covid

Dai trasporti alla scuola, dove potrebbe essere esteso il green pass

L’esecutivo dovrebbe estendere il Green pass anche ai lavoratori impiegati nei settori dove il passaporto è previsto, dai ristoranti alle piscine al chiuso. Ipotesi obbligo vaccinale per il personale scolastico. Da metà settembre potrebbe essere introdotto anche il pass nei trasporti

Corsa a green pass, boom prenotazioni per il vaccino

3' di lettura

Con l’obbligo del green pass dal 6 agosto il governo spera di recuperare quanti più possibile tra quei 4,8 milioni di over 50 che per ora si sono tenuti alla larga dal vaccino e di immunizzare i giovani. Ma ci sono ancora nodi da sciogliere e interventi da mettere a punto. Centrale è innanzitutto la scuola, in cima alle priorità del premier Mario Draghi. È probabile che alla fine imporrà l’obbligo per gli operatori scolastici (docenti e personale amministrativo), anche se forse soltanto per le Regioni con più “no vax”.

Le prossime mosse

Non solo. L’esecutivo dovrebbe estendere il Green pass anche ai lavoratori impiegati nei settori dove il passaporto è previsto, dai ristoranti alle piscine al chiuso, dagli stadi ai musei. Possibile inoltre che si fissi un incontro con aziende e sindacati per discutere di come favorire la vaccinazione tra gli impiegati nel privato. Infine da metà settembre potrebbe essere introdotto anche il pass nei trasporti.

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Il 20 agosto il report sui vaccinati nella scuola

Sul fronte scuola, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi vedrà i sindacati nei prossimi giorni. Ma per intervenire si attenderà probabilmente il 20 agosto, data entro la quale le regioni dovranno consegnare a Figliuolo i numeri reali del personale scolastico che non vuole vaccinarsi o non può farlo per motivi di salute. Ad oggi sono 222.132 quelli che non hanno fatto neanche la prima dose del vaccino, il 15,17% del 1.464.309 che rappresenta l’intera popolazione scolastica.

Sicilia maglia nera

Se si vanno a vedere i numeri delle singole regioni la situazione però cambia ed alcune molto difficilmente riusciranno a colmare il gap per l’inizio dell’anno scolastico: in Sicilia ci sono 60.277 prof non vaccinati, il 43% del totale, mentre in provincia di Bolzano sono poco più di 8mila, il 37,9% del totale. Messe male sono anche la Liguria, con quasi 11mila non vaccinati (il 34,7%), la Sardegna, che ne ha 12mila (33,2%) e la Calabria, con 14.500 (il 31,6%). Il 20 agosto sarà anche il termine per capire quanti saranno i giovanissimi tra i 12 e i 19 anni che ancora non si sono vaccinati: su una platea di 4,6 milioni, ad oggi 2,7 non hanno fatto neanche una dose, ma è probabile che il numero cali sensibilmente visto l’aumento delle prenotazioni in questi giorni.

Obiettivo scuola in presenza

L'obiettivo del governo, come detto, è tornare in presenza. Anche il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, auspica una risposta “convinta” di tutto il personale docente e non docente alla vaccinazione «comprendendo il valore civico di questo gesto». «Qualora, però, alla data del 20 agosto il problema dovesse persistere, credo opportuno - spiega Costa - valutare l'ipotesi dell’obbligo vaccinale per questa categoria: bisogna fare di tutto per garantire la didattica in presenza».

Green pass anche per chi lavora nella ristorazione

L’esecutivo dovrebbe poi a breve estendere il Green pass anche ai lavoratori impiegati nei settori dove il passaporto obbligatorio per i clienti a partire dal 5 agosto: dai ristoranti alle piscine al chiuso, dagli stadi ai musei. Anche se si dovrebbe posticipare l’entrata in vigore di un paio di settimane. Difficile del resto chiedere agli avventori di un ristorante o ai frequentatori di musei, cinema, piscine e palestre di esibire il Green Pass, lasciandoli però a contatto con personale potenzialmente non vaccinato.

Il comunicato di palazzo Chigi

Del resto anche se nel comunicato stampa di palazzo Chigi si legge che il green pass sarà richiesto per «poter svolgere o accedere alle seguenti attività o ambiti a partire dall'6 agosto prossimo», il decreto legge del 23 luglio impone l’obbligo di green pass solo per «l’accesso» ad attività e servizi indicati. E ai titolari o ai gestori dei servizi e delle attività spetta per ora solo il compito di «verificare» il possesso dei requisiti.

Un lasciapassare anche per accedere ai luoghi di lavoro?

L’esecutivo dovrebbe iniziare inoltre a mettere mano anche a un altro capitolo, al centro tra l’altro dell’interesse di Confindustria: il green pass per accedere in azienda. Le pressioni sono forti, ma i sindacati sono contrari. E si studia anche l’ipotesi di protocolli stringenti tra le parti sociali per favorire al massimo la vaccinazione in azienda. Parallelamente, continua il pressing del ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta per valutare l’estensione dell’obbligo agli statali che lavorano a contatto con il pubblico.

Verso un green pass anche nei trasporti

Prima di metà agosto il governo non affronterà il discorso sui trasporti a lunga percorrenza, treni, aerei e navi. In realtà avrebbe voluto inserire l’obbligo del green pass già nel decreto approvato venerdì ma poi si è deciso di rinviare per non creare problemi a chi aveva già prenotato le vacanze e rischiava di dover annullare il viaggio. Per fine agosto, però, diverse fonti di governo danno per scontato che l’obbligo ci sarà, per evitare che la curva s’impenni dopo l’estate come già accaduto l’anno scorso. Il lasciapassare nel trasporti potrebbe entrare in vigore a metà settembre.

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