L’allerta internazionale

Dal segretario Usa Yellen al Governatore di Bankitalia Visco: incognita varianti sulla ripresa

Il G20 dei ministri dell’Economia e dei banchieri centrali che si è svolto a Venezia ha sottolineato i rischi di un «abbandono prematuro» delle misure di sostegno alle economie

Il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al G20 di Venezia (foto AP)

2' di lettura

L’ultimo a lanciare l’allarme è stato il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, intervenuto al G20 dei ministri dell'Economia e dei banchieri centrali che si è svolto questo fine settimana a Venezia. «Siamo molto preoccupati per la variante Delta e altre varianti che potrebbero emergere a minacciare la ripresa. Siamo un’economia globale connesse, ciò che accade in qualsiasi parte del mondo ha effetti sugli altri Paesi», ha ricordato. L’ex presidente della Federal Reserve non è l’unica a pensarla in questo modo. Anche il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco ha condiviso lo stesso timore.

Visco (Bankitalia): l’economia globale naviga in territori sconosciuti

Un timore che ha espresso due volte nel giro di pochi giorni. La prima in occasione dell’intervento all’assemblea annuale dell’Abi, che si è svolta la scorsa settimana. Se infatti da una parte Visco ha confermato che in Italia la ripresa si sta consolidando e che quest’anno il Pil potrebbe registrare una crescita del 5%, dall’altra ha fatto presente che certamente sulla ripresa dell'economia resta comunque una quota di «incertezza» elevata. «Questo scenario - ha ricordato - presuppone che prosegua ai ritmi attuali la campagna di vaccinazioni e si consolidi il contenimento dei contagi; ritardi nell’attuazione delle misure di rilancio previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) potrebbero indebolire, anche per gli effetti negativi sulla fiducia di imprese e famiglie, le prospettive sulla domanda aggregata e sull’occupazione». La seconda, in occasione proprio del G20, quando ha chiarito che l’economia globale naviga in «territori sconosciuti». E se la ripresa accelera, ha aggiunto («nella seconda metà dell’anno ci aspettiamo un buon tasso di ripresa con il recupero nell’intero 2021 di oltre la metà» del 9% perso nel 2020, ha detto in un’intervista alla Cnbc a margine della riunione veneziana), occorre fare attenzione alle varianti del Covid-19. In questa occasione dunque Visco si è fatto portavoce dell’urgenza del realismo in un G20 all’insegna dell’ottimismo, sulla ripresa, sulla risposta alla pandemia e al cambiamento climatico.

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Il comunicato finale del G20: evitare ritiro anticipato delle misure di sostegno

Di fronte all’allarme varianti, il G20 ha sottolineato i rischi di un «abbandono prematuro» delle misure di sostegno alle economie. «Continueremo a sostenere la ripresa - si legge sul comunicato finale del G20 finanze di Venezia - evitando qualsiasi ritiro anticipato di misure di sostegno, pur rimanendo coerenti con i mandati della Banca centrale, anche in materia di stabilità dei prezzi, e preservare la stabilità finanziaria e la sostenibilità di bilancio a lungo termine e salvaguardarla dai rischi di ribasso e ricadute negative».

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