ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIn edicola venerdì 29 aprile 2022

Dall’obbligo del Pos alla parità di genere, tutte le novità del decreto Pnrr

Con le date sull’introduzione della fattura elettronica per i forfettari e l’obbligo di Pos, il nuovo Dl di attuazione del Pnrr prende forma

2' di lettura

Con la definizione delle date sull’introduzione della fattura elettronica per i contribuenti forfettari e l’obbligo di Pos, il nuovo decreto legge di attuazione del Pnrr prende forma, in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Nel Focus Norme e tributi in edicola venerdì 29 aprile (con il quotidiano al prezzo complessivo di 2,50 euro), gli esperti del Sole 24 Ore spiegano le ultime novità sugli strumenti per la lotta all’evasione: l’obbligo di fatturazione elettronica per i contribuenti forfettari, che avverrà a scaglioni dal 1° luglio, mentre l’anticipo dell’applicazione delle sanzioni per mancata accettazione dei pagamenti elettronici (Pos) sarà anticipato dal 1° gennaio 2023 al 30 giugno. In vista di questo, il Focus riporta i costi praticati agli esercenti dai principali operatori dei pagamenti elettronici.

Ulteriore rinvio per l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa: slitta al 15 luglio 2022 la data di entrata in vigore di gran parte del provvedimento.

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Sono state poi introdotte novità per le aziende che operano in zone a regime fiscale agevolato - zone economiche speciali (Zes) e zone logistiche semplificate (Zls) - e per quelle che partecipano agli appalti dopo aver conseguito la certificazione sulla parità di genere, che consentirà loro non solo di fruire di uno sconto della garanzia provvisoria, ma pure di beneficiare di punteggi aggiuntivi stabiliti dalla stazione appaltante.

Molte innovazioni anche per la pubblica amministrazione e la giustizia, come la nascita del portale nazionale del sommerso in cui dovranno confluire i risultati dell’attività di vigilanza di Ispettorato nazionale del lavoro e dal personale ispettivo Inps, Inail, dei Carabinieri e della Guardia di finanza.

Nell'ambito del Pnrr, previsto il riutilizzo con finalità sociali dei beni confiscati alle mafie, con la conversione dei beni in strutture come residenze sociali e sanitarie, centri diurni o per l’inclusione sociale delle persone che vivono in condizioni di esclusione.

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