Senza intesa rischia di saltare tutto

Ddl Zan: scintille al tavolo, si riparte dal testo base. Senza accordo il 13 luglio in aula

Restano distanti in maggioranza le posizioni sulla legge contro l’omofobia. Tavolo aggiornato al 6 luglio

di N.Co.

La manifestazione in difesa del ddl Zan (Ansa/Riccardo Antimiani)

2' di lettura

Alla fine ha prevalso la convergenza sul testo base, anche se restano distanti in maggioranza le posizioni sulla legge contro l’omofobia. «Si riparte dal testo base del Ddl Zan. Poi il 6 si vota il calendario e il 13 per noi si va in Aula», ha detto la capogruppo di Leu al Senato Loredana De Petris al termine del tavolo di maggioranza sul ddl Zan. Non c’è stata convergenza sul ddl Zan tra Lega e Pd nel corso del tavolo di maggioranza aperto per trovare un’intesa possibile.

Il tentativo della Lega di usare il ddl Ronzulli

Confermato, dunque, il ddl Zan come testo base in commissione Giustizia per il provvedimento contro l’omotransfobia. Respinta la proposta di Lega e Forza Italia di unificarlo al testo Ronzulli. Il presidente della commissione Giustizia del Senato Andrea Ostellari, relatore del testo, aveva avanzato la richiesta di non usare il solo ddl Zan come testo base, ma di adottare anche il ddl Ronzulli. La capogruppo de Pd Simona Malpezzi a nome dei dem si era opposta subito alla richiesta confermando l’intenzione di andare avanti e portare in Aula così come è il ddl già approvato dalla Camera nel novembre scorso. La discussione si è subito accesa con la Lega contro lo Zan come testo base e contro la calendarizzazione in aula, come chiedono invece Pd, M5S, Leu e Iv. La Lega sarebbe per proseguire la discussione in commissione, dove sono state calendarizzate ben 170 audizioni. I leghisti hanno ribadito le loro perplessità sul provvedimento che ritengono andrebbe modificato in larga parte. Alcune proposte di modifica sarebbero invece state avanzate da Italia Viva.

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M5S: dobbiamo fare una legge il prima possibile

«Trovata convergenza su testo base e ora ci siamo dati un po’ di tempo perché tutti possano presentare proposte in maniera informale sulle quali il relatore proverà a trovare una sintesi e ci rivediamo martedì», ha detto il senatore M5s Andrea Cioffi uscendo dalla riunione di maggioranza sul ddl Zan. «Il Movimento 5s - aggiunge - pensa che dobbiamo lavorare su quello che c’è e dobbiamo fare una legge il prima possibile».

Italia viva: «Serve un ’intesa o rischia di saltare tutto»

Italia viva ha insistito per trovare un’intesa al tavolo. I renziani, segnalano fonti parlamentari, hanno messo a punto alcune modifiche. Per Italia viva in assenza di un accordo si rischia il pantano parlamentare. E rischia di saltare l'approvazione della legge contro le discriminazioni omotransfobiche.

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