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Draghi, plauso dai big. Salvini: la Lega c’è. Zingaretti: Italia in ottime mani

L’intervento al Senato del premier ha convinto tutti, dal Pd alla Lega. Meloni (Fdi) ferma sul no. Dagli scranni del centrodestra si è levato un “buuu” quando Draghi ha ringraziato Conte per il lavoro svolto

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(LAPRESSE)

3' di lettura

Con un discorso di 53 minuti, interrotto da ben 21 applausi, un emozionato Mario Draghi ha chiamato le forze politiche all'unità chiedendo al Parlamento «responsabilità» per un periodo di ricostruzione simile a quello del dopoguerra. E l’intervento al Senato del professore ha convinto tutti, dal Pd alla Lega. Dagli scranni del centrodestra si è levato un solo “buuu” quando il premier ha ringraziato Conte per il lavoro svolto. Al termine dell'intervento il primo a mostrare soddisfazione è stato Matteo Renzi che ha osservato come Draghi abbia espresso «una visione attraverso un discorso straordinario». Ma poco più in là, nei saloni di palazzo Madama, Matteo Salvini è sembrato essere sulla stessa lunghezza d'onda: «Ottimo punto di partenza, nel nome dell'efficienza, della trasparenza e del cambiamento. La Lega c'è!». Anche sulla «irreversibilità» dell’euro citata da Draghi il leader della Lega ha tagliato corto: «Quello dell'Euro non è un tema di attualità».

Salvini: da Draghi ottimo punto partenza, la Lega c'è'

«Più salute e meno tasse, più rimpatri e meno burocrazia, più cantieri e meno sprechi, responsabilità e rispetto nei confronti delle future generazioni, orgoglio di essere italiani.Ottimo punto di partenza, nel nome dell'efficienza, della trasparenza e del cambiamento. La Lega c'è!», è il commento del leader della Lega, Matteo Salvini che aggiunge: «Vedremo di essere la parte concreta di questa maggioranza: le liti le lascio agli altri». Draghi sui vaccini dimostra di essere «una persona di buon senso», aggiunge il governatore del Veneto Luca Zaia.

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Renzi: Draghi ha dato visione, valeva la pena aprire crisi

Draghi «ha dato una visione, puoi amarla o non amarla, apprezzarla o non apprezzarla, ma ha dato una visione» ha detto Matteo Renzi parlando con i giornalisti in Transatlantico in Senato. Quello illustrato da Draghi è un programma da tre anni? «Anche più a lungo», ha risposto Renzi. «Se qualcuno avesse avuto dei dubbi, ascolti Draghi e dica: ne valeva la pena di aprire la crisi? Sì. Il discorso di Draghi è straordinario».

Zingaretti: sostegno a Draghi, Italia è in buone mani

«Bene il presidente Draghi. Dalle sue parole una conferma: l'Italia è in buone mani. Il Pd farà la sua parte in questa sfida», afferma il segretario Pd Nicola Zingaretti, che però ha aggiunto: «Il Pd rimane nettamente alternativo alla Lega e all'insieme della destra, non solo politicamente ma per valori e visione del mondo. Per questo farà valere in Parlamento la propria forza e quella dell'insieme del campo democratico»

Berlusconi: Draghi è comune denominatore per forze diverse

Plauso anche in casa Forza Italia. «Il presidente Draghi ha pronunciato un discorso dettagliato e di alto profilo, che guarda al futuro, che delinea un'Italia capace di rialzarsi e di ripartire. È quanto gli avevamo chiesto nell'indicare per primi la necessità di una formula di governo che riunisse l'Italia per una grande risposta di fronte all'emergenza. Quello delineato oggi non è il programma di una maggioranza politica, è un 'comune denominatore' nel quale si possono ritrovare forze politiche diverse e alternative fra loro». Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi in una nota commentando l'intervento del premier, Mario Draghi al Senato.

Speranza: parole giuste su futuro Sanità

«La casa come primo luogo di cura e la sanità del territorio come pilastro della riforma del Servizio Sanitario Nazionale. Dal Presidente Draghi le parole giuste sul futuro del nostro bene più prezioso», ha sottolineato su Fb il ministro della Salute e leader di Leu Roberto Speranza.

Toninelli (M5S): sì a fiducia ma da domani vogliamo conferme

In casa M5s non parlano i big. Da segnalare il cambio di rotta dell’ex ministro Toninelli, che dopo aver votato no al governo Draghi su Rousseau, oggi ha annunciato il sì alla fiducia. «Non è stato un brutto discorso - ha dichiarato - vedremo da domani come saranno i provvedimenti. Il M5S darà una fiducia che però parte da domani. Oggi sarà un Sì ma da domani ci servono conferme. Vedremo se Draghi difenderà il ministero per la transizione ecologica che è il motivo per cui il M5S ha detto con immensa fatica Sì a questo governo. Sarà una fiducia giorno per giorno, se sarà tradita questa fiducia il giorno dopo abbandoneremo»

Meloni: confermiamo il nostro no a questo esecutivo

Resta il no di Fratelli d’Italia. «Dopo aver ascoltato da Draghi, un intervento di generica visione politica, che evita però di calarsi nelle scelte concrete da effettuare, confermiamo il nostro no a questo Governo. Non si può chiedere agli italiani un supplemento di fiducia al buio nei confronti del nuovo esecutivo. Entreremo nel merito delle singole questioni evidenziate da Draghi durante il dibattito in Aula e valuteremo i singoli provvedimenti che saranno votati, senza “cessioni di sovranità” che non ci appartengono» ha scritto su Facebook la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

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