Due ruote

Ducati Supersport 950: più stile e tecnologia per la piccola tuttofare

La sport tourer di Borgo Panigale si aggiorna in modo radicale .Diventa più comoda in viaggio, adatta alla città ma sa essere efficace in pista

di Davide Perruchini

2' di lettura

Cambio di rotta per la Supersport di Ducati che nel modello 2021, senza tradire la sostanza turistica, vanta una veste più sportiva e una dotazione elettronica finalmente completa. Due le versioni: 950 base (circa 13.900 euro) e950 S (quasi 15.600 euro).

Il restyling riguarda perlopiù l’anteriore. Le linee del frontale sono state modernizzate sfruttando i software di modellazione utilizzati per la MotoGP: il risultato desiderato (e ottenuto) è stato di migliorare l’aerodinamica della moto con riduzione delle turbolenze attorno a busto e testa e canalizzazione lontano dal pilota dei flussi di aria calda provenienti dal radiatore.

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Questi accorgimenti permettono di innalzare il livello di confort tanto alle alte velocità quanto in ambiente cittadino, rendendo la Supersport 950 una moto adatta a un utilizzato a 360°, in ogni stagione. Lo studio aerodinamico ha rappresentato una buona occasione per dare una rinfrescata alle Luci diurne (Drl) le quali, assieme alle branchie laterali e alle forme complesse attorno ai fari, danno un aspetto assai dinamico alla Supersport 950, rendendola simile a una piccola Panigale. L’accattivante effetto tridimensionale della fiancata spicca particolarmente sulla versione S White (15.800 euro). Per contenere i pesi, la struttura anteriore retrostante la carena e il parabrezza (regolabile con un range di 5 cm.) è stata rimodellata e realizzata in materiale sintetico ad alta resistenza.

Al posteriore cambia la forma della sella, ridisegnata a favore del confort nei viaggi (imbottitura più spessa e sostenuta, anche per il passeggero) e nella guida sportiva.

Nuova anche la strumentazione lcd a colori da 4,3” che dà accesso alla configurazione della moto. Grazie alla presenza di una Imu (Inertial measurement mnit) a 6 assi finalmente ora ci sono Abs cornering a tre livelli, controllo di trazione e anti-impennata, efficaci in strada come in pista. Di serie il quick shifter bidirezionale, così come le tre mappe motore, di cui la Urban depotenziata a 75cv contro i 110 di potenza massima a 9.000giri del motore da 937 cc. Euro 5. Altri aggiornamenti riguardano la frizione, ora a comando idraulico, e il cambio a sei rapporti migliorato negli innesti. Confermati l’impianto frenante Brembo e le sospensioni, Ohlins per la versione S. Il test della moto si è svolto in pista, e la Supersport 950 S si è dimostrata molto efficace, seppur facile e divertente.

Configurata con sospensioni tarate per uso pista e coperture ad alte prestazioni (Pirelli SC2), la Supersport 950 S si è calata senza sforzo alcuno nel ruolo di moto da trackday, adatta all’appassionato cui piace andare in pista saltuariamente. Il bicilindrico spinge sempre fluido senza incertezze fino al limitatore, a quota 10mila giri, mentre il comando del gas privo di on-off facilita il controllo di tutte le fasi della curva.

Esenti da critiche gli inesauribili freni, le sospensioni e la batteria di controlli elettronici, forse pure sovrabbondanti per la cavalleria del V2 desmo. Il buon risultato ottenuto conferma una volta in più l’eclettismo di questa piccola grande Ducati e dimostrando che la Supersport non è solo una tranquilla turistica, ma è in grado di tenere fede al proprio nome potendo affrontare la prova della pista a testa alta. Facile per chi inizia, gratificante per chi ha esperienza.

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