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Due tour per mantenere il contatto con la natura e il fisico allenato

Il primo itinerario è in bici percorrendo la Valle del Savio. Il secondo è un trekking tra i paesaggi del centro Italia. Per due weekend rigeneranti fuoriporta.

di Redazione

Un'immagine del Gran Tour del Savio, Verghereto (FC) (©Andrea Bonavita)

3' di lettura

Se il ritorno in città dopo le vacanze è uno dei momenti chiave per ripensare alla propria remise en forme, ci sono spunti che vale la pena sondare per intraprendere percorsi che contemplino – oltre alla fatica –, anche bellezza e divertimento all'aria aperta, ampiamente ripaganti.

Per gli amanti della due ruote Tod's ha presentato poche settimane fa, durante il Salone del Mobile, la sua Tod’s T Bike , realizzata in collaborazione con Colnago, storica azienda lombarda specializzata in biciclette. Si tratta di un mezzo in fibra di carbonio, altamente tecnologico, prodotto una serie limitata di 70 esemplari in due colori, racing green e arancio cuoio.

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La Tod's T Bike, realizzata in collaborazione con Colnago.

Tra le sue principali caratteristiche tecniche: il gruppo è Campagnolo Ekar a 13 velocità, le ruote sono Campagnolo Levante con cerchi in fibra di carbonio completate da pneumatici Pirelli Cinturato Gravel H, attacco e piega sono Deda Elementi, la sella e il nastro sono Brooks. È realizzata su base Colnago G3-X con telaio in fibra di carbonio monoscocca, adatto a percorrere tratti asfaltati, ma anche strade bianche o terreni più complicati: un mezzo buono per ogni circostanza, adatto alle pedalate urbane come ai percorsi più impegnativi.

Per esempio il Grand Tour Valle del Savio , un circuito ad anello che unisce la riviera adriatica all'Appennino Tosco-Romagnolo, lungo 172,4 km. Il fatto che sia interamente su fondo asfaltato e su strada condivisa a bassa percorrenza lo rende adatto agli sportivi ma anche ai ciclisti occasionali. Nel 2022 ha vinto l'Italian Green RoadAward aggiudicandosi il primo premio con l'Oscar del Cicloturismo Italiano. Le sue caratteristiche lo rendono particolarmente interessante ai non addetti: la pendenza massima in salita è del 15,2%, in discesa è del 14,6% con un dislivello di 3.332 metri ma, potendo spezzare le tappe, avvicina anche le famiglie e i turisti meno allenati. Il tempo di percorrenza è di 7 ore e 40 minuti ad andatura cicloturistica, oppure si possono organizzare tre tappe da circa 60 km, ed è adatto a tutte le tipologie di due ruote, preferibili quella da strada e la bici assistita.

Il Grand Tour del Savio, Unione Comuni Valle Savio (FC).

Si può iniziare da uno qualsiasi dei sei comuni dell'Unione Valle Savio, ovvero Cesena, Montiano, Mercato Saraceno, Sarsina, Bagno di Romagna e Verghereto. Lungo il percorso sono presenti numerosi servizi ad hoc che vanno dal noleggio al bike sharing (con possibilità di ritirare la bici in un luogo e lasciarla in un altro) a punti di rifornimento per l'acqua, assistenza, colonnine di ricarica elettrica, pronto intervento e trasporto bagagli, oltre a negozi, agriturismi, bar e cantine bike friendly dove scoprire Sangiovese, Albana e Famoso.

Piazza del Popolo a Cesena. (©Terragio67/wiki)

Spostandosi qualche chilometro più a sud, esiste un tour che porta alla scoperta del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm). Qui Gore-Tex propone un'Experience alla scoperta della Serra delle Gravare.

Un momento dell'experience alla scoperta della Serra delle Gravare.

La dorsale della Serra delle Gravare si snoda dal valico di Forca d'Acero fino al valico Passaggio dell'Orso e rappresenta lo spartiacque naturale tra Lazio e Abruzzo all'interno di un'area protetta, tra fianchi boscosi che si alternano ad ampie distese verdi, sovrastate da morene glaciali e balzi rocciosi, regno dei gracchi corallini e del camoscio appenninico. L'experience inizia con la scoperta della Val Fondillo, una delle più conosciute del Parco. Il sentiero sale poi dolcemente tra ampi pascoli, muretti a secco, brevi tratti boscati e vecchi ricoveri pastorali. Raggiunto il valico Inguagnera si prosegue sulla linea di cresta della Serra delle Gravare con vista sui monti della Camosciara, la foresta della valle Jancino e della Cacciagrande, fino al lontano massiccio della Meta. L'escursione si conclude presso il Rifugio Acquasfranatara con un pic-nic gastronomico a cura dello chef Niko Romito. Un degno finale.

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