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È morto Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica

Il presidente di EssilorLuxottica, oggi il più grande sistema distributivo del mondo dell’ottica, aveva 87 anni

È morto Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica

5' di lettura

È morto Leonardo Del Vecchio. Il fondatore di Luxottica e presidente di EssilorLuxottica, oggi il più grande sistema distributivo del mondo dell’ottica, si è spento a 87 anni all’ospedale San Raffaele di Milano in seguito a una polmonite non legata al Covid. Azionista tra l’altro di Mediobanca, Generali e Covivio, società immobiliare con base in Francia, la sua ricchezza attraverso l’holding di famiglia Delfin quest’anno è stata valutata dalla rivista Forbes in circa 25 miliardi di euro.

Nel collegio dei Martinitt

Vero principe dell’imprenditoria italiana, Leonardo Del Vecchio non lo è stato per diritto di nascita. Tutt’altro: in un paese dove il capitalismo familiare è ancora molto radicato Del Vecchio si afferma con la stoffa del self made man di stampo anglosassone.

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Il fondatore di Luxottica nasce a Milano il 22 maggio del 1935 da una famiglia di origine pugliese; orfano di padre ancora molto piccolo viene affidato dalla mamma al collegio dei Martinitt dove rimane fino al diploma di scuola media. All’età di 15 anni va a lavorare come garzone alla Johnson, una fabbrica produttrice di medaglie e coppe.

I proprietari della fabbrica lo spingono a iscriversi ai corsi serali all’Accademia di Brera per studiare design e incisione. Del Vecchio lascia la fabbrica dove ha imparato il mestiere e ha scoperto la sua passione del “creare” e apre una piccola bottega a Agordo, in provincia di Belluno.

Luxottica, da bottega a impero

Nel giro di soli tre anni la bottega diventa Luxottica, produttrice di semilavorati per altri produttori che poi assemblano gli occhiali finiti, con 14 dipendenti e ben presto un’ottima fama. Nel 1967 Del Vecchio decide di fare il grande passo e comincia a produrre la propria linea di occhiali con il marchio Luxottica: il business cresce sempre di più e si amplia nel mercato Usa. Dal 1995 Luxottica è il maggior produttore e distributore sul mercato ottico mondiale (marchi di culto come i Ray Ban fanno capo al gruppo): arriva prima la quotazione a New York poi nel dicembre 2000 a Milano. Via via fino alla fusione con la francese Exilor che porta il gruppo verticalmente integrato al top del settore a livello globale. Nel 1986 Del Vecchio è nominato Cavaliere del Lavoro.

Azioni ai dipendenti

La statura di Del Vecchio, uomo più ricco d’Italia per Forbes, come imprenditore capace e ’illuminato’ si nutre di decisioni come quella di regalare per i suoi 80 anni 40mila azioni, dal valore complessivo di circa 9 milioni di euro, agli 8mila dipendenti italiani del gruppo. Già nel 2011 per i 50 anni di Luxottica ai dipendenti furono assegnate azioni gratuite per un valore complessivo di 7 milioni di euro.

Sei figli

Un capitolo a parte merita la successione ereditaria strettamente legata alla vita privata del fondatore di Luxottica che ha sei figli: Claudio (a capo del gruppo Brooks Brothers), Marisa e Paola, nati dal primo matrimonio con Luciana Nervo; Leonardo Maria, avuto con la seconda moglie Nicoletta Zampillo, dalla quale Del Vecchio si è separato ma che ha poi risposato; Luca e Clemente, nati dalla relazione con Sabina Grossi, ex investor relator del gruppo.

Perdite limitate in Borsa per EssilorLuxottica, ma scendono maggiormente Mediobanca e Generali

I mercati hanno subito reagito alla scomparsa dell’imprenditore. EssilorLuxottica perde lo 0,48% a 145,60 euro. La Delfin, l’holding di famiglia dei Del Vecchio, con circa il 32% delle quote, controlla saldamente il gigante mondiale delle lenti e delle montature per occhiali. Ribassi più consistenti invece a Milano per Mediobanca e Generali. Attraverso Delfin, Leonardo Del Vecchio è azionista di Piazzetta Cuccia con circa il 19,4% e del Leone di Trieste ha oltre il 9% del capitale.

La società: profondo dolore, siamo vicini a famiglia e comunità dei dipendenti

EssilorLuxottica annuncia «con profondo dolore la scomparsa del presidente Leonardo Del Vecchio». Così in una nota la multinazionale dell’occhialeria, che «esprime le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutta la comunità di dipendenti nel mondo per questa enorme perdita». Il consiglio - conclude la nota - si riunirà per determinare i prossimi passi.

Le reazioni dell’imprenditoria e della politica

«Leonardo Del Vecchio è stato un grande italiano». Lo scrive il commissario europeo Paolo Gentiloni in un tweet. «La sua storia, dall’orfanotrofio alla guida di un impero economico, sembra una storia di altri tempi. Ma è un esempio per oggi e domani», aggiunge.

«Addio a Leonardo Del Vecchio, un grande imprenditore che ho avuto il piacere di conoscere in questi anni; la sue grandi qualità umane e imprenditoriali continueranno a rendere grande il nostro Paese nel mondo». Questo il cordoglio espresso dal ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, per la morte del fondatore di Luxottica e attuale presidente di EssilorLuxottica.

«Con la scomparsa di Leonardo del Vecchio, Milano perde una delle figure più emblematiche della sua storia recente». Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala commenta su Twitter la morte del fondatore di Luxottica e presidente di EssilorLuxottica, Leonardo Del Vecchio. «Il valore fondante di Milano è il lavoro e Leonardo del Vecchio vi ha speso tutta l'esistenza, fino all'ultimo suo istante», aggiunge il primo cittadino.

«Amo ripetere spesso che solo i pessimisti non fanno fortuna. Penso che il cavalier Del Vecchio sia stato la dimostrazione vivente di questo modo di dire; un uomo che con la sua determinazione e la sua visione del lavoro, dal nulla si è attestato nella classifica degli imprenditori di maggior successo in tutto il mondo. Desidero ricordarlo come uno degli artefici della riscossa della nostra terra, in particolare del riscatto economico delle nostre montagne. Il Veneto gli deve molto». Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, esprime cordoglio per la scomparsa di Leonardo Del Vecchio.

«Leonardo Del Vecchio è stato un imprenditore straordinario, capace di dimostrare come coraggio, visione, determinazione e capacità possano creare nel nostro Paese aziende di successo, partendo da zero, così come è avvenuto in molti casi nell’immediato dopoguerra». Così Luca di Montezemolo, ex presidente di Confindustria, ricorda il patron di Luxottica. «Abbiamo collaborato insieme, creando una linea di occhiali e da lì è nato anche un rapporto di grande stima e di amicizia. Il mio pensiero e il mio cordoglio va alla sua famiglia e a tutti i suoi collaboratori», aggiunge.

«Leonardo Del Vecchio è stato una legenda assoluta dell’Italia e un Faro nell’industria degli occhiali». Lo afferma Lapo Elkann in un tweet. «Nei diversi incontri - aggiunge - che ho avuto il privilegio di fare mi ha insegnato la ricerca della perfezione. Un grande Abbraccio a tutta la sua Famiglia e in particolare al mio Amico Leonardo».

«Apprendo con dispiacere della morte di Leonardo Del Vecchio, un grande uomo e imprenditore, orgoglio italiano nel mondo. Spero che la sua storia personale possa essere di esempio per i giovani che decidono di provare (e vincere) la sfida dell’impresa». Così il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti commenta la scomparsa del fondatore di Luxottica.

«Il mondo dell’imprenditoria e quello della finanza perdono una persona dinamica e lungimirante, capace di stare al passo con i tempi, con doti umane che hanno fatto la differenza». Così la vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti esprime «profondo cordoglio» per la morte di Leonardo Del Vecchio.

«Ci lascia un grande, grandissimo imprenditore: ’l’imprenditore’. Leonardo Del Vecchio è stato un modello internazionale per la concretezza e per la capacità di guardare sempre al futuro con progetti innovativi e vincenti». Così il presidente lombardo Attilio Fontana. «Un esempio - ha concluso il governatore - anche in virtù della sua storia personale, iniziata a Milano. Da ’martinitt’, poi garzone in fabbrica, Del Vecchio ha raggiunto gli apici dell’imprenditoria mondiale».

«Esprimo il mio cordoglio per la morte di Leonardo Del Vecchio, stimata personalità in campo imprenditoriale e non solo. Il suo è senza alcun dubbio un esempio vincente e di successo dell’eccellenza italiana nel mondo. Vicino alla famiglia e a tutti i suoi cari». Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

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